Dalla parte di Dylan Dog

2 Giu

Se la morte di un impiegato del catasto risolvesse per sempre il problema della fame nel mondo, Dylan Dog sarebbe lì a difendere la vita di quel povero travettino. Dylan è parziale. Per salvarne solo uno solo ne sacrificherebbe mille, all’istante. Ovviamente questo potresti aspettartelo dal Dylan di Sclavi, non certo dagli sterili surrogati di Chiaverotti, Ruju, Di Nardo e troppi altri.
Il Dylan Dog originale era un personaggio di un magnetismo incontenibile e dilagante, pari solo a quello di Ken Parker. Impossibile non percepirlo e non fidarsi di lui a pelle. Se tu incontrassi Dylan Dog per la prima volta, lui esordirebbe mostrando una sua fragilità e non certo con una dichiarazione di forza. Nessuna stretta di mano maschia e sicura, ma magari un sorriso imbarazzato.
Dylan Dog è un antieroe vero, umano, mai mediato, spesso impulsivo e incosciente, uno che le prende perchè sempre troppo scoperto e quindi vulnerabile. Dylan che piange, ama, si perde, si umilia, cambia idea, s’incazza, cade e non sempre si rialza. Ed è un
 insopportabile e irresistibile moralista, così come lo era Lungo Fucile, così come lo sono tutti i migliori. Ma è anche pieno di idiosincrasie e cadute di stile.
E poi le sue mille donne, quasi una per albo. No, Dylan Dog non è un playboy, non è uno scopatore e nemmeno un ipocrita. E’ un sognatore che si innamora ogni volta e pensa ogni amore come il primo e l’unico e l’ultimo. E’ ammaliato dal mistero femminile, che non cerca di comprendere e contenere, ma al quale si arrende, si consegna e da esso si lascia dylaniare.
Come giustamente sostiene Paola Barbato, l’intensa e commovente sceneggiatura di Johnny Freak è una perfetta summa della personalità della complessa creatura sclaviana. In quella storia Dylan si trova a prendersi cura di Johnny, un ragazzo deforme e orrendamente mutilato, insieme all’infermiera Dora. Al di là della struggente e dolorosa amicizia per il “diverso” Johnny, è nel rapporto con Dora che Dylan mostra la sua anima più nuda e indifesa, nonchè inedita per un “eroe” dei fumetti. Risucchiato nel ruolo di “padre” per lo sfortunato ragazzo, Dylan si innamora della “madre” Dora. Ma è così perso di lei da non avere il coraggio di farsi avanti. Si troveranno a vivere a stretto contatto, come marito e moglie, ciononostante Dylan cercherà in ogni situazione di dissimulare e nascondere il proprio sentimento. Fino a che, un giorno come tanti, lo vediamo timidamente prendere coraggio: “Io… vorrei… cioè insomma, scusami se… forse hai già qualcuno…” Lei lo ferma, dicendogli che sì, è “molto fidanzata”. Dylan la prende bene, le sorride e le dice che è stato meglio saperlo prima: “…cuore in pace!”. Fino a che nella pagina successiva lo troviamo a casa incazzato nero, mentre distrugge la propria stanza, galeone compreso, davanti agli occhi di un esterefatto Groucho. Con Dora continuerà a comportarsi normalmente, come ogni giorno, fingendo tranquillità e distanza come il peggior adolescente, ma soffrendo sottopelle come un cane. Quando scoprirà che l’uomo che lei ama è il peggior figlio di puttana, ogni apparenza si incrinerà e Dylan si mostrerà a Dora in tutta la sua rabbia e disperazione, pur recitando (malissimo) la parte del “superiore”. Se ne andrà lasciandola in malo modo, sulla soglia di casa. E lei resta lì, in lacrime, poi si volta per entrare ma non fa in tempo, perchè Dylan è già tornato sui suoi passi ed è lì che la bacia. Si baciano. Perchè anche Dora ama Dylan. Perchè non si può non amare uno così.

Alessandro Gori

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135 Risposte to “Dalla parte di Dylan Dog”

  1. infrarosa giugno 2, 2006 a 8:06 am #

    E’ un sognatore che si innamora ogni volta e pensa ogni amore come il primo e l’unico e l’ultimo. […] Perchè non si può non amare uno così.
    Gori, cambia argomento, vah

  2. frank giugno 2, 2006 a 9:34 am #

    Insomma non era solo una cosa da fare perché la fanno tutti, quella di
    comprare i Dylan Dog all’epoca. E la horror post non era semplicemente
    una raccolta di tentativi di fare lo Sclavi o di farsi il Dog. E i
    fumetti non sono meri disegnucci con le parole sopra. E non solo i
    vincenti, i ridenti (dove Sclavi è un sorridente), i risolti, i pragmatici passano alla storia.
    Alessandro Gori, potevi essere il miglior compagno di banco di Tiziano Sclavi, ad azzeccare tempi e luoghi.

  3. Oleandro giugno 2, 2006 a 12:05 pm #

    1951, a piedi si lascia il podere per andarsi a sposare
     

     Sveglia prima dell’alba per accudire gli animali. Una giornata di primavera come tante se non fosse per quella messa delle 11. L’unico vestito buono della festa indossato con rispetto. La guerra, la fame, il ritorno dal fronte, l’ amore ritrovato.

  4. lozissou giugno 2, 2006 a 12:27 pm #

    Fa freddo; e io voglio il bollore, il bollorino…Il bollorino bodo.
    Oleandro, sbaglio o te la tiri con sti passatismi che esulano dal contesto blog?
    Ecco, Johnny Freak io lo adoro. Per me è la giusta misura del patetismo, del melodramma a rischio. Ciò che Almodovar non sa fare quasi mai: far piangere, e non titillare il sorrisino lacrimoso. La melassa ad Almodovar impazzisce, Sclavi ci fa impazzire a noi. Gli ingredienti sono gli stessi, ma è tutta questione del forno giusto. Elettrico per una volta, e non a legna.
    Una parola tedesca che mi fa impazzire: zugzwang. Ma esiste o l’ho sognata? Infrarosa, che mi dici, esiste, e che vuol dire?

  5. lozissou giugno 2, 2006 a 12:33 pm #

    Però, Oleandro, dimenticavo di dare a cesare quel che è di cesare, e scusami: foto e testi, due su due, sono per ora mirabili. Non ti facevo così “storico” acuminato. My (de)fault.

  6. Makegatsu Robot giugno 2, 2006 a 1:14 pm #

    Son d’accordo con te lozissou, Almodovar manca di commuovermi e anzi con quella frase finale in Volver: “Smettila figlia mia, altrimenti mi farai piangere. E tu sai che un fantasma non piange mai” a momenti rido e anzi m’ha fatto ricordare quel film con Bo Derek ed Anthony Quinn “I fantasmi non lo possono fare” ih ih ih
    Cmq Jhonny Freak per me è sempre stato solo un ottimo episodio ma non il mio preferito, forse xkè già all’epoca ke lo lessi aveva già st’alone del più commovente, del più umano, del più. E a me piacciono invece quelli eccentrici come Cagliostro, I conigli rosa uccidono, Quando la città dorme, Golconda, Gente che scompare, Storia di un povero diavolo, La quinta stagione, ecc  e  per me uno dei più struggenti, l’unico ke mi viene in mente adesso, è Accadde domani. Ma li amo tutti alla stessa maniera, “Perchè non si può non amare uno così”
    Bravo Oleandro, m’hai ricordato ke 60 anni fa alcuni uomini coraggiosi cacciarono quel mangiapaneatradimento del Re! Ke giuoranta raga, quelle erano elezioni toghe! E loro si ke possono dire: Io c’ero! 

  7. alessandro longo giugno 2, 2006 a 2:23 pm #

    L’ultimo dylan dog, quando ho letto che è di ruju, non volevo compralro. Ho aspettato. Poi l’ho comprato, “diamogli un’altra chance”. Ecco, non lo farò più. I personaggi, tutti, sono piatti e bidimensionali, non c’è niente in loro. COme in Ruju, temo. Se c fosse un reato “uccisione profondità di personaggio di fumetti”, Ruju dovrebbe essere condannato a 10 mila anni.

  8. infrarosa giugno 2, 2006 a 2:30 pm #

    una certezza: in tedesco le parole se non esistono di già le fai esistere te, quindi esistono praticamente tutte.zug viene da ziehen, che vol dì tirare (anche di coca), quindi vuol dire sia treno (che infatti viene da traino), che corrente (d’aria), che sfilata (uno dietro quel’altro, tipo i carri a carnevale), che sniffata, sorso, tiro, che ventobrezza leggera, che tratto (della penna) che tratti (del viso), che mossa degli scacchi o decisione importante (di quest’ultima accezione non ho capito bene il perché, a dire la verità).zwang viene da zwingen e vor dì costringere a fare qualcosa
    indi: portare qualcuno a uno zugzwang o dare a qualcuno uno zugzwang vor dì mettere con le spalle al muro, costringerlo a fare una mossa, a prendere una decisione, a fare la propria scelta e essere in zugzwang vor dì essere con le spalle al muro o con l’acqua alla gola.
    fine del vocabolario, spìcchespàn

  9. caramelleamare giugno 2, 2006 a 3:38 pm #

    Per salvarne solo uno solo ne sacrificherebbe mille, all’istante
    ganzo…potessi lo farei un sacco di volte.

  10. caramelleamare giugno 2, 2006 a 3:46 pm #

    Alessandro Gori, potevi essere il miglior compagno di banco di Tiziano Sclavi, ad azzeccare tempi e luoghi.
    …piccola gaf , lupo, piccola gaf. Te lo finisco di scrivere io quello che sicuramente stavi pensando anche se poi non l’hai scritto: “…per fortuna hai trovato il cincinelli invece che sclavi, e forse t’è andata meglio così”sottoscrivi vero?

  11. acidshampoo giugno 2, 2006 a 3:58 pm #

    > E a me piacciono invece quelli eccentrici come Cagliostro, I conigli rosa uccidono, Quando la città dorme, Golconda, Gente che scompare, Storia di un povero diavolo, La quinta stagione, ecc  e  per me uno dei più struggenti, l’unico ke mi viene in mente adesso, è Accadde domani. D’accordo su tutto. Tranne che per Storia Di Un Povero Diavolo. A dispetto del titolo, è un albo di Chiaverotti, l’uomo che m’ha rovinato Dyd (insieme a Ruju). Io non la metterei in lista a priori. Odio quell’uomo.Di Dylan apocrifi, meglio I Conigli Rosa Uccidono (di Mignacco) o Quando La Città Dorme (di Medda/Serra/Vigna), che però aldilà della copertina, non è un albo così eccentrico.

  12. Nicola giugno 2, 2006 a 4:04 pm #

    Non i sembano troppo convinti per andarsi a sposare. Lei soprattutto

  13. acidshampoo giugno 2, 2006 a 4:12 pm #

    > L’ultimo dylan dog, quando ho letto che è di ruju, non volevo compralro. Ho aspettato. Poi l’ho comprato, “diamogli un’altra chance”. Ecco, non lo farò più. I personaggi, tutti, sono piatti e bidimensionali, non c’è niente in loro. COme in Ruju, temo. Se c fosse un reato “uccisione profondità di personaggio di fumetti”, Ruju dovrebbe essere condannato a 10 mila anni. Ueilà Prevert! Ma allora mi leggi! E come mai non mi intervieni mai?! Insomma, come ti pare sto blogghettino? Ci tengo al tuo giudizio, come ai tempi della ZMail. E sappi che l’altro ieri ho infilato nel lettore stereo il Vol. 4 del tuo Fabrizio De Andrè, superando ogni resistenza. Avevo voglia di ascoltare La Canzone Di Marinella e La Guerra Di Piero – due capolavori – poi mi sono trovato ad ascoltarle tutte. La canzone Il Testamento mi sta sul cazzo. L’anima da “puttaniere romantico” di De Andrè non la sopporto. E non finirò mai di litigare con te con quella canzone di merda che è Bocca Di Rosa (che non è qui), ruffiana e tendenziosa. Le cornute? La vecchia che non aveva mai avuto un’omo? Ma come si permette? Però devo dire che, a dispetto de Il Testamento, il resto dell’album m’è piaciuto tutto.Sai bene che su Ruju la penso esattamente come te. Ha tolto ogni afflato vitale alla creatura di Sclavi, rendendolo un vero e proprio manichino. Non ho mai visto rovinare un personaggio come ha fatto lui. Bisogna veramente mettercisi d’impegno. Cazzo, ma non poteva capitargli tra le mani, che so, Nick Raider? No, l’hanno messo su Dylan Dog. Ma credo anche che senza Sclavi ci sia poco da fare. Solo Medda e la Barbato, oggi, sono capaci di scrivere un Dylan per necessità, ispirazione e sanno renderlo vivo e percepibile come quello che fu.Ah, poi il numero a cui ti riferisci te ha l’aggravante dei disegni di Cossu, che è un po’ il Ruju della matita. Piuttosto: l’ultimo Napoleone l’hai letto? Ma quando è bello?!

  14. acidshampoo giugno 2, 2006 a 4:23 pm #

    A proposito di fumetti belli, incollo dal forum di Comicus.it questa succulenta news su Magico Vento, che oltre a me penso farà piacere anche a Prevert e Marra, da sempre appassionati della serie.In quel di Mantova 2006 si è avuta conferma (da Gianfranco Manfredi stesso) che anche Magico Vento avrà il suo speciale. Un maxi volume di 300 pagine, una storia particolare divisa in 3 capitoli. Poche notizie sulla trama, anche se si preannuncia piuttosto particolare… La storia parte con un giornalista che si presenta in motocicletta, in un edificio di periferia in cui ritroverà un ormai anziamo Poe; all’ex collega chiederà informazioni sulla storia che si svilupperà dunque, con vari flashback, nel corso dei tre capitoli. Al lettore, a detta di Gianfranco, verrà presentato un Poe vecchio, stanco, “rincoglionito” (anche se non sarà chiaro se “ci è o ci fa”) tanto che il giornalista stesso non riuscirà a capire quanto di quanto narratogli sia frutto della fantasia dell’ex alcolista e quanto realtà (siamo in aria Ken Parker?!?). Sullo sfondo Ned Ellis, del quale il lettore non conosce la sorte (canuto sciamano in una riserva? morto da/ed eroe?). Non so se la storia dello speciale farà luce sul capitolo finale della vita di Ned, comunque , tra detti e non detti, pare che il tutto sarà costruito in modo da stimolare la curiosità del lettore anche su questo aspetto (un vago manfredi non ha voluto specificare anche per non guastare la sorpresa): in conclusione sarà un volumotto che si presenterà, a detta dell’autore, come un vero e proprio “speciale” anche per il modo in cui verrà sviluppata la storia e non una vicenda da collocare nella continuity bimestrale.

  15. lozissou giugno 2, 2006 a 5:14 pm #

    Ora mi sovvien infatti. Zugzwang è una mossa degli scacchi, quella in cui – mi pare – non c’è più possibilità di andare avanti, per uno o forse era per entrambi i giocatori, senza perdere almeno un punto. Roba da Dylan Dog, o quasi: farne uccidere uno per salvarne mille.
    Davvero in tedesco funziona così? Per dire gotthundmeinfuhrer che significa tutto insieme?

  16. frank giugno 2, 2006 a 7:52 pm #

    ECCOLO!!
    Il Cristo che canta Donna Summer.

  17. il marinaio giugno 2, 2006 a 9:08 pm #

    dylan dog una volta era dylan dog.  per me dal 100 in poi (anzi
    dal 101) non lo è più: ho smesso di comprarlo e mi dichiaro
    completamente ignorante su che sviluppi abbia preso.  se a memoria
    penso a quali secondo me siano state le punte massime, mi vengono in
    mente, accanto a Accadde domani, Cagliostro, Golconda, che sono stati già citati, anche:  Dopo mezzanotte, Il signore del silenzio, I vampiri, Il lungo addio, Storia di nessuno, L’isola misteriosa. questi sono i primi che rileggerei.
    io avevo anche il videogioco di dylan dog per commodore 64! ma non l’ho mai finito.

  18. il marinaio giugno 2, 2006 a 9:26 pm #

    secondo me dyd ha avuto una grossa rilevanza dal punto di vista della
    formazione di un immaginario sessuale della nostra generazione. 
    tutti noi ex-segajoli avevamo bisogno di un modello sessuale, e
    sognavamo che arrivati a quell’età imprecisata che hanno gli eroi dei
    fumetti (30-35 anni?) avremmo avuto tante storie quante lui. ma più che
    la quantità conta appunto in dyd la qualità delle sue storie con le
    donne, la sincerità che ci metteva, che ai nostri occhi, cara
    infrarosa, era credibile, credibilissima e auspicabile; e che ancora ci
    rimane come un’icona, anche se mille idee e icone più recenti ci si
    accavallano sopra.
    è odioso giudicare i fumetti dal messaggio, farci la morale, etc.; ma
    comunque diciamo che dyd è stato un modello di uomo (non-conformista in
    campo sessuale, che ammette le sue debolezze, a volte anche con precisi
    impegni sul piano “politico”) che è stato innovativo in questa terra di
    preti, pretaioli e stronzi che si credono superuomini.

  19. Makegatsu Robot giugno 2, 2006 a 9:34 pm #

    Sono pienamente d’accordo a metà col Marinaio. Soprattutto sul discorso dei 30-35 anni. Poi m’ha ricordato Il lungo addio e Storia di nessuno, altri due grandi albi. Grazie
    Intanto, se lo scopo di Acid era farmi passare un’altra estate a rileggermi tutti i dyd, beh… diciamo ke c’è riuscito alla grande. Cakkio, proprio questa ke c’avevo i mondiali! 

  20. lozissou giugno 2, 2006 a 11:50 pm #

    >Intanto, se lo scopo di Acid era farmi passare un’altra estate a rileggermi tutti i dyd, beh… diciamo ke c’è riuscito alla grande
    Madonna che verità questa di stasera! Li ho già ritirati fuori, i pochi (una cinquantina, e tutti – marinaio docet – dall’1 al 100, con il 200 fuorigioco) che comprai e che ho conservato. Ma fanculo ai mondiali e al calcio; Make, mica vorrei rincoglionirti come il mi’ poro babbino, che ogni giorno (mi pare il dini) dice “odio che schifo sto calcio, odio che ladri” e poi, tana!, è fisso 24oresu24 a guardare,leggere,pensare calcio.Col senno di poi, non vorrei dire che l’istinto di aver abbandonato il calcio e la tifosaggine juventina così, ex abrupto quando.. boh col primo anno accademico forse?, sia dovuto a questa sorta di preveggenza, ma mi pare anche legittimo pensare a qualche mio intuito non comune (voglio dire: il calcio, fino allora, non era stata una semplice passione giovanile eh! lo seguivo proprio e poi, zac, non mi è più interessato. Non mi è accaduto con nessun altra cosa).

  21. Makegatsu Robot giugno 3, 2006 a 12:56 am #

    Caro lozissou, nn far di tutta l’erba un fascio. Accumunare tutto il calcio: serie A, B , C, interregionale, europei, mondiali e partitella tra amici e generalizzare è come dire ke tutti i tornei di tennis o tutti i film di Kubrick sono uguali. Io sono interista ma nn so nemmeno più ki ci gioca nella beneamata, skifato dal campionato italiano da molto prima de ste beghe. Il mercoledì di coppa poi per me nn è mai esistito, preferisco il cinema. 
    Ciò nonostante i Mondiali sono i Mondiali.
    A parte il fatto ke ci scommetto sopra e quindi più ke passione è adrenalina da risultato, poi quel mese di giugno passato a tifare contro l’Italia e l’italiano medio e a gioire come la nascita di un figlio per ogni goal del Giappone nn ha eguali! Poi c’è la questione nostalgia. Se sento Un’estate italiana di Bennato-Nannini mi struggo come lo strutto x questioni mie. Idem se sento Moonlight Shadow di Oldfield, ripenso subito alla Rimini degli anni ’80 e mi chiedo come cavolo faceva a piacermi. Son tuffi al cuore, emozioni, flashback, e nn puoi fare a meno d’illuderti possano ritornare ogni anno.
    Ke ne so… magari a te piace il Saracino solo perchè una volta te c’hanno comprato ‘na mela de pippo. 

  22. lozissou giugno 3, 2006 a 2:09 am #

    >Ciò nonostante i Mondiali sono i Mondiali
    Forse una volta lo erano, oggi neanche più quelli. Partite che non vengono trasmesse se non sui canali a pagamento quando il bello non era vedere l’Italia ma Camerun-Colombia di Italian ’90, capolavoro di Roger Milla su quel grandissimo coglione di René Higuita. Non me ne perdevo una che fosse una. Ma non so, oggi – questione di furti a parte che poco mi tangono in realtà (nel cinema allora?) – è proprio il calcio-gioco ad annoiarmi mortalmente, e non perchè abbia di meglio da fare. Però, come non guardavo la Formula Uno per noia, così ora non guardo più il calcio. Né, ovviamente, più lo seguo. Neanche io saprei dirti esattamente perchè e come è nato, ma semplicemente è successo e l’ho trovato di una naturalezza sconvolgente visto che – questo in fondo importa – non mi è mai mancato un istante da quando l’ho lasciato perdere.
    >Poi c’è la questione nostalgia. Se sento Un’estate italiana di Bennato-Nannini mi struggo come lo strutto x questioni mie. 
    Ah, su quello non si tange. Sia perchè potrebbero essere emozioni tutte tue sia, in realtà, perchè fino al mondiale del ’98 sono anche MIE emozioni, e ti capisco. E poi ben sai come la penso sull’effetto nostalgia: e in fondo lo credo fermamente, a mancarmi non è la partita di Italia ’90 ma quell’atmosfera là, di fine di un’epoca (le elementari, per me) e di ingresso primigenio verso un’altra, l’età”adulta” (il ritrovarsi, fuori e di sera, anche solo per vedere le partite in tv era roba mica da poco), quelle estati che non so se è vero o lo penso/ricordo io erano più calde, più intense, più lunghe, più nette (definite dalla morte e dalla rinascita della scuola), quei giorni che passavano velocissimi e che ora sembrano durare mesi nella mia memoria, i gavettoni… Ma che mi hai risvegliato? Ora vado a letto col magone, piangendo di gioia folle e di quieta mestizia… La nostalgia, volvér, cose che non ricapiteranno mai più e meno male, che sono belle solo in quanto già vissute e, adesso, ricordate. Qualcuno si sarà pure reso conto che la vita in sè, al presente, non è tutto sto granché se hanno inventato pure il rifugio sublime, ma comodo palliativo in fondo, della memoria…>Ke ne so… magari a te piace il Saracino solo perchè una volta te c’hanno comprato ‘na mela de pippo. 
    Te dirrò (oops): la prima giostra del Saracino live che ho visto è stata a… quanti?, 17-18 anni, boh, qulacosa del genere.. e mi pare col Dini. Mi fracassai il cazzo come non mai, sotto il sole, in piedi, con sti esaltati ai fianchi, già io – per natura – tendente   al riserbo, al contegno, alla non mescolanza negli usi e costumi della folla. Prima l’avevo vista (vista?) solo in tv, e m’ha sempre annoiato. Anzi, fin da piccolo i miei hanno insistito per portarci/mi a tutta la pre-processione e, appena sono stato nell’età di poter decidere autonomamente dove poter e non voler andare, li ho lasciati andare, preferendo altro(ve). Sono o non sono un bravo ronin avviato degnamente verso la via del meifumado?!

  23. acidshampoo giugno 3, 2006 a 6:09 am #

    Signore e signori, ecco a voi la trama del 1° episodio della quarta stagione di Nip/Tuck.
    _______________4.01 – Cyndy PlumbChristian and Sean meet a couple of pretty women in a bar. Turns out they are a mother-daughter pair named Jill and Riley. Sean decides to go home to Julia while Christian takes the ladies back to his place. Sean and Christian trying to have sex at the same time in each of their respective houses. Sean tries to have sex with a six months pregnant Julie but she is too uncomfortable and asks him to stop. Christian gets Jill and Riley in bed but gets into a fight with them as soon as Riley realizes Christian won’t kiss either of them. Christian then throws the girls out because Jill tells him he is going to die alone because he won’t let anyone get close to him.The next day at the office, Sean and Christian are interviewing a man named Burt Landau who is in his 70’s and his young wife named Michelle. Burt had testicular cancer and is not happy with the small size of testicular implants. Burt has something larger in mind and asks the guys for help. Later on it appears that Sean and Christian have made a business deal with the Landaus concerning the practice.Julia goes to the doctor and they discuss something that may be wrong with the baby. Julia reveals that she has not told Sean because he may have not wanted to continue the pregnancy had he known.Sean interviews another patient named Cindy Plumb who is in her 50’s. Cindy’s request is to get a voice lift because she is a phone sex operator. Cindy has been a drinker and smoker for many years but has found joy in the 1-900 business to get over a painful divorce. Sean sympathetically agrees to perform the surgery.Christian decides to see a therapist named Faith to talk about his issues after observing Sean and his family happy together. Christian and Faith discuss the fact that Christian only likes to have sex with women doggy style because he does not want to be intimate with them and see their faces. The next day we see that Christian is having sex with Faith in her office doggy style.The episode ends with Christian alone at a bar. When a young beautiful woman approaches him, Christian declines and continues to sit alone.

  24. acidshampoo giugno 3, 2006 a 6:14 am #

    > Non i sembano troppo convinti per andarsi a sposare. Lei soprattuttoScrivere a chi o a cosa ti riferisci, ti fa perdere secondi preziosi della tua vita al massimo, vero? Così come mettere il punto alla fine della frase o scrivere “mi” invece che “i” o “sembrano” invece che “sembano”.Si vede che hai fatto il militare, Palazzi. Si vede che eri uno che le dava e non le prendeva mai. A te bisogna starti dietro, sei tonico, veloce, scattante.

  25. frank giugno 3, 2006 a 8:52 am #

    >tutti – marinaio docet – dall’1 al 100, con il 200 fuorigioco
    Non sono certo io l’autorità in materia ma se vi piace il 200, che
    piace anche a me, vi possono piacere diversi degli album usciti dopo il
    100, che se ricordo bene non mi piace troppo.

  26. acidshampoo giugno 3, 2006 a 9:42 am #

    > Non sono certo io l’autorità in materia ma se vi piace il 200, che piace anche a me, vi possono piacere diversi degli album usciti dopo il 100, che se ricordo bene non mi piace troppo.Ma scherzi? Lo Sclavi più maturo e necessario è praticamente tutto nelle venticinque storie che ha scritto dopo il 100. Quando Cadono Le Stelle, Lassù Qualcuno Ci Chiama, Phoenix, Il Volo Dello Struzzo, Il Lago Nel Cielo, Verso Un Mondo Lontano, Il Progetto…Autentici capolavori. Non ha assolutamente senso individuare il cambiamento in un preciso numero, ma bisogna fare un preciso e netto distinguo tra tutta quella che è la produzione Sclaviana per Dyd, che merita sempre, e tutto il resto, che non merita quasi mai.La cosa bella è che, dopo anni, Sclavi ha ricominciato a scrivere Dylan Dog. Ci sono tre sue storie in arrivo nei prossimi mesi. Non vedo l’ora!

  27. Pinxor giugno 3, 2006 a 9:47 am #

    Dylan Dog mi piaceva molto ma ormai non posso più leggerlo, dato il vivido trauma che mi è rimasto: la stronza della mia mamma mi ha buttato via tutti numeri (originali). Smisi al 22. All’epoca nessuno dei miei coetanei lo leggeva, il boom arrivò dopo 2 o 3 anni. E tutti lo leggevano e io schifito no.Ora odio Dylan Dog e mia mamma. E’ probabile che questo mi porterà prima o poi a entrare in un ufficio postale con la maschera da Groucho e ammazzare tutti con fucile da caccia….Però “Notti magiche” è quanto di più musicalmente retorico ricordi, una spanna sopra (o sotto) le canzoni di Tozzi. Pollice alto per “Moonlight Shadow”.

  28. frank giugno 3, 2006 a 10:11 am #

    >la stronza della mia mamma mi ha buttato via tutti numeri (originali)
    Con rispetto parlando: che schiaffi!! Come quando a me le coinquiline
    mi buttarono via un barattolo di miele di fiori d’arancio, caro buono e
    difficilmente ritrovabile perché “aveva fatto la muffa”.
    O puttane! Il miele non muffisce, cristallizza! O come quando altre
    coinquiline mi buttarono via tutti i giornalini mensili della Conad,
    pieni di ricette e dritte domestiche. “Si faceva pulizia, stavano sempre lì in cucina…”. Appunto. Puttanacce.
    Fagliela pesare alla tu’mamma. Portale un prospetto di attuale
    valutazione dei Dylan Dog originali. Inducila a comprare un Van Gogh
    poi buttalo perché “è vecchio”.

  29. frank giugno 3, 2006 a 10:16 am #

    >Non ha assolutamente senso individuare il cambiamento in un preciso numero
    Te sai che io sono la prima vittima dell’autosuggestione becera di
    questo tipo. Ma l’idea che spiegando Morgana, Xabaras e il galeone si
    togliesse magia a Dylan Dog non m’ha mai sfiorato per più d’un secondo.
    E in fase di recupero DD non ho distinto fra centuria 0, centuria 1 e
    centuria 2. E ribadisco la domanda: a te t’è piaciuto il 100? Più o
    meno del 200? Dovrei rileggere il 100, ma a me è piaciuto molto di più
    il 200.

  30. Makegatsu Robot giugno 3, 2006 a 2:53 pm #

    > Lo Sclavi più maturo e necessario è praticamente tutto nelle venticinque storie che ha scritto dopo il 100 …Autentici capolavori. <
    Ovvia! Mi tocca di andare in soffitta a vedere se ce l’ho e poi me tocca anke de portalli giù! Ce 6 riuscito Acid eh!? Bravoooo, oh bravoooo!     Se poi nn ce l’ho via su eBay a comprarmeli tutti! Sei contento ora? Eh?
    Eppure te l’avo detto ke c’avo i mondiali, ma te niente! Insisti eh!?

  31. lozissou giugno 3, 2006 a 3:26 pm #

    Cazzo, ma veramente Acid! Bravo eh? Pensa che, essendo sicuro di non averli io di non poterli ricevere in prestito di non poter aspettare di vedere se il Falchi o l’omino-baracchino di Cesenatico ce li avessero, intanto li sto già “calando” giù tutti dal Mulo. Ché leggere fumetti al pc è una delle cose più inammissibili che conosca, e però non reggo il semolino.
    E sì che te l’avevo detto che, quest’anno, dal 21 giugno, c’ho l’estate! Ma te niente, insisti eh?

  32. maryann giugno 3, 2006 a 3:53 pm #

    Ciao, sono capitata qui per caso, poco tempo fa anche io avevo scritto di Dylan nel mio blog, anche se in un sintetico post… Se ti va leggilo. Ho letto Dylan Dog per anni, beh sulle donne è un fumetto che esercita un grande fascino…. 

  33. acidshampoo giugno 3, 2006 a 4:16 pm #

    SEGNALAZIONE:
    A 5 Euro, il fondamentale The Masterplan degli Oasis con Tv Sorrisi & Canzoni. Uno dei miei ascolti preferiti dal 1998. Lo trovate fino a lunedì.Rockin’ Chair, Half The World Away, Stay Young, Acquiesce, Talk Tonight… no no, non si può prescindere da un disco così. E c’è pure la cover di I Am The Walrus dei Beatles. 14 canzoni perfette, come solo Noel Gallagher sa(peva?) fare…Aho, io il mio spot l’ho fatto.

  34. Dillydoll giugno 3, 2006 a 4:18 pm #

    Ce l’ho The Masterplan….lo consiglio anch’io!

  35. acidshampoo giugno 3, 2006 a 5:42 pm #

    > Pensa che, essendo sicuro di non averli io di non poterli ricevere in prestito di non poter aspettare di vedere se il Falchi o l’omino-baracchino di Cesenatico ce li avessero, intanto li sto già “calando” giù tutti dal Mulo. Ché leggere fumetti al pc è una delle cose più inammissibili che conosca, e però non reggo il semolino.Stamparli su carta come ha fatto il Cincinelli per Ratman è troppo da persone decenti, vero?Massì, chissenefrega. L’importante è poterli depennare come “già letti” alla svelta.Poi te sei quello de: “Aaahhh, non puoi capire Sin City se non l’hai letto stampato su carta lucida”.Ma ammàzzati, Donati.

  36. Makegatsu Robot giugno 3, 2006 a 6:40 pm #

    Masterplan nn è la raccolta delle b-side? L’ho scaricato ma nn l’ho ancora mai ascoltato… ma ora Acid procedo all’ascolto se mi dici così! Allora vado eh!

  37. lozissou giugno 3, 2006 a 6:57 pm #

    E’ troppo decente già, l’hai detto. Di sicuro non mi metto a stampare 98 pagine di Dylan Dog (x quanti album?), quando – appena arriva l’estate – se voglio li trovo nelle bancarelle a un euro, e col fascino del volume intero. Se permetti… no ma hai ragione: per me è davvero troppo! Anzi di più: è il colmo?
    Lo sai qual è il colmo per un donati? Non stampare 98 pagine (x quanti album?) di Dylan Dog. Odio ma buffa. Smetto domani di ridere.

  38. lozissou giugno 3, 2006 a 6:59 pm #

    Ah no, finisco: chiedo in giro. Quanti di voi si stamperebbero un Dylan Dog (più, ma facciamo anche uno) da 98 pagine + editoriali varieventuali nel caso non lo trovassero o, peggio, ancora prima di trovarlo con facilità e probabilità, ancora prima di averlo minimamente cercato?
    Se la conta delle persone che risponderanno ‘roger’ non sta nella mia mano destra, non ci crederò. Sono democratico io.

  39. lozissou giugno 3, 2006 a 7:07 pm #

    >Massì, chissenefrega. L’importante è poterli depennare come “già letti” alla svelta.
    Basta non iniziare a volermi classificare con una sola parola ormai, quella che sai. (e alla svelta non direi visto che il mulo ancora non li ha tirati giù, uffiii… ehm, ehm)>Poi te sei quello de: “Aaahhh, non puoi capire Sin City se non l’hai letto stampato su carta lucida”.
    Già, forse sono quello lì, ché quindi si rifiuta anche di stampare un Dylan Dog con la sua stampante. E’ più no che sì, però chissà…

  40. acidshampoo giugno 3, 2006 a 7:22 pm #

    AHAHAHAH!!!Sei veramente uno spasso, Lozissou! Mammamia che miccia che ho acceso! E chi lo credeva?!Non ti ho mai visto tanto zitella acida! Però è uno spettacolo quando fai il precisino frocio e dici “98 pagine + editoriali eventuali”.> Sono democratico io.No, sei un coglione dei peggio.

  41. lozissou giugno 3, 2006 a 7:31 pm #

    >Non ti ho mai visto tanto zitella acida!
    Lo ero? Ma no, guarda che il tono era sicuro di sé ma bonario. Della serie: vivi ma lascia vivere. Su alcune cose tanto, ormai si sa, non dico mica di andare d’accordo, noooo: proprio non riusciremo mai e minimamente a tangersi l’un l’altro.
    Ah però, ti chiedo un consiglio: fra dipinti, pitture, illustrazioni, disegni, tavole, fumetti, fotografie, gadget, memorabilia ho una collezione virtuale di circa 10.000 pezzi. Finora ho pensato di tenerla nel pc o al massimo di salvarla su cd, ma non sarà il caso di iniziare a stamparla tutta in effetti? Tutta dico: no perchè se stampo Caspar David Friedrich, poi mi disgarberebbe non stampare Gabriele Dell’Otto, e se stampo lui vuoi mettere Pratt su A4? Dici che, in attesa di potermi permettere gli originali (roba di qualche anno..), è meglio se me li stampo per non rischiare di depennarli tutti come “già visti”? Massì, sai che ti dico?: Viva Gutenberg! E che no.

  42. Daiana giugno 3, 2006 a 8:18 pm #

    Gori se dopo un post così mi viene solo da agiungere bravo! che dovrei fare?! ha ancora senso scrivere un commento solo per complimentarsi con te?! non sei stanco di semplici consensi?!Non sarebbe forse meglio rimanere dignitosamente in silenzio?!….. Dylan merita di essere sottolineato e soprattutto Il Dylan di Jhonny Freak…. mi hai riportato alla memoria davvero un bel momento te lo dico!

  43. acidshampoo giugno 3, 2006 a 8:48 pm #

    > Ah però, ti chiedo un consiglio: fra dipinti, pitture, illustrazioni, disegni, tavole, fumetti, fotografie, gadget, memorabilia ho una collezione virtuale di circa 10.000 pezzi. Finora ho pensato di tenerla nel pc o al massimo di salvarla su cd, ma non sarà il caso di iniziare a stamparla tutta in effetti? Tutta dico: no perchè se stampo Caspar David Friedrich, poi mi disgarberebbe non stampare Gabriele Dell’Otto, e se stampo lui vuoi mettere Pratt su A4? Dici che, in attesa di potermi permettere gli originali (roba di qualche anno..), è meglio se me li stampo per non rischiare di depennarli tutti come “già visti”? Massì, sai che ti dico?: Viva Gutenberg! E che no.
    Donati, ma ti rileggi?!?!Sono senza parole. Te stai veramente malissimo.Fossi in te mi preoccuparei.

  44. Mr.Costa giugno 3, 2006 a 9:14 pm #

    Lo so, questo è abbastanza, anzi tanto ma tanto off-topic, ma off-topic na cifra…
    Ma ho appena saputo ieri sera che i Baustelle suonano fra poco ad un tiro di schioppo da casa mia, più precisamente a Colorno (PR) nei giardini della Reggia Ducale….
    Che fare? Si va, non si va, si va, non si va, si va, non si v…

  45. acidshampoo giugno 3, 2006 a 9:19 pm #

    > Che fare? Si va, non si va, si va, non si va, si va, non si v…Ci vai, Costa, ci vai. Conta che difficilmente potrai ascoltare qualcosa di meglio nella vita de La Canzone Del Riformatorio o Le Vacanze Dell’Ottantatre. Nikka a parte, ovviamente.Se se ci vai, mi saluti il cantante, il Bianconi. Chissà se si ricorda di me…

  46. Blimunda giugno 3, 2006 a 9:32 pm #

    Giuda ballerino!
    Da pochi giorni ho iniziato a leggere qualche fumetti di Dylan Dog
    (Attraverso lo specchio, L’ultimo addio, e tre giorni fa Johnny Freak).
    Mi piaceva già tanto, ma poi questo post apassionato di Gori,
    sicuramente continuerò a leggere… Infatti, ho già iniziato anche
    Memorie dall’invisibile.
    E io che dovevo stare studiando un po’…

  47. lozissou giugno 3, 2006 a 9:42 pm #

    >Donati, ma ti rileggi?!?! […]Fossi in te mi preoccuparei.
    Oddiosantamadunnina, che ho scritto stavolta, oddio? Fammi ricontrollare…  Ah però, ti chiedo un consiglio: …sì, qui la sintassi mi pare tornare… fra dipinti, pitture,…e bla bla bla… 10.000 pezzi. Finora ho pensato di tenerla nel pc o al massimo di salvarla su cd, ma non sarà il caso di iniziare a stamparla tutta in effetti? Tutta dico: no perchè se stampo Caspar David Friedrich, … eh sìsì, ancora ok… poi mi disgarberebbe non stampare Gabriele Dell’Otto, e se stampo lui vuoi mettere Pratt su A4? … qui finora torna, sìsì, andiamo avanti ….Dici che, in attesa di potermi permettere gli originali (roba di qualche anno..), è meglio se me li stampo per non rischiare di depennarli tutti come “già visti”? Massì, sai che ti dico?: Viva Gutenberg! E che no…
    Okay, vai tranquillo Gori. Mi sono riletto. E’ tutto apposta, non ti preoccupare inutilmente per me, anzi grazie del pensiero. Fiuu, chissà che credevo io…

  48. acidshampoo giugno 4, 2006 a 2:51 am #

    Donati, ora basta dai. Stai tirando fuori una stronzata dietro l’altra, puro delirio distillato. Come un pericoloso automa impazzito, andato in loop, che prende a dire cose senza senso, si muove senza meta, gira su sè stesso e inizia a puzzare di plastica bruciata. Inquietante!
    No, decisamente non stai facendo una gran bella figura.

  49. acidshampoo giugno 4, 2006 a 2:56 am #

    > Masterplan nn è la raccolta delle b-side? L’ho scaricato ma nn l’ho ancora mai ascoltato… ma ora Acid procedo all’ascolto se mi dici così! Allora vado eh!Per me merita un casino. Un gruppo potrebbe fare una carriera stellare solo sulle b-side dei singoli degli Oasis. Non a caso fin dagli esordi degli Oasis mi sono sempre accattato tutti i singoli. E mi pigliano regolarmente i nervi quando mettono in un album qualche pezzo più debole delle b-side dei relativi singoli. Non è un caso che mi faccio sempre – bestemmia – le versioni personalizzate. Standing On The Shoulder Of Giants l’ho rivoluzionato, mica seghe!

  50. acidshampoo giugno 4, 2006 a 2:59 am #

    > Ciao, sono capitata qui per caso, poco tempo fa anche io avevo scritto di Dylan nel mio blog, anche se in un sintetico post… Se ti va leggilo. Ho letto Dylan Dog per anni, beh sulle donne è un fumetto che esercita un grande fascino…. C’hai visto giusto, Dylan Dog è uno dei pochi personaggi che riesce a mettere d’accordo uomini e donne. Le donne lo vorrebbero come amante, gli uomini come amico. Così come Ken Parker del resto. L’hai mai letto? Se ami Dylan Dog non puoi prescindere dal capolavoro di Berardi & Milazzo.Ciao Maryann. A rileggerti!

  51. acidshampoo giugno 4, 2006 a 3:07 am #

    > E ribadisco la domanda: a te t’è piaciuto il 100? Più o meno del 200? Dovrei rileggere il 100, ma a me è piaciuto molto di più il 200.Consiglio a tutti Il Numero 200 (della Barbato) perchè è oggettivamente un bell’albo. Detto questo, per me è una merda. Non sopporto lo spiegazionismo. Questo numero è nè più nè meno un regalo per la frangia più nerd dei fan di Dyd. Copre il buco narrativo della vita di Dylan fra gli eventi narrati nel 121 e quelli del numero 1. Un bignami, un compitino, un giocarino. E io dico: chissenefrega. A me non interessa sapere – così forzatamente – come Dylan abbia conosciuto Groucho o avuto il maggiolone. Questo è puro nozionismo compulsivo, aver voglia di tappare i buchi, doverli tappare per forza, anche con la merda ma tapparli. Mi viene in mente qualcuno…Il numero 100 sarà anche un albo sbagliato, ma almeno è pulsante vita!Ah, il capolavoro della Barbato è Necropolis.

  52. Rouge giugno 4, 2006 a 3:38 am #

    Dylan. il mitico Dylan… il primo albo originale che comprai fu il 49, “Il mistero del tamigi”, da quel momento in poi l’ho sempre comprato, recuperando anche tutti i numeri precedenti.
    I miei numeri preferiti sono accomunati tutti da un fattore comune: Corrado Roi. Non c’è verso, è il disegnatore che rende meglio l’atmosfera del fumetto, fra tutti forse quello che ho più nel cuore è “Alfa e omega”.
    Domanda: c’avete fatto caso che negli ultimi anni non ci sono più scene  splatter nei DYD? secondo voi perchè?

  53. frank giugno 4, 2006 a 10:23 am #

    >sto già “calando” giù tutti dal Mulo
    Beato te, Lozissou. Io da quando vivo raminga vivo senza adsl. Se ti
    chiedo un paio di cose che mi erano rimaste in sospeso, me le procuri?

  54. frank giugno 4, 2006 a 10:32 am #

    >chiedo in giro. Quanti di voi si stamperebbero un Dylan Dog (più, ma facciamo anche uno) da 98 pagine
    Io, per esempio. Proprio perché poi rischi di trovarli a un euro, ti
    puoi anche permettere il tempo e i “soldi” necessari. Nella mia testa
    più volte mi son trovata a recriminare per quanti cd sprecavo in
    masterizzazioni non definitive, o mal riuscite, o di roba brutta, poi
    mi dicevo “bischera, pensa a quanti soldi NON spendi usando eMule e
    prendendo prestiti”. Che poi se un prodotto merita, glieli dai anche
    volentieri i soldini. E’ come avere ansia di vedere un film,
    accontentarsi di una vhs scarsa in attesa di [forse] trovarlo in dvd.
    Se ti va di vederlo, non c’è cristi, lo vedi in vhs.
    L’anno scorso comprai una copia in più di ‘Star Rats’ per mandarla ad
    un amico e lui mi disse “lascia fare, l’ho scaricata e la leggo su pc”.
    Era solo Rat-Man (solo?!) ma mi si raggrinzì la lingua e mi morsi le
    labbra.

  55. frank giugno 4, 2006 a 10:41 am #

    >fra dipinti, pitture, illustrazioni, disegni, tavole, fumetti,
    fotografie, gadget, memorabilia ho una collezione virtuale di circa
    10.000 pezzi.
    Che schifo. A volte a sentirti ragionare mi pare che se fossero 10 o
    10000 non cambierebbe poi molto. Certo che sarebbe un delitto ridurre
    certe cose ad una stampa casereccia, ma proprio perché c’hai questa
    scorta GRATIS, calcola quant’hai risparmiato e caca due centesimi per
    stampare quello che merita.

  56. il marinaio giugno 4, 2006 a 11:03 am #

    il primo albo originale che comprai fu il 49, “Il mistero del tamigi”,
    da quel momento in poi l’ho sempre comprato, recuperando anche tutti i
    numeri precedenti.
    è stato anche il mio primo albo originale.  eccezionale, con
    l’omino coi capelli bianchi che uccideva col gancio, cantando la sua
    filastrocca.  ma prima ancora comprai la ristampa del n°3, “Le
    notti della luna piena”. anche questo come atmosfera regge parecchio.
    ancora mi ricordo la scena in cui la ragazza viene metaforicamente
    “spellata” per dimostrare quanto la volontà dell’istitutrice-strega si
    stia impadronendo di lei. poi tutta la storia sui lupi-mannari
    all’incontrario, degna della mente di carolina marconi.

  57. lozissou giugno 4, 2006 a 12:39 pm #

    >Dylan. il mitico Dylan… il primo albo originale che comprai fu il 49, “Il mistero del tamigi”, da quel momento in poi l’ho sempre comprato, recuperando anche tutti i numeri precedenti.
    Toh, preciso anche io! Ero a Fiuggi poi, in vacanza, di settembre. Comprai il solito Topolino e poi, tanto per dare una sterzata alle passioni fumettistiche e visto che ne avevo sempre sentito parlare bene e visto che l’horror stava diventando preponderante, presi anche quello. Ricordo che i miei mi osteggiarono pure lì. Ma che leggi ste schifezze horror o roba del genere… Santapazienzachepalledinfanziachehoavutoorachecipenso!

  58. lozissou giugno 4, 2006 a 12:45 pm #

    >Mi viene in mente qualcuno…Gori, stavolta ma ci vai’affanculo!
    >Che schifo. A volte a sentirti ragionare mi pare che se fossero 10 o 10000 non cambierebbe poi molto.  […] caca due centesimi per stampare quello che merita.
    Ah Lupo, pure te. Non sia mai.
    >Io, per esempio.
    Siamo a uno (nessuno, centomila). E si sa bene di che prodotto, almeno o specie su certe cose, tu sia immagine e somiglianza…
    Ah, le brutte figure sono il mio pane quotidiano, magari ci sono assuefatto ormai.

  59. frank giugno 4, 2006 a 12:51 pm #

    Guarda Lozissou che ‘pure te’ e ‘non sia mai’ te lo puoi infilare in
    culo. T’ho risposto ragionevole e decente come chiunque merita per
    minimo sindacale. E te ti soffermi sugli exploit, e su quello che ti fa
    più comodo contestare. Quello che t’ho scritto lo penso e lo ripeterei
    calmamente anche non a te e non in territorio goriano, cosa che manco
    dovrei perdere tempo a scriverti. Ma te poraccio ti indico la luna e
    rispondi al dito.

  60. lozissou giugno 4, 2006 a 12:51 pm #

    Quando poi scoprii che su DyD c’era anche del sesso “spinto”, lo leggevo anche per quello. Sangue e tette insieme, due piccioni con una fava!Eh sì, ho un bel passato da nerd pure io…

  61. lozissou giugno 4, 2006 a 1:42 pm #

    >Ma te poraccio ti indico la luna e rispondi al dito.
    Eh, poraccio me, che vuoi.. Ne ho da imparare da chi gli indichi la luna e guardano proprio la luna. (Ah, e se fosse che guardo il dito perchè so in partenza che la luna è in fase del tutto calante e non c’è nel cielo?!). No Lupo, non fare la subdola e maliziosa con me che caschi male. Non sono quello che spara offese a vanvera perchè pensa di essere arrivato all’ultima spiaggia. Quella mi pareva e mi pare solo una risposta degna. Stoppe. Non mi ha mai creato complessi di inferiorità l’offesa spicciola, sai. Può essere un funzionale (e sottovalutato) scendere al livello della comunicazione dell’altro, nonostante l’altro non offenda platealmente magari.E a proposito di luna, da La voce della luna (Fellini, che consiglio a tutti): “se ogni tanto si facesse un po’ di silenzio, forse si potrebbe capire”. Ma no, a voi piace dire sempre, comunque, ovunque, quantunque… Poco ascoltare, subito dire e, se possibile, contrattaccare, anzi meglio: mettere alle strette, al muro, alle corde coi guantoni alzati e bene in difensiva, tendere il violino fino allo spasmo, così tanto che qualsiasi cosa uno dirà poi potrà essere, per voi e di riflesso per gli altri, solo e soltanto “puro delirio distillato” o balordaggine offensiva in confronto alle vostre sacrosanti, pacate/pacifiche, ragionevoli spiegazioni. Ché uno dovrebbe pensarci sempre dieci volte prima di pronunciare una minima frase, ché la comunicazione può essere anche di livello infimo-primario, ché se a volte ci fosse meno tensione agonistico-mentale e più goliardica leggerezza mi piacerebbe di più. Che poi lo noto molto perchè, di base, sono il riflesso di come mi comporto io, specie in famiglia.
    Come quando, domenica scorsa, parlavo col Giorgi sulla parola “bacio” applicata al pane e lui, obiettivamente, non si stava spiegando bene (niente di male, ma semplicemente si finiva entrambi per non capirci) e io, prima che continuasse a dilungarsi su una via che comunque non avrebbe portato a niente (istinto e intuito non mi mancano, ti assicuro!), l’ho fermato o lo stavo fermando per chiedere maggiori lumi e tu, candida e ironica come sempre e come molti momenti-gori che meno tollero, ti sei intromessa (già, INTROMESSA, perchè della conversazione nè avevi seguito un cazzo nè ti poteva fregare un cazzo!) a dirgli “lo puoi prendere a schiaffi se vuoi..” o qualcosa del genere. La piccola sputtanatina sapientona ad personam, vero? Va da sè che ci sono rimasto male, però l’ho fatta passare con leggerezza ché, anche se magari sei stata convincente verso di lui, quella compulsiva e penosa eri tu. Un modus operandi così con le persone, francamente, lo trovo repellente! Ché tanto, ormai, le giustificazioni ve le siete creati voi e ve ne siete superbamente autoconvinti: eh, ma era una caricatura affettuosa…  Già, però c’è caricatura affettuosa e caricatura affettuosa così come c’è momento giusto e momento giusto di applicarla. Ah già, ma poi avete la seconda scusante dell’ironia, applicabile e applicata come,quando,dove,perchè fa più comodo a voi. Magari però ti conviene ripassare un manuale comunque, poraccia te!

  62. lozissou giugno 4, 2006 a 1:47 pm #

    Va da sè che mi puoi indicare tutto il cazzo che vuoi, da scaricarti su eMule; aspetto lista.

  63. frank giugno 4, 2006 a 2:00 pm #

    Eh Lozissou, ma ora stai proprio prendendo a cazzotti l’aria! Non ho la
    pretesa di partorire verità eterne, ma mi stimoli ad usarti una certa
    severità e a castigarti (argutamente o meno chi se ne frega) per come
    ti poni, ti pubblichi, ti vendi.
    Non mi piace particolarmente mettere qualcuno alle strette, ma se penso
    di aver ragione o che l’altro stia sbagliando il tiro, come te in
    questo thread, faccio quello che posso. Per rilevare pubblicamente il
    gap tra il buonsenso e le reazioni inconsulte. A volte [sentenza]
    basterebbe uno “stop, ho esagerato” o uno “scusa, volevo dire un’altra
    cosa” per fare meno casini e meno errori.
    Ah, “io” non sono un gruppo, né un vago “noi” né una mafia.
    E se i miei interventi sono saputelli e improvvidamente arguti o fuori
    luogo, fatteli scivolare sopra, confinali, e non ritirarli fuori quando
    non c’entrano un cazzo. Ché qui t’ho letto con molta, troppa attenzione
    prima di risponderti. Calmamente, lo ripeto. Come vorrei che si
    rispondesse a me.

  64. Makegatsu Robot giugno 4, 2006 a 2:15 pm #

    >il primo albo originale che comprai fu il 49, “Il mistero del tamigi”<
    Ma dai! E’ da studiare sta cosa… E’ una congiura! Ankio l’ho comprai quell’albo. Poi se il primo fu invece “Horror Paradise” è lo stesso? Mi ricordo ke vidi sulla copertina Hellraiser ed Alien e mi dissi subito ke qualunque cosa trattasse quel fumetto sarebbe stato mio! 

  65. lozissou giugno 4, 2006 a 2:18 pm #

    >Non ho la pretesa di partorire verità eterne
    Sei proprio prorpio del tutto sicura? No perchè guarda come ti sei posta: semplice messaggio mio a cui è seguita doppia sequela di attacchi (mica leggeri: un “Che schifo” inusuale per le frequentazioni goriane). A un mio contrattacco, preceduto però da spiegazioni ulteriori, in pratica mi tagli le gambe: prendo a cazzotti l’aria, hai usato un livello di comunicazione differente – e fuori luogo – dal mio, soprattutto ti vendi male, addirittura sei sempre pronto a recuperare esempi et similia in qualsiasi contesto senza nesso logico alcuno. In pratica, per me, ciò significa che non ho più diritta di replica, ALCUNA. Pensaci un attimo, e scoprirai che è così. Le gambe tagliate, tu che scappi e io come posso sperare di raggiungerti? Disonestà appunto o svantaggio, almeno è questo che percepiso (e non mi pare di essere uno scemo). Poi libera di pensare che questo è il metodo calmo e giusto, e di applicarlo come e quando vuoi; ma sentiti anche in diritto (vorrei usare dovere) di pensare che altri non lo pensino, specie sulla propria pelle.
    Mi sa che conviene chiudere qui anche, perchè, come ho già scritto, su alcune cose non è che è possibile trovare un accordo o una sana sintonia, no. (dovrei rompere il ghiaccio io scrivendo “Scusa..” o “Stop ho esagerato” e tu ti accontenteresti davvero? Ci credo poco, ma cmq io non me la sento di farlo: però tu fa come se l’avessi detto ok?). Qui ci sono livelli di comunicazione e di pensiero prima di quella profondamente divergenti, destinati – a mio avviso – a correre sempre e comunque paralleli. Il giusto compromesso, forse, è far sì che non si tocchino troppo spesso. Nessuno di noi temo avrebbe la vera umiltà di rinunciare alle proprie piccole  misere verità eterne.
    Sono stato abbastanza calmo stavolta, puttana (si scherza, Lupo, si scherza – e neanche io sono un plurale, un gruppo, una mafia)?

  66. lozissou giugno 4, 2006 a 2:24 pm #

    >Non mi piace particolarmente mettere qualcuno alle strette
    Ahahah, qui mi permetti di credere che tu stessi scherzando? Posso anche permettermi di dirti che, dal vivo, sai essere di (o, se vuoi, sai trasmettere) una freddezza totale, immediata, disarmante, inconfutabile, disagevole, incomprensibile? E non dico vuoi essere perchè esagererei, ma il dubbio mi rimane.Roba che  – manco a Narnia succedono di ‘ste cose – entri tu in un mattino di sole ferragostano al mare e si fa il gelo!

  67. frank giugno 4, 2006 a 4:39 pm #

    Sì, Lozissou, è EVIDENTEMENTE un problema di linguaggi. Altrimenti non
    mollerei la presa e ti inviterei (ribadisco) a fare un passo indietro e
    a notare come io non abbia sferrato attacchi scorretti o sarcastici.
    Come non abbia detto niente che non vorrei fosse detto a me. E come tu
    abbia totalmente travisato il livello della conversazione. Ma
    chiudiamola qui, ché annoiamo l’uditorio.

  68. Makegatsu Robot giugno 4, 2006 a 4:46 pm #

    Prima ke qualcuno precisi lo faccio io. Sulla copertina di Horror Paradise, c’era Pinhead, il suppliziante, il capo dei cenobiti creati da Clive Barker. Avevo detto Hellraiser citando semplicemente il nome del film e ho avuto paura di essere flagellato da voiattri, ke per alcuni siete Demoni, angeli per altri…
    …e ora ki mi cita l’altra frase celebre del film?

  69. GB giugno 4, 2006 a 4:53 pm #

    Oddio che verve che avete. Rimettersi in pari a leggere i commenti delle volte è estenuante, per la mole di materiale. Ma tant’è, lo sgargabonzi vale un po’ di fatica. Certo lozzissou che te scrivere ce l’hai proprio nel sangue, qui pubblichi minimo un libro al giorno a mettere tutto insieme. Con tutta la pratica che fai nell’esprimere concetti ci credo che tu sia di gusti difficili quando non ti si spiega il significato della parola “bacio” applicato al pane. Non che ci sia nulla di male, ovviamente. Esigere il meglio mi pare sia la prima strada verso il miglioramento di sè, in qualche filosofia orientale. Non ricordo quale.
     Sono daccordo Gori. Dylan Dog è un personaggio affascinante e umanissimo, non può non piacere. Ma vuoi mettere come indagatore dell’occulto il Professor Abronsius di “per favore non mordermi sul collo”? Oppure i 4 ghostbusters? Quella è gente che farebbe piacere avere intorno, che dyd alla lunga, proprio perchè così umano, le caverebbe dalle mani a chiunque. Prima o poi. Secondo me. Credo.
     

  70. lozissou giugno 4, 2006 a 6:01 pm #

    Make, a quale frase in particolare ti riferisci? Quella sul piacere/dolore, sulle lacrime e la sofferenza (credo)… che altro? Acid, a te piace Hellraiser? Non ricordo se te l’ho mai chiesto, e la tua risposta potrebbe sorprendermi. Sarebbe immensamente tuo, ma potrebbe anche non soddisfarti la grana un po’ grezza. Non so.
    Il professor Abronsius, grande citazione!, invece sono sicuro che non ti allumerebbe più di tanto.
    In realtà, GB, mi devo sforzare a scrivere/spiegare tanto: è che mi sembra di aver avvertito, con la pratica delle mail e del web, che il fraintendimento è davvero a portata di secondo in una comunicazione così vicina e calda ma, paradossalmente, così distante e fredda.Sula parola “bacio” applicata al pane, mi rendo conto come fosse per lui (che conosceva l’ovvio) difficile spiegarla, e come difficile per me (che non lo conoscevo) intuirla. Come spiegare a un marziano la parola “auto-da-fé”, preciso.

  71. acidshampoo giugno 4, 2006 a 6:39 pm #

    Lozissou, ho una brutta notizia per te: la Lupo ha ragione. Lei s’è espressa sobria e ragionante, facendo una santa apnea per cui la invidio e che a me non riuscirebbe. Ma soprattutto è stata, come sempre, di grande chiarezza e precisione. Te invece, come sempre, hai preso quello che ti ser… no no, quello che ti serviva non c’era… ma te, che non te fermerebbe manco l’Ebola, ti sei autosuggestionato a dovere per dare ANCORA sfoggio della tua abile favella, da uomo colto eruditoque (anch’io parino…) che con le parole ci sa fare. Tra l’altro, hai tirato fuori ‘sta stronzata del “bacio” del pane, che scritta fa tanto drammatico outing, fa tanto colpo di scena in cui il cattivo c’ha avuto il trauma, fa tanto “Bastardi! Guarda quello che sono arrivati a fargli! Il pane, ragazzi! Il pane!”. Ma che cazzo c’entrava? E via con mille deliri retorici, autoconclusivi e sciabordenti. Insomma un rumore di fondo che t’annienta la voglia de stare al mondo. Pare che non parli con un cristiano, ma con una proiezione psichica, con un’emanzione totalmente tua. Un intero mondo trifolato e reso a misura del campo percettivo de Lozissou, buoni e cattivi. No, non c’è verso di farti arrivare quello che uno dice. Manco a spiegartelo come un cittino di sei anni. Te non capisci, ti fissi solo sulle espressioni più folkloristiche (tipo il “che schifo”) e rispondi sempre con tutt’altro, cambi argomento e parti coi tuoi flussi di delirio, affascinanti quanto vuoi, ma che non c’azzeccano mai un emerito cazzo con la questione originaria.

  72. lozissou giugno 4, 2006 a 7:29 pm #

    >Lozissou, ho una brutta notizia per te
    Ma ti aspetti che io penda così dalle tue labbra? Guarda che sono più vivo di quel che forse pensi. Madornale, candido, limitato, permaloso (mi viene da citare Jessica Rabbit: “mi disegnano così!”) ma, almeno, vivo. “Sono vivo, in un mondo di merda questo sì, ma sono vivo”: semmai, io ho ancora paura.
    Per il resto, può benissimo darsi che io sia così malato da autosuggestionarmi, da avere grossi complessi di colpa (per cui la parola “ragione” già non mi va proprio a genio nel tuo discorso) per cui scegliere cosa sentire/capire e da restituirne magari solo una, la mia, parte (cosa che in realtà credo più comune di quello che uno tende ad ammettere/-si), però – per favore – non atteggiarti sempre, anche se bonariamente simpaticamente involontariamente, ad arbitro delle persone, dispensando ragioni o torti, elargendo ultimatum o il giudizio finale, un ipse dixit che tu tendi a ridimensionare e a sottostimare ma che, ti assicuro da esterno, fa proseliti, e (come in tutti gli -ismi) non sempre della miglior specie. Un’altra cosa su cui mi sento molto punto sul vivo, ma qui c’è del narcisismo, è la messa in discussione della mia lucidità, del mio intuito, del mio saper di cosa si sta parlando e restare sul fuoco.
    Sull’abile favella, che ti devo dire? Non è che sto a ragionare oh quanto voglio essere erudito coolque nè voglio dimostrare che so scrivere più e meglio di chiunque altro qui dentro (a meno che quando faccio/scelgo di essere il personaggio del bambino naif e capriccioso, ma penso mi si possa riconoscere facilmente tanto recito male); semplicemente scrivo nell’unica maniera che mi riesce, mi puoi credere e puoi chiamare questo fatto come vuoi. A me non pare niente di speciale, intanto. Per due incisi e qualche parentesi in più degli altri, figurati.
    A proposito del “bacio” del pane, fammiti dire che no, secondo me non ci siamo. Non so, a volte ho l’impressione che tu ragioni sempre, a livello di comunicazione umana, troppo di testa, da “psicologo” quale non ti definisci, che di pancia. La testa può pensare di non far borbottare la pancia, però poi la pancia può borbottare lo stesso, e spesso – abbasso le formalità indigeste! – la cosa non solo è normale, è proprio liberatoria. In una comunicazione normotipo si parla, si scrive, si dicono cose; il tono può essere rivelatore d’accordo (e non mi sembra di aver voluto fare l’outing [e questo non fa circense glamour delle parole?] indice di cattiveria vs bontà), ma spesso gioca grande importanza anche il come. In questo caso, ovvero, il come è rappresentato dalla distanza virtuale, grandiosa, ripeto, nel favorire fraintendimenti, equivoci, conseguenze del caso. Aggiungo anche che mi pare che a volte pensi e parli a compartimenti stagna: dici che mi fisso su espressioni folcloristiche (solo perchè ho citato il “che schifo”?), quando tutto è cominciato perchè qualcuno si è fissato su un’idea – permettimi – totalmente parziale di me (a cui ha aggiunto sue proiezioni, caricature, fantasticherie varie), folcloristica diciamo. Appunto.
    Non è che anche tu abbia qualche mania di persecuzione, con tutto questo florilegio di buoni e di cattivi che non so da dove siano spuntati e che, ti dirò la verità, ormai mi mettono molto a disagio? Non è che sono così “fastidioso” perchè qualcosa ti/vi si riflette addosso, in maniera magari sottile ma inquietante? Sono luoghi comuni, lo so, ma se anche i luoghi sono comuni vuol dire che una certa abitudine reale c’è stata (già immagino lo strascico polemico su questa ultima frase). E intanto mi rimetto al giudizio altrui, come ho sempre fatto.

  73. Blimunda giugno 5, 2006 a 1:20 am #

    Però devi leggerti anche Oltre La Morte, dove la ritroverai e dove si ritroveranno. Attraverso Lo Specchio, Memorie Dall’Invisibile, Dopo Mezzanotte e La Casa Degli Uomini Perduti. Quattro storie che non ce la fai nemmeno a pensarle tutte insieme, tanto sono grandi.
    Se
    il Gori lo dice, non c’è altra possibilità se non farlo. Sto già
    faccendo il download di questi numeri!!! E poi, devo darti ancora
    raggione, 1000 volte meglio Dylan Dog che studiare… 🙂 (e non sò cosa
    succede ma non riesco a cancelare il ‘italico’ di questo testo – hunf)

  74. acidshampoo giugno 5, 2006 a 8:04 am #

    > Acid, a te piace Hellraiser?E’ bello, lo consiglierei, ma mi fa tutt’altro che impazzire. E’ un horror troppo intellettuale, raffinato e poco “di genere” per incontrare i miei gusti.Ho appena visto Haeckel’s Tale, della serie Masters Of Horror. E’ un episodio alla E. A. Poe, girato da McNaughton (che ha sostituito Romero) su soggetto di Clive Baker. Niente di eccezionale, dal grande McNaughton era lecito aspettarsi molto di più, ma si vede che non è nelle sue corde quel taglio di storia lì. Lo segnalo perchè magari il Marinaio, che so Bakerista, non sapeva che è uscito.Tra l’altro due episodi della serie, quello di Argento e quello di Carpenter, saranno accoppiati e distribuiti nei cinema italiani. A me gli episodi che sono piaciuti di più sono quello di Coscarelli e quello di Dante.

  75. acidshampoo giugno 5, 2006 a 8:08 am #

    Blimunda, scaricati tutti i Dylan Dog che vuoi, ma che siano di Tiziano Sclavi. Lì peschi sempre bene. La lista completa dei numeri divisi fra i vari sceneggiatori la trovi QUI. Non è aggiornata, ma quelli di Sclavi sono elencati tutti.

  76. acidshampoo giugno 5, 2006 a 8:11 am #

    Oleandro, la bella foto che hai postato mi ricorda il famoso dipinto American Gothic. Della serie “tutto il mondo è paese”.

  77. acidshampoo giugno 5, 2006 a 8:35 am #

    Ah, l’altra sera ho incontrato il Marinaio al Mister Bloom, era vestito coi colori del Brasile. Poi dopo a La Fonte, e ha tirato lo spray al peperoncino incasinando tutto il suddissi, roba che io ancora non me sento.

  78. acidshampoo giugno 5, 2006 a 5:37 pm #

    >  Dylan merita di essere sottolineato e soprattutto Il Dylan di Jhonny Freak…. mi hai riportato alla memoria davvero un bel momento te lo dico!Occhio Daiana che in autunno inizia una nuova ristampa (la quarta) di Dylan Dog. Non ho idea di come sarà, mi chiedo cosa possano fare di meglio della ristampa SuperBook, quella con capertina cartonata. A me garberebbe una ristampa delle sole storie di Sclavi, ma non credo proprio sarà così.Comunque sappi che la seguirai. E fammi sapere sulle storie che leggi di Ken Parker e Dampyr, ora che li hai comprati, che mi incuriosisce assai sapere che te ne pare. E non snobbare Napoleone, Julia e Magico Vento. E di Napoleone compra il numero ora in edicola (“Crash!”) che è un autentico capolavoro solista di Bacilieri.

  79. Daiana giugno 5, 2006 a 8:51 pm #

    Te lo dico Gori, da snob quale non sono, mi sono comprata napoleone e l’ho pure letto…. minchia c’hai ragione non c’è niente da aver paura è l’umanità fatta persona! Di ken Parker mi è arrivata oggi la scatolona con la collezione dal principio …(compreso due numeri 16 ovviamente!) e non vedo l’ora di ricominciare da capo…. dopo aver letto il 37 te lo commento  come farebbe la mia diciamo “matrigna” spagnola : Che ricco!!
    Cmq, in confidenza, dubito che qualcuno potrà mai uguagliare la grandezza e unicità che Dylan Dog riveste nel mio immaginario fumettifero …. Il primo grande amore non si può ripetere…. vero?!

  80. DEATH 13 giugno 5, 2006 a 10:11 pm #

    DOPO 5 GIORNI DI ASSENZA – DI CUI SICURO AVETE SENTITO MANCANZA…TORNO E TROVO FUMETTI DA COMMENTARE…COME KIESI MESI E MESI FA…
    BENE…
    PER ME DYLAN DOG è STATO UN FLIRT ADOLESCENZIALE ABBASTANZA PASSIONALE PER VISIONARIETà E TEMI (QUANDO NON BANALI)….
    NON HO MAI SMESSO E TEMO KE MAI SMETTERò DI COMPRARLO….
    MA DA QUI A DIRE….”COME FAI A NON AMARE UNO COSI?” (COME SOLO TE, ALE, PUOI DIRE…) M HAI PIEGATO….NON CAPISCO SE E DOVE E IN KE PERCENTUALE C è IRONIA….
    PERKè – KIARAMENTE – KE A ME DIFENDA TUTTO QUELLO KE NN SE DIFENDE DA Sè…M HA SEMPRE FATTO CACARE DE DYD….
    UNO DEI MOTIVI PER CUI è FINITA LA PASSIONE…
    -CAPITOLO JONNY FREAK : STORIA KE NON M HA DATO NULLA DI NULLA….(L ALTRA SERA TUTTI I MIEI AMICI HANNO PONTIFICATO SU “IL LUNGO ADDIO”, ADDITANDOLA PER 25 MINUTI EFFETTIVI COME LA MIGLIOR STORIA DI DYD MAI FATTA…POI  HANNO KIESTO LUMI CONFERMANTI DAL LORO AMICO SUPER FUMETTISTA, IL MARRA KE TUTTO SA, TUTTO HA, TUTTO CONOSCE DELLE NUVOLE PARLANTI…IL MIO COMMENTO è STATO: “LA PEGGIO STORIA DE DYD…ME FATE SKIFO…VOI…L AMORE ETERNO E CRISTO….DISEGNATA COL PIEDE DESTRO DA QUELLO DE “IL MIO PIEDE SINISTRO”….MORIREBBERO DA QUELA RUOTA PANORAMICA DEMMERDA…ROBA COMMERCIALE FATTA SOLO PER INTENERIRE I VOSTRI STOMAKINI PIENI DE MERDA…..COME “AURORA” DI EROS O LA NINNA NANNA DE LORENZO CHERUBINI ALLA SUA CUREGGINA DI CARNE) -CAPITOLO QUERELLE LUPO – DONATI – (GORI) : ME PARE KE IL DONATI SIA STRANINO FORTE…CIOè + LO CONOSCO E + M ATTRAE LA SUA “INSANITà”..E PAREKKIO ME REPELLE ANKE…RESTO A GUARDARE DOVE SI POTRà SPINGERE…IL MIO NUOVO EROE…DONAT-EL, SECONDO FIGLIO DI KAL EL…IMMORTALE FAUTORE DI INCONCEPIBILI E INDIFENDIBILI CONCETTI…SI…TI AMMIRO…SUPEREROE MIO PREFERITO DOPO BATMAN…SEI DAVVERO ILLEGGIBILE..E PER QUESTO DEVO SEMPRE LEGGERTI…COME LEGGERE UN RODARI VEKKIO E RITROVARLO STANTIO MA RIDERCI UGUALE DEL SUO PUZZO….
    IMPERDIBILE TUTTO, STO BLOG…..MITTTTICI
    MARRA ^^^^

  81. lozissou giugno 5, 2006 a 10:17 pm #

    Marra, non so se ringraziarti e ringraziarti. Ti ringrazierò va’, ché mi pare che stavolta m’hai perlomeno apprezzato. Bòno a sapersi e sì, in effetti qua mancavi. Stavo per incitarti a gran voce.
    Però su Dyd, poi sarà Master Gori a illuminarti come e quanto vorrà, credo che hai preso dei begli abbagli, almeno sul rapporto di certe storie col Gori o sul rapporto ironia/sempre Gori a proposito del personaggio tutto da amare di Dyd. Poi mi sbaglierò ancora magari…

  82. lozissou giugno 5, 2006 a 10:19 pm #

    >Ma chiudiamola qui, ché annoiamo l’uditorio.
    No, questo non lo direi affatto.L’odore del sangue li fa impazzire, gli squali. Mi resta da capire se li fa impazzire più la versione con gli extra o, puristi della tradizione fin dai tempi preistorici, più quella senza-solo-film-che-basta-quello.

  83. fatuwski giugno 6, 2006 a 6:34 am #

    Sono stremato…effettivamente rimanere indietro nelle disquisizioni di questo Blog comporta un lavoro di recupero tanto divertente quanto estenuante.Cos’è che volevo dire sul Dog ?Ecchisseloricorda…Marinaio, mi sa che hai combinato un bordello con quello spray al peperoncino ! Le ragazze il giorno dopo non è che abbiano proprio apprezzato… cmq se frequenti quel posto ci incontreremo prima o poi… io sono quello che sembra un fauno col pizzo, gli occhiali e il bastardo a seguito, purtroppo non posso farti compagnia a tirarne giù un paio ma magari ci fumiamo una sigaretta fuori assieme se ti va di far 2 chiacchiere. 

  84. acidshampoo giugno 6, 2006 a 8:11 am #

    > Te lo dico Gori, da snob quale non sono, mi sono comprata napoleone e l’ho pure letto…. minchia c’hai ragione non c’è niente da aver paura è l’umanità fatta persona!
    Ma poi questo numero! Mai visto il protagonista di un fumetto, maltratto e reso così ridicolo! Un Napoleone del genere è insopportabile quanto irresistibile. Impossibile rispettarlo! Si ride su di lui e intanto gli si vuol bene. Maro’, se penso che il prossimo numero è l’ultimo… 😦> Di ken Parker mi è arrivata oggi la scatolona con la collezione dal principio …(compreso due numeri 16 ovviamente!) e non vedo l’ora di ricominciare da capo…. dopo aver letto il 37 te lo commento  come farebbe la mia diciamo “matrigna” spagnola : Che ricco!!Manc-poo-caz! Ti voglio monitorare storia per storia, altrochè! Ken Parker è un’umana avventura di cui voglio sempre vedere il riflesso negli occhi di chi se la legge. Ti dico questo: Lozissou non vede l’ora che finisca. Rileggi questa frase fra un po’ ti tempo e dimmi che effetto ti fa quell’uomo.
    > Cmq, in confidenza, dubito che qualcuno potrà mai uguagliare la grandezza e unicità che Dylan Dog riveste nel mio immaginario fumettifero …. Il primo grande amore non si può ripetere…. vero?!Ken Parker e il Dylan Dog di Sclavi sono assolutamente alla pari. Le due personalità più grandi e affascinanti del fumetto italiano. E, che bello dirlo: due insopportabili e irresistibili moralisti (oh mio dio che parolaccia!). Ergo: vaffanculo a tutto il fumetto underground, agli artisti di strada, a Frank Miller, a Pazienza, al Corvo e a John Doe. Sclavi & Berardi forever! Daiana, non avrai alcun Dio al di fuori di loro.

  85. frank giugno 6, 2006 a 10:03 am #

    Napoleone è il prossimo che vorrei riordinare e completare, culo vuole che ieri mi sia imbattuta nel numero 1, e al dare questa notizia che a me pareva epocale Caramelleamare ha risposto “perché lo dici a me?” guardandomi candido. Della ventina di Napoleoni che ho letto non me ne ricordo uno brutto, e ‘Crash’ è giustamente spettacolare. E quei disegni, sempre senza capirne un cazzo, mi paiono stupendi.Quanto al Ken Parker 16: grazie Daiana (come grazie Gori&Cincinelli). Spero di poter ricambiare il favore oltre che pagarlo naturalmente. Ma facciamoci una risata in coro: con il tuo, sono TRE copie TRE quelle che mi ritrovo. E se quei fenomeni da baraccone di via San Gallo vanno a diritto nel loro proposito, mi ritrovo una quarta copia non rifiutabile. M’hanno già minacciato, col sorriso, ma minacciato.Per il Kenparkerino si spendono volentieri i soldini, ma insomma…

  86. frank giugno 6, 2006 a 10:13 am #

    Quanto alla serialità, ho anch’io qualche conflitto. Certe cose vorresti che fosero infinite, ma se fossero infinite rimanderei il momento di intraprenderle. Se ci pensate bene, è come la vita e la morte, ecco.

  87. Daiana giugno 6, 2006 a 4:01 pm #

    Spero di poter ricambiare il favore oltre che pagarlo naturalmente
    No no tranquilla non CI devi niente…. Noi lo abbiamo comprato di nostra sponte e Noi ce lo teniamo…. mica ce l’hai chiesto tu di fare i premurosi tutti insieme…..  

  88. acidshampoo giugno 6, 2006 a 4:42 pm #

    No Frank, se t’arriva anche in San Gallo, quella sarà una quinta copia, perchè oltre alle tre che già sai, ce n’è anche una quarta in ballo. Mi piace che sia andata a finire così, tu e i tuoi schifosi exploit: “numero 16! numero 16!”. Bene che sia andata a finire così. Lapidata di numeri 16. Hai voluto la bicicletta? O crepa!Napoleone è la serie ideale da collezionare. Serie chiusa, di 54 numeri, tutti di incredibile qualità. Perchè t’assicuro che non ne troverai uno brutto e nemmeno uno appena passabile. E non vedo l’ora esca Pollock, fra un anno, su cui si trasferirà al completo tutto il team di Napoleone. Non si sa ancora se sarà una miniserie, ma io a questo giro spero di no. Anche Napoleone doveva finire con l’ottavo numero e continuò. Lozissou avrebbe amato taaaaanto vedere la parola “Fine”, l’avrebbe proprio chiavata, col suo pistulino nel pertugio della “e” finale. Io dico che, se la serie fosse finita al numero 8, non avremmo mai letto le storie più belle e, soprattutto, ora avremmo in mano non qualcosa di importante, unico e che merita rispetto, ma solo otto belle storie. E’ naturale che se una cosa che mi appassiona mantiene una qualità alta, spero sempre che la fine (comunque inevitabile) sia rimandata. Se Nip/Tuck finisse con la quinta serie, come spesso succede, sarebbe un’occasione sprecata. Tutto il progetto varrebbe meno. Mentre la fine della saga familiare di Six Feet Under alla quinta, è naturale e finisce per dare valore all’opera in sè.
    Che hai paura Lozissou, che Ken Parker sopravviva a te? A te non t’ammazza manco una pallottola d’argento nel cervello.

  89. alessandro longo giugno 6, 2006 a 5:23 pm #

    Ciao,
    E tu non mi chiami mai, Alessandro! Purtroppo sto avendo pochissimo tempo, molti viaggi di lavoro tra maggio e giugno nella mia professione…
    L’ultimo Nap è bellissimo
    A me anche Medda sta sul cazzo, anche se l’utimo suo Dyd è bello, quell’uomo ha la tendenza all’eccesso e alla retorica

  90. acidshampoo giugno 6, 2006 a 5:37 pm #

    > Non è che anche tu abbia qualche mania di persecuzione, con tutto questo florilegio di buoni e di cattivi che non so da dove siano spuntati e che, ti dirò la verità, ormai mi mettono molto a disagio? Cazzi tua! Il fatto è che c’è chi se le va a cercare e chi no. Te fai parte del primo gruppo. Come già t’è stato detto: è come ti poni e ti vendi che fa la differenza. E’ la tua presunzione che da sui nervi, che me le cava dalle mani. Solo te potevi perdere tempo a umiliare con una stroncatura-fiume nel tuo dizionario del cinema, quel poveraccio innocuo di Jerry Calà, reo d’aver diretto quello che per te è il film peggiore della storia (“Gli Inaffidabili”). Tirando fuori dei toni assurdi, da Gran Sacerdote! Solo te non potevi stare senza scrivere la tua recensioncina di Tosca, pur avendone visto solo il primo tempo, scappato dal cinema perchè il Cincinelli rompeva i coglioni. Senza parlare del tuo post vergognoso su Stephen King. Non tanto per quello che dici, ma sempre per il tono con cui lo dici. Veramente te le vai a cercare, Donati. Sei avaro, sciatto, compulsivo, invadente, ingenuo, presuntuoso e pure sottilmente hippy. Un complotto vivente per farmi saltare i nervi.> Non è che sono così “fastidioso” perchè qualcosa ti/vi si riflette addosso, in maniera magari sottile ma inquietante? Ah guarda, c’hai proprio preso! Ma quanto cazzo te la credi?!> Sono luoghi comuni, lo so, ma se anche i luoghi sono comuni vuol dire che una certa abitudine reale c’è stata (già immagino lo strascico polemico su questa ultima frase). Oddio di questa frase non c’ho capito un cazzo. Che cazzo volevi dire?!?!

  91. acidshampoo giugno 6, 2006 a 5:44 pm #

    > A me anche Medda sta sul cazzo, anche se l’utimo suo Dyd è bello, quell’uomo ha la tendenza all’eccesso e alla retoricaLascia fare, caro Prevert. In un NN pieno di sceneggiatori passivi a cui interessa solo arrivare alla 94esima tavola, un Medda è da tenere preziosissimo. Ha una sua poetica personale, scrive storie per ispirazione e necessità e se anche ogni tanto ne sbaglia qualcuna, vale sempre la pena.Parlando di un’altra serie, io ancora devo leggere la storia più bella di Julia. Tu sai a cosa mi riferisco. Su “La Banalità Uccide” c’ho lasciato il cuore. Un Calza in meno e un Longo in più. Calza è bravo, ma al cambio ci starei.

  92. Makegatsu Robot giugno 6, 2006 a 7:03 pm #

    > Sono luoghi comuni, lo so, ma se anche i luoghi sono comuni vuol dire che una certa abitudine reale c’è stata (già immagino lo strascico polemico su questa ultima frase). >Oddio di questa frase non c’ho capito un cazzo. Che cazzo volevi dire?!?!<
    Ma sai ke ankio l’ho dovuta leggere un paio de volte. Son arrivato in fondo al thread ke ero già stremato poi sto finale m’ha interdetto, lì x lì ho lasciato fare, adesso sarei curioso. Ma si riskia grosso ora Acid, ce il caso ke venga fuori kissà quale dissertazione mentale… io mi tiro indietro. 

  93. lozissou giugno 6, 2006 a 8:01 pm #

    >Tirando fuori dei toni assurdi, da Gran Sacerdote! 
    Quelli, come sai, ci stavano, ancora ci stanno, ma sono anche certo di questo luogo comune che sto per dire: quanto ti/vi/ci piace vedere ciò che vogliamo vedere. Dal punto di vista puramente ottico, mi pare si chiami scotomia, ma mi sa che è solo roba mentale.
    >Solo te non potevi stare senza scrivere la tua recensioncina di Tosca 
    Ah proposito dei super-frullati energetici e di quello che ritira fuori smozzichi di situazioni (peraltro conosciute da tre persone tre qui dentro)
    >Senza parlare del tuo post vergognoso su Stephen King. Sei avaro, sciatto, compulsivo, invadente, ingenuo, presuntuoso e pure sottilmente hippy.
    Ah, qui non so davvero come commentare. Mi hai annientato, mica scherzi. Alla faccia delle affettuose caricature, alla faccia dei toni da gran sacerdote.

  94. acidshampoo giugno 6, 2006 a 8:18 pm #

    > Quelli, come sai, ci stavano, ancora ci stanno, ma sono anche certo di questo luogo comune che sto per dire: quanto ti/vi/ci piace vedere ciò che vogliamo vedere. Dal punto di vista puramente ottico, mi pare si chiami scotomia, ma mi sa che è solo roba mentale.Vedila come te pare. Ma allora cos’è? Mi fai saltare i nervi per Diritto Divino? Guarda che sei l’unico che ci riesce a questi livelli. Lavori di dettaglio, di punteggiatura, di latinismi, e dei troppi precedenti che ti descrivono. Il risultato è che io in fondo a certi tuoi post c’ho certi nervi a fior di pelle, roba che non te immagini. Considerami un cretino ma assumitene la responsabilità. Hai il dono. Hai la chiave per il mio magico incastro. Non ho l’ansia di vedere il male, te non sei il male, sei solo uno che le toglie veramente dalle mani. Ma non puoi accettare questo? No, come sempre: te vuoi tenere la cravatta e il farfallino insieme.>>Senza parlare del tuo post vergognoso su Stephen King. Sei avaro, sciatto, compulsivo, invadente, ingenuo, presuntuoso e pure sottilmente hippy.
    > Ah, qui non so davvero come commentare. Mi hai annientato, mica scherzi. Alla faccia delle affettuose caricature, alla faccia dei toni da gran sacerdote.
    Ok Lozissou, alla faccia di tutto, sono proprio curioso di sapere in quale di quegli aggettivi non ti rispecchi.

  95. lozissou giugno 6, 2006 a 8:24 pm #

    >Lozissou avrebbe amato taaaaanto vedere la parola “Fine”, l’avrebbe proprio chiavata, col suo pistulino nel pertugio della “e” finale.
    Cavoli, ora capisco meglio cosa intendevi quando hai detto che la Lupo è ragionante come tu non sapresti (o vorresti) essere. Se e quando pigli fòco, ti ci vòl veramente poco, a te, arrivare a dire che “non è nero” significa “è bianco”. Dico che, talvolta, non mi dà fastidio la parola fine, e apriti cielo non con il suo contrario ma con una variante distorta. Come l’uso consueto della sessualità anche questa un po’ distorta (e questo no un po’ raccapricciante?), che applicata a me poi non ne capisco la plausibilità.Cos’è, fine psicologia universitaria fiorentina?
    Sono iperboli le tue, sono iperboli le mie. Immagino.

  96. lozissou giugno 6, 2006 a 8:30 pm #

    >roba che non te immagini
    In effetti, per quanto ci provi, penso di non riuscire a immaginarmelo neanche. Cos’è non lo so proprio. Ho solo una modestissima e bignami-della-psicologia impressione: al di là delle cose superficiali che ci accomunano o che ci dividono, di default, in nuce, dentro dentro, siamo troppo uguali. L’ho detta grossa?
    Dai che comunque abbiamo tante belle cose comuni su cui vantare i nostri elogi: i Monty Python, il cacio, le curegge, la caprese, yodayodina, supereroi, Glauco, N/T… (frullatone rigenerante tutto per teeeeeeeee!!)

  97. acidshampoo giugno 6, 2006 a 8:51 pm #

    > Cavoli, ora capisco meglio cosa intendevi quando hai detto che la Lupo è ragionante come tu non sapresti (o vorresti) essere.Piano. Lo dico per scenografia e per farla sentire importante. Per il resto, la Lupo me la mangio a colazione come e quando voglio.> Se e quando pigli fòco, ti ci vòl veramente poco, a te, arrivare a dire che “non è nero” significa “è bianco”. Dico che, talvolta, non mi dà fastidio la parola fine, e apriti cielo non con il suo contrario ma con una variante distorta. Te non sai capire il sarcasmo. T’ho già parlato ampiamente in passato, senza distorcere un cazzo, di questo tuo bisogno compulsivo di “contenere” l’integrità di un oggetto. Sapere che ce l’hai tutto, che non morirai senza averlo inglobato totalmente. Quindi meglio i film che i telefilm, e meglio i telefilm che le soap. L’importante che sia tutto, maledetto e subito. E il battito a riposo s’abbassa.Ma ok, ci sto. Però uno così non può poi andare a parlare CON QUEL TONO di Stephen King. E nemmeno di Jerry Calà.> Come l’uso consueto della sessualità anche questa un po’ distorta (e questo no un po’ raccapricciante?), che applicata a me poi non ne capisco la plausibilità.No no, te davvero non sai capire un cazzo. Mi parli te a me di raccapriccio. Ma guarda che faccio queste descrizioni isteriche solo perchè Bustate-Boy che usa certi toni è uno spettacolo di grande isteria. Come una cimice capovolta o graffiare con le unghie un muro di gesso.

  98. lozissou giugno 6, 2006 a 9:00 pm #

    >Te non sai capire il sarcasmo. 
    Ok, ci sto può essere; ma può essere anche questo, pensaci: tu giochi scorretto o, quantomeno, non del tutto pulito. Mescoli l’attimo di serietà a quello di sarcasmo e non si sa mai dove finisce/inizio l’uno e l’altro. Un loop in cortocircuito interno, con cui l’altro non sai – spesso – come relazionarsi. Almeno di questo me ne dai atto?
    >L’importante che sia tutto, maledetto e subito. E il battito a riposo s’abbassa.
    Verissimo (e se vuoi preoccupante), e non te l’ho mai negato questo.
    >Ma guarda che faccio queste descrizioni isteriche solo perchè Bustate-Boy che usa certi toni è uno spettacolo di grande isteria. 
    Ecco, questo tuo senso/bisogno dello spettacolo, concedimelo, lo capisco ma non lo condivido. Con nessuno, tanto che non saprei proprio come metterlo in atto.
    >Come una cimice capovolta
    Questa è una bella immagine, molto evocatica. A volte mi stupisce (e spaventa) la lucidità totale che ti anima. Un misto di invidia e indivia.

  99. Mr.Costa giugno 6, 2006 a 9:32 pm #

    >> Ci vai, Costa, ci vai.
    Mah, ci sono andato – comme ci comme ça. Mi sarebbe piaciuto esserci andato ”di più”. L’entrata nella reggia costava la sciocchezza di 7 rubli, purtroppo ero in giro con della gente che vuole essere -paradossalmente- pagata per andare da qualche parte, toh, anche per consumare ad un bar, quindi è perfettamente inutile sottolineare che lì non ci volevano venire nemmeno pitturati. Più tardi nella serata, solo quando i doganieri hanno levato le àncore, ho potuto convincerli con l’ipnosi a varcare la sogliola…
    Mi è piaciuto abbastanza quel che ho sentito/visto, ma è stato veramente molto poco per continuare a spendere parole più impegnate. Hanno anche cantato una cover di Patty Pravo….  bello il finale, sapeva molto di jam session, una jam session cattiva e dannata. Non come quelle di adesso.
    >> Se se ci vai, mi saluti il cantante, il Bianconi. Chissà se si ricorda di me…
    Non sono rimasto fino alla fine, ma se avessi avuto modo di scambiare due parole col cantante sicuramente ti avrei ricordato e lo avrei fatto. Era una small venue quindi credo che nell’after party la band si sia concessa qualche minuto coi fans, non numerosissimi, ma tutti accalcati davanti al palco a cantare.   

  100. il marinaio giugno 6, 2006 a 9:46 pm #

    Marinaio, mi sa che hai combinato un bordello con quello spray al peperoncino !in realtà, la cosa è andata così: sabato sera prima sono stato
    al mr. bloom vestito da brasiliano.  già qui: era un messaggio
    segreto a un mio agente a Panama, col quale non avevo altro mezzo di
    comunicare. sapevo che acidshampoo mi avrebbe visto e che avrebbe detto
    sul suo blog “era vestito coi colori del Brasile”. 
    in questo modo il mio agente , che sapeva già di dover uccidere un
    ambasciatore a Panama, ha letto il blog, ha capito e ha ucciso quello
    Brasiliano.  e fin qui tutto bene. poi volevo sfoggiare al La
    Fonte, che è il locale ormai più alla moda di Arezzo,  il mio
    ultimo acquisto in fatto di animali domestici: un gorilla di montagna
    albino, di nome “Churchill”.  l’ho portato nel locale (tanto c’è
    chi ci porta i cani, no?) tenendolo per il guinzaglio.  solo che
    uno per sbaglio gli ha spento una sigaretta in un braccio.  si è
    incazzato abbastanza,  è andato da quel citto,  l’ha placcato
    alla schiena, gli ha messo la mano sul labbro superiore e gli ha
    sfilato la faccia come un passamontagna.  non vi dico le storie
    che ha fatto questo qua! veramente isterico.  alla fine per
    calmare Churchill ho dovuto ricorrere allo spray al peperoncino. 
    si è calmato, e alle 4 siamo andati a mangiare le paste insieme in
    pasticceria.magari ci fumiamo una sigaretta fuori assieme se ti va di far 2 chiacchiere.
    va bene, molto volentieri.  non so se ci si riesce a riconoscere. io sono moro coi capelli corti.

  101. Makegatsu Robot giugno 6, 2006 a 9:48 pm #

    Dai che comunque abbiamo tante belle cose comuni su cui vantare i nostri elogi: i Monty Python, il cacio, le curegge, la caprese, yodayodina, supereroi, Glauco, N/T… (frullatone rigenerante tutto per teeeeeeeee!!)
    Non capiso come ci sono finito e il perchè, cmq do atto a lozissou ke la famosa sera di Tosca nn uscimmo certo a causa del Cinci, anzi per me lo spettacolo era lui e io sarei anke rimasto, ma il film era estenuante ed il primo a lasciare (se nn erro) fosti proprio tu Acid. Poi ke Rob sia riuscito a cavarci una recensione, cosa ke gli pregai di nn fare pure io, è una deformazione del già arcinoto lato oscuro Bustate-boy.

  102. lozissou giugno 6, 2006 a 10:24 pm #

    >Poi ke Rob sia riuscito a cavarci una recensione,
    Una degna recensione però, diciamola tutta: “Tosca, no, non si guarda. Letteralmente”.
    Ci sei finito perchè entrambi ti stimiamo, sia quando sei sia quando reciti.

  103. Mirko giugno 6, 2006 a 11:48 pm #

    Non so se in precedenza ne avete parlato…ma “Dellamorte Dellamore” vi è piaciuto?
    A proposito : Ho appena aperto il mio blog : http://il_lercio.blog.tiscali.it/

  104. Makegatsu Robot giugno 7, 2006 a 1:19 am #

    A me piace più il libro, ke avevo già letto quando ero milite ma ke solo grazie ad Acid ho potuto rileggerlo in età adulta e allegarlo fisicamente a “Tre” nella mia libreria. Gori, 6 la mia guida allo sclavinismo!
    Il film è un’altra cosa ma nn dico ke sia peggio, una buona rivisitazione direi, un pò troppo all’italiana ma buona. Ma nn intendo esaminarlo tecnicamente, qui c’è gente ke sa farlo meglio di me. Dico solo ke se il Rupert ci fa una gran figura, il gioiellino è però Gnaghi! L’epilogo alternativo poi m’è piaciuto e il dialogo finale dei due è memorabile:
    Gnaghi: “Riportami a casa amico”
    Francesco:”Gna!”

  105. acidshampoo giugno 7, 2006 a 6:39 am #

    Dellamorte Dellamore è, tra l’altro, il libro preferito di Fausto Bertinotti.Per me è stato una sorpresa. Avevo sentito parlare di Francesco Dellamorte come di un Dylan Dog in nuce e invece, a parte il maggiolone e altri meri stilemi, è un personaggio che direi all’opposto. E’ un cinico e amorale figlio di puttana che ha più di Zanardi che di Dylan Dog. Rammento la parte dello stupro… chi se lo aspettava da Sclavi?Quando Sclavi vide la trasposizione cinematografica del suo libro disse: “E’ esattamente come avrei voluto scrivere il libro e non ci sono riuscito!”. Io la trovo buona, ma piagata da delle scelte insopportabili, come per esempio le musiche oscene di Manuel De Sica (che sostituì niente meno che i Cypress Hill). E poi Masciarelli nella parte del sindaco, mammamia!E’ migliore la trasposizione fumettistica. Orrore Nero, il terzo Speciale di Dylan Dog, narra proprio dell’incontro tra l’indagatore dell’incubo e Francesco Dellamorte. In senso generale, come trasposizione cinematografica, è migliore il film Nero, tratto dall’omonimo romanzo di Sclavi.

  106. acidshampoo giugno 7, 2006 a 6:59 am #

    > Non capiso come ci sono finito e il perchè, cmq do atto a lozissou ke la famosa sera di Tosca nn uscimmo certo a causa del Cinci, anzi per me lo spettacolo era lui e io sarei anke rimasto, ma il film era estenuante ed il primo a lasciare (se nn erro) fosti proprio tu Acid. Erri. L’educazione contadina m’ha insegnato due cose:- se si mangia aggratisse, bisogna mangiare tanto fino a sentirsi male.- se paghi per andare al cinema, il film te lo vedi tutto.Non ho mai abbandonato un cinema prima d’aver finito il film.Ricordo perfettamente la serata. Ti posso raccontare punto per punto quello che avvenne e cosa fece nello specifico il Cincinelli (che si prese anche una piazzata dai vicini del Donati e dal Cipriani nella fila davanti). Eravamo nella fila in cui si possono stendere i piedi. Io ero all’estrema destra, accanto a me il Cincinelli, accanto a lui te e accanto a te il Donati. Vicino al Donati c’era un gruppo di persone che il Donate salutò, più precisamente ricordo una donna un po’ canuta di capelli.Comunque te non uscisti per il Cincinelli, ma perchè t’eri rotto i coglioni. Poi uscì il Cincinelli e rimanemmo in sala io e il Donati, con i vostri due posti vuoti nel mezzo. Quindi tornò il Cincinelli. E come tornò lui uscì il Donati innervosito per il casino passato e futuro del Cincinelli. Alla fine del film andammo al Dinky e il Donati ci cicchettò a tutti e due, anche se il budinaio l’aveva fatto solo il Cincinelli.Si parla del Diavolo e spuntato le corna. Il codice da inserire per questo messaggio è: fderr5

  107. frank giugno 7, 2006 a 8:54 am #

    >Un Calza in meno e un Longo in più. Calza è bravo, ma al cambio ci starei.
    Con una calza dimolto longa risolvi tutto. Le vendono alla standa.

  108. Makegatsu Robot giugno 7, 2006 a 12:59 pm #

    Erri.
    Cazzo Acid! Non mi sono mai permesso di dire parolacce qui ma ora devo proprio dire un bel: CAZZO! Ke memoria ke c’hai! Mi è sovvenuto tutto dopo il tuo racconto. Caspiterina se fu una serata buffassai quella! S’arfà? Se sceglie il film peggio del cineforum e si va a rompere al Cipriani. Ma se porta anke lozissou è! Però poi chissà se ci ricapitano quelle ke conosce lui un pò canute… eh no, nn tornano, le estati più belle della mia gioventù nn tornano e nemmeno sti bei momenti!            Ma xkè poi io abbandonai per primo? Ero così disperato? Eppure ne ho visti di film ke sarei uscito anke prima: Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi e Hulk di Ang Lee sonoo tra questi.
    Il mio codice di verifica è ABRXAS! Sono inquietato! Come quando vidi ke il tuo new beatle Acid era targato 666, ke razza di culo!

  109. acidshampoo giugno 7, 2006 a 4:31 pm #

    > Con una calza dimolto longa risolvi tutto. Le vendono alla standa.Cincinelli, presto!

  110. acidshampoo giugno 7, 2006 a 4:41 pm #

    La cosa bella fu quando rimanemmo solo io e Lozissou in sala, coi due posti nel mezzo, dopo il casino fatto dal Cincinelli e la piazzata della donna canuta vicina a Lozissou. Lozissou, senza neanche chiamarmi perchè la situazione era tesa, mi faceva chiotto chiotto il segno con la mano di “andarcene”. Io mi avvicino di due posti e lui a voce bassissima me fa: “Andiamo?”. E io: “Perchè?”. E lui: “Sono andati via tutti”.SONO ANDATI VIA TUTTI!Ecco le approssimazioni Donatesche che non reggo. Le frasi a effetto! “Sono andati via tutti”. Che cazzo vuol dire? No, sono andate via due persone su quattro. Anzi, due persone su cencinquanta in sala. E poi? Ma se il film me lo voglio vedere perchè vuoi che vada via?! 
    Poi rientrò il Cincinelli, si mise accanto a me facendo a voce alta “aaaaahhhh” (come quando uno si gode qualcosa, in questo caso la poltroncina dell’Eden) e Lozissou s’alzò e uscì incazzato.

  111. Makegatsu Robot giugno 7, 2006 a 6:18 pm #

    Ah ah ah, straordinerio! Racconta Acid, ke me sbilico. Tutto comincio con un’estate indiana, poi il Cinci esordì col mitico Bolla, poi si esibì anke in qualcos’altro? Cos’era, la caduta dell’epilettico sul linoleum o la tosse grassa catarrosa. Ricordo anke la testardaggine de lozissou al pub ke continuava a ripetere:”io la rencensione, la faccio, la faccio!”

  112. caramelleamare giugno 7, 2006 a 6:45 pm #

    si di sicuro, lo svenimento è un classico del cinema….

  113. Mirko giugno 8, 2006 a 1:45 am #

    Oddio Gori quanto odio Manuel De sica…lo vidi una volta da Marzullo, mai visto nulla di più insopportabilmente borioso, autoreferenzialista pieno di sè (ovvero nulla, se non se stesso). Al di la del fatto che “artisticamente” parlando è sinceramente imbarazzante. Inoltre, ci tiene a ricordare ogni due frasi che lui prima di definirsi grande musicista, è pure un grande poeta.
    Conati di vomito e risate a strozzarsi senza sosta..

  114. acidshampoo giugno 8, 2006 a 6:18 am #

    Ecco una dozzina di classici del Cincinelli al cinema.
    – svenimento.- svenimento con epilessia.- Bolla.- “aaaahhhh” di godimento di qualunque cosa.- offrire le vettovaglie.- solfeggio.- pisciare nella bottiglia.- fare “kaaaaahhhhh!”.– crisi di tosse.- risate isteriche.- risate fuori tempo.- “signora… pensi che quel personaggio lì è l’unico che non è fatto al computer”.

  115. acidshampoo giugno 8, 2006 a 6:22 am #

    Mirko, in effetti Sottovoce è quasi sempre una parata di imbecilli. Marzullo poi è di un’idiozia imbarazzante. Non ha MAI la minima idea della persona che ha davanti. Ti dico solo che Lozissou lo stimava e diceva: “Fa delle domande semplici, ma allo stesso tempo profonde”.T’assicuro Mirko, che Manuel De Sica è oro rispetto all’individuo Donati!Se ne riparlerà.

  116. lozissou giugno 8, 2006 a 7:28 pm #

    >Ricordo anke la testardaggine de lozissou al pub ke continuava a ripetere:”io la rencensione, la faccio, la faccio!”
    Tu eri con me, non ricordi questo? Famo poco i tutto culo-e-camicia ora, retore costì!

  117. lozissou giugno 8, 2006 a 7:31 pm #

    >T’assicuro Mirko, che Manuel De Sica è oro rispetto all’individuo Donati!
    Semaforo verde, giallo, rosso… CRASH!
    Che fino a ieri poteva essere un Can 1998 di David Cronenberg e oggi è un Usa 2005 di Paul Haggis. Mah…
    Ieri, a Pescara, ho conosciuto me e mi sono odiato (poi assolto in parte). Spiegherò, non qui che è lunga.

  118. lozissou giugno 8, 2006 a 7:32 pm #

    >Mirko, in effetti Sottovoce è quasi sempre una parata di imbecilli.
    Ma se tu guardi Cinematografo, e fai pure “(k)aaaaaah”.

  119. acidshampoo giugno 8, 2006 a 8:43 pm #

    > Ma se tu guardi Cinematografo, e fai pure “(k)aaaaaah”.Certo che guardo Cinematografo. C’è Gregorio! E pure Rondi!In ogni caso spesso guardo anche Sottovoce. Che a me della tv mi piace il brutto e il bello, è il mediocre m’annoia.

  120. Makegatsu Robot giugno 8, 2006 a 9:07 pm #

    >Tu eri con me, non ricordi questo?<
    Ero con te nel bocciare il film, ma nn certo nel fare una recensione senza manco aver visto il finale. Tuttora mi suona male.

  121. frank giugno 9, 2006 a 8:21 am #

    >Ecco una dozzina di classici del Cincinelli al cinema.
    I Classici di Cincinelli sono qualcosa di fenomenale, endemico,
    inimitabile e memorabile. Tutti. Valgono il biglietto del film che non
    vedrete o non  capirete, avendo questo disturbino accanto. Ma è un
    disturbino radical-chic! Un artista situazionista, un’installazione semovente e senziente. Uno stronzo, insomma.

  122. acidshampoo giugno 9, 2006 a 5:45 pm #

    > I Classici di Cincinelli sono qualcosa di fenomenale, endemico, inimitabile e memorabile. Tutti. Valgono il biglietto del film che non vedrete o non  capirete, avendo questo disturbino accanto. Ma è un disturbino radical-chic!Ma l’intonacatore è un mestiere radical-chic?E lunedì prossimo è un giorno radical-chic?E “esserci alle 7” è un impegno radical-chic?No perchè…

  123. frank giugno 10, 2006 a 11:03 am #

    Se l’intonacatore è radical chic? Certo che sì. Soprattutto se
    praticato con una pashmina di seta grezza arrotolata intorno al collo.
    E’ che, rimarcherei, questo lavoro è operaio ma non troppo. Proletario
    ma di abilità. Di cantiere, ma il suo scopo è il pulito e la geometria.
    Di manovalanza ma leggera.
    Più radical-chic di così ci sono solo gli aforismi in inglese.

  124. DEATH 13 giugno 10, 2006 a 9:15 pm #

    FRANCY TE PREGO DAMME ALTRI ESEMPI DEL CONCETTO DI RADICAL CHIC….
    VOGLIO COPULARCI SIA COL MIO GROSSO MANFANO KE COL MIO CEREBRO…..
    PER ORA HO CAPITO…
    è BELLERRIMO, LO IGNORAVO….
    VAI AVANTI, MIA MUSA DEL NEOLOGISMO ESTEROFILO…
    MARRA ^^^^
    PS-IL CODICE PER POSTARE STO MIO COMMENTO ERA YODEAD…CAPITO DONATI?? 😉

  125. lozissou giugno 10, 2006 a 9:23 pm #

    >PS-IL CODICE PER POSTARE STO MIO COMMENTO ERA YODEAD…CAPITO DONATI?? 😉
    Spero che:
    1) stai scherzando2) si riferisca piuttosto a “io-dead”

  126. DEATH 13 giugno 11, 2006 a 3:22 am #

    E PER QUESTO MESSAGGIO IL CODICE ERA “YODRIP”
    VEDI TE, DONATIDE…
    MARRA 😉

  127. lozissou giugno 11, 2006 a 5:41 pm #

    Porc, Marra! Qui la cosa si fa balorda! Te pòssino.

  128. frank giugno 11, 2006 a 5:56 pm #

    Ah, no Marra, non è una parola che ho inventato io, ‘radical-chic’…Sono quei personaggini che abitano in Via degli Alfani (FI) perché puzza ma costa tanto, comprano all’Equo&Solidale ma lasciano la propria donna con un sms (sic), e per comprarsi la camicia di lino che fa taaanto contadino afghano farebbero i debiti.Dio me ne scampi.E mi raccomando le puma ai piedi sudici.

  129. DEATH 13 giugno 11, 2006 a 6:22 pm #

    ME STAN GIà SURKAZZO STI RADICAL CHIC
    MORIREBBERO…
    MERDERRIME….
    MARRA ^^^^
    PS-CODICE PER PUBBLICARE “DIOMèR”

  130. lozissou giugno 11, 2006 a 6:31 pm #

    Che poi dico come si fanno a pigliare le puma che all’ipercoop dei facsimili identici (e a volte coi colori pure più belli) quasi te li regalano! A fare due conti, si risparmia e si salva pure la fame nel mondo, no?

  131. frank giugno 11, 2006 a 7:56 pm #

    Le mie simil-puma gialle verdi e rosse l’ho pagate 8 euro al mercato della Montagnola di Bologna. Mi tingono i calzini di giallo. E non sono convinta che fermino la fame nel mondo, anzi.

  132. acidshampoo giugno 14, 2006 a 9:42 am #

    > Che poi dico come si fanno a pigliare le puma che all’ipercoop dei facsimili identici (e a volte coi colori pure più belli) quasi te li regalano!Impossibile che siano identici visto che, se sono marchi registrati, devono per legge differire in almeno 12 punti.

  133. Rico Gaspi febbraio 10, 2009 a 6:29 pm #

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  134. ?? marzo 31, 2009 a 5:37 am #

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