Lama di rasoio

30 Mag

A sinistra, il quartiere degli artisti.

Come in Italia: una piazza larga e lunga, piena di negozietti caratteristici e caffè all’aperto, sole fino al tramonto a tangere le gote abbronzate dei giovani di trentacinque anni in pausa pranzo e delle mamme con un bellissimo passeggino retrò e qualche pargolo da ostentare. Oppure, le mamme con una borsa di foglie di banano, la pancetta già scomparsa e un babbo devoto che indossa il neonato avvoltolato al petto in teli etnici color terra di Siena bruciata, blu di Prussia e verde smeraldo. E gli alternativi con le palle di pelle di pollo da gionglare e i Diesel scesi, i punk finti e quelli veri, i suonatori di fisarmonica per strada. Tutti cólti, esperti di vita, disinvolti, liberati, scanzonati nella dolce vita nordica. E troppo intelligenti per potersi lasciar descrivere con un “figli di papà che si possono permettere di apparire poveri ma indossano stracci da trecento euro al pezzo”, perché loro sono cool, hanno autoironia a palate, e tali critiche le anticipano con garbo, come se anticipare critiche su sé stessi li rendesse immuni dall’odio degli altri. E tonnellate di latti macchiati ed espressi a picchiettare le loro vesti di lino intonse.

A destra, il quartiere delle puttane.

Quello, in Italia, manca: tante stradine piene di rifiuti e bottiglie rotte, bravi minacciosi che camminano svelti e si girano a controllarsi le spalle, prostitute in minigonna dalle cosce sfatte che hanno finito il turno, mangiano una pizza allegre e si mostrano i tatuaggi più nuovi, adolescenti con i capelli cortissimi pieni di gel che esaminano le entrate, i poster e le foto per decidere dove avrà luogo la bravata della sera a venire. E i turchi che confabulano e intanto si passano lo scalandrino per pulire l’insegna fatiscente del chebabbaro, le bambine vanno a scuola con lo zainetto quadrato fosforescente, gli spazzini annientano gli ultimi resti di vomito davanti alla fermata della metropolitana. E qualche brasiliano imberbe improvvisa una partita di calcio tra le macchine parcheggiate, neanche stessero girando un documentario. Il caos è imminente, tutto è pronto per l’orgia di confusione mangiare scopate risate birra luci e cazzotti della notte. E, serafici, i vecchietti siedono davanti alle porte dei negozi come nella Puglia più profonda e guardano, guardano e basta.

Tra questi due mondi, la mia strada, e io in bicicletta che non so dove andare a fare la spesa: se immergermi nel mondo intellectual-chic dei negozi biologici tra mille mamme contente e mille vite alla moda nel quartiere che fu degli eroinomani, o virare e infilarmi nel labirinto delle vie del porto e vedere di sguincio facce livide, sfruttate e avventurose che le mamme di cui sopra elogerebbero come nella miglior cartolina o nella più sontuosa proiezione di diapositive di safari, beate della loro visione distaccata.

Mi prende male, torno a casa e mangio un piatto di spaghetti al burro.

A volte scegliere è troppo difficile.



Sara Nofri

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141 Risposte to “Lama di rasoio”

  1. DEATH 13 maggio 30, 2006 a 6:39 pm #

    KE BEL QUADRO…
    BRAVA LA SARA NOFRI,PITTRICE DEGNISSIMA….
    LO FAI VISITARE PROPRIO RICCAMENTE…
    BEL POST…
    MARRA ^^^^

  2. DEATH 13 maggio 30, 2006 a 6:41 pm #

    BELLISSIMI ANKE IL TITOLO E L IMMAGINE CORRELATA…
    SKIOKKO UN PLAUSO AL GUSTO DI KI HA SCELTO…CHIUNQUE SIA….
    BRAVA SARA (BRAVO ALE?)…
    MERDE…
    MARRA ^^^^

  3. acidshampoo maggio 30, 2006 a 6:48 pm #

    No no, l’immagine che avevo messo (QUESTA) era temporanea, e pure questa lo è. Aspetto indicazioni dalla Infrarosa per l’immagine che meglio rappresenti questo suo bellissimo scritto. O se no tengo una delle due. Comunque ci tengo al Director’s Cut! Infrarosa, dammi l’imprimatur!

  4. Makegatsu Robot maggio 30, 2006 a 7:00 pm #

    Belle entrambi le due immagini. La prima però direi ke è un pò troppo vertigo e indefinita per quello ke infrarosa ha descritto in modo così netto! Per me è Meglio il filo spinato ke fa più Berlino anni ’50.
    Cmq m’è piaciuto sto pezzo, anke xkè m’ha ricordato ke da piccolo credevo ke la Terra fosse divisa in 2, una parte oscura dove le persone sono infelici e ostili e una parte più solare dove si può vivere i pace col mondo e con se stessi… Io però mica ho mai capito in quale parte stavo. 

  5. Dillydoll maggio 30, 2006 a 7:10 pm #

    Bello questo affresco-reportage…ho sempre più voglia di andare a vivere Berlino.

  6. Oleandro maggio 30, 2006 a 7:22 pm #

    Seduto sul divano di una famiglia rispettabile, buona conversazione con il capofamiglia (tasse, sviluppo sostenibile, i soliti extracomunitari che “hanno rotto”); all’improvviso un sussulto.SBRAAAAA.Un tiepido tremore del divano seguito da un odore nauseabondo di cavolfiore ripassato al pomodoro.Questa è l’Italia che “pastrugna” la nipotina e va alla messa domenicale dopo essere stata nel “quartire tedesco dedicato” poco distante da casa.La gente (acid docet), SON BIRBONI.

  7. acidshampoo maggio 30, 2006 a 7:44 pm #

    Oleandro, hai dato una descrizione che più percepibile non si puole! A proposito di “quartieri tedeschi dedicati”, mi viene in mente il cinisco e l’ottusità dei numerosi speciali che ho visto ultimamente sui prossimi mondiali di calcio in Germania. La libera prostituzione come dettaglio stiloso, alla moda, ammiccante. Speciali Lucignolo-style in loop, ovunque, senza vergogna. Non c’è niente di peggio di quando l’orrore diventa ambiente e nessuno lo nota più. Il passo successivo è spacciarlo per “altro”, fino a che venga percepito come “altro”.Ah Oleandro, sappi che io ti maledirò per aver imprincipiato SOLO ORA a postare commenti, che te leggo troppo volentieri. E ti dico un solo nome, quello del mio ormai noto commercialista egiziano: Denonchar Phare!

  8. acidshampoo maggio 30, 2006 a 7:46 pm #

    > Bello questo affresco-reportage…ho sempre più voglia di andare a vivere Berlino.Non arrivo a tanto. Viaggiare non fa per me. Però questo racconto m’ha fatto venire voglia di riascoltare gli album di Bowie del perioso berlinese. Quelli con Brian Eno. Low, Heroes e The Lodger. Stupendi.Low specialmente. Sound + Vision in particolare. E, di conseguenza, rivedermi Christina F.

  9. lozissou maggio 30, 2006 a 8:11 pm #

    Concordo con Makegatsu, l’immagine del filo di ferro che sembra anche una spirale della morte delle montagne russe di Crevalcore Brianza è sicuramente più a tono, specie col bel titolo di (sbaglio?) dylandoghiana memoria.
    Però resto in sospeso su una cosa: gli spaghetti e il burro allora dove li hai presi?

  10. GB maggio 30, 2006 a 8:25 pm #

    Bel post Sara, hai fatto un bel ritratto di un mondo non altrimenti ben percepibile, da qui. Ma scegliere non è poi così difficile, c’è la terza strada: torna in Italia!In Italia si sta bene. In Italia è il caldino. In Italia c’è il mare, il sole, le spiagge e le montagne. In Italia c’è il vino buono, e costa poco. In Italia non c’è bisogno di lavorare, se conosci qualcuno che ti trova un posto in provincia. In Italia comincia la stagione della panzanella. In Italia, non a caso, ci vengono da tutto il mondo. In Italia le prostitute stanno per le strade, perchè è il caldino. In Italia siamo in fondo tutti uguali, o lo diventeremo. In Italia non devi far fortuna, sei già fortunato per il fatto di stare in Italia. In Italia non ci sono tipi avventurosi, ma è l’avventura che viene a cercare te, basta che tu provi a fare una qualsiasi cosa che negli altri paesi sia considerata normale. In Italia ci sono molti meno figli di papà, molti più figli di padre ignoto. In Italia si sta bene. In Italia c’è il caldino. Se poi vuoi bussare un tedesco, lo puoi fare anche qui: calano abbasso tutte le estati. Sara, chi te lo fa fare di stare lassù? Ormai hai visto, hai experimentaten. Ora puoi anche tornare in Italia (anche se non c’è da votare) ed andare in Germania quando ci vanno tutti gli italiani normali: per l’oktoberfest!

  11. il marinaio maggio 30, 2006 a 9:18 pm #

    bel paesaggio urbano.  il muro dunque a berlino c’è ancora, ha
    cambiato orientamento nello spazio..  in quanto a scegliere: a
    prima vista sembra che gli unici che possano scegliere siano quelli che
    stanno bene, che volendo possono passare all’altro quartiere.  ma
    anche questa scelta è pressoché impossibile.  cosa ci farebbe uno
    di noi, anche appena benestante, tra i turchi, gli squatters, le
    prostitute? questi lo accetterebbero così alla leggera? sarebbe
    veramente uno di loro, nel profondo? forse i due binari scorrono
    parelleli senza incontrarsi mai.
    ma forse no, eh! forse anch’io sono uno che scavalla. anzi ti consiglio
    un racconto  di quattro pagine su questo tema: “Storia del
    guerriero e della prigioniera” di Borges (in L’Aleph).tutto è pronto per l’orgia di
    confusione mangiare scopate risate birra luci e cazzotti della notte. E,
    serafici, i vecchietti siedono davanti alle porte dei negozi come nella Puglia
    più profonda e guardano, guardano e basta.

    eccezionale. degno di vinicio capossela. 

  12. GB maggio 30, 2006 a 10:14 pm #

    Ma la Sara non ha mica scritto Berlino da nessuna parte…

  13. acidshampoo maggio 30, 2006 a 10:20 pm #

    > Ma la Sara non ha mica scritto Berlino da nessuna parte…No, però descrivendo (suppongo) quella parte della Germania che conosce, m’ha fatto tornare voglia di ascoltare la trilogia berlinese di Bowie.

  14. infrarosa maggio 30, 2006 a 10:34 pm #

    ringrazio tutti quelli che hanno commentato!
    donati, gli spaghetti e il burro non mancano mai e l’ho comprati al discount poco fornito sotto casaacid: ti ho mandato la parte fotografica del post via mail ma anche la tua foto è bellissima!
    gli altri: non è berlino ma è amburgo, e le due città hanno personalità parecchio diverse, è come dire roma e venezia in un certo senso. e tra i due quartieri non c’è un muro, che qui come immagine romantica non c’entra, ma una marea, una specie di chiazza che si estende e che interessa sempre più parti della città: il quartiere dei caffè in piazza era peggio di quello dei turchi prima, ma gli artisti che ci sono andati ad abitare perché faceva fico, lo hanno redento e hanno aperto negozi eccetera. berlino è tipo brasilia (manna vevodetto roma?)e hanno fatto un sacco di case moderne in mezzo al niente, amburgo è come venezia, piena di canali e ponti, posti snob, posti alternativisnob e soprattutto l’acqua e il porto.
    gb: come hai ragione. sono sempre più tentata. l’unico ostacolo è che l’idea di stare coi miei per me = la forca; appena questa condizione va a sparire, allora sì. come hai ragione.

  15. caramelleamare maggio 31, 2006 a 12:06 am #

    donati, gli spaghetti e il burro non mancano mai e l’ho comprati al discount poco fornito sotto casa
    non ce posso ceredre! da questa risposta (visto che salto quasi sempre i suoi commenti) capisco che quel figlio di puttana del donati t’ha chiesto come hai fatto mangaire gli spaghetti se non hai fatto la spesa. Che testa di cazzo che è. Ci pensavo mentre lo leggevo a quanto sarebbe stato idiota fare questa domanda (perche magari uno d’istinto ci pensa), e lui puntualmente l’ha voluta fare. la presunzione allo stato puro praticamente. Non è che dice :”va beh dai stavolta non la scrivo perche è talmente gratuito (non che da vero deficiente visto che gli spaghetti li puo avere in casa senza comprarli) che io la costringa a rispondere a questa cosa, che forse starebbe bene evitarlo per una volta.”No, niente da fare, sti parti geniali lui li deve buttare giu per scritto, senno non ce la fa. Per ora non mi riesce farlo capire per bene, ma v’assicuro gente che questa cosa, SCRITTA DA LUI, rivela un egoismo e una presuntuosità della madonna. Fidatevi, è come dico io.Lupo sei veramente una puttana troia lurida schifosa.Infrarosa brutto sto post, no, volevo dire bello, cioè volevo dire scirtto bene. Se non l’avessi mai letto per me era uguale, pero intanto l’ho letto…butta via, son sempre nozioni!

  16. lozissou maggio 31, 2006 a 12:51 am #

    >No, niente da fare, sti parti geniali lui li deve buttare giu per scritto, senno non ce la fa.
    Et già, et già!>Fidatevi, è come dico io.
    Ok, mi voglio fidare.>Lupo sei veramente una puttana troia lurida schifosa.Grandissima ‘sta divagazione! Mi mancava.>butta via, son sempre nozioni!
    Però ora non rubare il mestiere. Tu piuttosto sei più raro da queste parti ultimamente, che succede?

  17. acidshampoo maggio 31, 2006 a 1:00 am #

    > specie col bel titolo di (sbaglio?) dylandoghiana memoria.Bravo! Scritto da Sclavi e disegnato da Ferdinando Tacconi, un maestro del fumetto italiano purtroppo mancato un paio di settimane fa.Una delle storie più sottovalutate fra quelle del Tiz.

  18. lozissou maggio 31, 2006 a 1:05 am #

    >Scritto da Sclavi e disegnato da Ferdinando Tacconi, un maestro del fumetto italiano purtroppo mancato un paio di settimane fa.
    Che io leggevo più sul Giornalino (Tacconi, intendo). Ma Lama di rasoio è quello con l’inizio (o forse solo la copertina) che ha a che fare con un giardino, forse all’inglese, di quelli possibilmente con labirinto di siepi? Ho di sti vaghi ricordi…

  19. lozissou maggio 31, 2006 a 1:12 am #

    ANNUNCIO IMPORTANTE: Cerco il reportage dal fronte vietnamita di Oriana Fallaci Niente e così sia; non è che qualcuno ce l’ha o, quantomeno, l’ha letto e me ne può dire qualcosa? Caramelle, non è che ce l’hai tu e, addirittura, lo REGALI!?

  20. acidshampoo maggio 31, 2006 a 1:19 am #

    > Ma Lama di rasoio è quello con l’inizio (o forse solo la copertina) che ha a che fare con un giardino, forse all’inglese, di quelli possibilmente con labirinto di siepi? Ho di sti vaghi ricordi…Ovviamente no. Mi pareva strano che tu ne azzeccassi una.

  21. Daiana maggio 31, 2006 a 1:25 am #

    Ci pensavo mentre lo leggevo a quanto sarebbe stato idiota fare questa domanda
    C’avevo pensato anch’io…. una volta tanto sono daccordo con caramelle…. e prima di dire una cosa troppo stupida su questo post…. me ne sto zitta!
    Cmq c’ha il suo “perchè”…. brava Infrarosa!

  22. acidshampoo maggio 31, 2006 a 1:29 am #

    >Ci pensavo mentre lo leggevo a quanto sarebbe stato idiota fare questa domanda
    >C’avevo pensato anch’io…. una volta tanto sono daccordo con caramelle…. e prima di dire una cosa troppo stupida su questo post…. me ne sto zitta! Aspetta allora! Fermi tutti!Ufficializiamo la tua posizione: stai dicendo che la domanda di Lozissou era una domanda stupida?

  23. lozissou maggio 31, 2006 a 1:32 am #

    Già, infatti, lo stai dicendo? (e, per inciso, la tautologia la conosci?)

  24. Daiana maggio 31, 2006 a 1:33 am #

    Ufficializiamo la tua posizione: stai dicendo che la domanda di Lozissou era una domanda stupida?
                                                          si
     

  25. acidshampoo maggio 31, 2006 a 1:35 am #

    Ah però Daiana, ti facevo una che non dava noia e che voleva piacere a tutti.Quindi il conto alla rovescia è iniziato. Il primo che salta è Lozissou.Interessante.

  26. lozissou maggio 31, 2006 a 1:40 am #

    Ah sì, proprio sì-sì, intendo Sì senza revoca alcuna al Sì? Della serie stupido è chi lo stupido fa e quindi a domanda stupida corrisponde domandatore stupido?Maddai mattacchiona, mi sa che me l’hai fatta stavolta… mi fai prendere (scontati) degli spaghetti al burro che solo la nofri lo sa.
    E per le risposte stupide alle domande stupide come la mettiamo però, yum yum?

  27. Daiana maggio 31, 2006 a 1:40 am #

    Penso che siamo in campo neutro e ognuno può dire ciò che vuole senza che qualcun’altro si senta offeso nell’intimo…. io ho solo commentato qualcosa che ho notato…. le critiche sono costruttive se le persone al di là sanno essere intelligenti….
    cmq avevo espresso il mio dissenso anche con il marra a suo tempo….
     
     

  28. Daiana maggio 31, 2006 a 1:45 am #

    E per le risposte stupide alle domande stupide come la mettiamo però, yum yum?
    stai insinuando forse che la domanda di Acid era stupida!?

  29. acidshampoo maggio 31, 2006 a 1:45 am #

    > Penso che siamo in campo neutro e ognuno può dire ciò che vuole senza che qualcun’altro si senta offeso nell’intimo…. Prova a parlare con me così e ammazzo tua mamma a martellate.> cmq avevo espresso il mio dissenso anche con il marra a suo tempo….Con molta più sobrietà. Ma mica ti contesto niente. Era solo ufficializzare che sei scesa sul terreno di guerra, tutto lì.

  30. acidshampoo maggio 31, 2006 a 1:49 am #

    > Penso che siamo in campo neutro e ognuno può dire ciò che vuole senza che qualcun’altro si senta offeso nell’intimo…. Ah, e ci tenevo a dirlo: il campo neutro mettitelo in culo.

  31. lozissou maggio 31, 2006 a 2:07 am #

    >stai insinuando forse che la domanda di Acid era stupida!?
    No, perchè mi chiedi questo?

  32. Daiana maggio 31, 2006 a 2:23 am #

    il campo neutro mettitelo in culo.
    ahahahah i nonni insegnano: né per scherzo, né per burla intorno a i’culo un ci vo’ nulla!….. ovvia che si sente i’fiorentino?!

  33. acidshampoo maggio 31, 2006 a 4:16 am #

    > ahahahah i nonni insegnano: né per scherzo, né per burla intorno a i’culo un ci vo’ nulla!….. Giusto!Non credo però sia in alcun modo il tuo caso.

  34. Bracco maggio 31, 2006 a 9:30 am #

    Bel post.
    Credo che ne scriverò uno io su Pieve San Giovanni.
     

  35. ampiamente_isterica maggio 31, 2006 a 10:31 am #

    Ah dimenticavo di dirti, nell’altro post, che torno qui. Volentieri.

  36. caramelleamare maggio 31, 2006 a 10:46 am #

    Tu piuttosto sei più raro da queste parti ultimamente, che succede?
    i motivi sono due: 1 – questi sono giorni di pre-roland garros, quindi ci vuole una certa preparazione per affrontare un torneo che dura due settimane. 2 – volevo vedere se il la qualità dei thread senza i miei commenti calava (si, molto) 3 – sto intensamente cercando di rovinarmi la vita(cerco lavoro) quindi non leggo, non suono, bloggo poco, telefilmo poco, mondo federerizzo poco etc….

  37. DEATH 13 maggio 31, 2006 a 12:13 pm #

    porco dio cane.
    di merda.
    QUESTO PERKè CARAMELLE HA SCRITTO KE SENZA DI LUI LA QUALITà DEI COMMENTI è MOLTO CALATA….
    COSI VEDE KE UNNè VERO……
    MARRA ^^^^

  38. caramelleamare maggio 31, 2006 a 1:34 pm #

    non c’èera bisogno della spiegazione marra,bastavano i primi due righi

  39. Nicola maggio 31, 2006 a 1:52 pm #

    > Credo che ne scriverò uno io su Pieve San Giovanni
    Pieve San Giovanni che è quel paesino con 4 case dalle parti di castiglion fibocchi che da lì si va a peneto? No così per curiosità, perchè sono 15 anni che non mi ricapitava tra le mani

  40. infrarosa, ridicola maggio 31, 2006 a 2:11 pm #

    sono 15 anni che non mi ricapitava tra le mani
    cosa, il “peneto”?uah uah uah

  41. infrarosa maggio 31, 2006 a 2:13 pm #

    i nonni dicono anche:quando la bocca prende e il culo rende,fanculo le medicine e chi le vende
    e al cesso dicono:papi, principi e requi seduti son come te
    poi volendo si possono aggiungere quelli tipo: in questa casa, la donna a quarant’anni, muore la pecora muore l’agnello, ecc non si fa credito
     
     

  42. acidshampoo maggio 31, 2006 a 3:39 pm #

    > Ah dimenticavo di dirti, nell’altro post, che torno qui. Volentieri. Ottimo! Un’Ampiamente Isterica come colonna portante qua ci sta proprio bene.

  43. GB maggio 31, 2006 a 3:49 pm #

    Ma anche:
    Il pane di un giornoil vino di un annola cavalla di ottoe la donna di diciotto
    La maggior parte delle donne, qui, son troppo stagionate.

  44. acidshampoo maggio 31, 2006 a 4:00 pm #
    Questa è invece la filastrocca di cui ero appassionato da piccino. La sapevo e la so a memoria, era in un volume de I Quindici.Marò, I Quindici erano veramente una delle cose più belle del mondo.
    PIOVERE O NON PIOVERE
    Piovere o non piovere
    domani si va a Lovere.
    Trovai una fonticina:
    mi ci lavai le mani,
    mi ci cascò l'anello.
    Pesca ripescapescai un pesciolino
    vestito di turchino.
    lo portai dal dottore,
    il dottore non c'era;
    c'era la cameriera
    con le sue sorelle
    che facevan le frittelle.
    Gliene chiesi una,
    la misi sopra il banco;
    il banco era rotto,
    sotto c'era un pozzo.
    il pozzo era cupo,
    sotto c'era un lupo.
    Il lupo era vecchio
    stava sempre a letto.
    Il letto era disfatto,
    sotto c'era un gatto.
    Gatto in camicia,
    scoppiava dalle risa,
    i topi su pel muro
    suonavano il tamburo.
    La mucca nella stalla
    suonava la chitarra.
    I buoi per la viadicevan l'Ave Maria.L'Ave Maria bissi bissiè cent'anni che la dissi,in terra c'era il mollomi ruppi l'osso del collo.
  45. Makegatsu Robot maggio 31, 2006 a 4:24 pm #

    I Quindici già! Mi furon regalati nel giorno del mio primo genetliaco. E’ da lì ke estrassi Cecco Rivolta ke poi il Marinaio mi rivoluziono e commentò per anni. La ripropongo:
    C’era una voltaCecco Rivoltaruzzolò per le scalesi ruppe il collo e non si fece male,e all’ultimo scalinosi ruppe il mignolino.
    Popolare (pagina 15)
    E ripropongo anke il quesito: come fece? Questo anke xkè così almeno Caramelle quando torna vede ke i thread son sempre gli stessi, evvai.
    Cmq x cambiare cito anke questa ke me gusta deppiù:
    Tirintoppette pan bollitoprende un gatto per maritouna gatta per cognatache gli spazzi ben la casache gli lavi le scudelleche gli rompa le più belle
    Popolare (pagina 103)
    Nn c’ho dormito per giorni, nn facevo ke ripeterla. Si narra ke per dispetto la mì mamma mi mando all’asilo a 15 anni.
     

  46. acidshampoo maggio 31, 2006 a 4:25 pm #

    Caramelleamare, ci sono due cose che sono state dette su questo blog che non mi fanno dormire la notte per la pelle d’oca.- Teniamoci informate- Ho sottolineato la freschezza dei piediSecondo te qual’è la peggio? Perchè sappi che ne sopravviverà una sola.

  47. Bracco maggio 31, 2006 a 4:34 pm #

    Teniamoci aggiornate me lo dice anche a me una cara amica…Verrò classificata nelle “peggio”?
     

  48. acidshampoo maggio 31, 2006 a 5:25 pm #

    Appunto Bracco, te lo dice una tua “cara amica”. Niente di ridicolo in questo. Qua il contesto era diverso. Forse ti sei persa la querelle su Ken Parker, dove qualcuno qui ha dato veramente del suo peggio.

  49. infrarosa maggio 31, 2006 a 5:52 pm #

    io ce l’ho ancora tutti e il mio must è uno solo, LEI:
    Filastrocca della zucca barucca
    Chi toccadi zuccala zuccadi Checcafa zuccabaruccae la zuccasi ammacca.Che paccache schiocca!
     
    la cosa migliore era la mi’ sorella che quando la diceva, pronunciava “schiocca” con la “c” di “rocchio” e di “che schifo”, troppo mitica

  50. Nicola maggio 31, 2006 a 8:08 pm #

    Mi chiama Nicola, e vivo a Torino. Ho imparato a cucinare in Toscana e da quando vivo qua cucino a domicilio per coppie che mi chiamano la sera. Spendono delle cifre enormi, perchè sono di una cattiveria senza confini. L’altra sera mi ha chiamato la Littizzetto con quel nano di Chiambretti giocavano a 3 sette, con il mazzo da 40. Mi ha chiesto un risottino amaro che io ho cucinato con tanto amore, come secondo un piatto fisso, fritturina di pananza con limone tritato. Da bere acqua rocchetta. Il conto: carissimo per entrambi. Dopo cena, mentre loro si accoppiavano simbolicamente con una scampo crudo, ho preso la mia vespa e mi sono allontanato, esausto.

  51. lozissou maggio 31, 2006 a 8:20 pm #

    Che sono I quindici?
    E soprattutto: chi lo sapeva di voi che Frank Wolff, grandissimo caratterista di film di genere italiani e non (per dire: era il Brett McBain di C’era una volta il West), si suicidò a Roma in una stanza di hotel?
    Io l’ho scoperto oggi, leggendo Il tornado di Vallescuropasso. Già, Sclavi che mi sono divorato oggi. S-T-U-P-E-N-D-O. E perchè avremo la mania di ricondurre a generi, categorie, formule tutto?!Come se questo libro fosse un thriller, un soprannaturale, un ufologico, un horror… Niente di tutto ciò! Se fosse un genere (e non ci appartiene neanche un po’), lo definirei con questa categoria: una meditazione dolente eppure umanissima sulla solitudine e sulla morte.

  52. Daiana maggio 31, 2006 a 8:24 pm #

    Non credo però sia in alcun modo il tuo caso.
    hai detto bene: tu CREDI! Dovresti conoscermi meglio e non CREDERESTI più….
    ah già I QUINDICI…. odio ancora mia mamma perchè li ha fatti sparire senza che io me ne accorgessi…. è anche per quello che me ne andai di casa poco più che adolescente…. ricordo bene l’odore di quelle pagine… nessun altro volume ce l’ha….

  53. francesco rivolta maggio 31, 2006 a 8:55 pm #

    mi fischiano le orecchie… tutte queste filastrocche mi mandano quasi
    in overdose.. vedo bocche che rendono e culi che prendono, gatti in
    camicia che ridono follemente,  topi con gli occhiali da sole che
    suonano la batteria, zucche umane che si spaccano… sto vedendo
    veramente i sorci verdi

  54. Makegatsu Robot giugno 1, 2006 a 12:57 am #

    Ecco lo là! Il buon Checco Rivolta s’è materializzato! Ke succederà adesso?

  55. Makegatsu Robot giugno 1, 2006 a 1:00 am #

    Entra e dice “Ce l’ha mica un bel libro illustrato sul Giappone” Il tizio seduto nell’angolo col cappello da Che Guevara non si alza ma solleva il bavero e lo guarda attraverso i suoi okkialetti: “Non ho niente sul Giappone, poi fra poco vo’ in pensione”. Sta per uscire quando scorge Ken parker n.10 (Un Uomo inutile), lo prende, lo pulisce da un sottile velo di polvere e lo porge all’anziano signore:”Me ne hanno parlato bene” Lui guarda il prezzo quindi lo rigirà al ragazzo:”Fan due euro è un occasione, poi fra poco vo’ in pensione”. Il giovine acquirente se ne esce, socchiude la porta e saluta. Prima di rimettersi in cammino però si volta e Vede ke il tipo mestamente torna a sedere in quell’angolo. Ke trsitezza, va in pensione.
    Uno dei due sono io, l’altro ki è secondo voi?

  56. lozissou giugno 1, 2006 a 1:29 am #

    Ma allora stavolta è tutto vero?Quando, quando, quando ci va? Oh, perchè io primo gli devo rifilare un bel po’ di roba eh!

  57. acidshampoo giugno 1, 2006 a 5:14 am #

    Makegatsu, quello che hai scritto è bello e toccante. E incanta da matti quella dolce leggerezza con cui l’hai descritto.Poi – guarda un po’ che disegni strani il destino – fra tutti i Ken Parker ti è caduto un occhio proprio su quella storia, che è la più Falchiana di tutte. Leggerai.

  58. acidshampoo giugno 1, 2006 a 5:15 am #

    > Ecco lo là! Il buon Checco Rivolta s’è materializzato! Ke succederà adesso?Eheheh, a presto novità importanti su questi schermi.

  59. acidshampoo giugno 1, 2006 a 5:24 am #

    > Che sono I quindici?Ti odio nottetempo.
    > E soprattutto: chi lo sapeva di voi che Frank Wolff, grandissimo caratterista di film di genere italiani e non (per dire: era il Brett McBain di C’era una volta il West), si suicidò a Roma in una stanza di hotel?Non lo dire neanche per scherzo, Frank Wolff, alias Francesco Lupoo, non morirà mai. ahahahah! AHAHAHAH! LUI NON PUO’ MORIRE!!!Guarda, se morirà, ti prometto che mi ucciderò anch’io. Quindi ti rifaccio la domanda: è vivo o morto?
    > Io l’ho scoperto oggi, leggendo Il tornado di Vallescuropasso. Già, Sclavi che mi sono divorato oggi. S-T-U-P-E-N-D-O. E perchè avremo la mania di ricondurre a generi, categorie, formule tutto?!Come se questo libro fosse un thriller, un soprannaturale, un ufologico, un horror… Niente di tutto ciò! Se fosse un genere (e non ci appartiene neanche un po’), lo definirei con questa categoria: una meditazione dolente eppure umanissima sulla solitudine e sulla morte. Madonna madonna madonna! Devo trovare il tempo di leggerlo assolutamente! Rimando e rimando! Il mio Tiz! Quante soddisfazioni mi dà! E fra qualche mese mi torna pure su Dyd.Il fatto dei generi… beh, è un suo vecchio complesso d’inferiorià. La peggio gente, gente veramente di merda, non leggerebbe questo suo libro neanche consigliandoglielo, semplicemente perchè non gli ispirerebbe quel “un thriller ufologico” riportato in copertina. Roba da matti. Una categoria è l’asso pigliatutto, non ci sono cazzi, non c’è consiglio che tenga. “Un thiller ufologico”. Quindi la peggio cazzata.Se penso che quel capolavoro assoluto che è Non E’ Successo Niente, per Sclavi voleva semplicemente essere “un libro da ridere”. Certo che Sclavi bisogna veramente meritarselo.

  60. caramelleamare giugno 1, 2006 a 8:09 am #

    perchè sono di una cattiveria senza confini…….
    …..non per altro mi chiamo Giuda, sono falso come…come meStranamente però da un po’ di giorni c’è uno avanti qui …proprio a la mia ristorante, con un carretto che vende e moltiplica pani e pesciTra l’altro lo conosco..

  61. caramelleamare giugno 1, 2006 a 8:13 am #

    Quando, quando, quando ci va? Oh, perchè io primo gli devo rifilare un bel po’ di roba eh!
    speriamo tu schianti prima

  62. caramelleamare giugno 1, 2006 a 8:19 am #

    chi sono i 15 ?
     

  63. caramelleamare giugno 1, 2006 a 8:31 am #

    Caramelleamare, ci sono due cose che sono state dette su questo blog che non mi fanno dormire la notte per la pelle d’oca.- Teniamoci informate- Ho sottolineato la freschezza dei piediSecondo te qual’è la peggio? Perchè sappi che ne sopravviverà una sola.
    boh, è difficile da dire, pero secondo me è un po piu orribile la lupo. certo che pero anche la daiana certe uscite patetiche che piu clichè di cosi si muore (ricordo bene l’odore di quelle pagine… nessun altro volume ce l’ha….) se le potrebbe risparmiare.”mmm chissa che odore quelle pagine, mammamia che odorino unico, lo riconoscerei fra mille “ma smettila daiana che se lo annusi insieme a un altro per dieci volte, si e no lo riconosci 5 volte perche tiri a indovinare!!

  64. Bracco giugno 1, 2006 a 8:50 am #

    Ma mica solo quella mi so’ persa..Come avrai notato…spesso e volentieri scrivo a casso, senza aver finito di leggere tutti i commenti. O saltandone un bel po’, lo ammetto. I primi che leggo sono quelli del Cincinelli. E poi, se ci sono, quelli del Palazzi.Poi, se avanza, tutto il resto. Ma non è preoccupante la cosa, visto che è fatta da me.

  65. lozissou giugno 1, 2006 a 11:06 am #

    Odi nottetempo anche il cincinelli?

  66. Bracco giugno 1, 2006 a 12:19 pm #

    Dici al Gori, vero, Lozissou?
     

  67. lozissou giugno 1, 2006 a 1:00 pm #

    Sì sì, bracco; come direbbe Jean Valjean: ça va sans dire.

  68. fatuwski giugno 1, 2006 a 3:11 pm #

    Questo Post è proprio bello. Scritto benissimo oltre ad essere evocativo.E’… è universale, nel senso che potrebbe essere la descrizione di tante città… quindi immediato all’occhio e ai sensi che ricordano con una memoria loro.Complimenti Infra.Spero di rileggerti.La filastrocca che è rimasta impressa a me nella retina della memoria is this:
    All’uscita della scuola incontrai una mucca violami parlò con cortesianon vi dico una bugia.Ognuno si merita la memoria che ha (?)
    A proposito di nozioni inutili di là da me c’è il 4° concorso col Test.(e così anche la spammatina di soppiatto l’ho fatta… chi potrà mai perdonarmi ?)(Il Marra suppongo di NO!)
    Caramelle: ora non so se sia il caso però… io se vuoi un paio di lavoretti volanti ce li ho da proporti… è iniziata la stagione e i lavoratori al pubblico sono più richiesti delle mignot del pane.Certo, dovresti imparare a portarti 4 o 5 piatti per volta e cmq ti proporrei per servizi facili, niente roba del tipo servizio a vassoio per 300 persone… magari in discoteca al DolceVerde… so che non è un tipo di lavoro affine alle tue corde però… bòh… volevo dare una mano… ho detto una cazzata ?
    GB è sempre il pezzo meglio.(per me)Dovrebbe essere pagato per fare l’opinionista sui Blog.

  69. caramelleamare giugno 1, 2006 a 7:27 pm #

    magari in discoteca al DolceVerde… so che non è un tipo di lavoro affine alle tue corde però… bòh… volevo dare una mano… ho detto una cazzata ?
    ti ringrazio, ma in effetti tra qui e lunedi sarò gia sistemato. tutto sommato come lavoro quello che m’hai proposto non sarebbe male, soprattutto ora che ho guardato tutto “Sleeper Cell” e so alla perfezione come si organizza una cellula terroristica dall’interno.Inoltre rifiuto quasi sistematicamente gli aiuti per queste cose, perche poi mi responsabilizzano anche nei confronti di chi m’ha aiutato a trovarlo. In poche parole voglio avere la tranquillità di comportarmi male ed essere strafottente con chi mi paga. cmq graziema te com’è che hai ste possibilità di inserire gente in queti posti?

  70. il marinaio giugno 1, 2006 a 8:00 pm #

    GB è sempre il pezzo meglio.(per me)Dovrebbe essere pagato per fare l’opinionista sui Blog.
    veramente anch’io volevo fare i complimenti e i salamelecchi a GB per
    quel commento sul caldino dell’italia, ma poi me ne sono scordato.
    rimedio ora. mi è piaciuto un casino, complimenti vivissimi. In Italia non ci sono tipi avventurosi, ma è l’avventura che viene a
    cercare te, basta che tu provi a fare una qualsiasi cosa che negli
    altri paesi sia considerata normale.
    hai capito tutto:  non so come sia negli altri paesi, in Italia
    devi così sudare per avere le cose che ti spettano che ti fai una
    pellaccia durissima (se sopravvivi).  è come crescere in un
    pianeta con la gravità 5 volte quella terrestre.  se veramente
    altrove in europa è più facile, confermatemelo, che vado sù e spacco
    tutto.  poi quando ho fatto i guadrini vi mando qualcosa.

  71. Daiana giugno 1, 2006 a 8:54 pm #

    ma smettila daiana che se lo annusi insieme a un altro per dieci volte, si e no lo riconosci 5 volte perche tiri a indovinare!!
    Per una volta che volevo essere un pò romantica….. ma che vuoi saperne tu di romanticherie….. non te ne può fregare di meno per quanto ne so…..  ….. che ne so io di carmelleamare….. l’avevo lasciato tre anni fa che mi sembrava un tipo a posto ma magari il dolce far niente alla lunga può pure fare male …. si finisce per rimanere cittini ma non nel senso di puri, nel senso di immaturi….. poi può darsi pure che mi sbaglio eh…. oggi non voglio decidere

  72. Makegatsu Robot giugno 2, 2006 a 1:40 am #

    Si si. Qui si ride, qui si skerza. Si beffeggia e si annusa. Intanto io so a lutto. M’è morto Shohei Imamura e nn aveva ancora visto Unagi (L’anguilla – Rob, dimmi ke ce l’hai da qualke parte) premiato con la palma d’oro a cannes nel ’97. 
    Shimatta!

  73. lozissou giugno 2, 2006 a 2:18 am #

    Sticazzi, altro che shimatta! Ce so armasto male pure io, lo facevo una sorta di samurai destinato a immortalità, e invece c’aveva pure poco meno di 80 anni. Che disdoro! La beffa è che è morto di cancro al fegato, quello che il suo Dr. Akagi tentava di sconfiggere e invece ci perdeva pure il capo, dandogli forma di fungo atomico.’Spetta, fammi fare mente locale. No, mi sa che L’anguilla non ce l’ho, a meno che l’ho scaricato e l’ho dimenticato. Incredibile invece come, pur avendo vinto Cannes ex aequo con quella palla di Karostami, da noi distribuirono Kiarostami e non Unagi. Poi ora va di moda l’oriente e distribuirebbero anche i guinea pig. Robbe da matti queste qua.Unagi l’ho visto, come quasi tutto il cinema di Imamura (che cmq Raitre passa spesso in rassegna, dunque occhio!), quando ero in Inghilterra, ed è uno dei suoi più belli (c’è da dire che lui, pur piacendomi molto, non è che mi faccia impazzire, molto diseguale anche, a volte pure un po’ patetico).Tre miei preferiti:Unagi appuntoPioggia nera (un incipit devastante!)Il profondo desiderio degli dei
    E poi quella chiccca assoluta in 11 settembre.

  74. acidshampoo giugno 2, 2006 a 7:03 am #

    > ricordo bene l’odore di quelle pagine… nessun altro volume ce l’ha….Daiana, te prego. Dopo che hai “sottolineato la freschezza dei piedi”, ogni volta che usi l’olfatto a me me piglia lo sturbo.Nessuno si era mai permesso prima d’ora di “sottolineare la freschezza dei piedi” davanti a me. Tu invece l’hai fatto. Hai sottolineato, eccòme se hai sottolineato!

  75. acidshampoo giugno 2, 2006 a 7:06 am #

    > chi sono i 15 ?Libri per cittini. Quindici libri per cittini, rilegati, anni ’70, bellinacifra. Uno sulle fiabe, uno sugli animali, uno sulla scienza, uno sul fare e costruire. Etici etici etici. Fino a quindici libri, fino a quindici anni. Davano anche il coso di legno per tenerceli. Quando capiti te li faccio vedere.

  76. frank giugno 2, 2006 a 10:01 am #

    Ebbrava Infrarosa! Sarebbe proprio bella una rubrica fissa così, una
    finestra sul mondo aperta nel cubo chiuso Sgargabonzi…Sono
    particolarmente incuriosita dai Ragazzi Pieni Di Gel. Dove abitano?
    Cosa fanno per vivere? Di chi sono figli? Cosa si calano per sballarsi?
    Etc. 😉
    Una specie di Turisti Per Caso un po’ cupo. Ci voleva.

  77. frank giugno 2, 2006 a 10:06 am #

    >donati, gli spaghetti e il burro non mancano mai e l’ho comprati al discount poco fornito sotto casa
    Capiscilo, unn’è mai scappato da Rezzo, che ne sa lui? Però dentro Rezzo si orienta bene, dal Santaprisca in poi sa tutti i plan settimanali dei supermercati della zona. Non si sa mai. Lozissou, si scherza!

  78. frank giugno 2, 2006 a 10:09 am #

    >La libera prostituzione come dettaglio stiloso, alla moda, ammiccante.
    Come in ‘Volver’ di Almodovar. L’unica sera libera che mi ritrovo, mi
    portano al cinema a vedere questo. Poteva andare peggio ma anche
    mooooolllllto meglio.
    nb. il mio codice invece mi chiede 3RUJ5U. Attenzione.

  79. frank giugno 2, 2006 a 10:18 am #

    L’altro giorno in treno, a sforzo, ho ricomposto nella memoria una
    filastrocca ORRIBILE che ci avevano insegnato da piccoli fra i primi
    approcci al solfeggio. Orribile, orribile, l’avrà scritta qualche
    insegnante lì per lì.Donato lo sbadato

    vuol fare l’avvocato

    ma perde ogni processo

    e allora va nel letto

    e legge “Topolino”

    levandosi un calzino

    poi perde anche gli occhiali

    non vede più i fanali

     

    ma chi l’ha detto che Donato è
    sbadato?

    ioo noo

  80. frank giugno 2, 2006 a 10:23 am #

    Questa invece mi piaceva molto, nella sua irrisolvibile tristesse.
    Topolino topoletto
    zum pa pa
    si è ficcato sotto il letto
    zum pa pa
    la su mamma poveretta
    zum pa pa
    gli ha tirato una scopetta
    zum pa pa
    e gli ha fatto tanto male
    zum pa pa
    l’ha portato all’ospedale
    zum pa pa
    l’ospedale era chiuso
    zum pa pa
    l’ha portato in farmacia
    zum pa pa
    e gli han detto
    PUSSA VIA!
    (da piangere. In mano a Scorsese sarebbe il plot del prossimo Oscar)

  81. lozissou giugno 2, 2006 a 10:28 am #

    Già ‘Volvér’ ha ancora delle manie almodovariane di risultare naif e simpatico a dir poco insopportabili. Momenti no e cadute di stile a iosa. Però poi, rispetto al recente passato, la storia di fantasmi personali mi pare bella e funzionante, il gruppo (quello ristretto familiare) al femminile è decisamente riuscito, molti passi a dir poco commoventi (uno su tutti: Raimunda che torna a cantare, e finalmente in spagnolo [tremendo il doppiaggio!]), alcune intuizioni notevoli (il paesino spazzato dal vento, i moderni mulini a vento). E i titoli davvero belli.Però poi solo uno come il Cipriani poteva avere tali e tanti complessi di inferiorità rispetto al “nome d’autore” da scrivere quel che scrive nel suo blog di merda. Ché sì, le macchiette di contorno in particolare – dalla prostituta cuor d’oro alla troupe che s’affoga di cibo con un’altra mezza giornata di lavoro davanti – sono insostenibili come nella peggior tradizione almodovariana.

  82. lozissou giugno 2, 2006 a 10:30 am #

    La più commovente filastrocca che ho mai letto è, forse, quella dilungata nel libro illustrato de L’omino della pioggia, by Gianni Rodari. Vero, Make? A ritrovarlo…

  83. frank giugno 2, 2006 a 10:38 am #

    Già, Lozissou. Senza saper né leggere né scrivere, e senza sapere se
    buttare o salvare Almodovar, dirò che ‘Volvèr’ (ah vuole l’accento?
    strano) ha tratti di grazia inconsulta scene emozionanti e belle idee,
    immersi in un brodo di superficialità irritante. Ho provato, nel buio
    della sala, ad emettere il richiamo convenzionale dello schifato: il “khaaahhk, khaaahhk” che è specialità di Caramelleamare. Ma nessuno ha colto.
    (comunque ‘La Mala Educaciòn’ era peggio)

  84. francesco rivolta giugno 2, 2006 a 11:55 am #

    Orribile, orribile, l’avrà scritta qualche
    insegnante lì per lì.
    e infatti l’aveva scritta proprio il tuo insegnante di solfeggio. pensa
    che lui e questo donato (al secolo donato donati, cugino dello zissou)
    erano nemici fin dai tempi delle elementari, facevano a cazzotti alla
    ricreazione nel cortile della scuola, si rubavano le merende, si
    tiravano le caccole in classe.  poi la vita li divise, donato a
    fare l’avvocato, e il tuo insegnante a insegnare solfeggio. ma se ci
    hai fatto caso insegnava solfeggio con una rabbia addosso, un’invidia..
    sapendo che il suo nemico avrebbe fatto carriera sicuramente, fino a
    diventare un principe del foro.  quando non ne potè più attuò la
    sua vendetta:  gli nascose in casa molti metronomi che gli
    solfeggiassero tutta la giornata, tra cui chiuso in cantina un
    metronomo gigante 5 metri per 3.  lo fece rimbecillire.  andò
    un mesetto dopo a controllare che ne era stato del suo nemico, si
    affacciò alla finestra e lo vide ridotto a letto, a leggersi topolino
    (una copia rubata allo zissou, che allora aveva 8 anni) mentre si
    toglieva un calzino.  era stracontento, e da quel giorno solfeggiò
    con più gioia.  e per il povero donato saprai come è finita,
    avendo perso gli occhiali non vide di notte i fanali di un tir e fu
    arocciato.  infatti aveva una strana malattia agli occhi, vedeva
    tutto ma non le luci gialle di notte, e gli occhiali gli servivano a
    questo.   r.i.p.

  85. infrarosa giugno 2, 2006 a 12:20 pm #

    lupo, “turisti per caso cupo” mi piacissime!

  86. lozissou giugno 2, 2006 a 12:21 pm #

    Donato Donati era il mi poro nonnogno.

  87. caramelleamare giugno 2, 2006 a 3:31 pm #

    i complimenti e i salamelecchi a GB salamaleikum è il saluto degli afro di OZ
    Capiscilo, unn’è mai scappato da Rezzo, che ne sa lui? Però dentro Rezzo si orienta bene, dal Santaprisca in poi sa tutti i plan settimanali dei supermercati della zona. Non si sa mai. Lozissou, si scherza!qui hai fatto bene a specificare che stavi scherzando perche c’eri andata giu veramente pesante.
     

  88. acidshampoo giugno 2, 2006 a 4:37 pm #

    > salamaleikum è il saluto degli afro di OZOcchio, è il saluto dei musulmani tipo Kareem Said. Non ce lo vedo Adebisi a salutare così. Ma Chris Keller l’hai poi conosciuto?

  89. acidshampoo giugno 2, 2006 a 4:45 pm #

    >>La libera prostituzione come dettaglio stiloso, alla moda, ammiccante.>Come in ‘Volver’ di Almodovar. L’unica sera libera che mi ritrovo, mi portano al cinema a vedere questo. Poteva andare peggio ma anche mooooolllllto meglio.Dio che bello sapere che stavolta è valsa un po’ di stima di me stesso e mi perdo il frocio spagnolo senza rimpianti. Lui, le sue chiappe chiacchierate, i suoi puttanieri romantici e le sue puttane dal cuore d’oro. Piuttosto: all’Eden c’è Virzì jr. che invece promette assai.E a fine mese esce Slither! Lo aspetto con trepidatio da un sacco di tempo e non mi stupirei fosse il film dell’anno. Oddio, forse quello è troppo, che questa stagione cinematografica è stata – per me – la più bella da parecchi anni a questa parte. Meglio ancora della stagione 2000/2001.

  90. lozissou giugno 2, 2006 a 5:16 pm #

    >la più bella da parecchi anni a questa parte
    Ma se ogni anno lo dici?
    >qui hai fatto bene a specificare che stavi scherzando perche c’eri andata giu veramente pesante.
    Infatti stavo per rispondere a tono (del tipo, toh, proprio a spregio originale: “lupo puttana”), poi ho visto: ah beh scherza mi son detto. Allora niente. Brava lupo anzi! Brava!

  91. acidshampoo giugno 2, 2006 a 6:04 pm #

    >>la più bella da parecchi anni a questa parte
    > Ma se ogni anno lo dici?A parte il fatto che non è vero un cazzo. A parte il fatto che te delle cose capisci solo quello che vuoi e – paraccio – solo quello che te c’entra. Potrei dire “la miglior stagione PER IL CINEMA ITALIANO da anni a questa parte” e te, cialtrone di merda, memorizzeresti solo “la meglio stagione” e stoppe.E poi ti ricordo che non sono un frocio come te. Non ho bisogno di fare i complimenti al cinema per chiavarmelo meglio e avere i dvd gratis e sentire caldino bodo derentalculo. Detto questo, potrebbe benissimo avere un senso dirlo per più anni di fila, se ogni stagione fosse migliore della precedente.Detto questo, le ultime due stagioni avevano fatto assolutamente cacare. Detto questo ragionare con te mi fai cacare.

  92. mirko giugno 3, 2006 a 12:19 pm #

    Non c’entra assolutamente un cazzo con l’argomento…però caro Gori non
    posso esimermi dall’esprimere il mio entusiasmo per il disco solista di
    Thom Yorke, “The eraser”. Ne ho pure scritto una recensione….album
    veramente splendido. La data di uscita ufficiale è prevista per l’11
    Luglio, ma già lo si trova facilmente nei vari programmi
    p2p….procuratevelo e parliamone!!!!!

  93. Dillydoll giugno 3, 2006 a 12:49 pm #

    >>>disco solista di
    Thom YorkeNon lo sapevo…vado subito su emule!

  94. il marinaio giugno 4, 2006 a 11:09 am #

    a proposito di cinema italiano;  ierisera al “La Fonte” a Talzano
    ho fatto una scena alla Pozzetto con uno che non vedevo da minimo 5
    anni.
    Io: ciao! come va?
    A:  eh, il lavoro non tanto bene..
    Io: vieni, che ti offro da bere!!
    A: … (mi guarda un po’ stupito)
    Io: vieni che ti offro da bere, alò!
    A: ti dicevo, il lavoro non tanto bene…
    Io: Alò, dai
    A:  insomma il lavoro non mi va tanto bene.
    Io: e tua sorella come sta? (A. non ha sorelle)
    A:  Va bene, andiamo a bere, vai.

  95. frank giugno 4, 2006 a 11:46 am #

    Fenomenale, marinaio!
    In che percentuale c’eri e in quale ci facevi?

  96. il marinaio giugno 4, 2006 a 12:33 pm #

    come al solito, 50 e 50.  ma anche lui.. dopo un po’ la storia del
    lavoro la diceva per scherzo, se non dicevo qualcosa di assurdo sarebbe
    andato avanti tutta la sera.

  97. Makegatsu Robot giugno 4, 2006 a 2:19 pm #

    Ke vi bevete quando siete in mare Marinaio? Sai ke io t’immagino come il Gordom Pym di ‘rezzo, una volta ke t’incontro nn mi dire ke 6 te! 

  98. GB giugno 4, 2006 a 5:14 pm #

    Rileggo questo post, Sara. Mi piace sul serio. Sono gradevolissime le descrizioni dei due universi, ed efficacemente poni la questione della “scelta”. Che poi secondo me l’elemento che contraddistingue la condizione esistenziale dell’uomo è proprio quel dover conciliare universi diversi e contraddittori, nella vita di tutti i giorni come nei paradossi più difficili che ci pone la logica alla fine di qualsiasi ragionamento, per quanto piano possa apparire all’inizio.
    Ho provato a visualizzare i due mondi che hai tracciato (quello del benessere che guarda al mondo in maniera distaccata e quello di chi vive lottando, immerso nella vita) e m’è venuto questo: due rettangoli delle stesse dimensioni affiancati l’uno all’altro, uno a destra e uno a sinistra, non tangenti.Poi ho pensato che i 2 modi di vivere il mondo (con uno sguardo distaccato e controllato, oppure di pancia, rivoltandosi nella vita come in un lenzuolo in cui alla fine rimani infrenato) sono più determinanti e non necessariamente legati alla condizione sociale. Anzi, sicuramente trasversali al benessere e alla propria posizione. E li ho visualizzati così: due rettangoli di uguali dimensioni, affiancati e non tangenti, uno in alto e uno in basso (perchè trasversali ai primi due).Sovrapponendo i due schemi tracciati pensavo di poter finalmente avere in mano uno strumento di verità, e invece che cosa mi sono ritrovato davanti? Il TABELLONE DEL BURATTO DEL SARACINO. Mitico.

  99. il marinaio giugno 4, 2006 a 11:34 pm #

    Sai ke io t’immagino come il Gordom Pym di ‘rezzo
    Gordon Pym.. caro Makegatsu, mi dichiaro completamente ignorante a
    riguardo.  anzi, mi potresti parlare di questo racconto? 
    qual’è la storia? è una cosa di poe che non ho mai letto.  pensare
    che poe per un certo periodo è stato un autore che ho riletto a sfare,
    proprio scervellandomi sui singoli racconti, cercando analogie, temi
    ricorrenti, etc..  presi un bel voto all’esame di lingua e
    letteratura inglese quando lo feci facendo un parallelo mio tra alcuni
    libri di conrad e racconti di poe, e mi ricordo che la cosa di base era
    il razionalismo di poe, questi protagonisti che in un mondo che declina
    verso l’assurdo rimangono freddi, razionali, continuano a descrivere
    quello che vedono con una prosa quasi da filosofo illuminista..
    per quanto riguarda quello che si beve.. “non è il becci, è il ribecci”
    disse un mio amico.  tra l’altro non sono uno che beve tanto. è
    tutta questione di qualcosa che è latente, e per venire fuori gli basta
    poco, anche niente.

  100. lozissou giugno 5, 2006 a 12:22 am #

    Marinaio, qui mi suoni troppo alla sprovvista! Nel senso: non hai mai sentito parlare di Gordon Pym (non ci credo) o semplicemente non lo hai mai letto?
    Cmq sia, maronna se Makegatsu c’ha beccato come spirito, o almeno lo spirito che ricordo anche io in effetti: lascio a lui le debite spiegazioni in ogni modo, solo dico che Gordon Pym è il romanzo (l’unico!) incompiuto di Poe, ed è una meraviglia come praticamente tutto quello che ha scritto, e in culo al superficiale (e difatti cult) Lovecraft.
    Piuttosto, restando in ambito letterario, ho riletto dopo dieci anni che non lo facevo un libro di Stephen King, ‘La bambina che amava Tom Gordon’. Fra me e me, prima di riprenderlo in mano, mi autoconvincevo: sta a vedere che l’ho sottovalutato a suo tempo, che lo trovavo superficiale e invece è un gran narratore di razza, puro, incontaminato. E invece, ta-dan, la conferma di certi miei intuiti. Il miglior King (perchè di quello dobbiamo parlare, che il peggior King – da Pet Sematary a L’acchiappasogni – è roba da non augurare nemmeno al peggior nemico), come questo appunto, è veramente un narratore modesto, dallo stile clamorosamente grezzo. Sì, ha lampi di grazia evocativa qua e là, ha capacità di ricreare epoche e nostalgie, stop. Non è perchè nel frattempo ho letto forse la miglior letteratura di sempre (quella americana da Salinger a Jonathan Franzen), è perchè è veramente un autore puramente da adolescenti, tamarro (solo l’idea del cellulare nell’ultimo Cell mi fa una paura che non vi dico!) e immaturo. A sessant’anni o quasi ancora parla delle solite trite e ritrite storie di adolescenti e poco più o poco meno, mai un salto netto di qualità mai una sperimentazione altra. Poi, prima di rileggerlo, mi dicevo: oh, ora che ho letto Lansdale sono sicuro che rivaluto in meglio anche King, e stolidamente paragonavo Lansdale a King. Ma stiamo scherzando?! Ma King a Lansdale, lui sì vero narratore PURO, non gli lega manco le scarpe. Di King, Lansdale ha solo un gusto – che poi è il gusto del vero narratore – per una certa prolissità: ma quella di King è paccottiglia becera, inutile e noiosa alla Lucio Fulci, quella di Lansdale è più che altro ampio respiro narrativo alla Spielberg o alla PT Anderson, e anche se è roba che va per le lunghe non è mai in realtà deleteria al narrato. Un altro segno di stile  macroscopico: con Lansdale, di fatto, siamo dentro gli occhi, le emozioni, i pensieri dei suoi personaggi (i due adolescenti-killer tanto terribili quanto quotidiani, il re del popcorn che ha una sua magia malinconica oltre a tutte le sue atrocità…); con King, nonostante il profilo a sguardo di bambino, si avverte fortissima la sua presenza di autore distaccato, obiettivo, onnisciente dietro (che so, stilisticamente parlando, gli orribili incisi con le parentesi e le scritte in corsivo che riprodurrebbero il pensiero remoto o possibile di quel personaggio di fronte a una situazione che sta realmente accadendo), e dà un fastidio dell’anima. Infine oh, ma c’avesse un minimo di coerenza King! Crea atmosfere sospese fra presente e passato, sa come titillare (facili) nostalgie, sa come cavalcare i momenti emozionanti, poi se non ha più idee non è che ci pensa su un istante, no, lui butta giù cazzate su cazzate che tanto i suoi fan gli perdonano tutto e gli altri si dovrebbero sentire in dovere di credere che è raffinato e funzionale così. Che so, a memoria il ragno di IT, un vero e proprio anticlimax alla pari dell’orso di questo Tom Gordon… trashume piatto e segaiolo per eccellenza. Robe alla Ammaniti di merda per intenderci!
    Però poi, magie dei narratori, intanto la lunga durata ti ha involontariamente favorito l’identificazione e, alla fine, volente o nolente, quando senti che il cerchio si sta chiudendo e il libro è lì lì per finire, il groppo alla gola, nel lasciare quei personaggi (spesso ridicoli) e quelle atmosfere, ti viene comunque, e forte.

  101. Makegatsu Robot giugno 5, 2006 a 2:36 am #

    In Gordon Pym, caro Marinaio, c’è tutto il Poe dei suoi racconti. Ad esempio ricordo il suo tema ossessionante della claustrofobia già trattato ne Il pozzo e il pendoloBerenice qui torna a far capolino. Ma c’è anke di più. Forse c’è la maturazione necessaria x passare al romanzo: l’unico ke abbia mai scritto… Una sorta di Nome della Rosa o di Promessi Sposi, poikè lo scrittore finge di raccogliere le memorie de sto scavezzacollo di Gordon, avventuratosi in mare per soddisfare la sua sete di conoscenza. Da provetto Ulisse ne vedrà di cotte e di crude e nn vorrei svelarti niente xkè merita la lettura e poi c’ha un finale assai discutibile ke qualcuno addirittura definisce incompiuto. Io mi ricordo solo ke mi lasciò un pò d’amaro in bocca, ma le succosse gesta precedenti m’avean già ripagato.    
    A me Poe, detto tra noi, nn piace più di tanto. Lo apprezzo si, ma se dicessi ke mi emoziona esagererei. Mai stato dalla parte dei letterati, preferisco il più fantasy e sopravvalutato Lovecraft alla faccia de lozissou ke pretende di trasformare pareri personali in verità assolute (la frecciatina contro il mio scrittore horror preferito pensavi te la passassi? Muovi guerra anke contro di me? Devi forse conquistare 22 terittori? O te le cerki col lumino?) come tutta sta lagna su King ke tanto mica aspettavo lui x decidermi de lasciarlo lì a prender polvere. Oh toh!

  102. master_blaster giugno 5, 2006 a 6:36 am #

    >> ho riletto dopo dieci anni che non lo facevo un libro di Stephen King, ‘La bambina che amava Tom Gordon’.
    Lozissou bloccato ora o mai più, perchè volevo giusto leggere il libro in questi giorni… e se poi mi influenzano non riesco più neanche a girare le pagine!!
    Io faccio finta di non avere letto ciò che hai detto e neanche quello che probabilmente dirai in un futuro prossimo, così non ci sbagliamo. Affare fatto?
    E sia così

  103. Mr.Costa giugno 5, 2006 a 6:39 am #

    No, non sono uno nuovo, master_blaster è solo un Costa sbadato come potete vedere….
     

  104. Mr.Costa giugno 5, 2006 a 6:44 am #

    Ok Sara, mi è piaciuto il tuo nuovo thread. Bella l’immagine: da una parte la parte ‘giusta’, dall’altra la ‘cattiva’ parte della società, due facce della stessa città e tu che abiti nel mezzo. Da una parte i buoni, dall’altra i cattivi yadda yadda….
    Ed io, dove sto?
     

  105. acidshampoo giugno 5, 2006 a 7:46 am #

    > Ed io, dove sto?Dalla parte giusta: la mia.Costaduno da fissare, te lo rammento.

  106. lozissou giugno 5, 2006 a 10:47 am #

    >Lovecraft alla faccia de lozissou ke pretende di trasformare pareri personali in verità assolute
    Nono, non sia mai e non sfruttare subito parole e formule citate poc’anzi. (O mi sbaglio, caro il mio acuto arciere?).
    Non voleva essere una frecciatina esplicitamente contro di te, ma semmai contro il culto esagerato che si è creato e ancora si sta creando attorno a Lovecraft. Tutto qua; ma ti paio davvero il tipo che vuole, e soprattutto sa (in maniera lungimirante penso di essere un perdente come pochi), muovere guerre?

  107. Makegatsu Robot giugno 5, 2006 a 12:58 pm #

    Caro lozissou nn capisco perchè nn dai a cesare quel ke è di cesare?Poe senza dubbio è uno ke sapeva scrivere, ma più ke uno scrittore horror lo trovo un descrittore delle paure umane, uno ke nn ha mai creato grandi personaggi o ha partorito epopee socio-politico-culturali. Ha però il suo charme e giustamete ha fatto proseliti. Lovecraft, invece, come Tolkien, ha dato vita ad un culto, una saga, ciò ke la gente vuoe da sempre.Quindi si torna sempre lì con te. In un mondo indegno ke legge Dan Brawn ke le suggerisci a fare ste cose? Pensi d’influenzare l’opinione pubblica? Da domani niente Stephen King? Basta romanzi di Faletti?Certo guerre nn le muovi (anke xkè manchi totalmente di lume strategico e si sa) ma contro i mulini a vento ti piace di sbatterci tutti i giorni eh!?

  108. Makegatsu Robot giugno 5, 2006 a 1:02 pm #

    Mi son dimenticato di dire ke se Poe è di nicchia è meglio e lo sai. Ma quando leggevo Lovecraft io, nei primi anni ’90, Cthulhu nn era sulla bocca di tutti come adesso. Ora e vaffanctulhu qua e va a prenderlo nello chtulhu di là… mannaggia oh!

  109. lozissou giugno 5, 2006 a 1:22 pm #

    Perfetto, Makegatsu. Hai descritto benissimo i due universi creativi, e hai fatto paragoni che non osavo fare: Poe è un descrittore di paure umane e di psicologie labili (come la sua in primis); Lovecraft, come Tolkien, è un creatore di saghe epopee e mondi lontani. Preciso. E a me, ovvio che qui si entra nel personale e nel non-giudicabile, di epopee mondi lontani saghe personaggi dai nomi millenari e fantasiosi di cui mi dev’essere detto tutto ma proprio tutto non mi frega niente ma proprio niente; delle paure umane, quelle terrene e che sento più vicine (il rimorso, il senso di colpa, l’invidia, l’odio, l’amore…), sì, e totalmente, incondizionatamente.
    Non mi metto a fare guerre ai mulini a vento, ma dico la mia, sempre e comunque. Se tanti presunti intellettuali (ammesso e non concesso che io sia un intellettuale vero, invece) si sforzassero di vedere e trasmettere oltre le (logiche ma per questo anche discutibili) verità puramente o parzialmente commerciali (il creare argomenti cool e di culto sembra essere ormai diventato un hobby alla mercé di tutti, tanto c’è Tarantino e altri che insegnano!), qualcosa – ne sono sicuro – cambierebbe. E non è che mi aspetto che cambi subito il concreto, no; ma iniziare a cambiare il pensiero comune (che è, senti in giro, sconfortante), una certa mentalità ottusa e regressa, una sensibilità che non mi sento frutto di chissà quali geni particolari. Tanto mi basterebbe e, ovviamente, sì: sono un utopico irriducibile come praticamente tutti quelli – e questo permettimelo – che hanno un anche minimo scatto artistico. E i mulini a vento di Terry Gilliam, che così fantasmi non sono, mi fanno piangere come poche altre cose.

  110. il marinaio giugno 5, 2006 a 9:17 pm #

    cari regazzi, su poe e su lovecraft devo dire:  secondo me non ha
    senso neanche paragonarli e dire chi è meglio e chi è peggio. 
    tutte queste dicotomie, queste coppie di nemici. è come dire è meglio
    calvino o pasolini? sono due genii, e basta, non si possono proprio
    fare classifiche.  paragoni si, e si può discutere anche tanto,
    che è piacevole discutere in un certo modo di queste cose.  per
    quanto riguarda lovecraft:  anche lui in un certo senso descrive
    le paure dell’uomo, la paura dell’ignoto, dell’assurdo, della follia,
    l’angoscia del’uomo di fronte alle domande grosse sulla vita, e secondo
    me anche lovecraft ha uno sfondo storico-sociale, se non altro quello
    del new england puritano a confronto con le proprie radici (europee,
    classiche) e il proprio destino (l’immigrazione).. tutti e due al di là
    del mare.  poi Poe è bello per certe cose, Lovecraft per
    altre.  per esempo Poe come immaginazione visuale è abbastanza
    grezzo rispetto all’altro.  una scimmia che taglia la gola a un
    uomo con un rasoio a chi potrebbe far paura?  forse fa più
    ridere.  e poi scheletri, maschere, gatti neri.. siamo proprio in
    basso, da questo punto di vista ( a parte l’eccezione, la discesa nel Maelstrom). 
    non so se sui racconti di Poe siano usciti film memorabili, ma
    scommetto di no, per questa poca visibilità.  invece ha il suo
    forte nelle atmosfere, nella psicologia, e in questo contrasto
    razionalità-assurdo.  Lovecraft non è mica da buttare via!
    visivamente ha dettato legge:  da alien al 70% dei mostri che si
    vedono al cinema o nei fumetti. di L. poi mi ricordo uno dei pochi
    racconti che mi hanno fatto veramente paura, e mi sembra si chiamasse La casa stregata. 
    anche lui comunque non è un dio, ha i suoi alti e i suoi bassi. 
    come creatore di una mitologia originale, altro che Tolkien! (a
    proposito, ancora non avevo mai detto che non sopporto Il signore degli anelli, nè il libro nè il film).
    la vera differenza tra i due secondo me è che Poe è il passato, il
    1800, Lovecraft il futuro, il 1900. Poe è l’orrore nell’uomo,
    l’alcolizzato che allo stesso tempo uccide e si pente, l’uomo che ha
    paura di impazzire.  Lovecraft l’orrore che supera certi confini:
    la bomba atomica, la guerra mondiale.  forse il ‘900 piombò sugli
    ultimi uomini ‘800enteschi, le cui paure potevano essere l’essere
    seppelliti vivi o i gatti neri, con l’inaspettatezza di un mostro
    marino alla Chtulhu (o alla Godzilla) che rade al suolo una città come
    niente.

  111. il marinaio giugno 5, 2006 a 9:26 pm #

    a proposito di duelli tra due scrittori horror: King vs Barker.
    King è in un certo modo, è sopravvalutato, ha fatto delle belle cose, a me personalmente non mi interessa più (per ora).
    Barker:  caro Lozissou, capisco sia piacevole leggere King per
    parlarne male, leggerlo con disgusto… anche a me delle volte piace
    mangiare cose dal sapore strano (patatine alla cipolla, al caledonian
    tomato, cipolle intere crude, peperoncini a morsi, senape, etc. etc.).
    sono voglie, sono legittime.
    ma te da diverso tempo hai tutti e sei i Books of blood
    che ti ho imprestato io! o come fai a metterti a leggere King? io
    aspetto che te me li legga e mi dica che ne sei rimasto fulminato.

  112. lozissou giugno 5, 2006 a 10:26 pm #

    Marinaio, bellissima disanima! Convincente più che altro. Occhio che, anche se lo dò a vedere nei toni (perchè esprimo la mia parte intima da lettore becero deluso e poi da critico semmai), non voglio creare dicotomie. Però, semplicemente, come anche per te Tolkien, ha me Lovecraft non regala niente, nè emozioni nè altro. Anche per questo non ho letto tutto e magari (anzi sicuro!) mi sono perso capolavori, ma come dire: meglio rileggerselo quando uno ne ha veramente voglia allora? Tipo King oggi. Ne avevo voglia, ecco. In realtà mi aspettavo di parlarne strabenissimo, ecco la cosa paradossale: e invece mi sono ritrovato un autore grezzo ma, mica lo butto via pure lui cavolo, evocativo a sufficienza se non altro.
    Però sì, la questione del fascino del brutto è davvero immanente a tutti noi mi sa… il trash non ha iniziato a conoscere la sua rivalutazione così?

  113. frank giugno 5, 2006 a 10:53 pm #

    >Piuttosto, restando in ambito letterario, ho riletto dopo dieci anni che non lo facevo un libro di Stephen King, ‘La bambina che amava Tom Gordon’
    !!! Di tutti i libri di Stephen King, io ho letto solo questo, e per caso, il mese scorso. Ovvero, avevo letto un paio di racconti tanto tempo fa e non avevo approfondito. E poi questo titolo manco l’avevo sentito nominare… Va beh, la faccio breve, ché il preambolo non vi serve: BELLISSIMO. E’ BELLISSIMO. Non credevo che mister King meritasse tutta la fama che ha. E invece la merita tutta; e sapete quanto io possa essere radical-snob e intellettual-stronz. Da dove comincio per spiegare il mio entusiasmo? Dal niente potrei cominciare: come i migliori nobili affabulatori, King è riuscito a scrivere un intero libro (invero abbastanza breve) su una vicenduola da nulla. In ogni essere umano c’è un mondo, in una bimba grande se possibile anche di più; e King dall’alto delle sue millantamila copie vendute, ci racconta con tutta la modestia necessaria una vicenda banale fuori quanto intensa dentro. Non sto a raccontarvi cosa né come va a finire, ché non ce n’è bisogno.
    L’altra cosa che mi ha colpito mentre finivo il libro è che King capitolo dopo capitolo costruisce un feeling, un background, e un linguaggio comune coi lettori. Con tutti i lettori. Quando arriva in fondo, può usare una mezza parola e con quella farne capire altre 100, come quando si chiacchiera con un vecchio amico.
    Quindi Stephen King è palesemente un MODESTO, almeno nella relazione col suo pubblico, con chi lo legge, per la prima volta o meno. Uno che quando si è messo a scrivere questo libro l’ha fatto prima con la modestia dell’artigiano, con la nobiltà del mestiere, prima che con l’estro dell’artista e del genio.
    ‘nzomma, piaccia o no, è uno da cui c’è parecchio da imparare e che non credo che né io né Lozissou si possa contentere a suon di paragoni inopportuni e arguzie.

  114. frank giugno 5, 2006 a 11:12 pm #

    >Marinaio, bellissima disanima!
    Oh, si dice “disamina”, eh! Viene da esaminare! E poi che fai, gli dai il giudizio?! Alòe!

  115. frank giugno 5, 2006 a 11:14 pm #

    Ma poi, Lozissou, un dubbio: te ti senti all’altezza di Stephen King? Intendo, come scrittore e come creativo – insomma come portatore di sacra fiamma?
     

  116. DEATH 13 giugno 5, 2006 a 11:15 pm #

    NON è UN CASO(MA NON LO SAPEVATE, VOI MERDE) SE AL MARRADUNO 2 HO REGALATO AL MI GORI UNA COPIA DE “LA BAMBINA CHE AMAVA TOM GORDON”…LO TROVO IL LIBRO KINGHIANO…PIù GORI STYLE CHE CI SIA…..ECCO PERKè PER ME LO DOVEVA AVERE…ANKE SE CE L AVEVA GIà…
    NON STO A DIRE KE SIA UN CAPOLAVORO…
    PER ME IL 99% DI KING LO è…..
    E KI NON è D ACCORDO CON ME KE MUOJA DI STENTI.
    MERDA NELLA SUA STESSA MERDA. (DONATI DON T BLAME OVER MY BELOVED STEPHEN, PLIZZZ…)
    MARRA ^^^^
    PS-KAKKIO FRANCY, MI GARBA LA TUA RECE DI KING QUI SOTTO…M HAO FATTO COGLIERE UN IDEA TUA MA MOLTO MOLTO CONDIVISIBILE SUI PERKè DEL SUCCESSO DI UNO DEI MIEI 10 SCRITTORI PREFERITI…(GLI ALTRI IN ORDINE SPARSO: (ANKE SE NON INTERESSA A NESSUNO, MAGARI…:) )-J. R. R. TOLKIEN-ROBERT JORDAN (il ciclo de “LA RUOTA DEL TEMPO”. fantasy)-ANNE RICE-E. A. POE-JOHN GRISHAM-AGATHA CHRISTIE-FRANCESKINO KAFKA-VALERIO EVANGELISTI-VALERIO MASSIMO MANFREDI

  117. lozissou giugno 6, 2006 a 12:17 am #

    Frank, tre curiosità:
    – stai difendendo King in tale modo perché ti ha pagato?- stai difendendo King in tale modo perchè la tua mamma è Kupfer e tuo padre Sperling?!- stai difendendo King in tale modo in realtà per (contr)attaccare me??!!
    Propendo per l’ultimo, sai com’è: noi maniaci della persecuzione… Però facci caso: ciò che ho discreditato, tu glielo hai riaccreditato. Preciso preciso. Coincidenza va’…
    Giochi a chi ha la voce più grossa (e metti il maiuscolo)? Io, senza nessun partito preso (si parlava di Poe), tiro fuori una cosina modesta su King, che voleva essere solo e soltanto il mio elzeviro di fondo, e tu spari: BELLISSIMO, BELLISSIMO quasi come se, fra le righe, ciò che volevi dire era: “Non date retta a quel cretino de lozissou”. Non ho mai voluto convincere nessuno, guarda un po’. Era una mia eiaculazione onanista, se vuoi, e me la devi pure rovinare così. Potrei convincere millantamila fanatici kinghiani forse? E perchè poi vorrei/dovrei farlo?Che robe son queste? Non mi pare di aver detto: che vergogna, a King danno ancora il permesso di scrivere. Forse non è chiara una cosa: non sempre sono un adolescentino dai gusti e toni inscuri (tipo, sì Marra, tipo questo, ma solo in questo caso bada: plzzz don’t blame over.., merda su merda e via dicendo). Se dico una cosa sullo stile, non me la sono inventata di sana pianta tanto per fare il controcorrente: è perchè, almeno nella mia percezione, questa è la cosa più prossima al vero.  E il fatto di averlo riletto dopo tanto, e dopo che mi aspettavo una folgorazione, ha aumentato il disagio. Se permetti, sarà presuntuoso o quel che vuoi, mi sento libero di giudicare: non la persona scrivente, MAI, ma la sua opera. Ed è sempre un’opinione mia comunque, che al massimo la sapranno in quattro scimuniti in più. Pooovero King…
    Mi chiedi se mi sento alla portata di King? No, manco per un cazzo; ma, dico la verità, in questo caso non ne sento invidia. Non perché forse sottovaluto King, ma perchè non mi sono mai sentito scrittore. E se dovessi mai sentirmi scrittore, invidierei prima Salinger e troppi altri, prima di King. Ché la sua narrativa non mi piacerebbe replicarla, ma per mio gusto. Non ho complessi di inferiorità tali da arrivare a dire che King è un genio (ché non lo è), ma nemmeno mi sento così superiore da non riconoscere che abbia momenti di grazia autentica o che abbia mestiere. Vorrei li avesse sempre, ecco.
    Ma questa tua curiosità, spiegami, CHE CAZZO C’ENTRAVA col discorso?! Poi, tranquilla e candida, dici che tu sei calma, ragionante, apposto. Ma io ti faccio vedere li sorci verdi sai.. a-hum!
    E aricherella vai…

  118. lozissou giugno 6, 2006 a 12:22 am #

    >Oh, si dice “disamina”, eh! Viene da esaminare!
    La tua ironia dev’essere sepolta sotto un “mucchio d’ossa” (e cito King!, e cito King!), mi sa. Sai benissimo che è stato un semplice lapsus ma, allo stato della querelle attuale, l’hai voluto rimarcare. Ok, touché! Ora puoi spiegarmi cosa vuol dire contentere (addirittura sottolineato per farlo risaltare meglio)? Nel dizionario non l’ho trovato, forse non lo ancora sfogliare.Come i cittini bisogna agire, guarda te…
    >E poi che fai, gli dai il giudizio?! Alòe!
    Ma tu c’hai la fissa di sti giudizi eh! Per aver detto “bellissima disamina”, ovvero un complimento. Come se ne dicono (e a volte sperperano) tanti qui dentro.

  119. lozissou giugno 6, 2006 a 12:24 am #

    Che poi, Marra, come fa uno a stimarti se, fra i dieci scrittori preferiti in assoluto, uno ti trova John Grisham (per tacer del resto)? No, dimme te..
    Si scherza, Marra, si scherza. Questa uscita era un po’ caramelliana almeno?

  120. DEATH 13 giugno 6, 2006 a 12:25 am #

    OK DONATI OK…
    ANKE PERKè NON ME NE FOTTE UN KAQZZO DI QUEL KE PENSI DI KING..ONESTAMENTE…E POI SI…RICONOSCO DI SCRIVERE MOLTE COSE E DI AVERE MOLTI ATTEGGIAMENTI DA ADOLESCENTE…Nè MI OFFENDO SE UNO LO SOTTOLINEA….
    QUI LO SONO…LO SONO ECCOME. E ME NE VANTO…NELLA RELTà SONO BEN ALTRA PERSONA. E – FORSE – DI QUELLA MI CAPITA DI AVER MOLTA + PAURA…
    UNA PAURA KINGHIANA.
    CIAO DONAT-EL….TRANQUI, CONTINUA COSI…MITTTICO
    SEI ORMAI SENZA CONFINI SPAZIALI NELLA TUA PROSASTICA FORMA DI NARRATIVA CONTRO TUTTO E TUTTI…INIZIO A CAPIRE I VERI PERKè DELLA FRASE GORIANA “IL DONATI è L UNICO KE ME LE CAVA DI SOTTO… VERAMENTE!!!”
    MARRA ^^^^

  121. DEATH 13 giugno 6, 2006 a 12:29 am #

    GRISHAM??PER ME è UN GIGANTE…FINE.NN TE GARBA??ANZI…TE FA RIDERE TUTTO CIò??
    BEH, PACE…IO M ESPONGO VOLENTIERI…
    SAREI CURIOSO DI CONOSCERE LA TUA TOP TEN DI SCRITTORI PREFERITI…A ME PIACE TALMENTE TANTO LEGGER EKE NE HO INSERITI I PRIMI 10 KE MI TORNANO IN MENTE SUBITO…
    TU KE HAI?? LEGGI EMILE ZOLA IN FRANCESE E QUINDI NON KAKI NULLA DI ATTUALE?? BEH ATTENDO…
    MARRA ^^^^

  122. lozissou giugno 6, 2006 a 1:15 am #

    Dai, Marra, non mi lasciare/-ate solo soletto però… C’ho paura, gniiii…
    Scherzi a parte: dai che di queste frecciatine (mie, tue, di tutti) ormai il blog è pieno, l’importante sono le intenzioni. E te ce lo sai, o sennò te lo dico ora, che la mia stima verso di te (e forse verso la parte di te che tu stesso temi di più, quella reale) è immutande, ehm.. immutata. 🙂
    Ok? (Stavolta sono serio).
    La top ten di scrittori francamente non ce l’ho; come te, ne ho letti e ne leggo troppi che mi piacciono che non saprei chi, come e perchè scegliere (magari qualche nome è via via uscito: Salinger, Philip Ridley, Kerouac…). Dire che non mi ritrovo nei tuoi gusti non sarebbe leale e poi chissenefrega, giusto? Mica mi imponi questo o quello? Se ti piace King per me è tutto apposta; la mia l’ho detta e finita lì.
    ps. ah no, la letteratura francese dell’ottocento non la reggo manco a tracannarla con l’imbuto!
    pps. e invece sono veramente curioso di sapere da te com’è il ciclo della “Ruota nel tempo”, che m’aghiottisce da quando l’ho visto! Però, per fugarmi ogni dubbio, basta che mi dici: è vagamente tolkeniano o è più fiaba nera?

  123. frank giugno 6, 2006 a 3:13 am #

    Lozissou,
    non avere fretta di trasferire tutto sul piano personale. L’unico caso strano di tutta la questione è che l’ultimo libro che ho letto sia quello di cui parli tu. Mi ha suscitato impressioni che mi sono sentita in dovere di riportare pubblicamente, come avevi prima fatto te. Tra il serio e il faceto, finisci sempre a cacare fuori dal vaso. Quello che ho scritto sull’argomento lo penso e (aridagli) l’avrei scritto comunque; è stato scritto tranquillamente come se se ne stesse parlando a tavola; non è destinato precipuamente a te; le cose destinate a te sono in evidenza, e sono indotte dal tuo modo di scrivere e di prendere spazio pubblico e di reagire alle risposte.
    C’è continuamente latente l’idea che tu ti possa mangiare a colazione le persone che recensisci, ché non recensisci l’opera sola. Debolezza in cui indugiamo tutti, ma averlo presente è già qualcosa.
    Sto io forse recensendo te, cadendo nello stesso errore?
    CERTO. Recensire il censore è cosa troppo succosa.
     
    ps.: vediamo di capirsi: tutte queste cose restano su un piano di chiacchiera da bar finché uno di noi due non si prende troppo sul serio. Non vorrei che tu lo facessi di default, di offenderti appena apro bocca.

  124. Daiana giugno 6, 2006 a 3:48 am #

    Alla mia veneranda età sono circa 10 anni che non leggo più King ….non potrei mai essere all’altezza di una critica efficace come quella di Frank anche perchè non ne ho un ricordo tanto vivido  …. ma mi sento in dovere di spendere un commento per colui che mi ha insegnato a leggere….. ogni volta che c’ho provato è stato un  fiasco, poi è arrivato lui e non ho più smesso….. checché se ne dica non è da buttar via a priori,….. ho un bel ricordo de Le notti di salem, il gioco di Gerald, Pet Semetary, It, Dolores Claiborne….. poi magari è come rivedere un vecchio cartone che ti appassionava tanto,….. lo riguardi adesso e tu sei diverso, vuoi di più e ti ritrovi che ti annoi….. cmq una buona storia la si può salvare anche se il mezzo di trasmissione è un pò rudimentale….. 

  125. fatuwski giugno 6, 2006 a 5:53 am #

    Io King lo porto nel cuore per alcune sue opere: IT, La Lunga Marcia, Cose Preziose… ma ce ne sono tanti… e uno che ha scritto ‘sto monte di materiale buono per me è da perdonare in partenza se poi non tiene quella qualità spaziale (come Benni, per fare un altro esempio), certo è che ad esempio l’ultimo: “Cell” è un libro di 500 pagine che diventa bello verso pag. 450.Si, sempre per me, ovvio.In alcuni punti leggerlo è stato un lavoro.No, per capissi…Tanto per la statistica inutile: La bambina che amava Tom Gordon e Il gioco di Gerald io l’ho trovati o-ren-di, nel 2° in particolare non succede veramente un cazzo.

  126. lozissou giugno 6, 2006 a 10:13 am #

    >Non vorrei che tu lo facessi di default, di offenderti appena apro bocca.
    Ah no, questo no, figurati. Davvero non potrei, credimi. E sì, ti credo anche sopra, e stavolta dico che: stop, sì, magari stavolta ho esagerato.

  127. DEATH 13 giugno 6, 2006 a 2:04 pm #

    IL CICLO DE “LA RUOTA DEL TEMPO”
    è ABBASTANZA TOLKENIANO MA CON TROPPA + INTROSPEZIONE UMANA DEI PROTAGONISTI…..
    T INVITO A PROVARE IL VOLUME UNO…..”L OCCHIO DEL MONDO”, FANUCCI EDITORE…
    NE RIMARRAI CONQUISTATO…
    UN FANTASY IRRINUNCIABILE…(FATTELO DIRE DA CHI DEL FANTASY HA PROVATO TUTTE LE VIE E DAVVERO POKISSIME NE HA TROVATE DI MERITEVOLI….)
    MARRA ^^^^
    PS-ORA DONATI PERò SPIEGAMI PERKè KEN PARKER DEVE FINIRE….IOI NE HO LETTI UNA DECINA….M HA CONQUISTATO…NON DEL TUTTO…MA BUONA PARTE…MA DA QUI A DIRE KE DEVE FINIRE…DIMME MPò

  128. lozissou giugno 6, 2006 a 3:02 pm #

    Mai detto che Ken Parker DEVE finire. Sono i soliti buffetti di Acid. Ho sempre e solo detto che io, limitato, ho serie difficoltà, tutte compulsivamente mie, nella gestione e nell’apprezzamento (come lettore intendo, e non come mero compratore) della serialità, fumettistica televisiva cinematografica che sia.
    Questo non toglie niente alla bellezza intrinseca e al valore dell’opera seriale in questione: per dire, Twin Peaks è una serie televisiva assolutamente stratosferica ma, vederla e figuriamoci rivederla, sarebbe una fatica; idem per Heimat al cinema o gli sceneggiati vecchi della Rai o alcune serie tv oggi: mi attirano da matti e ancora non ho trovato (leggi: non ho voluto trovare, in fondo) il tempo per vederle; idem per la letteratura (che so, il ciclo di Harry Potter mi piglia male fin dall’inizio, oppure anceh le raccolte di racconti che, a loro modo, sono “serie”) o per i fumetti, Ken Parker ma a questo punto anche e soprattutto Lone Wolf & Cub inclusi, due capolavori assoluti che però, per dire, per quanto mi riguarda, se finissero e quando finiranno, non avrei rimpianti o non ci starei troppo male.
    L’autoconclusività è una qualità che, ai miei occhi, salta come un pregio assoluto. Non che non mi affezioni ai personaggi, alle loro vicende, alle loro evoluzioni; ma mi piace anche molto la parola fine. C’è del compulsività ma c’è anche un altro punto di vista: per il Gori, si sa e lo dice lui, la qualità per eccellenza è la quantità. Per me no, e non è un caso che, almeno idealmente, gli artisti che amo di più sono quelli che, o con snoberia o per sana umiltà non mi importa, sono parchi e sanno prendersi dei respiri creativi intelligenti o, quantomeno, consoni alla loro personalità. Mi soddisfano più tre capolavori tre che non, magari, venti film belli su cinquanta.
    I deliri dei fan (e il Gori, in ogni caso, non rientra in questa categoria) che chiedono a gran voce produzione! produzione! sono fastidiosi per quanto dettati dalla non consapevolezza di quanto possa anche essere doloroso e difficile il parto creativo.

  129. frank giugno 6, 2006 a 3:37 pm #

    >L’autoconclusività è una qualità che, ai miei occhi, salta come un pregio assoluto.Accostandomi alle serie, fumetti prima e telefilm poi, ho constatato che il maggior impegno materiale che ci devo mettere è ripagato da un pregio che anche il miglior film (toh, ‘Magnolia’ in questo senso) non può avere: il dipanarsi nel tempo delle storie e il tempo necessario per vederle accosta ulteriormente tutto alla vita reale. E’ più facile innamorarsi del personaggio di una serie, che ti entra piano piano nella vita; è più facile ancora immedesimarsi, se periodicamente “ti capita” un episodio. Fermo restando che la maggior parte dei KP che ho letto potrebbero essere un film autoconcluso, per la compiutezza e lo spessore.D’altro canto vedo più idee valide, soggetti interessanti e variegati, personaggi umani e intriganti in ogni serie Bonelli che seguo e nei telefilm che ho affrontato, che in tutti i film che Hollywood caca ogni anno.

  130. lozissou giugno 6, 2006 a 3:58 pm #

    >il dipanarsi nel tempo delle storie e il tempo necessario per vederle accosta ulteriormente tutto alla vita reale.
    Ah, ecco, meno male che hai sollevato questo fatto. A me, della serialità, crea problemi anche il tempo naturale d’attesa. Mi spiego meglio: sia per i fumetti, ancora di più diciamo per le serie tv, godo troppo di più nell’avere la possibilità (coi dvd piuttosto che con la visione live e scansionata dai palinsesti tv) di leggerli/vederle come, quando, quanto pare a me. Roba che in una sera potrei fare un’abbuffata di N/T e poi per un mese niente, per dire. Cose così. Invece l’avere a che fare con i tempi di uscita o di distribuzione mi crea fastidio.Ha a che fare, immagino, con la volontà e l’esercizio – anche minimo – del controllo.
    >E’ più facile innamorarsi del personaggio di una serie, che ti entra piano piano nella vita;
    Non lo so e non lo direi in senso assoluto. Cambia anche a seconda delle modalità di fruizione, appunto.
    >Fermo restando che la maggior parte dei KP che ho letto potrebbero essere un film autoconcluso, per la compiutezza e lo spessore.
    Va beh, ma preso isolatamente un KP ha poco senso se non per uno che ha/conosce già, almeno in testa, che la sua singolarità fa parte di un tutto seriale. Anche perchè KP, rispetto a un DD, è molto meno glamour e accattivante, secondo me.
    >che in tutti i film che Hollywood caca ogni anno.
    Non contando la relatività dei due metri di paragone, è una cosa anche ovvia questa: questione puramente di quantità.

  131. frank giugno 6, 2006 a 4:19 pm #

    A te genera fastidio lo stillicidio, preferiresti risolvere tutto e subito o comunque sapere di poterlo fare; a me che (come ho detto altrove) iniziare una serie mi fa fatica, il doverne attendere le uscite cadenzate me la accosta alla realtà. Dato che il complimento più grosso che a mio parere si può fare ad un’opera letteraria è “umana”, dato che il motivo per cui mi piace KP e DD e il suddetto Magnolia è che parlano “di vita e di morte” (in KP aggiungi lo scorrere del tempo e di più non puoi chiedere), l’obbligatoria lentezza di fruizione di una serie me la fa entrare più efficacemente sottopelle.Quando finisce una serie che [non dico hai amato] ti è piaciuta, ti vengono gli occhi rossi come quando finisce una vacanza lunga o saluti un compagno di strada.>Ha a che fare, immagino, con la volontà e l’esercizio – anche minimo – del controllo.Comunque, stai parlando con una che ha la costanza e il controllo di un neonato. Però quando una cosa mi piace di pancia, il problema non si pone nemmeno.

  132. lozissou giugno 6, 2006 a 5:18 pm #

    >A te genera fastidio lo stillicidio, preferiresti risolvere tutto e subito o comunque sapere di poterlo fare
    Preciso! L’hai detto benissimo poi. Penso sia più “il sapere di poterlo fare”, per me, che la cosa concreta in sè, che a quel punto, in ogni caso, viene di conseguenza.

  133. Mr.Costa giugno 6, 2006 a 8:37 pm #

    >> Dalla parte giusta
    Non ne avevo dubbi, e finchè non strombazzano vuol dire che non vado poi così male, no?
    >> Costaduno da fissare, te lo rammento.
    Certo che lo rammento, ho tutto scritto qui !!!!! (indicando la fronte) Ma si farà, come dice lo stregone Giucas, solo quando lo dico io. E per il momento, credo proprio di non poter fissare nulla. Prima, un’altra cosa dovrò  portare a termine…
     

  134. acidshampoo giugno 6, 2006 a 8:55 pm #

    > Prima, un’altra cosa dovrò portare a termine… Eh no, detto così si vuol sapere. C’entra la droga?

  135. Mr.Costa giugno 6, 2006 a 9:09 pm #

    >> Eh no, detto così si vuol sapere. C’entra la droga?
    No droga.
    Devo solo ricostruirmi un ginocchio.

  136. acidshampoo giugno 7, 2006 a 7:04 am #

    Marra, sappi che il tuo La Bambina Che Amava Tom Gordon sarà la mia lettura estiva. Che farò pure il ganzo, visto che m’hai regalato l’edizione esclusiva dell’Euroclub. Se hai amato il libro, t’avverto che George Romero ne dirigerà la trasposizione cinematografica. Tornerà a King dopo il capolavoro Creepshow e il pregevole La Metà Oscura. Mentre Eli Roth, regista di Hostel e Cabin Fever, dirigerà The Cell appena finito con Hostel 2.Grazie ancora per il libro!

  137. frank giugno 7, 2006 a 8:48 am #

    >T’avverto che George Romero ne dirigerà la trasposizione cinematografica.

    Curiosità: in alune lingue ‘romero’ significa ‘rosmarino’. L’anello mancante è probabilmente il fiorentino ‘ramerino’.

    Che bella la vita.

  138. acidshampoo giugno 8, 2006 a 7:08 pm #

    > Curiosità: in alune lingue ‘romero’ significa ‘rosmarino’. L’anello mancante è probabilmente il fiorentino ‘ramerino’.Che bella la vita.Pensa Frank che in cingalese romero significa: “pensa Frank che in cingalese romero significa”.

  139. DEATH 13 giugno 10, 2006 a 9:13 pm #

    “Pensa Frank che in cingalese romero significa: “pensa Frank che in cingalese romero significa”
    ODDIO ALE TU ATTENTI ALLE MIE CORONARIE….
    QUESTA è AVANTI 29 ANNI……MAMMA MIA…… SO STRAVOLTO….
    C HO LE LENTI A CONTATTO BALTATE DE DIETRO….
    E PENSA KE NON LE PORTO…..
    KAZZO…..
    NON ARPIJO………………..
    AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH
    MARRA ^^^^

  140. acidshampoo giugno 12, 2006 a 6:43 pm #

    Marra, qua iettè ‘gna fare un programma alla radio. Ritieniti coptato per Radio Sgargabonzi.E mo’ mi guardo le ultime due della seconda di Lost. Ah, per la prima volta un momento m’ha commosso: l’incontro tra Michael e Walt.

  141. acidshampoo giugno 12, 2006 a 9:14 pm #

    > Va beh, ma preso isolatamente un KP ha poco senso se non per uno che ha/conosce già, almeno in testa, che la sua singolarità fa parte di un tutto seriale. Anche perchè KP, rispetto a un DD, è molto meno glamour e accattivante, secondo me.cvdOrmai è pacifico: non capisci un beneamato cazzo. Hai detto l’ultima cosa, in assoluto, che dovevi dire di Ken Parker. Quella più sbagliata in assoluto. C’hai proprio il dono di non chiapparne una. Tipo quanto desti del “maledetto” a Dylan Dog. Sei incredibile.Ken Parker – in quanto alto esempio di pop – ha senso eccome, anche per un lettore occasionale.Se vengo a sapere che c’era anche una sola persona che incuriosita da KP e che ha desistito per questo tuo intervento di merda, cotesta golettina te la taglio cotesta golettina.

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