Torte di mele

18 Apr

Niente al mondo mi fa più tenerezza di certi fautori della pena di morte della domenica. Gente semplice e genuina – in America avrebbero la faccia di Bill Paxton – cresciuta a buoni principi e torte di mele della zia. Sono gli stessi che tirano fuori quei pistolotti imbarazzanti sul fatto di essere grati ai loro padri per le botte che gli hanno dato. “Anzi” aggiungono sempre, “doveva darmene di più”. Sono d’accordo, magari con una mazza chiodata.
Il telegiornale della sera dà la notizia di un bambino morto ammazzato e della cattura dei suoi assassini. Il giorno dopo troverai questa pittoresca fauna a colorare la città di polifosfati organici. Eccoli lì, belli al bar, a sublimare tutte le loro frustrazioni. Bevi una spuma, ti guardi attorno e li passi in rassegna al rallentatore. Serii, cazzuti, fieri del loro pezzetto di morte nel cuore. Operai cinquantenni teatrali come nessuno. Irrigidiscono la bocca, gli occhi fuori dalle orbite, si fanno esplodere le vene del collo mentre sentenziano: “Dovrebbero ammazzarli mille volte! La pena di morte non basta! La tortura ci vorrebbe!”. Tutti presi nel tentativo disperato di raggiungere e mantenere la loro erezione. Ed eccoli a smanettarsi il loro cazzetto giallognolo e intanto fare a gara a chi la spara più grossa. “Dovrebbero farsi rimborsare dai parenti il costo della pallottola!”Poverini. Sono campati a discorsi di fica, macchine, scorregge e calcio, e ora si inteneriscono per un povero bambino, perchè hanno imparato da qualche sbotto della Carrà che “tutto, ma non un bambino!”. Cuori delicati si nascondono timidi in questi nuovi guerrieri armati di Unicum e noccioline. Ma sei ottimista, e ti viene il dubbio che il bar in cui sei entrato sia solo un’anomalia nello spazio-tempo o, come minimo, un circolo di fascisti lobotomizzati. Esci fiducioso, ma quello che vedi in giro quel giorno è il triste spettacolo frocio di mille cornuti che si danno ragione a vicenda e non accettano ragioni altre. In edicola, nei pisciatoi, alle poste. Vivono tra noi! E questo, solo per quel giorno, travalica ogni classe sociale. Il bianco col nero, il ricco col povero, il polentone col terrone. Ne parlano, s’accavallano nei discorsi, nascono amicizie insospettabili, si ingroppano sul ciglio della strada. Strade che diventano fiumiciattoli di sperma, sangue e torte di mele. Non c’è spazio per te quel giorno. Ripassa domani, forse va meglio. E’ quando ormai sei con l’acqua alla gola che fai due più due e ti viene in mente che quei discorsi maschi, al muschio e al cuoio, non li sentiresti mai in bocca a una donna. Ecco qual’era il trucco! Ma tu lo sapevi, hai sempre pensato alla donna come alla salvezza per l’umanità! Rita Levi Montalcini, Audrey Hepburn e Fernanda Pivano. Donne, con tutte le lettere maiuscole! E così ti ripassi la storia del proverbiale mistero femminile che, per quanti sforzi faccia, l’uomo non potrà mai comprendere a pieno. Fino a che, in via Galeazzo Ciano, vedi uscire dal Crai una massaia di due metri cubi, che per quel giorno diventa un’eroina da blaxpoitation e a mezza bocca bofonchia: “Per fortuna questi qui in carcere se li inculano!”.
Alessandro Gori
Annunci

105 Risposte to “Torte di mele”

  1. GB aprile 18, 2006 a 4:45 pm #

    A me piace l’Unicum. Non quanto l’Underberg, che però si trova malissimo.

  2. acidshampoo aprile 18, 2006 a 6:12 pm #

    > A me piace l’Unicum. Non quanto l’Underberg, che però si trova malissimo.
     
    L’Unicum, il Petrus, il Fernet Branca e il Jagermaister sono troppo forti per me. Preferisco gli amari-mezzasega. A proposito GB, tempo fa mi dicesti che t’avanzava una boccia di Amaro Del Capo. Contanto che non si trova in nessun supermercato c’avevo fatto la bocca…Comunque il migliore per me resta l’Amaro Valtellina (che te assaggiasti e non disprezzasti), anche se l’hanno estromesso dal plan dell’Esselunga. Maledetti!

  3. Makegatsu Robot aprile 18, 2006 a 9:08 pm #

    Come ti do ragione Acid, son sempre più intorno a me sta gente ke prima va alla messa e prega xkè tergicristaccio risorga, implorando perdono x quelle 2 bastonate alla moglie e poi se ne esce bestemmiando ke vuole la pena de morte. Senza poi contare ke son gli stessi ke mandano a morte kissà quanti innocenti appoggiando Bush & Co.  Almeno facesson come me ke aspetto la fine de TUTTO il genere umano da sempre o anke la Terza Guerra Finale se avanza!
    Ma dico io un pò de coerenza a sto mondo un do se trova? Primo scaffale a sinistra vicino allo Jägermeister? Prima nn lo bevevo, perchè? Cazzo ne so!?

  4. il marinaio aprile 18, 2006 a 9:23 pm #

    il meglio di tutti è l’amaro del capo. buono quanto raro.
    questo insomma è il secondo commento che leggo su questo blog, dopo
    quello sulle intese da edicola, sulle parole dette tanto per dire, il
    qualunquismo, le “brutali amicizie” e triplici intese da bar, quando
    gli uomini sono lì a volte che vorrebbero interagire tra loro, ma gli
    viene da dire solo cazzate, vorrebbero quasi trovare una fratellanza
    tra loro, sentono il bisogno embrionale di riconoscersi in un’identità
    comune, ma abituati come sono a fare la voce grossa e a voler passare
    da guappi ecco che questo afflato spirituale si incrosta col fango
    delle loro vite e se ne escono così, contro gli albanesi, per la pena
    di morte, la diffusione delle armi… si, sono cose che mi fanno
    incazzare anche a me, specialmente quando è il marito della mia cugina
    che vorrebbe fare queste cose ai pranzi delle feste.  altro che in
    un film di alberto sordi, delle volte ci si sente in un documentario
    degli anni 30.
    vorrei spezzare una lancia però a favore dei bar:  che a volte
    nascondono una fauna umana che solo a prima vista appare omogeneizzata
    a questo mare di merda che regna.  in particolare a favore del bar
    di indicatore, pieno sì di disgraziati ma anche di creatività, e di
    giochi linguistici vicini all’assurdo.  il bar di quelli che 2
    anni fa andarono in sardegna e si fecero tutti la maglietta “Dopo le 9
    in padella anche i marziani”.

  5. untore aprile 18, 2006 a 9:49 pm #

    Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente avrei bisogno di…

  6. acidshampoo aprile 18, 2006 a 9:59 pm #

    Marinaio, comunque nelle mie intenzioni questa idiosincrasia è del tutto diversa da quella per la gente da edicola. Qua non si tratta di gente che dà per scontato che gli altri la pensino come loro. No, questa voleva essere una idiosincrasia specifica per le erezioni da pena di morte. Quelli “pieni di sdegno”, col “vergogna!” facile, che fanno a gara, severi e col mento volitivo, a chi sceglie il rimedio più estremo.
    Per il resto, il bar in questo è solo uno scenario come tanti. Anzi, in quanto (in parte) non-luogo, riserva sorprese e nasconde anche un’umanità palpitante.L’Amaro Del Capo è buono. Ma dammi retta Marinaio, prova il Valtellina (se lo trovi).
    Ma te sabato ci sei?

  7. lukes aprile 18, 2006 a 10:16 pm #

    La gente spesso dice quello che sente, spesso pensa come gli insegnano, quando imparano sulla pelle che le stronzate dette non corrispondono poi alla verità e che a uccidere si fa in fretta a dimenticare meno… forse un pò cambiano… o forse no…
    Poi si trovano e pensano che in America ne hanno ammazzato un altro, dimenticando che ci uccide un assassino, fa la cosa per cui lo hanno condannato… uccidere..
    Facile decidere della vita degli altri seduti al bar con il culo ancorato ad uno sgabello, mentre si ha la mente piena solo dei problemi di lavoro e di una moglie che non fa i pompini come la collega…..
    Allora brindiamo alla società che si fissa sulla giustizia sommaria, che cancella le vite dei protagonisti e che le rimpie solo di merda…..
    E dimentichiamo che, a volte, hanno ucciso persone poi riconosciute innocenti….

  8. il marinaio aprile 18, 2006 a 10:40 pm #

    sabato… a me mi farebbe piacere, veramente… però la sera vado a
    firenze a vedere beppe grillo.. non so a che ore vi trovate, se ci
    siete di pomeriggio passo..

  9. il marinaio aprile 18, 2006 a 10:43 pm #

    se portate il valtellina lo bevo anche di pomeriggio… sennò si fa la prossima

  10. acidshampoo aprile 18, 2006 a 10:55 pm #

    Sabato credo che il Marra arrivi di pomeriggio, ma meglio chiedere a lui. Marinaio, se non vai a vedere Grillo devi-devi-devi esserci anche di sera, che se fa du versi e voglio conoscerti. Non credo saremo tanti, perchè il 22 diversi sono fuori Arezzo (Frank, Nicola, Pinxor…).

  11. acidshampoo aprile 18, 2006 a 10:56 pm #

    > se portate il valtellina lo bevo anche di pomeriggio… sennò si fa la prossima
    L’Amaro Valtellina? MAGARA averlo! L’Esselunga m’ha fregato togliendolo dal plan improvvisamente. Se lo sapevo ne facevo la scorta. Ho cercato di rimpiazzarlo con il Braulio, che poi è l’amaro di Gunther Brodolini, ma non c’è veramente paragone. Però c’è da dire che il Braulio è il miglior amaro, in assoluto, per chiudere un pasto.
    Putacaso chiunque vedesse l’Amaro Valtellina da qualche parte, mi faccia un fischio.

  12. acidshampoo aprile 18, 2006 a 11:09 pm #

    Lukes, sono perfettamente d’accordo con te. Hai fatto una sintesi perfetta e sferzante che a me non sarebbe riuscita.Questo è un argomento in cui m’appare intollerabile che qualcuno la pensi diversamente da come la penso io. Poi l’altra sera, vedendo una puntata di OZ, m’è venuto in mente un pensiero collaterale che m’ha disturbato da matti. Mi riferisco alla figura del medico durante le esecuzioni, che monitora il passaggio dalla perfetta vita alla perfetta morte di un condannato e ne scandisce le fasi. Mi dà i brividi che possa esserci nel mondo anche un solo medico che si presti a questo show abominevole. Sinceramente non riesco a immaginare niente di più perverso. Penso che essere medico non sia un lavoro qualunque, ma si debba avere una “vocazione”, così come per un prete, un giudice o uno psicanalista.

  13. GB aprile 18, 2006 a 11:18 pm #

    L’Underberg. Nella storica boccetta trisorso. Però 2 palle sto gioco del “dunque vediamo, oggi chi mi sta sul cazzo?”

  14. acidshampoo aprile 18, 2006 a 11:20 pm #

    Da Repubblica del 15 aprile 2006:
    Intervista  di Antonio Gnoli a Sclavi sul nuovo libro (“Il Tornado Di Valle Scuropasso”) e non solo.
    ——————Dopo alcuni anni di silenzio il creatore di Dylan Dog torna con unromanzo personalissimo, in cui si mescolano gli elementi della fantascienzacon quelli piu’ strettamente autobiografici. Il risultato e’ sorprendente.Dopo anni di silenzio, crediamo sofferto, Tiziano Sclavi torna allascrittura. E lo fa con una storia a tratti personalissima e allucinata nellaquale i motivi biografici si intrecciano con quelli fantastici. Ne vienefuori unromanzo tagliente, bello, insolito, scritto in prima persona. L’idea che illettore si puo’ fare di Il tornado di valle Scuropasso (il titolo allude adun luogodell’infanzia) e’ di un’estenuante discesa agli inferi, dove non c’e’redenzione, ne’ gloria, ma un palpabile dolore che avvolge la vitadell’autore. Le armi di Sclavi sono la memoria tormentata, l’ironia con cuiama mettersi in discussione, la visionarieta’ che deforma il sottofondorealistico e soprattutto lo stile. Scarno, secco, sfrondato dal desiderio diabbellire, smussare, addolcire la frase. Se la frase rispecchia una porzionedel mondo, in quel riflesso si potra’ cogliere il segreto dello scrittore:la sua aspirazione e la sua condanna.– A che cosa aspira Sclavi? E qual’e’ la sua condanna?’Vorrei essere uno scrittore umile che non vuole trasmettere nulla che nonsia maturato nel libro. E questa aspirazione puo’ essere letta anche comeuna condanna.’- Per anni avevamo perso le sue tracce, intendo come scrittore. Che cosa lee’ accaduto?’Avevo semplicemente smesso di scrivere. Ho cinquantatre’ anni. Finoall’altro ieri mi guardavo dentro e vedevo un uomo sfiduciato, vecchio,stanco, amareggiato.Poi all’improvviso ho ripreso in mano l’abbozzo di romanzo che tenevo nelcassetto e l’ho portato a termine’.- Se dovesse presentare il libro ai suoi lettori che cosa gli racconterebbe?’Quando scrissi Non e’ successo niente volevo fare un romanzo da ridere,questo nuovo libro aspira ad essere un thriller ufologico’.- Un romanzo di fantascienza, ma con molti riferimenti personali.’Non ho molta fantasia e per questo la mia vita si infila dappertutto. Con ifumetti riesco a creare dei personaggi che sono fuori di me. Con i libri e’diverso, mi lasciocoinvolgere e alla fine una parte di me resta invischiata tra le pagine’.- Lei si definisce un artigiano della scrittura. Che cosa vuole ottenere conil libro?’Mi accontenterei di fare un po’ paura al lettore.’- E’ una paura che la riguarda?’E’ uno dei sentimenti che aiuta a vivere. Anche nella paura ci si sentevivi, perche’ si vedono i nostri limiti, si intuisce cosa si sta perdendo’.- La paura e’ un sentimento irrazionale.’Non sempre. Altre volte e’ un codice, un allarme che suona nella testa e ciavverte della portata di un rischio, del peso di una minaccia, del sensodell’impotenza.Ad ogni modo protagonista del mio romanzo non e’ la paura, ma lasolitudine’.- Una solitudine che lei racconta come in una specie di diario.’Un diario scritto al passato prossimo. Non sopporto l’uso del passatoremoto nei romanzi’.- C’e’ molta differenza – per lei che e’ l’autore consacrato di Dylan Dog -tra il fumetto e il romanzo?’Ce ne e’, questo e’ ovvio. Ma il romanzo e’ stato scritto in parte come sefosse la sceneggiatura di un fumetto. Ricordo che avevo cominciato alavorarci dividendolo per inquadrature. Poi, come le ho gia’ detto, l’hopiantato li’ per anni. Salvo riprenderlo ultimamente’.- Perche’ l’aveva interrotto?’Perche’ sono stati anni duri, durante i quali stavo lentamente scivolandonell’alcool. In questi casi non hai molta voglia di occuparti della tuascrittura, pensi solo a sopravvivere alle giornate che scorrono lente. Horipreso il romanzo solo quando mi sono sentito un po’ meglio’.- Il libro lascia trasparire questo stato d’animo.’Quello che ho vissuto – la degradazione, i tormenti, perfino il sangue -torna nelle pagine che ho scritto’.- Questo stato d’animo ha un nome: depressione. E’ curioso che lei lo leghialla figura irrisolta della madre.’C’e’ un rapporto di causa-effetto. Nel senso che la madre rovina la vitadel protagonista, provoca la sua malattia’.- E’ una figura drammaticamente avvolgente.’Indubbiamente condiziona sino allo spasimo il protagonista. Ma sulla madree’ tutto quello che ho da dire’.- E sulla malattia?’E’ la mia seconda pelle, essa mi accompgna da quasi tutta la vita. Sonopassato attraverso montagne di sofferenza, ma si vede che il mio cervellodeve funzionare cosi”.- Che cosa intende?’Sono entrato nel mio ventisettesimo anno di analisi. Ritengo sia quasi unrecord. Al mio analista ho detto: ‘La mia testa non funziona, e’ come se unapiccola sostanza chimica alterasse il mio cervello’. Lui sostiene di essered’accordo. Dice: ‘Vedi, e’ cosi’ che nasce la depressione’. E’ vero, maperche’ a me si’ e a un altro no? La colpa di questa depressione ho finitocon il darla alla madre. Penso che il fenomeno chimico sia una conseguenza,penso che da piccolo ero un bambino socievole e felice e poi, a un tratto,tutto questo e’ sparito per lasciare il posto ad angoscia e disperazione’.- Lei lega la malattia anche alla scrittura.’Non c’e’ molta distinzione tra la malattia e lo scrivere. E’ banale dirlo:la scrittura e’ catartica. Almeno per me lo e’ stata profondamente. Perquesto ho scritto, e ogni volta che l’ho fatto e’ stato pensando di mettermicontro qualcuno: contro di me, contro i miei genitori, contro le zone buiedell’esistenza. Trovo che sia un modo sano di ribellarsi. Ma ho sperimentatoanche i modi insani’.- C’e’ nel romanzo una figura femminile: una moglie da cui divorzia:Viviana. Chi e’?’E’ il solo personaggio che non nasce dalla mia vita. Vivo benissimo con lamia compagna. Da anni stiamo insieme, lei e’ tutto per me: il mio punto diriferimento, la mia ancora. Ma nel romanzo ci tenevo a creare qualcosa chefosse esterno a me. Volevo far vedere che la separazione da una moglie e’un’altra delle tante facce della solitudine’.- Compare anche una figlia, che non si capisce, alla fine, se c’e’ o nonc’e’.’E’ un’esistenza volutamente tenuta incerta. Io non ho figli. E questo miprovoca un senso di solitudine. Nel romanzo la solitudine viene interrottadall’arrivo degli alieni. Pur di avere compagnia invento gli alieni!’.- Diceva dei figli. Non li ha, ma li desidera?’Non posso averne, sono sterile. Mi sono rassegnato e non mi importa piu’molto. Dal punto di vista biologico mi si puo’ catalogare tra gli esseriperfettamente inutili.’- Scherza?’No. La natura pensa solo alla conservazione della specie.  Io sonopleonastico e questo non mi ha rallegrato. Adesso tutto e’ passato. In fondosi dice che il desiderio di paternita’ non esiste, esiste solo quello
    dimaternita’. Ma dopotutto con il mio romanzo cosparso di figure impalpabilivolevo fare della fantascienza. Della semplice fantascienza all’italiana.Ecco, mi piace pensare al modello di Dino Buzzati. Lui scrisse unmeraviglioso racconto di fantascienza’.- La fantascienza e’ un genere popolare. Ma lei ha riempito questa astronavedi oggetti molto personali.’Si’, pero’ non vorrei dare l’impressione di uno che non fa che piangeretutto il giorno. Sa qual’era la mia ambizione? La stessa che ho avuto diabolire l’odiosa divisione tra fumetto d’autore e fumetto popolare. Con iromanzi e’ la stessa cosa. Per me non ha senso la divisione tra una culturabassa e una cultura alta. Mi e’ capitato di imbattermi in grandi capolavoridi genere e in orrende prove di letteratura alta. Pensi a Maus di Spiegelman(ndr: curiosamente riportato come Mauss di Spiegelmann nell’articolo…:-)):e’ un fumetto che si mangia tutta la letteratura italiana contemporanea, mecompreso. E allora dov’e’ la barriera? Non esiste’.

  15. GB aprile 18, 2006 a 11:26 pm #

    Sto coso non mi cosa l’immagine della storica bottiglia trisorso. Pazienza.

  16. acidshampoo aprile 18, 2006 a 11:26 pm #

    > Però 2 palle sto gioco del “dunque vediamo, oggi chi mi sta sul cazzo?”
    Scusa GB, ma mi sa che devi sopportarmi. E lo sai: non c’è molto che mi venga più naturale di questo. Ho grandi amori e grandi disprezzi. Sinceramente non penso che possa esistere l’uno senza l’altro. Diffido a pelle da chi non ha in odio niente e nessuno.

  17. GB aprile 18, 2006 a 11:46 pm #

    No scusa acid, non era rivolta a te o all’ottimo (al solito) post. Era più generica. Ci sono tanti tipi che mi scorticano i nervi, figuriamoci.Anzi, certi tipi di persone o certi modi di fare mi stanno tanto sulle palle e mi pare tanto scontato che debbano stare sulle palle a tutti che il rifletterci ulteriormente sopra mi scoccia.Es: certi messaggi mi paiono strumentalizzati in modo tanto ovvio che vedere che qualcuno si indigna ancora di queste cose mi annoia (o peggio).

  18. GB aprile 18, 2006 a 11:49 pm #

    Mi “scoccia”? Mi “annoia”? Marò quanto so snob stasera.

  19. lukes aprile 19, 2006 a 12:00 am #

    i medici dovrebbero salvare le vite, come i preti le anime, ma ormai ci stiamo abituando al fatto che non lo facciano…… e che seguano i loro interessi invece che quelli della comunità….
    la vita e la morte sono cose talmente personali che nessuno può prendersi il diritto di decidere per gli altri, sono porte in un mondo che per me e per molti è unico…. e che non si riaprono più…..
    Se mi tolgono la patente, faccio la mia ammenda e il mio corso e poi torno a guidare, se mi tolgono la vita… come faccio a riaverla?
    chi può in coscienza decidere si o no di una persona?

  20. Makegatsu Robot aprile 19, 2006 a 1:04 am #

    Aaaah no caro GB, ste cose nn devono passà lissie! Sta società me fa skifo, un do sandra a finire? E’ uno scandalo ‘na vergogna, è sempre la solita zolfa, e la Juve ha rubbato anke quest’anno e patapla e bla bla bla e su e giù… Oh! ora si ke me son sfogato!
    Ehehehe, a me m’annoia ki s’annoia, siam qui per discutere no!? E’ il nostro bar questo qui… e diciammocele quattro cazzate con un sorso di Amaro dell’Artigliere gusto caffè (quello si ke me scioglieva quando ero milite)
    Piuttosto spero ke Caramelle spezzi sti discorsi con una delle sue uscite tipo: motori galapponi, sono nudo o qualcosa contro il Fatu ;-P

  21. acidshampoo aprile 19, 2006 a 1:14 am #

    > Ehehehe, a me m’annoia ki s’annoia, siam qui per discutere no!? E’ il nostro bar questo qui… 
    Concordo. Questo è un punto di vista che mi garba! Ok che questo blog non crea posti di lavoro, però in fondo neanche li toglie…
    > e diciammocele quattro cazzate con un sorso di Amaro dell’Artigliere gusto caffè (quello si ke me scioglieva quando ero milite)
    Spero sia stato meglio del Caffè Sport Borghetti, che per me è stata la Delusione Deluxe. Piuttosto voglio provare il GalaCaffè. E a proposito di militare: ma poi è vero o no che avevi avuto Guido Bagatta come sergente? Hai visto che è nel reality show sul pattinaggio presentato dalla Milly Carlucci?

  22. DEATH 13 aprile 19, 2006 a 1:19 am #

    SAPPI KE IO SONO UNO DI QUELLI KE SMANIA PER AMAZZARE QUELLO E TORTURARE QUELALTRO…
    MA – A SORPRESA – MAI NE FACCIO UN USCITA PUBBLICA, UN USCITA “DA BAR”……DE STA COSA…
    ANZI…VADO ANKE CONTRO QUESTI RABBINI CHIEDENDOGLI CANDIDAMENTE : “PERKè LEI VORREBBE ALESSI MORTO,SCUSI…? MI FACCI CAPIRE, MI FACCI”…………E GIù SILENZI……..
    CHE POI VA A FINIRE CHE CAMBIO ESPRESSIONE FACCIALE, GLI DESCRIVO UNA DELLE 649 TORTURE MEDIOEVALI ORIENTALI CHE CONOSCO PER UCCIDERE L ALESSI DI TURNO…PAGO ANKE IL CAFFè DI QUESTO SCONOSCIUTO AREATORE DI DENTI DA BAR E ME NE ESCO CON UNO SGUARDO DA PECCATORE INVELENITO CON ESPLOSIONE SUB CUTANEA DI IRA PRONTA SE QUALCUNO DEGLI AMICI DEL MALCAPITATO LA BUTTA SUL : “STAI ZITTO, TU…SEI SOLO UN RAGAZZO!!” O ANKE “QUEST ANNO MERITAVA IL MILAN LA COPPA!!”… ALLORA SI CHE IL CIELO SI APRE E DAL CIELO SCENDE UN DRAGO DA SETTE TESTE E OGNI TESTA PORTA UN DIADEMA…E VIENE FORI IL MARRA KE è MAJO NASCONDERE….QUELLO CHE DI QUELLE TESTE NE HA FATTE CADERE TANTE.
    POVERINI
    PATETICHE FORME SDIOSSATE DI MEDIOCRITà PAROSSISTIKE
    E IO REGNO
    MARRA ^^^^
    PS DOVEROSO PER IL MIO SCLAVI………….MAMMA MIA IN KE CUNDIZIONI !!! SAPEVO CHE SE BARCAMENAVA MA NON M ASPETTAVO DAVVERO CERTE FRASI….M HA GUASI COMMOSSO!!

  23. acidshampoo aprile 19, 2006 a 1:20 am #

    > No scusa acid, non era rivolta a te o all’ottimo (al solito) post.
    Crassie GB!
    > Era più generica. Ci sono tanti tipi che mi scorticano i nervi, figuriamoci. Anzi, certi tipi di persone o certi modi di fare mi stanno tanto sulle palle e mi pare tanto scontato che debbano stare sulle palle a tutti che il rifletterci ulteriormente sopra mi scoccia.
    Il mio problema è che – ce lo sai – sono vulnerabilissimo a chi mi sta sui coglioni. Chi non reggo ha sempre un gran potere su di me. Mi alza il battito a riposo, che è già alto di suo, e mi pesa sulla colonna vertebrale. L’ideale sarebbe lanciare anatemi da una panca ad inversione, attaccato ad una flebo di camomilla.

  24. acidshampoo aprile 19, 2006 a 1:28 am #

    > E DAL CIELO SCENDE UN DRAGO DA SETTE TESTE
    Beccato! Hai visto Mai Dire Grando Fratello stasera!> PS DOVEROSO PER IL MIO SCLAVI………….MAMMA MIA IN KE CUNDIZIONI !!! SAPEVO CHE SE BARCAMENAVA MA NON M ASPETTAVO DAVVERO CERTE FRASI….M HA GUASI COMMOSSO!!
    In realtà t’assicuro che se la passa molto meglio di come se la passava anni fa. Su Repubblica di un quattro anni fa c’era un’intervista intensa e dolorosa, bellissima, vedo se la ritrovo. Comunque questi suoi flussi di coscienza, sempre così comunicativi e mai ombelicali, a me toccano da matti. Ed è incredibile il suo cronico complesso d’inferiorità (PROPRIO LUI!) che si legge sempre fra le righe.

  25. acidshampoo aprile 19, 2006 a 1:39 am #

    > la vita e la morte sono cose talmente personali che nessuno può prendersi il diritto di decidere per gli altri, sono porte in un mondo che per me e per molti è unico…. e che non si riaprono più…..
    Te sei ateo Lukes? Io sono troppo codardo per esserlo. Sono agnostico, cioè non so se esiste qualcosa o no dopo la morte. Diciamo che ci spero da matti. Non c’è cosa più spaventosa che chiudere gli occhi, di notte, e immaginare il “non esistere più”. Ecco come si diventa depressi. A me fa paura come nessun’altra cosa, mi vien voglia di telefonare in lacrime nel cuore della notte ad amici, nemici, conoscenti e sconosciuti. E’ un pensiero a cui non ce la farò mai ad abituarmi. Non posso immaginare niente di peggiore, per me non c’è niente di peggiore. Meglio l’inferno che non esserci più (anche se non poi lo sai).In una recente intervista, Arnoldo Foà (90 anni) addirittura diceva di sperare di scomparire dopo la morte. E’ un mondo misterioso per me l’idea che qualcuno, oltre che accettarlo, addirittura si auguri che dopo la morte non ci sia nulla.

  26. Makegatsu Robot aprile 19, 2006 a 1:49 am #

    Lascia stare gli amari al caffè Acid, la mia era solo pubblicità occulta, così occulta ke m’ero dimenticato di quanto facesse skifo quel succo di cacca ke ingoiavo in caserma in quelle fredde sere a Milano. A proposito, al tu’ collega lozissou nn gliene scappa una eh? Poi in seduta da te le riferisce ke è un piacere vedo. Nn gli posso dire niente ke regge quanto un colino sfondo! Peccato ke quella del Bagatta sia una delle bufale più gustose ke gli abbia mai propinato… eheheh e ke come al solito c’è cascato con tutta la criniera! In verità, in verità ti dico ke ben altra sorte mi è toccata in quel dell’Ospedale Militare Baggio: ho conosciuto Maradona! Maradonna mia! No skerzo, ma a livelli dell’interscambio di du’ parole due, mi son imbattuto in tale Mauro Repetto. Indovina un pò ki è? O ki era… La domanda è rivolta anke all’untore ke lo vedo ferrato nel campo.
    Poi è superfluo e quasi vergognoso ammettere di aver fatto una visita sportiva al corso allievi ufficiali a Bologna assieme ad un certo Piero Del Alessandro… disgusting!!! Ancora più inutile è dire ke lui la faceva per nn essere ammesso ed io, poveraccio, invece pregavo per il contrario. Così va il mondo.

  27. acidshampoo aprile 19, 2006 a 2:40 am #

    > Lascia stare gli amari al caffè Acid
    Eh ma il jingle della pubblicità del GalaCaffè negli anni ’80 era dittatoriale e non lasciava scampo: “Ad un GalaCaffè / si dice sempre di sì / è il meglio che c’è / è GalaCaffè”.
    Ma l’altro giorno all’Esselunga eri mica anche te a tallonare l’Amaro Valtellina? NO PERCHE’ ME L’HANNO TOLTO DAL PLAN!
    > A proposito, al tu’ collega lozissou nn gliene scappa una eh? Poi in seduta da te le riferisce ke è un piacere vedo. Nn gli posso dire niente ke regge quanto un colino sfondo!
    Ma questa se non erro la dicesti te una volta che s’era, con lozissou, al Dinky.
    > Peccato ke quella del Bagatta sia una delle bufale più gustose ke gli abbia mai propinato… eheheh e ke come al solito c’è cascato con tutta la criniera!
    Naaa. Ce lo vedevo da matti invece come sergente. Un sergente fifone, dopo aver visto quello che ha combinato a Le Iene.
    > Maradonna mia! No skerzo, ma a livelli dell’interscambio di du’ parole due, mi son imbattuto in tale Mauro Repetto. Indovina un pò ki è? O ki era… La domanda è rivolta anke all’untore ke lo vedo ferrato nel campo.
    Ma scherzi? Era l’anima bionda ed esagitata degli 883 dei primi due album. Poi ne abdicò e ne fece uno da solista, Zucchero Filato Nero, che andò malissimo. Il titolo me lo ricordo perchè quell’album è stato per anni in offerta a 2.900 lire nel cestone dell’Upim.

  28. Daiana aprile 19, 2006 a 4:56 am #

    siete proprio in tema con il mio umore….. odio talmente tanto intensamente in questo momento che non ho nemmeno voglia di commentare però volevo dirvi che sono con voi nel rifiutare questo coro penoso…..

  29. Daiana aprile 19, 2006 a 5:08 am #

    In questo clima di chiacchere da bar sono l’unica donna per ora…. e te pareva che venivo a rompere le uova! scusate tolgo il disturbo è che l’intervista a sclavi mi ha toccato…. proprio stasera…. stavo pensando proprio alla morte stanotte acid…. non ho chiuso occhio come da tempo non mi succedeva pensando alla mia scomparsa…. sono atea mio malgrado…. altro che amaro ci vorrebbe l’assenzio qui!…. me ne vado………………………………………..

  30. lukes aprile 19, 2006 a 7:43 am #

    No… non sono ateo, credo…. ma come diciamo cristiano, se mi posso definire così, credo che ci sia solo un mondo e una sola possibilità di viverlo e quindi perchè togliere questa possibilità a qualcuno? spesso neanche ci si rende conto di quello che si ha. (frase scontata ma verissima)
    Ok, chi crede pensa che ci sia un’aldilà, ma allora cosa dovrei fare? fregarmenene di questa vita perchè penso ce ne sia un’altra? Credo che come ogni cosa si debba “farla” fino in fondo, il tempo del nulla, se ci sarà, arriverà lo stesso… Sembriamo tanti, ma su questo pianeta siamo in effetti pochi che hanno avuto il dono della vita…
    Dato poi che la depressione l’ho vissuta sulla mia pelle e ho perso anni fitti prima di uscirne, vado dritto e cerco di vivere al massimo, nel rispetto di me stesso e degli altri, nei limiti che mi concede l’espressione del mio corpo e della mia mente…
    Anche io ho pensato a se dopo non ci fosse nulla… e poi mi sono detto anche che, se è vero che la teoria del caos dice che avere le condizioni che qualcosa stia “unito” per più di qualche millisecondo, le probabilità sono veramente basse, pensiamo al corpo umano una macchina perfetta che vive per anni…. non è in parte una prova che qualcuno ci ha fatti? poi qui potremmo aprire un dibattito di secoli…..

  31. acidshampoo aprile 19, 2006 a 12:08 pm #

    > Anche io ho pensato a se dopo non ci fosse nulla… e poi mi sono detto anche che, se è vero che la teoria del caos dice che avere le condizioni che qualcosa stia “unito” per più di qualche millisecondo, le probabilità sono veramente basse, pensiamo al corpo umano una macchina perfetta che vive per anni…. non è in parte una prova che qualcuno ci ha fatti? poi qui potremmo aprire un dibattito di secoli…..
    Vero Lukes. Di teorizzazioni, in un verso o nell’altro se ne possono fare tante. Anche a me viene da farne, ma non so fino a che punto ci credo davvero. Però penso ad esempio al fatto che le nostre cellule muoiono e si rinnovano di continuo. Nel nostro corpo non c’è nessuna cellula che c’era al momento della nostra nascita, ma nonostante questo noi continuiamo ad essere noi. Quindi – chi lo sa – magari potremmo continare a “essere” anche dopo la morte.A questo proposito, hai mica visto il bellissimo documentario Genesis, degli autori di Microcosmos (Nuridsany e Perennou), uscito quest’anno? Te lo straconsiglio. Questa discussione mi interessa da matti ma devo andare. Fra un paio di giorni rispondo meglio.

  32. acidshampoo aprile 19, 2006 a 12:17 pm #

    > In questo clima di chiacchere da bar sono l’unica donna per ora…. e te pareva che venivo a rompere le uova! scusate tolgo il disturbo è che l’intervista a sclavi mi ha toccato….
    Daiana, non lo dire nemmanco per scorza. Te non rompi mai. Quest’intervista a Sclavi è poca cosa rispetto a un’altra che ha rilasciato anni fa su Repubblica. Vedo se l’artrovo. Aho, ieri è uscito il libro di Sclavi. Accattatelo! E più che altro recupera Non E’ Successo Niente, che è la “cosa” più bella del mondo. Aho, io di V For Vendetta mi sono preso anche una seconda copia in bianco e nero. Ho ancora qua il tuo episodio mancante di Nip/Tuck. Vai a vedere E Se Domani al cinema, è stupendo. Scusa la fretta. Cia’!

  33. DEATH 13 aprile 19, 2006 a 1:45 pm #

    PIKKOLO INCISO DEL MARRA…
    DAL MOMENTO KE NON HO VISTO SCRITTA LA PRESENZA DI NESSUNO PER IL MARRADUNO 2 MI KIEDO SE SE FA……O SE SIA MEJO RIMANDARLO….SE NON CONOSCO NESSUNO M INTRISTISCO….
    ATTENDO NEWS ENTRO 24 ORE DA ORA…..
    A STO PUNTO CAPISCO KE LA MIA PRESENZA INTERESSA SOLO AL GORI…
    DEL QUALE PERALTRO NON HO DUBITATO E NON DUBITERò.
    MAI.
    MARRA ^^^^
    PS_NON GUARDO MAI DIRE GRANDE FRATELLO DA 3 ANNI!!!!HANNO CITATO ANKE LORO L APOCALISSE DI SAN GIOVANNI???IL MIO ALIBI: HO GUARDATO IL MILAN E POI ERO CON LA MIA DOLCE METà DOVE DI TELEVISORI NON C ERA NEMMANCO LA TRACCIA.LEI CONFERMA QUI ACCANTO OR ORA.REGGE, TENENTE ALEX?? 😉
    PPS_” mi vien voglia di telefonare in lacrime nel cuore della notte ad amici, nemici, conoscenti e sconosciuti.”E MAGARI DIRGLI KE SEI UN HANDICAPPATO E KE SEI SEMPRE SEMPRE SOLO E HAI VOGLIA SOLO DI PARLARE UN PO (SKERZO MIO FATTO RIPETUTAMENTE DA TE A FIRENZE NELLE INVERNO 97-98)….TE LO RICORDAVI QUESTO?? AGGHIACCIANTE……

  34. Makegatsu Robot aprile 19, 2006 a 2:16 pm #

    >Ma l’altro giorno all’Esselunga eri mica anche te a tallonare l’Amaro Valtellina?<
    Touchè! Ma l’ho bevuto subbeto per nn farmi beccare da te all’uscita!
    >NO PERCHE’ ME L’HANNO TOLTO DAL PLAN!<
    Penso se sia capito! Stai forse aspettando ke qualcuno ti kieda ke è il Plan?
    >Ma questa se non erro la dicesti te una volta che s’era, con lozissou, al Dinky.<
    Ah si? S’era al dinky? Allora capisco ke con i fumi di qualke birretta sta leggenda è tornata realtà. Ogni tanto la rinfresco, ma di reale c’è poco. All’epoca del militare manco sapevo ki fosse Bagatta, col senno di poi mi pare di aver avuto sto tenente ke ci somigliava, ma per quanto ne so io lui è stato in America in gioventù quindi… Certo nn si sa mai, ma nn mi ricordo affatto come si kiamava sto qui, uffa. Cmq nn era un sergente sennò era già kiusa la faccenda, quelli son solo degli ‘gnurant e Guido invece è forbito il giusto mi pare.
    Ho anke reminescenza di un cassiere del McDonald in piazza San Babila ke era identico a Fabio Volo… se 6 in ascolto Fabio dimmi se hai mai praticato l’hamburgeraggio!?
    Nello stesso splendido anno incontrai col branco Cristina D’Avena e le cantammo “Noi puffi siam così” dietro le spalle in piazza Duomo; pestai un piede a Mentana alla Rinascente; vidi Pozzetto parcheggiare con strafottenza in un marciapiede col suo Cherokee in via Montenapoleone; all’edicola di Stazione Centrale mi accorsi ke avevo accanto a me Alba Parietti mentre stavo appunto facendo apprezzamenti sulla sua copertina di Max.
    Ora, secondo voi, quante di queste son vere?
    >dopo aver visto quello che ha combinato a Le Iene.<
    Ke me so perso?
    >Ma scherzi? Era l’anima bionda ed esagitata degli 883 dei primi due album<
    Ke tristezza quell’uomo, sai mica se è stata una scelta di vita o un siluramento?

  35. ilarina aprile 19, 2006 a 2:17 pm #

    in italia…………..hanno la mia faccia caro ale:) io per certi bastardi non ho pietà…Griglia!!!!

  36. il marinaio aprile 19, 2006 a 8:58 pm #

    dicevo, di pomeriggio ci sono, e sono fermamente interessato a
    conoscere anche il marra.. fino all’ora di cena posso viaggiare, cerco
    compagnia, voglio essere ospitato, astenersi perditempo

  37. Nicola aprile 19, 2006 a 9:19 pm #

    Io nel bar ci sono cresciuto. Bar di paese di 1000 cristiani, queste dinamiche le conosco e n’ho sentite di tutti i livelli, ma dei livelli: respiravo malboro ma ora che vivo al Nord li amo un pò (nel senso che mi mancano). Al bar c’ho assistito all’11 settembre, alla finale Italia-Brasile, al rapimento moro e all’omicidio Pasolini da parte del minorenne Pelosi che ha coltpito per difendersi. Cmq, sto fine settimana so a casa, vediamo Marra se ci scappa qualcosa.

  38. Pinxor aprile 19, 2006 a 11:07 pm #

    Bel post Acid. Concordo.
    La pena di morte è per quelli tutto stomaco e poco raziocinio.
    Di solito la giustificazione è nell’empatia dei parenti delle vittime, “e se t’avessero ammazzato il babbo o il figlio?” e in quest’onda di feroce indignazione il mostro amorfo d’una folla che lincia il delinquente pare il giusto suggello.
    Secondo costoro la giustizia sarebbe uguale a vendetta. Si torna alla buona legge del taglione, occhio per occhio, morte per morte. 
    Ci si basa sulla personale incazzatura, o nella presunta incazzatura. Secondo questo universale metro, se becco quello che mi riga la macchina con le chiavi – dato che io gli darei un paio di cazzotti in bocca – vado da un vigile e pretendo che sia lui a comminare la giusta pena corporale per il rigatore di macchina. Mi righi la macchina: due nerbate sulla schiena o la gogna nella pubblica piazza; rubi, c’è il buon vecchio taglio della mano. Uccidi: muori.
    Semplice la giustizia, no? giustizia per le anime semplici e primitive. Così funziona in vasta parte del mondo. In certi posti giustizia è che se te ammazzi mio figlio, io vengo e ammazzo il tuo, o tuo babbo, o tuo fratello. Non è più equo così? Dolore per dolore, morte per morte. Così funziona, con chi ha il cervello nello stomaco (forse basso ventre).
    E sono gli stessi che s’incazzano con i paesi musulmani dov’è in vigore la pena di morte per scimitarrata e le donne vengono lapidate. Non starebbero più a loro agio lì?
    Nell’aberrazione di un serial killer che uccide un bambino trovano la giustificazione della pena di morte e di misure restrittive. Se un bambino muore giocando con la pistola del babbo leghista, quanti sono a urlare a gran voce per ottenere misure restrittive con le armi? E’ perchè la pistola è inanimata? Si può sempre fare come da piccoli, quando c’insegnavano l’animismo degli spigoli e piangenti si faceva “tottò” al tavolo sul quale avevamo dato una craniata. “Butto cattivo! Tottò! Tottò P38, Tottò!”
     
     
     
    P.S.
    sabato appunto non ci sono. Non me ne vogliate. 

  39. Bracco aprile 20, 2006 a 5:06 pm #

    Favorevole, è una recente maturata convinzione (anche se non matura), alla pena di morte per omicidio di figli, genitori e bambini in genere. Favorevole anche alla Sambuca ma contraria all’Unicum e a tutti quei liquori che sanno “di legno marcio”.
    Ciao

  40. GB aprile 20, 2006 a 5:09 pm #

    Quelli che vorrebbero la pena di morte bisognerebbe ammazzarli tutti.

  41. Gaioma Cronico aprile 20, 2006 a 6:57 pm #

    Io penso che a questo mondo esista solo una grande, grandissima, mastodontica tipologia di chiesa, che parte da Che Guevara e arriva fino a Davide Mengacci. Sinceramente io voglio la frutta. A parte gli scherzi, io con voi non mi troverò mai più bene fino a che non avrete mangiato le iene. Manciare le iene. Manciare liena. Tempo restante in che senso? Ciao Bracco, ti conosco? Anche io sono d’accordo credo proprio di sì che li devono ammazzare di conoscerti tutti ma se gli da il bacino non l’ammazzi ti conosco mascherina io sono d’accordo che devono morire chi uccide tutti i bambini che sono rispettivamente tre: uno, due e una tre.

  42. Gaioma Cronico aprile 20, 2006 a 6:58 pm #

    Scusate ma erano cose che ci tenevo a dire, sarò pesante ma a un certo punto qualcuno le deve pur dire, non possiamo nasconderci tutte le mani che abbiamo che sono rispettivamente tre: una, due e una tre. SONO UN GENIO!

  43. caramelleamare aprile 20, 2006 a 7:07 pm #

    Piuttosto spero ke Caramelle spezzi sti discorsi con una delle sue uscite tipo: motori galapponi, sono nudo o qualcosa contro il Fatu ;-P
    il mio amaro preferito è l’Amaro Gargiulo, l’amaro di chi lo piglia in culo.

  44. DEATH 13 aprile 20, 2006 a 9:30 pm #

    VISTI I RECENTI COLLOQUI SU MESSENGER CON VOI E LE VOSTRE INDISPONIBILITà PRESSOKè TOTALI….
    ANNUNCIO KE….
    IL MARRADUNO 2 è RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI.
    MI DISPIACE PER IL MI GORI KE ME VOLE BENE COME UN FIGLIO.(RICAMBIO TALE BENE FOREVER)
    ALLA PROSSIMA..SIETE DELE MERDE.
    MARRA ^^^^ STUFO DI ORGANIZZARE

  45. Mirko aprile 21, 2006 a 12:12 pm #

    Queste unificazioni ideologiche da bar, coalizioni del popolo che tutto insieme inneggia indignato contro uno o più assassini urlando a squarciagola “uccidetelo” ” che vergonga” oppure “riposa in pace angioletto”, mi hanno sempre fatto cacare. Tutti concentrati a esprimere il loro sdegno morale come se al mondo ci fosse solo un’unico assassino, tutto il resto perde di importanza e resta soltanto il peso di quel momento, quel fatto di cronaca specifico, in attesa di una nuova notizia da illuminare con i riflettori dei giornalisti pronti a propinare al popolo una nuova novella.
    Non scenderò mai in piazza al grido di “uccidetelo”,tantomeno me ne andrò in giro con le fiaccole e lo sguardo perso nel vuoto con una maglietta che dice “salvatelo”.
    Il mondo ha sempre puzzato di merda, inutile cercare di usare i deodoranti per togliere quell’odore. Le persone uccidono e vengono uccise. Fa parte di noi e questo è quanto.
    Si può condividere o meno, accettare o rifiutare, ma preferisco farmi i cazzi miei pensando a vivere mentre gli altri muoiono e si ammazzano. Questo fino a quando qualcuno non si mette in testa di voler farmi sentire gli umori della morte da vicino, a quel punto, senza problemi morali, mi trasformerei in assassino e non batterei ciglio.
    Non scenderò mai in piazza, ma andrò in giro armato di pistola e quando sarà il momento si vedrà quale cane abbaierà più forte.

  46. DEATH 13 aprile 21, 2006 a 12:41 pm #

    “preferisco farmi i cazzi miei pensando a vivere mentre gli altri muoiono e si ammazzano”
    NON TI CONOSCO E NON TI GIUDICO,MIRKO…MA MI SEMBRA UNA CLASSICISSIMA “FRASE AD EFFETTO”…..
    “Non scenderò mai in piazza, ma andrò in giro armato di pistola e quando sarà il momento si vedrà quale cane abbaierà più forte. ”
    ATTREZZATI BENE ALLORA…C è PAREKKISSIMA GENTE KE VA NEI POLIGONI…E NON PER ABBAIARE…COME QUALCUNO NEI BLOG….
    DISTINTI SALUTI
    MARRA ^^^^

  47. acidshampoo aprile 21, 2006 a 2:03 pm #

    Aho, torno dopo due giorni e me trovo queste insospettabili sorprese:
    > VISTI I RECENTI COLLOQUI SU MESSENGER CON VOI E LE VOSTRE INDISPONIBILITà PRESSOKè TOTALI….> ANNUNCIO KE….> IL MARRADUNO 2 è RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI.
    Ma perchè? Io non capisco… siamo io, te, Tranfolanti, Nicola, Lozissou, Ilmarinaio, Caramelleamare e almeno altri due o tre. Saremo in una decina. Mi pare un degnissimo Marraduno.Veramente non capisco.
    Io per questo finesettimana mi sono tenuto libero, sui prossimi non garantisco.In ogni caso, fammi sapere in serata.

  48. infrarosa aprile 21, 2006 a 2:04 pm #

    marinaio, ma lo sai che io a te forse ti conosco?
    abiti in pizzeria vero? io nelle case nuove verso talzano
    ps abiti in pizzeria lo capiscono solo quelli di indicatore nati negli anni 70 o prima

  49. DEATH 13 aprile 21, 2006 a 2:15 pm #

    A ME NICOLA HA DETTO KE NON VENIVA E NESSUN ALTRO AVEVA POSTATO UN KAZZO…TUTTO QUA….
    IO SONO ANKORA LIBERISSIMO……STASERA A CENA CI ACCORDIAMO ALLORA….
    OK ALE???
    CIAO
    MARRA ^^^^

  50. DEATH 13 aprile 21, 2006 a 3:42 pm #

    DOMANI DALLE ORE 19 SARò  A CASA GORI PER IL MARRADUNO 2…..
    KI C è KI C è…. KI NON C è, è UNA MERDA.
    MARRA ^^^^ 

  51. caramelleamare aprile 21, 2006 a 3:52 pm #

    io forse ci sono, ma forse per raccattare gente era meglio se non lo dicevo.

  52. caramelleamare aprile 21, 2006 a 4:02 pm #

    veramente bello questo post. era facile essere banali e scontati su un argomento come questo dove il tuo punto di vista è chiaramente l’unico ammissibile anche per me. E per paura di esserlo sarei stato zitto. Il post invece è convincentissimo ed “originale” al 100%.Peccato che non ti sei accorto che la foto non rappresenta le mele, per il resto nessun errore. forse hai scambiato l’immagine con con quella qualche altro post gia pronto per essere buttato online…..tiratina d’orecchie!

  53. acidshampoo aprile 21, 2006 a 4:27 pm #

    > KI C è KI C è…. KI NON C è, è UNA MERDA.
    Anfatti, così si fa. Mmmhhh… in effetti, ora che ho ripreso le redini della situazione, c’è gente che latita o che è in forse. Lozissou per esempio, che m’ha appena scritto di non contarlo. Poteva scriverlo qui, ma fosse mai che mi facilitasse la vita. E anche Alessio non sa se può.Vabbè, per me il numero non conta, domani ci s’artrova cascasse il mondo e se fa du versi. Quanti siamo siamo.

  54. infrarosa aprile 21, 2006 a 6:01 pm #

    sono tornata e mi ci vorrà tanto per leggere tutto.
    intanto vi linko http://www.patentescaduta.com,
    ditemi il nome che preferite.
    il mio è per ora elviana la montagna

  55. DEATH 13 aprile 21, 2006 a 6:44 pm #

    CARO GORI, COME VEDI…NON è KE M INVENTO NULLA…..
    QUA SI LATITA….VABBEH…A TE COMUNQUE TE TROVO…..
    BASTI E STRA_AVANZI,CARISSIMO…….
    TI DIRò….
    CERTE ASSENZE NON SONO MANKO MOTIVATE E NON MI STUPISCONO….
    NON DIRò DI KI MA DICIAMO KE GIà DOPO IL PRIMO MARRADUNO SAPEVO KI SI SAREBBE RIPRESENTATO E KI NO.KI MOTIVATAMENTE.E KI NO.
    MARRA ^^^^

  56. Makegatsu Robot aprile 21, 2006 a 7:09 pm #

    >il mio amaro preferito è l’Amaro Gargiulo, l’amaro di chi lo piglia in culo.<
    Ecco fatto! Fiero di averlo evocato io! Spero solo ke nn ci fosse della dietrologia sulla scelta dell’Amaro, ke tra l’altro è uno dei miei preferiti questo Gargiulo, si si! A te te laik, ma a me, me piace!

  57. lozissou aprile 21, 2006 a 7:19 pm #

    >Poteva scriverlo qui, ma fosse mai che mi facilitasse la vita
    Ho saputo solo oggi che per me ci sarà un impedimento in più (della serie: se portassi YodaYodina, romperebbe di molto il cazzo?). Contando sul fatto che sembrava tutto rimandato, mi veniva naturale non sforzarmi per fare di esserci. Se così non è, domani sera ci sarò al 99% allora. Mi lascio giusto un marginino.
    Per il resto, Marra, non avevo scritto niente perchè ormai davo per scontato sia il Marra-duno sia la mia presenza, ripetuta del resto più volte.

  58. il marinaio aprile 21, 2006 a 9:07 pm #

    infrarosa, non abito più in pizzeria (fantastico questo slang, mi
    ricorda di quando ero picino, proprio un rabuschio,  e andavo
    veramente in bicicletta in pizzeria a mangiarmi un gelato e a giocare a
    Pacman o Q-bert).  ci sono stato fino a quando avevo 14 anni, poi
    mi sono spostato verso il Pian dei boschi.  quanto al fatto di
    conoscersi:  noi  ci siamo visti al castello di Valenzano, io
    ero con l’anpi, mi sembra fosse il 2002? o 2001 addirittura.  si
    ballò anche insieme..

  59. Makegatsu Robot aprile 21, 2006 a 9:15 pm #

    sono una merda

  60. il marinaio aprile 21, 2006 a 9:32 pm #

    sono una merda anch’io, le 19.00 è troppo tardi, ciòddandà a vedè beppe grillo…

  61. caramelleamare aprile 21, 2006 a 11:03 pm #

    io ci sono, ma non a cena perche devo studiare visto che fino alle 17 circa sarò impegnato a guardare tennis.

  62. Tranfolanti aprile 22, 2006 a 12:18 am #

    Carissimo Marra, stasera sarò presente ad un nuovo scalpore, quindi non deve essere incerta la tua presenza anche perchè io voglio da te un incontro molto ravvicinato, nel dettaglio che Giulio me lo esponga dentro il sederino. Ciao a dopo.

  63. untore aprile 22, 2006 a 1:30 am #

    mi ricorda di quando ero picino, proprio un rabuschio,  e andavo veramente in bicicletta in pizzeria a mangiarmi un gelato e a giocare a Pacman o Q-bert
    x il marinaio:
    Rimpiango Sandokan sul Cinevisor Mupi, i lupi di Fabuland, i Lego, i Trasferelli, le scatole di Silvan e di Tony Binarelli; Bontempi quelli degli organetti che soffiavano motivi validi, Adica pongo che si fanno morbidi tra le mie mani, richiami così vicini da non apparire più lontani, in una spirale verso il disastro, una Girella nella bocca del Golosastro, uno strazio, Topo Ignazio buttami un mattone sulla testa che questa nostalgia non passa mai.
    Mai, mai e poi mai riproverò questi brividi, mai e poi mai riproverò cose simili. Mai e poi mai le elimini, aiuto, sto diventando come Limiti!

  64. lozissou aprile 22, 2006 a 1:58 am #

    Untore, non parli più per canzoni fatte, ocommemai? E soprattutto: rivelati!

  65. acidshampoo aprile 22, 2006 a 2:36 am #

    > Untore, non parli più per canzoni fatte, ocommemai? E soprattutto: rivelati!
    Lozissou, riesci sempre a farmi cadere le braccia. Pensavo che tu ci facessi, ma mi è sempre più evidente quanto cazzo ci sei. Ma porca puttana, ne azzeccassi mai una!1) Da che t’arriva che l’Untore non parla più per canzoni fatte? L’ultimo testo è una canzone di Caparezza. Basta un click sulla sua firma o su google.2) “E soprattutto: rivelati!”. Ma che te ne frega? Quando t’ha detto Mario Rossi o Fabio Bianchi che te cambia? Io davvero non capisco.Cioè, hai voluto metter bocca per dire ‘ste due stronzate.
    L’Untore, scusalo. Lozissou sa essere anche meglio di così.

  66. lozissou aprile 22, 2006 a 10:44 am #

    >Cioè, hai voluto metter bocca per dire ‘ste due stronzate.
    Gniii gniiii, sto male, sto male. Gniiii.
    >Quando t’ha detto Mario Rossi o Fabio Bianchi che te cambia?
    Oddio, non me ce far pensare. Che delusione sarebbe! Se però si chiamasse Cordoglio Asparago cambierebbe tutta. Lì c’è ‘a svolta tutta, essì! E io sono uno fiducioso.

  67. infrarosa aprile 22, 2006 a 10:50 am #

    infrarosa, non abito più in pizzeria ma te la ricordi l’Errica della pizzeria? La figlia del cuoco, Angelo. Era la mia migliore amica delle elementari. Sta a M.S.Rondine. Sai che fine ha fatto?
    fantastico questo slang, mi ricorda di quando ero picino, proprio un rabuschio,  e andavo veramente in bicicletta in pizzeria a mangiarmi un gelato e a giocare a Pacman o Q-bertquesto slang commuove anche me insieme a “è al barrino”, “vado al campino”, “la rotonda”, “ilcimiterodelinglesi”… e poi “la panchina”, amore e odio della mia infanzia e adolescenza, per me che ci abitavo davanti.
    poi mi sono spostato verso il Pian dei boschi…Carlo, lo conoscevi?
    noi ci siamo visti al castello di Valenzano, io ero con l’anpi, mi sembra fosse il 2002? o 2001 addirittura.  lo so, mi ricordo bene, serata proprio bellissima, speravo che fosse l’inizio ormai insperato di un mio nuovo “giro” aretino e invece niente, tanta della gente che c’era non mi saluta più o non la riconosco, io che ho la memoria corta, chissà. e te, ti riconosco, ma mica sapevo il tuo cognome!
    si ballò anche insieme..questa non me la ricordavo… 🙂

  68. Makegatsu Robot aprile 22, 2006 a 12:15 pm #

    Me sembra de vedè sta scena:
    il Gori conversa con l’untore passeggiando per il centro e all’improvviso lozissou, uscito dalla penombra di via bicchieraia, abilmente s’inserisce e fa: “ma ke ce l’hai poi i dischi di cui parli? Posso venire a prenderli? Me l’inbusti ke passo? Eh? Posso? O passo? Eh?”

  69. DEATH 13 aprile 22, 2006 a 1:04 pm #

    ORE 19 SA5Rò A CASA GORI….
    TRANFO NON SE NE FA NULLA…CAPISCI….NE METTO IO NE MEN KE MENO METTERAI TE…ARROTOLATELO E SE TE C ARRIVA BUTTATECELO DA TE…
    MARRA ^^^^
    A DOPO MERDE….KI NON VIENE …KE MUOJA

  70. GB aprile 22, 2006 a 1:04 pm #

    Io al prossimo marraduno verrò! Volenti o nolenti. Marra mi farebbe piacere conoscerti di persona.Ma questo purtroppo lo devo saltare. Innescate un paio di brindisi in mia vece.
    Ma a proposito di raduni, o fatuwski, che fine facesti?

  71. il marinaio aprile 22, 2006 a 2:54 pm #

    non conosco né errica né carlo.  forse mi ricordo appena una certa
    erica.. ma non sono sicuro.  era bionda?  comunque non ne so
    altro.  in quegli anni andavamo sempre al giro in bmx tra omini..
    si giocava al pallone, ci si faceva papa, etc.  erano anni molto
    cruenti.
    altre voci slang che mi commuovono sono “dalla lolita”, o “dalla
    iolanda”.  ma la cosa che mi commuove di più non c’entra niente
    con indicatore, è quando la mi’nonna diceva “casa” per dire
    “cucina”.  te e lei in casa, la chiamavi “dove sei?” “sò in casa”,
    perché era in cucina.  la cucina è la casa della casa.

  72. Makegatsu Robot aprile 22, 2006 a 3:03 pm #

    io muojo

  73. il marinaio aprile 22, 2006 a 3:13 pm #

    la panchina è stata amore e
    odio anche per me.. la panchina della generazione più grande
    soprattutto odio, poi arrivò il tempo in cui noi si prese possesso
    della panchina. anche qui, amore e odio:  personaggi grandiosi,
    bassi conformismi, bulli di paese, ribellioni, amicizie, le prime
    sbornie prese alla “corte” a arezzo (si andava, 12 anni fa, con le
    api50, qualcuno anche nel cassone chiuso).  qualcuno sono contento
    di averlo perso di vista, che non ci ho niente da spartire, ma altri li
    continuo a frequentare.

  74. infrarosa aprile 22, 2006 a 4:07 pm #

    “dalla lolita” anche a me, e soprattutto il mitico “dal picchio”. e “in casa” si dice ancora anche a casa mia, per dire cucina, lo dico anche io. è vero!

    la cucina è la casa della casa. mai spiegato così bene.
    questa la mia impressione: se in una casa non mi sento a mio agio in cucina, non starò mai bene in nessun’altra stanza; se invece mi piace la cucina, anche la casa e chi ci abita mi mettono subito benissimo.

  75. infrarosa aprile 22, 2006 a 4:23 pm #

    e la panchina della generazione più grande, ti riferisci ai vari valenti, al figliolo di dino, la giuliana e la silvia, il giova, ecc ecc? no perché io ero proprio in quella lì e con una mia amica si fece carte false per essere ammesse come membri junior (che rabbia a pensarci, quant’ero cretina) e visto che le altre ragazze erano ormai attribuite e i più grandicelli non appaiati avevano ancora fame, pensarono bene di permettere a due giovani fanciulle di portar freschezza alla situazione. le ragazze più anziane ci (e specialmente mi) odiarono subito. i ragazzi meno. però io fui “costretta” ad andare alla panchina, volevo vincere la solitudine sociale e c’era il richiamo della foresta, mi piacevano i ragazzi e visto che quelli che mi piacevano della mia età non mi avevano mai cacato perché le donne gli facevano ancora schifo e andavano solo, appunto, sulle bmx, io mi interessavo ai ragazzi più grandi, tipo io 13 e loro 17. nell’adolescenza spesso è così. peccato che non ho fatto altrettanto dopo, quando le mie amiche a 16 anni avevano i ragazzi universitari automuniti e a 23 stavano con i 31enni ormai lavoranti e guadagnanti e meno indecisi o irresponsabili, mentre io di nascosto e non corrisposta guardavo solo i coetanei, specie se bruttini e insicuri, che quando andava bene avevano la bicicletta. dovrei essere stata più stronza e soprattutto più pratica.
    si scherza eh!

  76. acidshampoo aprile 22, 2006 a 5:26 pm #

    Ma, di Indicatore, lo conoscete mica Simone Rossi, prof. di educazione tecnica mio e di Nicola ai tempi delle medie?

  77. lozissou aprile 22, 2006 a 5:44 pm #

    >se in una casa non mi sento a mio agio in cucina, non starò mai bene in nessun’altra stanza; se invece mi piace la cucina, anche la casa e chi ci abita mi mettono subito benissimo
    Acid, qui m’aspettavo intervenissi di persona e di tua sponte.

  78. Cristian aprile 22, 2006 a 11:52 pm #

    L’amministratore è pregato di rispondermi: http://sgargabonzi.leonardo.it/blog/rotturine_di_coglioncini.htmlFinche non riceverò la risposta, io posterò!Salve!

  79. il marinaio aprile 23, 2006 a 4:01 am #

    per acidshampoo:  niente, non lo conosco.  Indicatore sembra
    piccino ma alla fine è come una metropoli, ognuno conosce solo quelli
    dei suoi giri.   me ne sto rendendo conto sempre di più,
    quando qualcuno mi chiede  se conosco questo o quello.  
    Alla fine  è come dire a qualcuno:  visto che sei di new
    york, lo conosci….

  80. il marinaio aprile 23, 2006 a 4:27 am #

    per infrarosa:  si, mi riferivo a quella panchina lì;  la
    trovavo odiosa, tra che sprizzava aggressività verso l’esterno, tra che
    mi sembrava tutt’uno, “organica” con il periodo degli anni 80, dei
    paninari, di “top gun”, etc.  a pensarci adesso anche la nostra
    panchina forse non era meglio, ma sono impressioni a pelle.  noi
    si era meno quelli che guardavano male chi passava e più quelli che
    andavano al saracino a fare casino, a fare i teppisti allo zed o al
    luna park.. forse si era un gruppo un po’ più proletario.  ci fu
    un periodo che ci si fece crescere quasi tutti i capelli lunghi, io,
    gargiulo, mirko, rudy, il barra, il franci, .. i nostri
    modelli-corrispettivi-nemici erano più quelli di via malpighi che la
    gente per bene di arezzo.
    anch’io comunque ho faticato a entrare nel mio gruppo,
    all’inizio:  però mi sembrava una cosa essenziale.  a 13, 14
    anni uno è poco critico, ha poca autocoscienza, non conta come uno si
    sente ma il risultato:  vedere gente.  però alla fine sono
    contento di essermi buttato nella mischia, e lo rifarei.

  81. il marinaio aprile 23, 2006 a 4:35 am #

    comunque infrarosa bisogna rivedersi:  sono tentato di darti un appuntamento, magari dal picchio
    🙂

  82. infrarosa aprile 23, 2006 a 3:42 pm #

    al marinaio: peccato che sono ripartita e non ci siamo nemmeno visti. a luglio torno. intanto cèlblòg! specialmente mi interessano le tue impressioni sulla panchina e sull’indicatore degli anni 80 primi 90… io ho rimosso quegli anni e parecchia della gente che li ha divisi con me purtroppo mi fa spesso pensare che non ne varrebbe neanche la pena, di parlarne…

    a acidshampoo: conosco simone rossi, marito di daniela che da ragazza si chiamava pitti, babbo di nell’ordine simona chiara ed elena, figurati che da giovane era sempre insieme alla mi’ mamma e per questo li chiamavano “i fidanzati”, anche se sembrerebbe fossero stati amicissimi e basta. è un po’ pelato con i capelli lunghi dalle parti vero, e aveva la renault 4 o l’espace?
    a me sta simpatico, è taciturno e credo sia una brava persona. perché com’era a scuola?

  83. acidshampoo aprile 23, 2006 a 4:23 pm #

    > è un po’ pelato con i capelli lunghi dalle parti vero, e aveva la renault 4 o l’espace? a me sta simpatico, è taciturno e credo sia una brava persona. perché com’era a scuola?
    Preciso. Omone imponente, barbuto, riporto-dotato, gran fumatore e tosse cronica. Un prof. veramente personaggio. Ironico e sarcastico come pochi. Che faceva il finto-trattomaleglialunni. Uno che è sempre venuto alle cene di classe. Ne ho un gran buon ricordo. Ci insegnò cos’è la cipollatura del legno, brutta storia. Una volta portò a scuola una delle su du figliole, una parecchio bionda. D’occhio e croce il Rossi deve essere di destra, sbaglio?

  84. infrarosa aprile 23, 2006 a 5:42 pm #

    faconto di destrissima, con la renault 4 è tipico!
    chiara ed elena sono parecchio bionde tutte e due, ma chiara ha i capelli lisci e lentiggini, l’elena più a boccoli e meno lentiggini. chiara è nata tipo il 10 maggio del 1978, l’elena è dell’83 credo.
    nelle foto con la mia mamma non lo riconoscevo neanche! ma deve essere stato un grande da giovane, la mia mamma dice che aveva un senso dell’umorismo brillantissimo e le credo.

  85. acidshampoo aprile 23, 2006 a 5:56 pm #

    Allora era la Chiara. Ricordo che era nostra coetanea. Il prof. Rossi ci raccontava che, da genitore, preferiva che ogni tanto la figlia tornasse a casa con qualche insufficienza, che era una cosa formativa e che te riportava fra i mortali. E quella di classe nostra che voleva essere chiamata secchiona diceva: “Eh, ma se uno non la prende è meglio!”. E lui a rispiagare il concetto. E lei faceva finta di non capire perchè voleva essere la secchiona. Secchiona che, cosa ancora più sfigata, non era. Solo ambiva a dare quell’idea lì.

  86. Bracco aprile 23, 2006 a 7:13 pm #

    Ho riletto solo ora i post. Per GB: ma amzziti te, chionne!

  87. GB aprile 23, 2006 a 11:19 pm #

    Bla bla, Bracco. Bla blacco, bra.E’ la seconda volta che in queste lande mi si dice di ammazzarmi. La prima fu caramelle. Caramelle: sei sempre avanti!

  88. Pinxor aprile 24, 2006 a 12:11 am #

    Il Rossi è una delle poche persone che ho visto che hanno i peli sul naso.(questa frase – riletta, passato un attimo di ribrezzo – mi verrebbe da incorniciarla. La lascio così, spuria.)

  89. caramelleamare aprile 24, 2006 a 12:17 am #

    Bla bla, Bracco. Bla blacco, bra.E’ la seconda volta che in queste lande mi si dice di ammazzarmi. La prima fu caramelle. Caramelle: sei sempre avanti!
    E allora beccati questa: io sono troppo avanti e ho perso tutti i denti, evitatemi i commenti perchè resto troppo avanti!

  90. acidshampoo aprile 24, 2006 a 5:33 pm #

    > Il Rossi è una delle poche persone che ho visto che hanno i peli sul naso.
    E’ evidentissimo che ha un disordine tricologico! Non so se hai mai notato che ha una zampata dietro la pelata. Come fosse stato rigato da una forchetta o da un gatto. Lo notai al ritorno dalla gita a Bergamo, sull’autobus ero nel posto dietro a lui.

  91. il marinaio aprile 24, 2006 a 7:08 pm #

    ok infrarosa, sentiamoci sul blog!  però il 15 luglio ci si vede dal picchio alle 16.35.

  92. caramelleamare aprile 24, 2006 a 9:14 pm #

    marinaio senti se al hanno bisogno d’un aiuto a quel forno per la notte che mi sevirebbe.

  93. il marinaio aprile 24, 2006 a 10:53 pm #

    posso anche sentire.. ma te il pane lo sai fare?  hai un curriculum che può interessare un fornaio?

  94. caramelleamare aprile 25, 2006 a 12:33 am #

    no, farei da aiuto, l’ ho fatto una settimana 2 anni fa l’aiuto fornaio. Per quanto riguarda il curriculum puoi inserire cose del tipo: preso a calci infaccia senza motivo una cittina a 7 anni – portato via dai carabinieri per furto all ipercoop – sospeso con tanto di articolo sul giornale per aver pisciato in classe – registarto di nascosto i suoi che piangono mentre gli dico che vado a vivere in un camper – varie masturbazioni davanti a minorenni tramite webcam….. Gori, ho dimenticato qualcosa?

  95. acidshampoo aprile 25, 2006 a 2:26 am #

    > Gori, ho dimenticato qualcosa?
    – Letto la Gazzetta in presidenza, nel posto del preside, a piedi incrociati sul tavolo. Passai di lì per andare al bagno e te vidi. E da quello che dicesti si capiva il tuo livello di perfetta padronanza della situazione: “Tanto forse è uscito”.
    – Dato dell’assassina alla Panini in lacrime, durante il suo outing sulla storiaccia della studentessa di Bibbiena che si buttò di sotto e rimase tetraplegica. “Assassinaaaaa…” da in fondo alla classe, “l’hai ammazzata teeeee”.
    “Professore posso andare al bagno?”. E poi andasti a Grosseto.
    Ma potrei andare avanti per interi quadrimestri…

  96. il marinaio aprile 25, 2006 a 12:53 pm #

    penso che almeno il fatto di aver pisciato in classe farebbe a un
    fornaio un’impressione favorevole.  forse anche essere andato a
    grosseto di nascosto.

  97. DEATH 13 aprile 26, 2006 a 3:43 pm #

    ANZI…RITRATTO…IO SO FAVOREVOLE ALA PENA DI MORTE…..
    E PAREKKIO….
    MARRA

  98. acidshampoo aprile 26, 2006 a 4:52 pm #

    > Favorevole, è una recente maturata convinzione (anche se non matura), alla pena di morte per omicidio di figli, genitori e bambini in genere.
    Ma come?! Non cambi idea nemmeno dopo questo mio post? E io che mi credevo un fashion-maker di livello! Insomma diciamocelo: questo Gori non sposta l’opinione pubblica. Come diceva il filosofo ucraino Ljernai Sdrovic: ulla v’ulivo avvessa puta.

  99. Bracco aprile 28, 2006 a 10:57 am #

    Eh già Acid, che l’avrbbe detto? Io…favorevole…Seppur in alcuni casi limite.Nella vita si cambia…Non si sa mai che non sia io una di quelle che, zitte zitte nel buio della cabina legnosa elettorale (dove non vedeva una mazza perché in penombra..), abbia votato Ilvio. E lo abbia rinnegato poi 3 volte all’uscita della Scuola Elementare Masaccio..

  100. Makegatsu Robot aprile 28, 2006 a 1:42 pm #

    >registarto di nascosto i suoi che piangono mentre gli dico che vado a vivere in un camper<
    unendo sta registrazione a quella dei miei ke se la ridono quando rivelai loro ke mi sarei iscritto x la terza volta all’Università, potremmo farci un rap alla Fatuwski, no!?  Ho già in mente il titolo: “Genitori in Blue Jeans” 

  101. acidshampoo aprile 28, 2006 a 2:36 pm #

    > Eh già Acid, che l’avrbbe detto? Io…favorevole…Seppur in alcuni casi limite.
    Ma spiegami. Cosa ti fa essere favorevole? Non è lo stesso se metti uno nelle condizioni di non nuocere, ma lo lasci vivo? O è un capriccio da cittini che “No, no e no! Lo voglio sapere morto!”. Scusa la banalità, ma nessuno di noi vive per sempre, bene o male tutti siamo condannati a morte. E’ anche questa coscienza di mortalità che mi porta ancora più lontano dall’idea che possa esistere anche lontanamente la pena capitale. Un sistema che si mette sulla cattedra, che ti da il voto negativo, che è come se si dicesse deluso da te perchè non hai seguito i suoi principi… poi che fa? T’ammazza. Ecco, allora è veramente peggio di te che muori.

  102. caramelleamare maggio 1, 2006 a 1:47 pm #

    si makegatsu, pero il mio pezzo è corto, ci sta che fra un po ci torno a vivere cosi s’allunga il rap, senno si sfigura in confronto a quello di fatuwski che è bello lungotto come testo. Sulla base pero non transigo, la faccio scegliere a Cerruti o Bigazzi

  103. acidshampoo maggio 1, 2006 a 3:12 pm #

    Vedi? Se tu non l’avessi detta te, questa storia dei tuoi, io non l’avrei scritta dopo che m’hai detto “Gori, ho dimenticato qualcosa?”. A me mi piglia il magone a ricordarmela. Mi pare di fare un peccato della madonna, tipo scrutare nell’oltretomba. Insomma non ce riesco. Cincinelli, ti dico una parola solo: troppo. Troppo, no?! Lì lo capiva anche Goebbels che era troppo. Io ancora ce l’ho in mente quando s’ascoltava quella registrazione, senza che tu m’avessi fatto sapere niente prima. E mentre s’ascoltava, e nel momento clu, il registratore ce l’avevo in mano io!!! UUUAAARRRGGGHHH!!!!! Cincinelli: troppo.

  104. DEATH 13 maggio 3, 2006 a 2:04 am #

    ” ulla v’ulivo avvessa puta.”
    CONTINUA ALE…CONTINUA COSI….SO SDRAJATO COI DOLORI DE STOMACO DALE RISE…
    STA COSA DE SCRIVERE LE COSE IN DIALETTO E SPEZZETTARLE è UNO DEI MOTIVI PER CUI NON VEDO L ORA DE LEGGITE.
    MARRA STIMANTE ^^^^

  105. acidshampoo maggio 3, 2006 a 3:05 am #

    Marra te ringrazio! Al prossimo Marraduno ti darò prova di un altro ghiribizzo verbale, che sono le contrazioni-tamarre. Però scritte non funzionano, vanno recitate. Ma forse già te le ho recitate? Ora c’ho il dubbio…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: