[REC] Hostel

9 Mar
HOSTEL 
(USA, 2005)
Diretto da Eli Roth
Interpretato da
Jay Hernandez
Derek Richardson
Eythor Gudjonsson
Barbara Nedeljakova
Jana Kaderabkova
Jan Vlasák
Jennifer Lim
Il cinema dell’orrore sta risorgendo da quella tomba in cui è precipitato vent’anni fa. L’horror patinato che ci siamo sorbiti per troppo tempo, composto e per tutti i gusti, sembra quasi un lontano ricordo, mentre tornano a vivere vecchie e mai sopite ossessioni da splatter degli anni d’oro. Niente più timide e arzigogolate mistery, ma plot scarni, diretti, senza scuse e senza scampo. Personalmente mi auguro un mondo in cui vedere anche un brutto film dell’orrore torni a dare trucido piacere e non voglia più dire doversi sorbire un telefilm da sbarbine. Dai pregevoli Alta Tensione e Wolf Creek, ai meno che mediocri Maschera Di Cera e Wrong Turn, sembra essere il “rape and revenge” il sottogenere attualmente di riferimento per il nuovo cinema dell’orrore. Famiglie o gruppi d’amici ostaggio di un nucleo di pazzi sanguinari. Sevizie, torture, morte e poi, forse, vendetta. Le solite cose, nè più nè meno di quello che negli anni ’70 raggiunse lo zenith con Non Aprite Quella Porta. E per quel che mi riguarda non potrei sperare in meglio, visto che non ho mai desiderato un rinnovamento del genere, bensì che l’horror tornasse sui suoi passi e che fosse tanto, maledetto e subito.
Hostel fa parte proprio del sottogenere di cui sopra, ma è pericolosamente vicino anche a certe estetiche del cinema di serie B di noantri. Lo vedi e dici: “Fulci è tornato!”. E di certo al buon Lucio questo film sarebbe piaciuto da matti. Qua non c’è maniera, ma quello che traspare è una robusta passione per il genere. Eli Roth (già regista del curioso Cabin Fever) è puro istinto, dirige di pancia e lo fa divinamente. Hostel non è un film che sta al suo posto, ma è bizzarro, sbilenco, sfrenato e personale. Ma direi di più: autoriale. Sì, perchè se è vero che Eli Roth non sarà mai un grande regista, di sicuro ha tutte le carte per diventare un grande regista di genere. Sa creare un mondo proprio, immersivo e fastidioso, ma in particolare diverso da tutto. Fin dalle prime immagini si è calati in un microcosmo impalpabilmente imbecille quanto minaccioso, popolato da personaggi, anche quelli minori, sempre godibilmente caratterizzati. A partire dai protagonisti, tre giovani deficienti americani in un inter-rail in giro per l’Europa. Cafoni, arrapati e cazzoni in maniera autentica, non come la ben pettinata carne da macello di tanti slasher movie. L’aria che si respira in Hostel è sporca, sudaticcia e isterica, ed è alla temperatura giusta per far schiudere un uovo-sorpresa di freak, bonazze, chirurghi froci, babygang e poliziotti sadici. Attorno a questi si tesserà una trama febbricitante e di sanguinoso surrele. Vedremo i tre imbecilli coinvolti in un dovuto turbinio di scopate e marijuana, salvo poi scoprire che ciò non è altro che un traghetto per l’inferno. Niente di originale in questo, ma è anche vero che non c’è cosa più nociva dell’originalità per un buon filmaccio. Ed ecco il cuore di Hostel, una seconda parte da zotico-movie terribilmente spaghetti: malato, tragicomico e di godurioso nonsense. Vedremo una prigione delle torture dove ogni sogno di violenza è possibile, con tanto di risibile sottotesto politico degno di un finto snuff alla Deodato. E’ lì che finiranno a turno i protagonisti e solo uno di loro ce la farà a scappare. La fuga sarà un delirio degno del fratello cattivo di Kusturica e culminerà in un finale che è, senza se e senza ma, l’apolegesi della vendetta.
Mammamia. Che volere di più? Sesso, sangue e bizzarro. Tanto, maledetto e subito. Scusa Bergman.
Alessandro Gori
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206 Risposte to “[REC] Hostel”

  1. fatuwski marzo 9, 2006 a 9:00 pm #

    M’hai convinto, lo guardo !( bella scheda )

  2. morgana marzo 9, 2006 a 9:04 pm #

    Dio, come scrivi bene Ale!
     

  3. DEATH 13 marzo 9, 2006 a 9:56 pm #

    MI DICI ALE KE KAZZO C ENTRA TARANTINO….??’HA MESSO I GUADRINI??
    L HAN PRESENTATO CON “QUENTIN TARANTINO PRESENTA”: …….
    STO KAZZOOOOOOOOO!……..NEI CINEMA..
    MARRA Waiting ^^^

  4. hiss marzo 9, 2006 a 9:57 pm #

    Ale mi porti a vedere questo film? Eh? Mici porti?

  5. hiss marzo 9, 2006 a 10:05 pm #

    Allora?

  6. acidshampoo marzo 10, 2006 a 4:33 am #

    > Dio, come scrivi bene Ale!
    Crassie crassie!
    Con quel nick Sclaviano poi…

  7. acidshampoo marzo 10, 2006 a 4:37 am #

    > MI DICI ALE KE KAZZO C ENTRA TARANTINO….??’HA MESSO I GUADRINI??
    Sì, l’ha co-prodotto. E in effetti, fra tutti gli horror americani, non poteva produrre che questo. Se lo vedi te ne accorgi. Tra l’altro Eli Roth non è nuovo alle produzioni d’autore, visto che il precedente Cabin Fever era fatto coi soldi di David Lynch.Ora Eli Roth sta per iniziare a girare (come prevedibile) il seguito di Hostel, poi porterà sul grande schermo The Cell, l’ultimo (acclamato) romanzo di Stephen King.

  8. acidshampoo marzo 10, 2006 a 4:40 am #

    > Ale mi porti a vedere questo film? Eh? Mici porti?
    Guarda che io non amo vedere film così truculenti. Io già li vivo (dalla parte giusta del machete), andarli a vedere è un po’ portarmi il lavoro al cinema. Non sta bene.

  9. caramelleamare marzo 10, 2006 a 9:55 am #

    io vedo gente nuova acid, o sbaglio?morgana, ilarina, daiana, il marinaio, federigo nomi, lory, ortico.è il destino del blog, ripiglia pigolo come il tuo cinema horror.sul film ripeto, non sono stato in grado di giudicarlo bene. non conosco bene il genere, mi garba, ma non lo conosco ancora. Ho solo notato che era un film non comune, ma non mi ha entusiasmato.C’è solo una cosa certa: a Gaioma Cronico l’ultimo brodolini è sembrato il migliore.

  10. lozissou marzo 10, 2006 a 10:00 am #

    Hostel togo, Eli Roth il più fico del bigoncio.
    Alla faccia dei detrattori (TU, sì proprio TU, sai a chi mi riferisco?)

  11. caramelleamare marzo 10, 2006 a 10:01 am #

    su soavi non dico niente perche non me parrebbe strano che tu ci voglia fare un post, no te voglio costringere a spoilerare il pesiero a riguardo.

  12. caramelleamare marzo 10, 2006 a 10:02 am #

    no, pero secondo me non te viene da facce un post, c’hai pensato ma non sei sicuro, giusto?

  13. GB marzo 10, 2006 a 11:49 am #

    Iersera, dopo aver letto questo post, ho deciso di guardare su scai Wrong turn invece del film su Martin Lutero che si intitola Luther: genio, ribelle, fotomodella.O meglio li ho guardati entrambi, che il secondo essendo più lungo iniziava per primo e finiva per ultimo.La trama è: Martin Lutero, giovane monaco sassone arrabbiato con la chiesa va a Roma per lamentarsi con il Papa. Durante il tragitto (nei boschi della Virginia) ha un incidente stradale e con altri giovanotti si imbatte in dei mostri boscaioli deformi che fanno a pezzi e mangiano tutti quelli che passano di lì. Dopo tanto sangue, schifezze, accettate, alberi, auto abbandonate, la torretta dell’antincendio e la casa degli orrori, l’eroe la fa franca con la bella di turno. Torna a casa con lei che si rivela una monaca smonacata, la sposa e poi converte l’imperatore Federico e da origine allo scisma nell’intento di salvare la cristianità dalla simonia, dal mercato delle indulgenze e dal culto delle reliquie. Fine.In effetti mi sono piaciuti entrambi.In effetti wrong turn è bello proprio perchè molto di genere: personaggi bidimensionali che non hanno scampo, trama inesistente e tanto sangue. Ho voglia di vedere Hostel.

  14. lozissou marzo 10, 2006 a 12:31 pm #

    Mi spiace correggerti, GB. Quella è la trama esatta al millimetro di LE GUERRIERE DAL SENO NUDO di Terence Young, il regista dei primi James Bond votato al campo nostrano. Si vede che su scai ci son state delle interferenze.
    Che culo hai avuto! La scena ambientata in Virginia – si dovrebbe vedere proprio il cartello! – è la celeberrima immagine censurata in ogni paese del mondo; forse scai l’ha recuperata da Gianni Fantoni, che sul suo blog pubblicizza l’evento. Non pensavo la vendesse, cavolo.

    Però Wrong Turn ad Acid non piace manco un po’, hai letto male o cosa? Hostel invece è solamente tipico. come il prosciutto a Parma.

  15. GB marzo 10, 2006 a 12:42 pm #

    Lo so che al Gori non piace, ho detto solo che il post mi ha fatto venir voglia di vederlo. A me invece wrong turn è piaciuto in quanto piattissimo, e come tale lo puoi guardare solo per senso del ridicolo. Essendo ridicolo e piatto, l’ho gustato, da lontano e senza un brivido.

  16. lozissou marzo 10, 2006 a 12:56 pm #

    Anche a me è garbato anzichèno. Tosto, rozzo, stupido; ma immersivo e sollazzoso pure quello.

  17. Pinxor marzo 10, 2006 a 2:08 pm #

    TU, sì proprio TU
    Eh? Dici a me? Stai con parlando con me?…Non c’è nessun altro qui…
    Allora?…dici a me?…
     
     

  18. acidshampoo marzo 10, 2006 a 2:08 pm #

    > no, pero secondo me non te viene da facce un post, c’hai pensato ma non sei sicuro, giusto?
    Preciso! Ormai me leggi nel pensiero. Che non so sicuro vuol dire però che non so capace. Ma c’è il caso che…
    Comunque, Arrivederci Amore Ciao è un grandissimo film.

  19. acidshampoo marzo 10, 2006 a 2:13 pm #

    > C’è solo una cosa certa: a Gaioma Cronico l’ultimo brodolini è sembrato il migliore.
    Per Gaioma: MAI MAI MAI sbuffare. Hai capito? MAI.Questa cosa del Brodolini te la ripeterò per tutta la vita, in ogni momento, come fosse una ferita aperta. Ti sentirai al sicuro, protetta, e io la tirerò fuori. Rovinerà i momenti più belli e insospettabili, sarà la siringa conficcata nell’occhio di quelli più tesi. E ricordati: MAI MAI MAI sbuffare.
    Scusa Gaioma, ma stavolta te la sei proprio cercata.

  20. acidshampoo marzo 10, 2006 a 2:19 pm #

    Pinxor… io ce lo so che il fatto che m’è garbato Hostel, e i motivi per cui m’è garbato, mi tolgono punti della tua stima. Però, a mia discolpa, ricordati che io sono uno che t’apprezza anche i Douglas Sirk. Io te l’ho detto, poi fai te…

  21. Pinxor marzo 10, 2006 a 2:24 pm #

    PICCOLO ESTRATTO DALLA PIECE “ROZZO & STUPIDO VANNO AL CINEMA”
    “Ganzo! che film spacca! Rozzo stupido e con un sacco de budelli, sangue, stritolamenti…” – “ma fa più schifo di Antrophagus?” – “Scherzi? Altro che i feti fatti co’ la pajata, qui; guarda meglio de Deodato!” – “Che? Meglio di Cannib..”-“mille volte meglio! Cioè, purtroppo li non c’avevano animali da torturare, pacenzia, ma guarda te dico…” – “Tooogo!” – “Eh!Guarda, a livello che si potrebbe definire che ha la stessa importanza, a livello d’horror, de quella che ha “il pesce innamorato” a livello di commedia!” – “Troppo togo! questo è cinema, altro che il piattume televisivo stile “Il pianista” di polaschi!”- “Lo pu’ di fforte! Sa ‘na sega polaschi, sa ‘na sega…” – “Sì, ora scusa che ho lasciato a mezzo Maniac di Lustig e ce l’ho ancora duro…”
     

  22. acidshampoo marzo 10, 2006 a 2:29 pm #

    > Lo so che al Gori non piace, ho detto solo che il post mi ha fatto venir voglia di vederlo. A me invece wrong turn è piaciuto in quanto piattissimo, e come tale lo puoi guardare solo per senso del ridicolo. Essendo ridicolo e piatto, l’ho gustato, da lontano e senza un brivido.
    Per me, GB, guardare uno zotico-movie piatto è la peggior violenza. Che poi ce ne vuole a farlo piatto a quella maniera, avendoci tra le mani un genere così. Anche lì: uno zotico-movie non deve essere bello, basta che sia bello violento. E quello lì è moscissimo. Centellina anche gli zotici come fossero chissà che… e faccelo vedere un po’ di massacro! E invece niente, tutto il film così, sottovoce, crea un’aspettativa esagerata e non arriva a niente di succoso. Stessa cosa di tanti horror, Open Water per primo, che (VERGOGNA!) è piaciuto a Lozissou e non è disgarbato manco a Caramelleamare. Poi, Lozissou me devi spiegare dove hai trovato Wrong Turn “rozzo”. E’ tirato a lucido come il peggio telefilm! Pare di vedere quella merda di Lost, pare!
    A proposito: Darren Aronofsky dirigerà degli episodi di Lost. Voglio morire.

  23. Pinxor marzo 10, 2006 a 2:29 pm #

    Lo so Acid, nessuno è perfetto.
    Mi hai consigliato più film belli che brutti facendo una rapida digressione. Poi apprezzo molto Nip/Tuck, per cui io sarei passato sopra indulgentemente…
    Ma sappi che hai finito i bonus per quanto riguarda la citazione di nomi di registi storici di cui non hai visto almeno 3 film

  24. lozissou marzo 10, 2006 a 2:29 pm #

    No, non dico a TE, Pinxor. Tranquillo.

    Io sono più bergmaniano che deodatiano, ma questo non toglie l’innegabile divertimento di Hostel, perchè rozzo e stupido. Al di là del farmelo venire duro o no. Oh, non è una vena polemica questa.. no, veramente, non lo è.

    Ché qui si fa presto ad accendericisimiti.

  25. lozissou marzo 10, 2006 a 2:33 pm #

    >Darren Aronofsky dirigerà degli episodi di Lost.

    E il suo The Fountain che fine ha fatto? E non doveva curare anche la trasposizione di (fai-di-no-fai-di-no) Watchmen?

    Il Cipriani però è contento, me l’ha detto testé fa.

  26. Pinxor marzo 10, 2006 a 2:39 pm #

    Meglio “Il settimo sigillo” o “Cabin Fever”?
    “Persona” o “Hostel”?
    (dilemmi amletici)
    si cazzeggia un po’, niente polemica per carità caro Lozissou , ho già messo il collirio per cui non ho più gli occhi iniettati di sangue.  Ma ammetti le frecciate, non lanciare il sasso nell’occhio con la trave e poi nascondi la pagliuzza. (chi altri qui mi può dar manforte nel dire a chiare lettere: “Eli Roth mmerda”? non mi risulta ci sia nessun altro, ma se c’è si unisca al mio barbarico Yawp, come una sol ugola intoniamo:HOSTELLAMINCHIA ELIROTHTONKULO!”)

  27. lozissou marzo 10, 2006 a 2:56 pm #

    Però qui mi devo fare serio. No, non potrei mai dirlo, perchè non lo penso. Mi garbò già Cabin Fever, a suo tempo. Per dire.

    La mia attuale passione per il cinema ha due debiti: Wes Craven e Walter Veltroni e, per quanto improbabili e ridicoli possano apparire, non farò mai a meno di ricordarli.

    Il primo con Nightmare, e con le traversie a me intimamente legate a esso, mi ha aperto un mondo; il secondo mi ha fatto scoprire Kubrick (insieme a – VERGOGNA! – Kasdan), e da lì tutto il resto.

    Ovvero: la mia anima è tanto Bela Tarr quanto Renato Polselli e non ci posso fare niente. Nè, ovviamente, rinnego l’una per l’altra, o viceversa.

    Ovvero di nuovo: sarò sempre pronto a inneggiare Fanny e Alexander o Il volto (ma quanto cazzo è bello Il volto?!) e a difendere a oltranza gente come Eli Roth. Magari Neil Deodato no, ma Lucio Roth sì…

  28. acidshampoo marzo 10, 2006 a 3:21 pm #

    > Ma sappi che hai finito i bonus per quanto riguarda la citazione di nomi di registi storici di cui non hai visto almeno 3 film
    Eh no! Qui no! Non è proprio nel mio stile. Non mi attribuisco qualcosa se non ne ho le basi. C’è chi si dice fan dei Pink Floyd e poi scopri che s’è ascoltato solo il secondo cd di The Wall, perchè il primo l’ha prestato al su cognato. Ma non è proprio da me.Ho citato Douglas Sirk proprio perchè i suoi film li ho visti quasi tutti. E lo sai che quando me piglia un dirizzone non mollo facilmente. Criticabile è se mai il fatto che Douglas Sirk è l’eccezione alla regola. Quella regola che mi dice che non esiste cinema prima… aehm… degli anni ’60. Ma fai pure dei ’70 vah.

  29. acidshampoo marzo 10, 2006 a 3:23 pm #

    > Meglio “Il settimo sigillo” o “Cabin Fever”? “Persona” o “Hostel”?
    Non lo so, ma di sicuro Hostel m’ha fatto venire voglia di vedere La Fontana Della Vergine. Un rape & revenge di Bergman: butta via!

  30. acidshampoo marzo 10, 2006 a 3:37 pm #

    >Darren Aronofsky dirigerà degli episodi di Lost. E il suo The Fountain che fine ha fatto? E non doveva curare anche la trasposizione di (fai-di-no-fai-di-no) Watchmen? Il Cipriani però è contento, me l’ha detto testé fa.
    Se è contento Stelvio Cipriani sono contento anch’io.
    Comunque The Fountain è in post-produzione. QUI una foto. QUI un’intervista ad Aronofsky sul film.
    Watchmen non sarà più diretto da Aronofsky ma, sembra, da Greengrass.

  31. acidshampoo marzo 10, 2006 a 3:42 pm #

    > io vedo gente nuova acid, o sbaglio?morgana, ilarina, daiana, il marinaio, federigo nomi, lory, ortico.
    Ma magari, magari restassero! Io ci spero ogni volta. E ogni volta vengo sedotto e bidonato. Li vorrei stanziali, che almeno se fa du chiacchiere, se fa amicizia, c’è il tempo di scambiarsi du opinioni. E invece spesso passano qua e se ne vanno, come all’Autogrill. Ah, ti sei dimenticato de ilbellodelledonne.

  32. Pinxor marzo 10, 2006 a 3:48 pm #

    Ovviamente Acid non mi riferivo a Douglas Sirk che conosci molto bene a quanto pare (io invece no). Mi riferivo a Bergman e Truffò, presempio.
    “La fontana della vergine” secondo me è bellissimo, ma se la bontà del film deriva da questioni quantitative (quanto si vede? quanto è smodato? quanto sangue e violenza fine a sè stessa c’è?) sicuramente Irreversible è meglio.

  33. lozissou marzo 10, 2006 a 3:50 pm #

    Non è calbone fallocrate ma QUASI.

  34. acidshampoo marzo 10, 2006 a 3:57 pm #

    > Ovviamente Acid non mi riferivo a Douglas Sirk che conosci molto bene a quanto pare (io invece no). Mi riferivo a Bergman e Truffò, presempio.
    No no Pinxor, chiariamo: io non ho visto NESSUN film di Bergman e Truffò. Non uno o due, ma proprio manco uno. Però del secondo ho sei film su dvd e del primo una decina. E mi chiedo: è più importante avere un film o vederlo? La risposta non è così scontata.Comunque, a mia parziale discolpa, posso dirti che ho visto Conversazioni Private e L’Infedele, diretti da Liv Ullmann e sceneggiati da Bergman. E soprattutto: Interiors di Woody Allen è uno dei miei trenta film preferiti. Però ho visto 9 dei dieci film di Venerdì 13 (mi manca Jason Va All’Inferno): il più bello è il terzo, Weekend Di Paura.

  35. mirko marzo 10, 2006 a 4:09 pm #

    Io scrissi già il mio commento, piuttosto negativo…e la mia opinione non è affatto cambiata. Ma veramente ti è piaciuto così tanto ? Salvo solo un paio di scene dell’ultima mezzora, un paio di numero….

  36. caramelleamare marzo 10, 2006 a 4:25 pm #

    questa battuta la dedico a Lozissou, principale fan del mio tipo di umorismo.
    Topolino in una mailing list: “Scusate, spero di non essere off-topic…”

  37. acidshampoo marzo 10, 2006 a 4:29 pm #

    Il tuo “tipo di umorismo”? Ma roba da matti.
    Cincinelli amàzzate.

  38. acidshampoo marzo 10, 2006 a 4:31 pm #

    Mirko, ma Wolf Creek e Alta Tensione li hai visti? No perchè secondo me ti dovrebbero piacere parecchio.

  39. Pinxor marzo 10, 2006 a 4:56 pm #

    <Comunque, a mia parziale discolpa, posso dirti che ho visto Conversazioni Private e L’Infedele, diretti da Liv Ullmann e sceneggiati da Bergman. E soprattutto: Interiors di Woody Allen è uno dei miei trenta film preferiti.
    Tu hai questa stramba preferenza per il film derivativo. Meglio Psycho 2 che il primo, meglio Hannibal che Il silenzio degli innocenti, vedo la filmografia della Ullman e niente Bergman, meglio la Simmenthal della tagliata… weirdo, scriverebbero su ciak.
     

  40. acidshampoo marzo 10, 2006 a 5:12 pm #

    > Tu hai questa stramba preferenza per il film derivativo.
    Non una preferenza a priori, ma di certo c’è qualcosa che mi affascina parecchio. E non solo nel cinema. Sarà che m’è sempre garbato scovare le perle nascoste, quando non dei diamanti grezzi. Vedi Psycho II, scopri che è veramente un bel film, e non te lo aspettavi. E questa cosa ti rilascia endorfine! Da lì c’è un imprinting ad amare il cinema derivativo. O comunque guardarlo con un occhio molto benevolo.

  41. lozissou marzo 10, 2006 a 5:16 pm #

    >principale fan del mio tipo di umorismo.

    Tanto fine che temo di non averla capita. E’ perchè Minni non gli ci sta? Ah no, l’allusione velata è alla pelata di Basettoni, ecco!

  42. lozissou marzo 10, 2006 a 5:23 pm #

    Alta tensione non vedo l’ora di vederlo. Wolf Creek invece non l’ho retto, proprio perchè non c’è quel grasso divertimento di Hostel, ma neanche tutta questa inquietudine hooperiana. C’è gente che usciva perchè stava male alla proiezione stampa, io uscii perchè mi annoiavo. De gustibus sunt findus.

    A me mi garba l’Acid che scopre e mi fa scoprire Senza famiglia nullatenenti cercasi affetto e Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno, meno quello derivativo; ma lo capisco, eccome es lo capisco. Preferire di vedere un Polselli qualsiasi piuttosto che un Hitchcock periodo inglese è qualcosa di simile temo (e spero).

    Una cosa che non reggo di Acid: la pertinacia con cui continua a scrivere i titoli italiani con tutte le parole in maiuscolo, come vuole la regola anglosassone. Scusa, ma lo dovevo dire. Proprio non lo reggo…

  43. Pinxor marzo 10, 2006 a 6:00 pm #

    Non dico che Psycho 2 sia una merda, lo vidi da piccolo e mi piacque. E’ al confronto con le altre opere, dico. L’occhio benevolo mi spunta magari per operine minore o simil-sconosciute, non per film che hanno un mega battage pubblicitario o che vanno a strascico di film eccelsi o comunque molto significativi. Vedi Hannibal, o i merdosissimi seguiti di Matrix (e io mi ricordo, sappi!…) o un film come Hostel che si fregia di essere un film cult perchè c’è quel coglione di Tarantino che lo inneggia (e io amo Tarantino regista). Hostel è stato un film che ha incassato molto al botteghino, credo (più o meno di Neri Parenti). Mia sorella è stata a vederlo con degli amici, un popolino di ventenni. Una si è alzata dicendo “wow, bellissimo!”; al perchè risponde “perchè è pieno di citazioni”; quali? “Hitchcock” risponde, e io sono straconvinto che quella non ha visto un film di Hitchcock neanche dipinto.
    Ma il marketing paga, il cult, il cool e le stronzate da Mtv. E comincio a detestare le citazioni. Dawson Creek diventa un cult perchè ha il più alto numero di citazioni, e allora si schiaffano a iosa in film di merda.
    Qui si parla di Hostel come di un film coraggioso, che spacca, osa, mette alla prova. A conti fatti mi pare un film di successo fatto per adolescenti che guardano Mtv. Non credo che all’epoca Fulci avesse lo stesso pubblico.

  44. acidshampoo marzo 10, 2006 a 6:00 pm #

    >principale fan del mio tipo di umorismo. Tanto fine che temo di non averla capita. E’ perchè Minni non gli ci sta? Ah no, l’allusione velata è alla pelata di Basettoni, ecco!
    Credo che la causa scatenante del ridere dovesse essere la relazione fra Topolino e “off-topic”.

  45. acidshampoo marzo 10, 2006 a 6:24 pm #

    > Preferire di vedere un Polselli qualsiasi piuttosto che un Hitchcock periodo inglese è qualcosa di simile temo (e spero).
    Ma Dio me ne scampi! Avere un occhio benevolo per il cinema derivativo non vuol dire essere acritici fanatici anche della peggio merda. C’è gente che ama il trash non in quanto bizzarro, ma in quanto brutto. “Più un film è brutto meglio è”. Ma io mi pongo mille miglia lontano da ‘sta gentaccia!

  46. Mirko marzo 10, 2006 a 6:25 pm #

    Alta tensione non è per niente male. Atmosfera piuttosto buona e alcune scene notevole…mentre wolf creek sembrava più che altro una commediola anonima.

  47. acidshampoo marzo 10, 2006 a 6:29 pm #

    > Una cosa che non reggo di Acid: la pertinacia con cui continua a scrivere i titoli italiani con tutte le parole in maiuscolo, come vuole la regola anglosassone. Scusa, ma lo dovevo dire. Proprio non lo reggo…
    Io invece non reggo caramelleamare, che interpreta questa cosa a modaccio suo: ok le iniziali in maiuscolo, tranne le vocali da sole (le congiunzioni e e o, l’articolo i…) che messe maiuscolo sono “antiestetiche”.

  48. acidshampoo marzo 10, 2006 a 6:32 pm #

    Alta Tensione sarebbe stato perfetto se non fosse caduto in due cose:
    1) la fotografia tipica da quei film francesi di genere, a basso costo, che però vogliono sembrare ammericà.
    2) il colpo di scena finale è così esagerato da essere una vera e propria una presa per il culo.
    > mentre wolf creek sembrava più che altro una commediola anonima.
    Una commediola?! In che senso?

  49. lozissou marzo 10, 2006 a 7:00 pm #

    >Ma io mi pongo mille miglia lontano da ‘sta gentaccia!

    Ma ce lo so bene, ed è un’altra fonte di stima aggiunta, che credi?!

    A mio modestissimo avviso, Lucio Fulci aveva esattamente questo tipo di pubblico che descrivi tu, Pinxor. Magari non con Mtv alle spalle, ma con i primi fotoromanzi osé. Che dire? Sul pubblico ti dò ragione, assolutamente, però spero che questo non influenzi la mia personalissima distantissima visione.

    Però ora voglio sapere una cosa: quanti battiti a riposo ha stimolato l’espressione “commediola romantica” che Mirko attribuisce a Wolf Creek. Eh no, questa me la voglio proprio godere!

  50. lozissou marzo 10, 2006 a 7:02 pm #

    Sull’uso di maiuscole e minuscole, caramelleamare probabilmente sa che neanche in inglese si mettono maiuscole quelle, e allora le adatta all’italiano.

    Tutto minuscolo tranne la parola a inizio frase no?

  51. DEATH 13 marzo 10, 2006 a 7:22 pm #

    sto leggendo SOLO BENISSIMO di “THE HILLS HAVE EYES”….nuovo prodottino cinematografico in linea con questo post…esce ora nel paese delle opportunità….DOCUMENTATEVI…
    PER ME PROMETTE BENINO..
    MARRA ^^^

  52. lozissou marzo 10, 2006 a 7:37 pm #

    Sìsì, Marra. è il remake del celebre zotico-movie (bell’espressiona goriana) di Craven, diretto da quell’A. Aja di Alta tensione testé nominato. Spérem bene.

    Invece ho scoperto che il seguito dell’originale, sempre a firma di Craven (ma del 1985, cioé distribuito dopo il successo di Nightmare), dovrebbe essere una vera merda, che Craven disconosce sempre per problemi produttivi e distributivi. L’ho scaricato e vi saprò dire. Resta il fatto che su Wes io sono curioso sempre e comunque, anche se ormai ha preso le sue belle sbandate.

  53. acidshampoo marzo 10, 2006 a 8:35 pm #

    Mmmhhh, ho visto il trailer del remake de Le Colline Hanno Gli Occhi e non è che m’abbia fatto propriamente impazzire. Ma questo vuol dire poco. Parlando di film horror di prossima uscita, trovo più appetibile Slither o anche Devil’s Rejects di Rob Zombie, in uscita da noi a maggio. Vedarèm.

  54. acidshampoo marzo 10, 2006 a 8:37 pm #

    > Sull’uso di maiuscole e minuscole, caramelleamare probabilmente sa che neanche in inglese si mettono maiuscole quelle, e allora le adatta all’italiano. Tutto minuscolo tranne la parola a inizio frase no?
    Forse non mi sono spiegato, intendo dire che il Cincinelli scriverebbe robe tipo:
    I Vincitori e i VintiQuesto o QuelloDelitto a Teatro

  55. acidshampoo marzo 10, 2006 a 8:43 pm #

    > quanti battiti a riposo ha stimolato l’espressione “commediola romantica” che Mirko attribuisce a Wolf Creek. Eh no, questa me la voglio proprio godere!
    Commediamola romantica? “Romantica”? Mi dici dove l’hai letto? Ecco, dimenticati il “forse non mi sono spiegato” del messaggio precedente: sei te che non hai MAI la pacenzia de stare a capire e di memorizzare bene. MAI MAI MAI! Sei pericolosissimo: fai un gran frullato super-energetico e poi presenti il conto. Anche Donato Bilancia iniziò così.Comunque il battito a riposo per ora non s’è alzato, per il fatto che secondo me Mirko s’è confuso con un altro film. Ma attendo conferma o smentita. Wolf Creek è un horror duro, girato quasi a documentario, molto serio e drammatico.

  56. caramelleamare marzo 10, 2006 a 9:12 pm #

    Sull’uso di maiuscole e minuscole, caramelleamare probabilmente sa io non so ninete di niente tranne che sulla patate arrosto. So solo che per me Delitto a Teatro è mille volte mglio di Delitto A Teatro.

  57. caramelleamare marzo 10, 2006 a 9:14 pm #

    Topolino in edicola: “..mi dia Paperino: sa, io sono un anticonformista”

  58. caramelleamare marzo 10, 2006 a 9:24 pm #

    donati, dopo 2 mesi l’hai fatti quei 5 dvd che io t’ho pagato in favore di gaioma cronico ? no perche dopo due mesi, indipendentemente dalla non fretta di chi li deve ricevere, sarebbe grave eh. Diciamo che sarebbe un altro sintomo del tu modo d’essere.

  59. lozissou marzo 11, 2006 a 12:09 pm #

    Sulle maiuscole: avevo ben capito cosa faceva il Cincinelli (e secondo me ha pure ragione, esteticamente parlando).

    I lapsus tu non li perdoni, eh?! Ti sei concentrato su quello evvi(v)a. Ops ho scritto romantica perchè nella mia testa avevo abbinato quel termine a commediola e ho finito per scriverlo. Wow, sono pericoloso! Manco fossi un serial killer o toh, un rapinatore di ipermercati!
    Già, Mirko scrive commediola anonima: forse peggio per un thriller quale Wolf Creek è. E non credo affatto che Mirko si sia confuso, con la competenza e la precisione che ha dimostrato più di una volta. Io credo che lui sia un provocatore nato piuttosto, ma questo è un altro par di maniche: e cmq ha stile in questo, e non lancia sassi così a caso o nascondendo la mano.

    Bisogna iniziare a mettere ogni puntino sulle i dunque? E vabbè allora…

    La battuta su Topolino è stupenda, il post successivo inqualificabile per uno che sa bene che 15 euro mi sono stati riconsegnati dopo un anno e insistenze varie, e con un euro in meno così gratutamente perchè quel giorno lì ti andava. Quando poi ti ho detto che i 5 dvd in questione (gli originali!) li ho prestati e che non ho hard disk a sufficienza in questo momento per copiare altro. Senza considerare, ovviamente, che ora sono fuori casa. Ah ma forse scherzi… ah sì, scherzi, è vero! Allora scusa.

    Però fammi capire una cosa: quale sarebbe il mio “modo di essere”? No, perchè se seriamente, e con fare così lapidario, si confuta la mia affidabilità e rispetto verso gli altri, mi incazzo sul serio. Uno che – malatamente – guarda in fast forward le vhs per riportarle prima possibile al legittimo proprietario. sentirsi dire sta roba non sta bene.

  60. Mirko marzo 11, 2006 a 12:32 pm #

    Andiamo ragazzi, non vedo il motivo di tanto scandalo. Wolf Creek a me non ha fatto per nulla paura, la tensione è sperduta tra le lande della riserva naturale e non è nemmeno così duro e violento come molti hanno scritto e detto. Ho usato il termine commediola perchè in questo caso il serial killer è piuttosto carismatico e riesce a strappare il sorriso più di una volta. Il suo modo di fare amichevole e un pò cialtronesco e burlone fa ridere lo spettatore perchè in realtà sa bene che quell’uomo non è la parodia di Mr. Crocodile Dundee , ma bensì il serial killer. La regia pseudo naturalistica e documentaristica è solo un semplice stratagemma per cercare di convincere il pubblico a fargli credere di guardare qualcosa di più drammatico, quasi “vero”. In realtà è molto convenzionale e privo di particolari guizzi o meriti. Pure narrativamente parlando è estremamente prevedibile e lineare. Inoltre, la storia è stata parecchio ingigantita (sembra, stupidamente). Ma se vi è piaciuto tanto, provate a dirmi il perchè. e se ci riuscite elencatemi qualche scena che vi è rimasta impressa. A me, non è rimasto nulla…

    Alta tensione invece per quanto sia lontano dalla perfezione qualche bel tocco stilistico e qualche momento forte e angosciante lo possiede. Il finale si, è una presa per il culo gigantesca e inverosimile, ma a suo modo gli conferisce quel tocco di bizzarria e ambiguità che non guasta mai. Nonostante la frustrazione personale di sentirsi presi in giro spudoratamente

  61. lozissou marzo 11, 2006 a 1:14 pm #

    Mirko, su Wolf Creeek non potrei dire di meglio. Hai detto perfettamente ciò che penso.

  62. Rouge marzo 11, 2006 a 1:40 pm #

    Ragazzi avete già letto l’ultimo Dylan Dog (L’ultimo arcano)?Per me è uno dei migliori degli ultimi anni

  63. Televi marzo 11, 2006 a 4:20 pm #

    Interessante. Sconcertante però la fotografia.

  64. frank marzo 11, 2006 a 7:55 pm #

    Io non ho ancora visto ‘Hostel’, quindi la mia onestà intellettuale mi impone di non leggere né il post né i commenti. A Firenze già non lo danno più, quindi nei prossimi giorni rimarrò ad Arezzo per vederlo. Interessa a qualcuno accompagnarmi? Mi metto la gonna. Non leggerò la risposta qui, per cui contattatemi su minnule[at]email.it. Uno per volta.

  65. caramelleamare marzo 11, 2006 a 8:07 pm #

    ovviamente scherzavo donati, pero se mi tiri fuori quella cosa dei napoleone, mi fai un po pena. Che poi era lei che te li doveva ridare, mica io. Quindi se hai tirato fuori sta cosa, posso comunicare alla interessata che: “…ha detto il donati che i dvd non te li fa perche c’hai messo parecchio a ridargli i 15 euro, e visto che lui non c’ha dormito la notte per quei soldi, ora, con rancore, te la vuole fare pagare.” Se non è in questi termini, dovevi evitare di ricordarti di quell’episodio. L’euro che t’ho preso non ha niente a che vedere con tutto questo: era un atto dovuto, per rimarcare la mia nota antipatia.Ma ripeto, scherzavo. Per modo d’essere mi riferivo alla generosità e non all’ affidabilità, cioè: a me se una persona che poco poco mi sta simpatica mi chiede un piacere, sono realmente contento di farlo; tradisco entususiasmo insomma. Non avere trovato in 2 mesi il modo di fare 5 dvd per una ragazza che a quanto pare ti sta simpatica, è l’esatto contrario, sembra quasi che ti pesi doverli fare, o no? si, ti pesa. Ma io scherzo donati eh, tranquillo. E poi deciditi, o non li fai per i 15 euro, o non li fai perche ti è assolutamente impossibile. Visto che la seconda ipotesi non è verificabile, e di quello che dici non mi fido, scelgo la prima. Quindi, sempre scherzando, scelgo che sei una persona avida fino al’osso, e questo lo sai anche te. I 15 euro di 2 anni fa e il fatto che hai prestato i dvd (vero o falso che sia) non c’entrano niente, questa è una delle tante situazioni che evidenziano il tuo modo d’essere, se capitava a quanlcun altro nemmeno lo notavo, ma a te si, perche guardacaso questi dettagli ti vengono a cercare in continuazione. Un perche ci deve essere…a me lavorare fa schifo e guarda un po, non riesco a trovare nessun posto vicino a casa per lavorare anche se lo cerco… che strano eh?si scehrza eh, non te la prendere.

  66. DEATH 13 marzo 12, 2006 a 3:24 am #

    T ACCOMPAGNO IO FRANCESCA, MA SCORDATI KE:
    1-TI CONTATTI PRIVATO, CHE FA TROPPO SESSO E TE PIACEREBBE TROPPO!2-CHE CI SIA LA FILA PER INVITARTI! AL LIMITE SIAMO IO E IL TUO EGO…3-CHE TE METTI LA GONNA A RIKIESTA…OVVIO KE TE LA METTI, COME è NORMALE CHE SIA PER UNO SMANFANABILE VAGINOIDE (QUESTO IL TERMINE VE PIACE,RAGA?? INDICA LA DONNA QUALSIASI…QUELLA CHE NON HA NESSUN TIPO DI VALORE TRANNE LE SUE INTERIORA DA AFFITTARE…DA NOI GN HO FATTO FARE UN SUCCESSONE!!)
    MARRA ^^^

  67. acidshampoo marzo 12, 2006 a 4:15 am #

    > T ACCOMPAGNO IO FRANCESCA
    Occhio Marra, che dentro quella lì c’è un cimitero di cazzi.

  68. acidshampoo marzo 12, 2006 a 7:02 am #

    > Il suo modo di fare amichevole e un pò cialtronesco e burlone fa ridere lo spettatore perchè in realtà sa bene che quell’uomo non è la parodia di Mr. Crocodile Dundee , ma bensì il serial killer.
    Mah, a me non ha fatto per niente questo effetto. Non trovo in questo robusto film dell’orrore nessun intento di sdrammatizzare e, meno che mai, di farsi addirittura “commediola” (!). Anzi, Wolf Creek è uno degli horror più “seri” che abbia visto da parecchio tempo. Sulla questione Crocodile Dundee non c’è nessuna paracula strizzata d’occhio alla Eli Roth e voglia di parodiare alcunchè: sono i ragazzi per primi a fare la battuta su Crocodile Dundee. La fanno e stop. Poi il tipo c’ha davvero poco in comunque con Crocodile Dundee. E che non sia un burlone si capisce da subito, proprio perchè ormai è quasi innato sapere che attendersi, e quando attenderselo, da un rape & revenge (per giunta dalla sceneggiatura classicissima come questa). E mi piace com’è caratterizzato. E’ fastidioso, inquietante, fa veramente paura. Boh, io non c’ho avuto voglia di ridere granchè in questo film.
    > e se ci riuscite elencatemi qualche scena che vi è rimasta impressa.
    Ti cito tre delle mie scene:
    1) la tesissima scena dei redneck nel bar
    2) la tipa che rimane cosciente, anche dopo che gli è stata spezzata la spina dorsale
    3) la freddissima esecuzione, in campo lungo, della seconda tipa

  69. acidshampoo marzo 12, 2006 a 7:06 am #

    > Ragazzi avete già letto l’ultimo Dylan Dog (L’ultimo arcano)?Per me è uno dei migliori degli ultimi anni
    Bello! Ma la Barbato difficilmente scrive brutti Dylan Dog. Magari li scrive sbagliati (per troppa generosità), ma mai brutti, sterili, del tutto autoconclusivi. Il suo Dylan Dog è tremendamente vero, umano, sfaccettato. E poi col tempo ha raffinato la tecnica, vedi per esempio come è riuscita a snellire i dialoghi e cassato gli spiegoni finali.Per quanto per certe cose mi stia sul cazzo, per me è la miglior penna DylanDoghiana di adesso. L’unica che seguo con un po’ di sana passione.

  70. frank marzo 12, 2006 a 11:56 am #

    Anche a me piacevano tantissimo i Dylan Dog della Barbato. Mi piacevano per un sacco di ragioni impalpabili, perché trattava l’uomo DD come avrei voluto trattarlo io, perché era schiettamente femminile (normalmente non sarebbe un pregio in sé, vedi mia prima reazione a Julia), perché era originale.Poi ho letto quel suo bloggaccio di merda… di cui sto cercando il link, ma deve avermi imbizzarrito al punto da cancellarlo dovunque.Ecco, l’ho avuta talmente in antipatia lì che non ho più comprato un albo. Perdipiù all’epoca era uscito ‘Oltre Quella Porta’ (non lo reputo brutto, intendiamoci. Solo che se ti sta sul cazzo la Barbato quell’albo è il peggio).Lo so, è un mio malfunzionamento, questa mancanza di discernimento fra l’opera e l’autore…

  71. Mirko marzo 12, 2006 a 12:30 pm #

    Beh questioni di gusti allora, io non ho trovato nulla di speciale in wolf creek tanto che me lo sono già scordato. Ovviamente è meglio dei vari Saw e Wrong Turn …ma ritengo wolf creek parecchio sopravvalutato e anonimo (killer a parte che a me diverte). Alta tensione invece ricordo più di un momento, e la parte finale è veramente violenta.
    Tornando a Hostel, questo si che è commediola. E a chiunque ne fosse rimasto colpito consiglio immediatamente di andare a recuperare la filmografia di Takashi Miike (che pure appare in Hostel, tanto per renderlo più figaiolo) e poi vedremo di riparlare sul concetto di violenza e sangue 🙂

  72. Nicola marzo 12, 2006 a 12:48 pm #

    Marra non esagerare! Io non l’ho letto Dylan dog, anzi per l’esattezza, in vita mia ho letto 1 solo fumetto che mi regalò il Gori quando tornai dall’ospedale per una liposuzione al gomito sinistro. Bei tempi quelli là. Dopo 14 anni me ne ha regalato un altro, Dampyr ambientato a Torino. Lo apprezzo tantissimo e lo leggerò sicuramte.

  73. DEATH 13 marzo 12, 2006 a 2:26 pm #

    “dentro quella lì c’è un cimitero di cazzi.”
    NON AVREI SAPUTO FARE DI MEJO…GORI IN MARRA VERSION…DELIRIO!!!
    “Marra non esagerare!”
    MA DE KE NICOLA, SCUSA??
    MARRA ^^^

  74. acidshampoo marzo 12, 2006 a 3:15 pm #

    Piuttosto Palazzi, com’era ieri il film di Verdone? Boh, dal trailer si notava una certa freschezza nella produzione. Secondo me qualcosa prometteva.

  75. acidshampoo marzo 12, 2006 a 3:18 pm #

    > NON AVREI SAPUTO FARE DI MEJO…GORI IN MARRA VERSION…DELIRIO!!!
    Si tratta solo di dire il vero. Pane al pane, vino al vino. Qua si parla di Francesca “Ingresso libero” Lupo, mica cazzi.

  76. acidshampoo marzo 12, 2006 a 3:24 pm #

    > Poi ho letto quel suo bloggaccio di merda… di cui sto cercando il link, ma deve avermi imbizzarrito al punto da cancellarlo dovunque.
    Il fatto è che sta per uscire il suo libro per la Mondadori, e perchè il suo blog resti un porto franco, ha tolto tutti i riferimenti a Paola Barbato e soprattutto ha cambiato URL. Per trovare quello nuovo basta ricordarsi qual’era il suo nickname in quello vecchio, ma io non me lo ricordo. Te te ne ricordi?
    Per il resto sono d’accordo con quello che pensi della Barbato, nel bene e nel male. Anche perchè fui io ad aprire per primo la bocca a riguardo. E quando parlo prima di te succede sempre che poi, dopo, te la pensi giusta. Quando invece sei te ad aprire la discussione, senza sapere come la penso, dici delle puttanate incredibili, come che I Migliori Nani Della Nostra Vita sarebbe un Ciprì & Maresco sottotono, quando invece è di gran lunga il loro capolavoro televisivo.

  77. acidshampoo marzo 12, 2006 a 3:51 pm #

    > Ovviamente è meglio dei vari Saw e Wrong Turn
    Saw avrebbe potuto essere un grande film se fosse stato nelle mani di quancun altro. L’idea di base è fantastica. Poi vedi il film e t’accorgi come lo psicodramma delle due vittime de l’Enigmista è sottopotenziato e gestito malissimo. E’ disordinato, discontinuo, raffazzonato, promette continuamente e non mantiene mai. E i dialoghi sembrano scritti da un cretino, quando in uno psicodramma dovrebbero essere come minimo perfetti. Poi poteva essere un film bello claustrofobico, ma per tirar fuori un prodotto più “arioso” e vendibile hanno pensato bene di metterci dietro pure questa noiosissima indagine esterna con D. Glover. Insomma, hanno depotenziato a morte un plot in teoria interessantissimo. Lo psicodramma non è roba da tutti! Ed è purtroppo la stessa cosa che hanno fatto i registi dei tre capitoli di The Cube (Vincent Natali compreso). In ogni caso Saw II, per quanto niente di memorabile, è molto migliore dell’originale.

  78. Mr.Costa marzo 12, 2006 a 4:17 pm #

    Scusate ma io sono rimasto un po’ indietro riguardo a tutti sti horror movies. Oh, e lo sapete che a me piacciono OLTREMODO eh! Beh forse non tutti lo sapete… ma almeno TU, nell’universo… almeno tu sì, no?!
    Sarà perchè di solito sono sempre così stanco che ogni volta che vado al cinemà crollo addormentato, ma sento di essermi perso qualcosa di bello, o sicuramente degno di essere visto al di là dei miei gusti.
    Wrong Turn? Wolf Creek? Possibile che non ne abbia MAI sentito parlare o è che nella mia terra le pellicole arrivano sempre in ritardo? Forse qui le traducono in un altro modo. Sì sì, deve essere così.
    Ieri sera al Barilla Center c’era HOSTEL… peccato, era sold out. Questo non l’hanno tradotto evidentemente.
    Shhht. Zitti tutti, notizie meteo. Qui sta nevicando.

  79. Nicola marzo 12, 2006 a 4:32 pm #

    Niente film non l’ho visionato perchè alle 18 c’erano solo le prime file disponibili. Lo guarderò in seguito

  80. Mirko marzo 12, 2006 a 4:34 pm #

    Io invece reputo Saw II di gran lunga peggiore del primo. Piuttosto inguardabile proprio per colpa di una regia indegna anche del più becero videoclip. Il regista probabilmente è convinto che per fare un film veloce e ritmato bisogna velocizzare i frame ogni due minuti rendendolo insopportabile. Tensione inesistente. Dialoghi ancora peggio. Le situazioni sadiche e accattivanti ci sarebbero pure ma sono rese talmente male che viene veramente voglia di realizzare uno snuff movie con il regista protagonista.

  81. acidshampoo marzo 12, 2006 a 5:16 pm #

    Io so solo che il primo Saw mi ha annoiato e il secondo mi ha divertito. In parte anche per il fatto che un bodycount ambientato in un luogo ristretto è uno dei miei sottogeneri preferiti. Come i film di zombie, i rape & revenge, gli slasher movie, le saghe familiari tutti-contro-tutti, i film di rapina. Ecco, di questi generi vedo volentieri di tutto. Però, al di là di questo, Saw II mi ha convinto esattamente dove il primo Saw mi ha deluso. Non che lo reputi in grande film, ma di sicuro un buon horror mainstream.

  82. acidshampoo marzo 12, 2006 a 5:29 pm #

    > Wrong Turn? Wolf Creek? Possibile che non ne abbia MAI sentito parlare o è che nella mia terra le pellicole arrivano sempre in ritardo? Forse qui le traducono in un altro modo. Sì sì, deve essere così.
    Mr Costa, se sei appassionato di horror e ti sei perso quelli più recenti, io personalmente ti consiglierei questi (partendo dal più bello):
    The DescentLa Sposa Di ChuckieHostelL’Alba Dei Morti ViventiWolf CreekRadio KillerIl Figlio Di Chuckie
    Non male anche…
    La Casa Dei 1000 CorpiAlta TensioneJason XFreddy Vs. JasonCabin FeverLake Placid28 Giorni Dopo

  83. acidshampoo marzo 12, 2006 a 5:37 pm #

    > Niente film non l’ho visionato perchè alle 18 c’erano solo le prime file disponibili. Lo guarderò in seguito
    Ah però, il Carlo torna a fare il pienone. Pensare che C’Era Un Cinese In Coma incassò meno di 5 miliardi e davano Verdone per finito. Questa ripresa con gli ultimi film fa piacere.Ah, in un’intervista recente Verdone ha detto che il suo film che reputa più bello è Compagni Di Scuola, mentre quello di cui proprio s’è pentito è Il Bambino E Il Poliziotto.
    Visto che c’ho preso gusto con le classifiche, ecco i miei 6 Verdoni preferiti:1. Bianco Rosso E Verdone2. Maledetto Il Giorno Che T’ho Incontrato3. Compagni Di Scuola4. Sono Pazzo Di Iris Blond5. Un Sacco Bello6. Borotalco
    Sono curioso di conoscere la tua classifica, Palazzi, visto che sei un Verdoniano della prima ora.

  84. cryz marzo 12, 2006 a 5:47 pm #

    Weee!! Acid!! come va? anche io ho visto hostel e ho scritto un piccolo post! Anche a me è piaciuto abbastanza.
    Ciao

  85. acidshampoo marzo 12, 2006 a 5:56 pm #

    Ueilà, Cryz carissimo. Aho, fra poco esce il nuovo Magico Vento neh. Mo’ vado a leggere la tua rece. Visto che ti piacciono gli horror: il prossimo da tenere d’occhio è La Casa Del Diavolo (che in originale era Devil’s Rejects) di Rob Zombie. In Italia esce a Maggio. Ne ho letto benissimo, chi l’ha visto l’ha amato.

  86. cryz marzo 12, 2006 a 6:02 pm #

    Vabè io ho scritto poco su hostel, non una recensione solo un piccolo commento. Grazie della segnalazione del nuovo film e a proposito di MV, ma sul forum com’è che non ti si vede +?
    ciao
    Ale

  87. acidshampoo marzo 12, 2006 a 6:17 pm #

    > Grazie della segnalazione del nuovo film e a proposito di MV, ma sul forum com’è che non ti si vede +?
    Perchè purtroppo non posso più seguire i forum come e quanto vorrei. E la cosa mi dispiace da matti. Però lurko spesso. E non mi è sfuggita l’anticipazione dell’arrivo di Siniscalchi su MV.

  88. DEATH 13 marzo 12, 2006 a 6:51 pm #

    SAW  1 BELLERRIMO…..NON SO D ACCOROD ALE QUANDO DICI CHE L INDAGINE ESTERNA SPEZZA LO PSICODRAMMA…PER ME LO RI AMPLIFICA…SAW 2 CARINO, MA POTEVA ESSERE FATTO MEJO…SOFFRE DEL “MORBO DA SEQUEL”…TRA UMPò ARRIVA PURE IL 3… 😦
    MARRA ^^^

  89. Mr.Costa marzo 12, 2006 a 8:13 pm #

    Lake Placid?
    Ma dici proprio QUEL Lake Placid, in cui ha recitato anche la mia amicona Mere (Meredith Salneger)?
    Quasi non ci credo!
    O_O

  90. acidshampoo marzo 12, 2006 a 8:41 pm #

    > Ma dici proprio QUEL Lake Placid, in cui ha recitato anche la mia amicona Mere (Meredith Salneger)?
    Proprio quello. Un piccolo film che è una chicca. Un tributo ai fauci-movie alla PiranhaLo Squalo, Orca Assassina. Non particolarmente spaventoso, ma molto piacevole e divertente. E chi se lo aspettava da Steve Miner?

  91. Mr.Costa marzo 12, 2006 a 10:02 pm #

    >> Proprio quello. Un piccolo film che è una chicca.
    Ahhhh bene bene, così me la vedo sullo schermo. Lo avevo cercato per un po’ ma non lo avevo trovato, poi le avevo raccontato l’innocentissima bugia di averlo finalmente visto e che mi era anche piaciuta. Cioè, anche il film, si intende! ^^
    Hai visto anche The Village Of The Damned??

  92. Mirko marzo 12, 2006 a 10:23 pm #

    Ricordo che insieme a Lake Placid uscì pure un certo “Crocodile”, film assolutamente di serie b (o z) a basso costo…
    Una curiosità, perchè parlate solo di horror o film di “genere” prettamente americani e commerciali ? E l’oriente ?
    È come esaltarsi per una sega senza sapere che i pompini sono di gran lunga migliori..

  93. il marinaio marzo 12, 2006 a 11:35 pm #

    domani sera vado con un mio amico a vedere hostel, poi vi farò sapere qualcosa..
    intanto stasera ho visto Notte prima degli esami.  non ero tanto
    convinto, ma era uno dei pochi decenti alle 20.30.. invece alla fine è
    stato divertente.  ero dubbioso perché mi aspettavo una
    glorificazione stupida degli anni 80 (siamo stati abituati male…),
    invece non c’è niente di questo, ci sono tante citazioni, una storia
    che sta in piedi, cose divertenti, attori decenti ( anche quella lì
    della pubblicità riece a essere simpatica, faletti è bravo, e anche il
    tamarro amico del protagonista)…
    niente, ve lo consiglio. se non ve ne frega niente va bene uguale

  94. acidshampoo marzo 13, 2006 a 1:12 am #

    > Ricordo che insieme a Lake Placid uscì pure un certo “Crocodile”, film assolutamente di serie b (o z) a basso costo…
    Di Tobe Hooper. Visto ma davvero pessimo.
    > Una curiosità, perchè parlate solo di horror o film di “genere” prettamente americani e commerciali ? E l’oriente ?
    Quanto al cinema d’oriente (faccio ingiustamente un pacco unico), mi attivo solo per Zhang Yi-Mou. Tutto il resto ok, sarà bello, sarà imperdibile, sarà meglio della vita… ma non fa per me. Ma proprio manco alla lontanissima.La ragione? Non lo so e poco me ne cale. Saranno ‘sti musigialli, sarà che ormai ho altri riferimenti… non ce posso fare niente. Da tempo salto a piè pari ogni film orientale, Yi-Mou a parte. Non credo che se ne avranno a male.

  95. acidshampoo marzo 13, 2006 a 1:19 am #

    Il Marinaio, devo dire che Notte Prima Degli Esami ispirava anche me, ma per una ragione e l’altra l’ho saltato. Il regista Fausto Brizzi è lo sceneggiatore dei cine-panettoni di Boldi & De Sica, e questo non può che promettermi bene, anche se qua passa dal comico alla commedia. Sai che è già in pre-produzione il seguito? A me mi garba l’idea di sequel di un film italiano. Se n’è persa la (pessima? per me no) abitudine.
    Quando l’hai visto fammi sapere che te n’è parso di Hostel.

  96. acidshampoo marzo 13, 2006 a 1:23 am #

    > Hai visto anche The Village Of The Damned??
    Nisba, nessuna delle varie versioni.

  97. Mr.Costa marzo 13, 2006 a 1:27 am #

    >> Nisba, nessuna delle varie versioni.
    Ah perchè ci sono anche ‘varie versioni’? Ma cosa mi dici mai. ^^

  98. acidshampoo marzo 13, 2006 a 1:37 am #

    > Ah perchè ci sono anche ‘varie versioni’? Ma cosa mi dici mai. ^^
    De Il Villaggio Dei Dannati? Beh, direi di sì. Il remake di Carpenter l’ho sempre evitato a priori perchè è un regista che detesto. La Cosa a parte, in parte.

  99. acidshampoo marzo 13, 2006 a 4:57 am #

    > Interessante. Sconcertante però la fotografia.
    Ciao Televi, benvenuto da queste parti. Vero che la fotografia è molto da making of di uno snuff-movie, però conta che non è tanto indicativa dello strano e inafferrabile malange di toni di cui è fatto Hostel.

  100. lozissou marzo 13, 2006 a 10:05 am #

    Caramelle, scherzavo anche io ovviamente. Posso, no? Posso anche non scherzare dicendo che scherzo sempre e comunque in fondo. Basta imitare gli altri. Lo scherzo è una scappatoia d’un faaaacile, sai…
    Cmq scoccia sì, sai cosa scoccia? Il fatto che già ti dissi non li ho e tu mi hai dato i soldi subito. Come a dire: scarico il barile, ora è compito tuo trovare i dvd, farti ridare gli altri, copiare, portare alla gaia. Il tutto entro breve, possibilmente. Questo scoccia. Qundi: la prossima volta ti ridò i soldi e pari e patta. Quanti erano? 5 euro?

    D’accordissimo con Mirko su SAW II, meno sul J-HORROR che non mi garba per niente, da Ring poi. Lo trovo annacquato, noioso. Miike è un autore clamorosamente sopravvalutato, della sua filmografia (è da reputarsi un genio perchè fa 7 film l’anno?) credo di salvare giusto 3 titoli, che sono BEI titoli e non certo CAPOLAVORI. Il cammeo in Hostel mi ha dato fastidio in effetti, ma dura poco dai. L’horror orientale più bello è KWAIDAN, ma siamo nel 1964 in questo caso. Qualcuno lo ha visto? Per me è l’horror più bello di sempre, ciò che l’horror DEVE essere.

    Il cognome è Zhang, e di professione fa il pederasta.

    Lake Placid non visto, urca! Ma Steve Miner non è robba per me mi sa…

    Il vilaggio dei dannati di Carpenter è orribile, quello di Wolf Rilla 1960 nn male davvero. Datato ma non male.

    Notte prima degli esami: ilmarinaio, io ti disconosco sappilo… 🙂

  101. caramelleamare marzo 13, 2006 a 12:06 pm #

    la prossima volta ti ridò i soldi e pari e patta. Quanti erano? 5 euro?
    giuro che non te lo dico ne per fare il superiore ne per umiliarti ne il tamarro, ma sul serio non c’è bisogno che me li ridai, siamo pari così.Ma quale barile ho scaricato donati? scusa eh, io non ho il masterizzatore dvd, ho fatto il massimoche potevo fare per fare un piacere a lei, cioè metterti nelle condizioni migliori per farglieli, che dovevo fare? e l’ho fatto il prima che ho potuto perche è normale che se uno chiede una cosa, cmq sia preferisce averla prima anzi che dopo. Cmq è bene che sia venuto fuori che fare 30 metri 30 da casa tua al negozio di elettronica li accanto per comprarli per te è un problema. Questa è un po la misura della tua generosità. Almeno l’hai detto…..cmq quando ti ho dato i soldi potevi anche dirmelo che volevi i dvd in mano, uno o due giorni dopo te l’avrei portati a casa.ma che roba era questa da masterizzare? l’hai scaricata o ce l’avevi su dvd?

  102. lozissou marzo 13, 2006 a 12:33 pm #

    Ricordo perfettamente che ti dissi: preferisco i dvd e non i soldi.
    Ho sempre detto che NON sono generoso. So di non esserlo e di dimostrarlo in ogni mia azione, anche senza volerlo o, peggio, volendolo a volte ammorbidire i toni della mia non-generosità (lo ammetto: egoismo mi pareva troppo, per il mio caso).
    Penso male e agisco peggio.

    Fortuna che ci sono vari livelli di generosità…; ma questo non significa che non possa nè voglia impegnarmi su queste zone debole che emergono sempre. Non nego che mi piacerebbe che ogni tanto venissero fuori le zone forti, ma ciò è umano. Sarà che a me non piace troppo infierire sugli altri, non sempre e comunque ecco.

    Comunque sia, era AI CONFINI DELLA REALTà, 5 dvd originali.

  103. lozissou marzo 13, 2006 a 12:50 pm #

    Comunque ho sempre notato – e noto tuttora – che, generalizzando, con me o si diventa amici “per bene” (magari litigando, ma con affetto dietro) o non c’è verso di instaurare sintonie, affinità, comprensioni.
    E che, tempo cinque minuti, posso stare sul cazzo – seriamente. E che posso apparire, di nuovo tempo cinque minuti, subdolo, infido, viscido. Roba proprio polanskiana, intendo: complotti, sfiducia, manie di persecuzione…

    La cosa mi affascina e mi dilania al contempo. Ora, io so anche con chi parlarne, poiché, a parte il fascino nerd, la cosa mi procura fastidi e dubbi pesanti di personalità, però magari anche un vostro parere/sentimento è utile. Sicuramente apprezzato.

  104. infrarosa marzo 13, 2006 a 1:43 pm #

    fascino nerdscusa ma parlando in generale questo mi sembra l’ossimoro per eccellenza

  105. lozissou marzo 13, 2006 a 2:21 pm #

    Boh, può darsi. Dipende da cosa si intenda per nerd. Io intendevo questa pressoché totale ingenuità/cafonaggine/puerilaggine che un po’ mi contraddistingue, e che rispecchia forse l’adolescente che, nel bene o nel male, si crede (o si convince) di essere al centro di ogni attenzione. E che può anche dire di mancanze affettive o altro, lancio l’esca toh…

    A me affascina…

  106. infrarosa marzo 13, 2006 a 2:53 pm #

    ah ok allora va bene. in pratica era quello che avevo detto io al marra
    nel fotoblog della lupo quando l’ho chiamato adolescente cool.
    pero´ nerd di per se´ non affascina mica tanto. leggi su wikipedia che dicono dei nerds, e´ interessante.
    la parola stessa ha un suono di nerda.

  107. acidshampoo marzo 13, 2006 a 8:32 pm #

    > leggi su wikipedia che dicono dei nerds, e´ interessante.
    Ma roba da matti, Infrarosa. Una poliglotta abile linguista come te che mette al plurale un termine inglese contestualizzato in una frase in lingua italiana. Lì mi ci cadde anche la Dinella, mamma di caramelleamare nonchè insegnante di inglese. Male male.

  108. acidshampoo marzo 13, 2006 a 8:34 pm #

    > Lake Placid non visto, urca! Ma Steve Miner non è robba per me mi sa…
    Per me ancora meno, se è per questo, però quel film è una piccola sorpresa. Roba che manco sembra suo. E’ curioso, divertito e divertente.

  109. infrarosa marzo 13, 2006 a 10:09 pm #

    non ci casco gori, quella è roba da beginners, come le stronzate che si dicono nei films. in realtà ho tagliato un indirizzo che avevo copiato e incollato.
     

  110. lozissou marzo 14, 2006 a 10:02 am #

    Ma porca puttana, e chi sapeva che nerd in partenza significava square e tutto quel ben di dio lì. Quasi quasi mi ci sento di più ora, oops…

  111. lozissou marzo 14, 2006 a 10:04 am #

    infrarosa, Watchmen è bello ma, come From Hell, che difficoltà a leggerlo!
    Se però ti ha così entusiasmato, leggi hic et nunc V FOR VENDETTA, da cui il film imminente, verso cui sono assai tremebondo. Lo dico? Sì dai, lo dico: forse il più bel fumetto che ho mai letto. Dopo Ken Parker, ovviamente. E le “noccioline”, non quelle Cameo.

  112. caramelleamare marzo 14, 2006 a 11:20 am #

    È come esaltarsi per una sega senza sapere che i pompini sono di gran lunga migliori..Detto fra noi, mirko, mi sembri un tipo decisamente squallido. Ho difeso il tuo corto, e fondamentalmente per me rimane apprezzabile, ma che da uno come te possa uscire qualcosa di convincente a questo punto ne dubito. Diciamo che l’ho apprezzato perche ancora non si sapeva chi eri. Un uscita del genere è degna del marra che sogna un weekend con rocco siffredi. In piu è gratuita, fuori luogo, da cretino di 16 anni che beve, mangia e pensa fica. Trovo squallido e negativo anche il tuo approccio al cinema: aggressivo, mai da appassionato, con commenti banali e da cineforum. Tipico di quello che se esce con un gruppo qualsiasi di persone, fa bella figura perche è l’unico che ne sa qualcosa; se esce con noi, fa la figura del deficiente, e magari manco se n’accorge.

  113. GB marzo 14, 2006 a 12:35 pm #

    Ho visto Hostel. In in effetti mi piacque parecchio, soprattutto il salto quasi radicale dalla prima alla seconda parte stile dal tramonto all’alba.
     

  114. acidshampoo marzo 14, 2006 a 5:00 pm #

    > Ho visto Hostel. In in effetti mi piacque parecchio, soprattutto il salto quasi radicale dalla prima alla seconda parte stile dal tramonto all’alba.
    Vero! Il bello di Eli Roth è che sa massimalizzare ogni scena, rendendola sempre appetibile. E poi mette al fuoco un sacco di roba, è generoso e le idee non gli mancano. Con dieci minuti in più del protagonista legato e torturato, sarebbe stato un film perfetto.Ah, Eli Roth sta per dirigere il sequel. E io spero solo che Hostel diventi un franchising tutelato e supervisionato da Tarantino.

  115. Mirko marzo 14, 2006 a 6:28 pm #

    Beh un week end con Rocco non lo sogno nemmeno nei miei peggiori incubi, ma se ti può far piacere non mi dispiacerebbe passare un fine settimana con Jenna Jameson.
    Saluti

  116. il marinaio marzo 14, 2006 a 7:45 pm #

    Hostel:  mi è piaciuto, è un film che fa presa su sentimenti ed
    idee basilari, quasi preumane:  la paura, il dolore, la
    vendetta.   tutto questo rende  lo spettatore (o almeno
    ha reso me)  molto  vicino al film,  ti dà una facile
    identificazione.  anche la scelta dei protagonisti, come notavi
    tu, è azzeccata:  all’insegna se non del reale del
    verosimile.  quegli sfigati sono verosimili, sono verosimili le
    facce dei “gorilla”,  le reazioni alle torture, è verosimile la
    fotografia, i ritmi della storia, tutto contribuisce a creare un film
    che con te crea un rapporto, cerca di “portarti dentro”, di fartici
    credere.  non ti viene mai da dire “è hollywood”.  (a meno
    che:  quando il protagonista torna indietro per salvare la
    ragazza, o quando compie la sua vendetta sul “chirurgo” tedesco). 

    in tema di verosimiglianza, meglio della strega di blair, che a tratti faceva ridere. 
    viva il neorealismo horror!!!

  117. il marinaio marzo 14, 2006 a 7:47 pm #

    da brivido poi la scena di apertura, con quello che fischietta mentre
    ripulisce i locali..  quando la vedi dici “vai, ora vedendo questo
    film starò male..”

  118. acidshampoo marzo 14, 2006 a 8:17 pm #

    > quando il protagonista torna indietro per salvare la ragazza, o quando compie la sua vendetta sul “chirurgo” tedesco
    A proposito, Marinaio, sai che la fine di Hostel doveva essere diversa? Sempre una vendetta, però ancora più spinta. Il sopravvissuto non uccideva il chirurgo teutonico, bensì sua figlia di cinque anni, davani ai suoi occhi. Era nello script originale di Roth, ma quando Tarantino l’ha letto ha messo il veto: “No, questo è troppo, non lo possiamo fare”. Non so per te, ma per me la fine è perfetta così. L’altra avrebbe (forse) perso di sintesi e incisività. Comunque sembra che l’abbiano girata e che verrà inclusa nel dvd. E’ quello che ha detto Eli Roth. Ma io, a naso, sono quasi certo che nel dvd non ci sarà e che con tutta probabilità nemmeno l’hanno girata.

  119. acidshampoo marzo 14, 2006 a 8:25 pm #

    > da brivido poi la scena di apertura, con quello che fischietta mentre ripulisce i locali..  quando la vedi dici “vai, ora vedendo questo film starò male..”
    Bell’incipit, vero, però secondo me depista un po’. Ti porta a pensare che sarà un rape & revenge classico, stanziale e poco dinamico. E quando s’arriva alla prigione, t’aspetti che il film ci si soffermi di più, invece quella è sola una parte del tutto.

  120. il marinaio marzo 14, 2006 a 11:00 pm #

    se il protagonista avesse ucciso la figlia del crucco si sarebbe rotto
    il filo istintivo del film, che dicevo è tutto basato sull’istinto, il
    nocciolo ancestrale paura-vendetta.  uccidendo la figlia invece di
    lui il protagonista prima si sarebbe fermato a pensare (avrebbe
    pensato:  che cosa può fare male a quest’uomo?), invece nel film
    fa tutto di fila, senza fiato.  scappa, vede le ragazze, le
    investe, trova il tedesco per caso, sul treno, poi va via. dove? a
    questo punto finisce il film.
    è vero, l’incipit depista un po’.. ma dà comunque un bello shock, a me
    è piaciuto.. si sente questo che fischietta come fosse normale
    quell’ambiente, il ripulire il sangue, i frammenti organici, i cocci di
    vetro, facesse parte della routine della giornata.. ora pulisco, poi mi
    vado a fare una sigaretta, la violenza normalizzata,
    istituzionalizzata..  un contrasto tra immagini e suono, come il
    cartone animato in Kill Bill vol.1:  scene atroci e musica
    angelica. come il fischiettio dell’infermiera Elle Driver.

  121. DEATH 13 marzo 14, 2006 a 11:27 pm #

    NO SPOILER…IL MARINAIO…DAI….
    EKKEKKAZZO, PLEASE…
    MARRA ^^^

  122. acidshampoo marzo 14, 2006 a 11:35 pm #

    Sono del tutto d’accordo con te, Marinaio, e trovo molto azzeccati i parallelismi con Kill Bill Vol. 1. Una curiosità: per la percezione che hai avuto del film, la parte della prigione è stata troppo stringata, o nel fluire della trama ha avuto nè più ne meno lo spazio che meritava? Insomma, “a pelle” come t’è rimasta? E il seguito come lo vedi? Sarà un sequel parallelo, simile all’originale, o un continuo vero e proprio di questo plot e dell’evoluzione del suo protagonista? Eli Roth ha detto solo che questo primo film è in fin dei conti abbastanza addomesticato, mentre il sequel sarà molto più splatter. Ecco, anche in questo i tempi paiono essere cambiati. Una volta il sangue dei film s’annacquava ad ogni nuovo capitolo, vedi la saga de La Casa o di Scream. Ora invece, da Final Destination a Saw, pare l’esatto contrario: il seguito è sempre più splatter dell’originale.

  123. caramelleamare marzo 14, 2006 a 11:39 pm #

    “non mi dispiacerebbe passare un fine settimana con Jenna Jameson.”

  124. caramelleamare marzo 14, 2006 a 11:55 pm #

    ecco jenna jameson: QUESTA.cazzo, ci vai di fino eh!?

  125. lozissou marzo 15, 2006 a 10:59 am #

    Massì, Jenna Jameson è l’archetipo della pornostar da nuovo millennio. Altro che Christian Troy e Sean MacNamara, lei va direttamente dalla Michelin.

    In una parola: orribile!

  126. Mirko marzo 15, 2006 a 12:18 pm #

    Si Jenna Jameson è l’icona del divismo pornografico. Vera e propria icona anche nello star system internazionale….parlando prettamente di porno ce ne sono assolutamente di migliori a lei eheh.

  127. Mirko marzo 15, 2006 a 12:23 pm #

    Mi sembra che qualcuno in un post precedente avesse citato The descent di Neil Marshall. Il regista inglese è uno che la sa lunghissima, e si vede. Giustamente premiato con l’etichetta regista di “culto”, autore di un “genere” che riesuma tutta l’essenza e l’energia dell’horror degli anni’40/50.
    Probabilmente se Jacques Tourneur fosse ancora vivo, Dog Soldiers e The descent sarebbero stati i film perfetti per lui, o perlomeno, li avrebbe voluti sicuramente girare lui. Merita più visibilità Neil Marshall, chi non ha visto questi due film è pregato di recuperarli.

  128. lozissou marzo 15, 2006 a 12:41 pm #

    Che Neil Marshall la sappia lunga è verissimo, forse la sa fin troppo lunga. La troppa consapevolezza di un talento che sotto sotto è chiaro che c’è insomma mi pare nuocergli. Tanto che, secondo me, esce fuori dal seminato, per tante cose: seriosità, senso della struttura, senso della citazione (che rientra anche nella categoria seriosità), etici etici.
    Invece capisco meno il parallelismo con Jacques Tourneur. Se me lo puoi spiegare meglio, magari mi convinco. Non so, non ci vedo in realtà nessun rifacimento all’horror atmosferico anni 40 nè all’horror americano in genere.

    A me fa venire in mente che se Ken Loach facesse film horror verrebbero fuori i suoi film, ibridi, irrisolti, potenzialmente interessanti, a un passo dall’emozionare sempre.

  129. Mirko marzo 15, 2006 a 2:33 pm #

    Capisco che il parallelismo tra Marshall e Tourneur sia un tantino azzardato. Ritrovo affinità nell’approccio alla storia e alla realizzazione anche produttiva di un film. Costi e mezzi limitati ottimizzati al meglio, uso della spazialità ridottissimo, a favore delle idee di messa in scena quasi artigianali e l’uso degli stessi spazi di scenografia riadattati per l’occasione facendoli sembrare altri luoghi. Storie semplici e immediate. Un certo lavoro caratteristico sui personaggi, una tensione costruito sul non visto e il non vedere cercando di fare più paura sull’immaginazione in contesti normalizzati e naturali. Ironia e scavallamenti di campo. Inoltre c’è un certo esplicito rapporto che accomuna entrambi i registi, ovvero la fascinosa attrazione del concetto uomo-animale-bestia-trasformazione che per ora è fortemente presente nei due film di Marshal ed è stato uno degli elementi più significativi per tutta la cinematografia di Jacques Tourneur.

  130. acidshampoo marzo 15, 2006 a 3:31 pm #

    > Tanto che, secondo me, esce fuori dal seminato, per tante cose: seriosità,
    Non seriosità, ma serietà. Non è una mera presa di posizione, ma ha un senso, ne vale la pena. The Descent è uno degli horror più maturi che abbia mai visto.
    > senso della strutturaSe c’è una cosa che, da produttore, mi salta subito all’occhio è se un regista ha o non ha senso della struttura. E il film di Marshall mi pare solidissimo, perfetto, senza un filo di grasso.
    > senso della citazione (che rientra anche nella categoria seriosità), etici etici.
    Ma, io dico, perchè ti da noia la citazione? Se questa non piega il film a me va benissimo. Mi da noia solo quando si percepisce un’atmosfera strana, si sente che si sta citando qualcosa, anche se non si sa cosa, giusto perchè si vede il film ripiegarsi su qualcosa di innaturale. Tipo certe facce di comparse, nei fumetti Bonelli, che si vede subito siano ricalcate su qualcuno di esistente veramente, ma non si sa di chi.

  131. acidshampoo marzo 15, 2006 a 3:35 pm #

    Tra l’altro, bene dirlo, se The Descent mi ha spaventato ed emozionato, Dog Soldiers non m’è piaciuto granchè. Non capisco perchè tanti li pensino come film simili. Forse lo sono superficialmente, per clichè, ma nel profondo sono diversissimi.

  132. DEATH 13 marzo 15, 2006 a 7:03 pm #

    GORI PARLAMO DE COSE SERIE…A KE PUNTO 6 DE “LOST”??
    ORA PENSO CHE TE STIA PIACENDO PAREKKIO PAREKKIO PAREKKIO, SOPRATTUTTO DOPO LA 2X15, MATERNITY LEAVE…FORSE LA PUNTAT CON IL MIGLIOR MONTAGGIO DI TUTTE LE 39 FIN ORA FATTE….
    E VOIALTRI – MERDE!!! _ LA STATE GUARDANDO LA PRIMA SERIE DE “LOST”, IN ONDA TUTTI I LUNEDI ALLE 21 SU RAIDUE?? NO…??ALORA VE PERDETE QUALCOSA DE VERAMENTE BELLO, EMOZIONANTE E SUSCITANTE INTERESSE…..
    IO VE L HO DETTO…..
    MARRA ^^^

  133. il marinaio marzo 15, 2006 a 9:59 pm #

    mah senti, a pelle non ho notato niente, mi è sembrato che tutto
    andasse liscio, e la prigione avesse lo spazio giusto.  forse
    all’inizio del film mi aspettavo avesse più spazio, ma in questo caso
    non so se il film mi sarebbe piaciuto di più..
    il seguito:  spero che non sia simile all’originale come trama, ma
    che ne rispetti i ritmi e i colori, il mondo.  potrebbe essere una
    storia minimalista-splatter sul protagonista tornato negli USA, che
    magari scopre il suo vicino di casa-o più vicini di casa- come cliente
    della stessa organizzazione e decide di fargliela pagare a priori.. boh

  134. acidshampoo marzo 16, 2006 a 12:10 am #

    > GORI PARLAMO DE COSE SERIE…A KE PUNTO 6 DE “LOST”?? ORA PENSO CHE TE STIA PIACENDO PAREKKIO PAREKKIO PAREKKIO
    Aspetta Marra, chiariamo: Lost non me potrà mai piacere veramente. Non è davvero la serie per me. Diciamo che, come ti dissi, ho trovato in generale la seconda serie migliore della prima, più generosa. Comunque sono fermo alla quattordicesima puntata. Invece sai quali sembrano essere due serie notevolissime? My Name Is Earl e Sleeper Cell. QUI ci sono eventualmente i sottotitoli in italiano. Ma di Masters Of Horror che mi dici? Non può essere che non te la guardi. E di Bodies? Ecco, Bodies non l’ho visto ma mi ispira un casino. Accidenti a me è il terzo mercoledì che mi scordo che c’è su Sky. Te l’hai mica visto?

  135. acidshampoo marzo 16, 2006 a 12:19 am #

    > mah senti, a pelle non ho notato niente, mi è sembrato che tutto andasse liscio, e la prigione avesse lo spazio giusto.  forse all’inizio del film mi aspettavo avesse più spazio, ma in questo caso non so se il film mi sarebbe piaciuto di più..
    Secondo me è un vizio di forma pensare che quella parte dovesse durare di più. Lo schema del rape & revenge ormai ce l’abbiamo quasi innato, avendolo visto in un sacco di film, e questo crea un precedente e un paradigma. A ripensarci, credo che Hostel vada bene esattamente com’è.> il seguito:  spero che non sia simile all’originale come trama, ma che ne rispetti i ritmi e i colori, il mondo.  potrebbe essere una storia minimalista-splatter sul protagonista tornato negli USA, che magari scopre il suo vicino di casa-o più vicini di casa- come cliente della stessa organizzazione e decide di fargliela pagare a priori.. boh
    Ma sai, io penso che si tornerà alle stesse atmosfere e ambienti del primo film, anche se la storia sarà un’evoluzione e non quindi un pedissequo remake dell’originale. Penso sarà un sequel più alla Halloween II che alla Venerdì 13 Pt. II, in tal senso. Se seguisse incondizianatamente e liberamente il protagonista, se gli stesse addosso come un angelo della vendetta e tutto fosse subordinato a lui, il feeling di Hostel si snaturerebbe.

  136. acidshampoo marzo 16, 2006 a 2:27 am #

    Copio/incollo da Splattercontainer.com
    ————————-
    HOSTEL 2 – Eli Roth anticipa qualche dettaglio sul sequel.
    In occasione dell’uscita fissata per il 18 Aprile del DVD di Hostel (per ora solo in USA), Eli Roth ha rilasciato di recente per IF Magazine un’intervista molto interessante, dove avremo modo di scoprire qualche dettaglio in più sia su Hostel 2 che su Cell, la pellicola tratta dall’omonimo Best Seller di Stephen King. Buona Lettura.
    Che differenze ci saranno nella versione unrated del DVD di Hostel?
    ER – Circa 27 secondi relativi alla sequenza dell’occhio, non ci sono state molte scene horror extra che abbiamo girato, così questa edizione comprenderà praticamente il film che avete visto con questi 27 secondi in più.
    Cosa ci puoi dire su Hostel 2?
    ER – Saw 2 è stata una grande fonte di ispirazione, è stato un sequel molto divertente. Ho deciso di realizzare al meglio Hostel 2 già da ora, mentre ce l’ho ancora ben focalizzato nella mia mente. E’ come una sorta di data di scadenza. Ho avuto un’idea per il seguito e sono davvero entusiasta in proposito, sto già lavorando sulla sceneggiatura. Al contrario del primo Hostel, questo sequel non sarà un film per famiglie (se Hostel è un film per famiglie, complimenti alla famiglia di Eli Roth n.d.r.), ci sarà più sangue e sarà più dark e violento. Ho sempre cercato di vedere un sequel che iniziasse esattamente un fotogramma dopo il precedente film.
    Dopo Hostel 2, ti occuperai della regia del film tratto da Cell, il romanzo di Stephen King?
    ER – Esattamente dopo che avrò realizzato Hostel 2. Stephen King è disponibile con le persone che adattano il suo lavoro e che non si risparmino nella sua realizzazione. Gli è davvero piaciuto Hostel e ha approvato la mia partecipazione. Mi piacerebbe inserirlo nel film in un cameo, se per lui fosse possibile. C’è sicuramente una stanza per lui, ma dovrebbe essere ucciso in maniera orrenda.

  137. acidshampoo marzo 16, 2006 a 2:29 am #

    > Ho sempre cercato di vedere un sequel che iniziasse esattamente un fotogramma dopo il precedente film.
    E io, prima di leggerlo, ho immaginato Hostel 2 come Halloween 2, cioè l’unico sequel che conosco che inizia nell’esatto momento in cui finisce il primo. C’è poco da farci, sono un produttore nato.

  138. caramelleamare marzo 16, 2006 a 11:04 am #

    m’è piaciuto parecchio in questa intervista eli roth che non avevo mai sentito prima. M’ha già dato l’idea di uno appassionato, generoso, che non se la tira e decisamente sveglio. M’ha fatto venire la curiosità sul seguito di Hostel.

  139. lozissou marzo 16, 2006 a 4:27 pm #

    >C’è poco da farci, sono un produttore nato.E allora datti da fare e dì alla Banca Etruria di cacciare i soldi. Qua ci sono le idee invece.E supereroi 2 inizierebbe esattamente con l’ultimo fotogramma di supereroi, tanto per dire… Ce l’ho in mente da sempre, da prima ancora di avere in  mente supereroi 1. Non vorrei dire, ahem ahem…

  140. caramelleamare marzo 17, 2006 a 12:54 pm #

    ho visto alta tensione: bellissimo. ma il finale non l’ho captio

  141. acidshampoo marzo 17, 2006 a 2:43 pm #

    Il finale di Alta Tensione? Mi sa che non l’hai capito solo perchè, giustamente, t’aspetti che un regista che ha tirato fuori un film di questa qualità non possa, tutto a un tratto, pigliarti per il culo con un finale così brutto e inverosimile. Occhio che ora ne parlo, quindi se non avete visto il film fermatevi prima della parola bicchiere: bicchiere. Il finale è alla Fight Club, nel senso che la protagonista s’è immaginata tutto e in realtà l’assassina è lei. Li ha ammazzati tutti lei. Alla faccia del cazzo! E allora spiegami in viaggio nel furgone. E allora spiegami perchè all’inizio vedi l’omaccione che se lo fa succhiare da una testa tagliata. E allora spiegami… tutto il film! Non credo che Aja c’abbia creduto granchè in questo finale, ma che sia stato inserito quasi solo per rendere un film horror francese più vendibile all’estero. Ma resta la gravità che il colpo di scena finale, che va tanto di moda, fa veramente cagare. Potevano ripiegare su qualcos’altro e hanno voluto strafare. Ma alla fine lo scopo sembra raggiunto e il regista, Alexandre Aja, s’è fatto notare ed è stato coptato da una major americana. Suo è infatti il remake de Le Colline Hanno Gli Occhi (che fu di Wes Craven), in uscita da noi a maggio.

  142. acidshampoo marzo 17, 2006 a 3:04 pm #

    > m’è piaciuto parecchio in questa intervista eli roth che non avevo mai sentito prima. M’ha già dato l’idea di uno appassionato, generoso, che non se la tira e decisamente sveglio. M’ha fatto venire la curiosità sul seguito di Hostel.
    Ma che sia un appassionato è certo. E generoso lo deve essere per forza, visto che dietro c’è un generoso per eccellenza come Tarantino. L’unica cosa è che Eli Roth lo vedo molto “comprabile”, ci sta tutto che si spersonalizzi per vendersi meglio. Teniamocelo stretto fino a che è così, e che ci resti il più possibile. E’ un pezzo di Fulci nel cinema horror odierno, mica pizza e fichi.

  143. Pinxor marzo 17, 2006 a 6:18 pm #

    Perchè la definizione di generoso affibbiato a Tarantino?
    Roger Avary non so quanto approverebbe

  144. acidshampoo marzo 17, 2006 a 7:01 pm #

    Per me è generoso perchè trovo generosi i suoi film, nel senso che mantengono le premesse, non sono briccichini, non sono timidi, non stanno a lesinare come tanti filmetti di genere. Potrei dire la stessa cosa di Nip/Tuck. Vedi un film di Tarantino e, nel bene e nel male, hai visto qualcosa di “grosso”. Qualcosa che, pur rigoroso, è strapieno di “cose”, di personaggi mitici, di spunti geniali, di tante (ottime) idee quanto ne basterebbero per venti film.

  145. caramelleamare marzo 18, 2006 a 12:30 pm #

    …caratteristica che s artrova sotto forma musicale in Zappa, Riccardo Zappa

  146. Pinxor marzo 18, 2006 a 3:20 pm #

    <Per me è generoso perchè trovo generosi i suoi film, nel senso
    che mantengono le premesse, non sono briccichini, non sono timidi, non
    stanno a lesinare come tanti filmetti di genere.Sono d’accordo che i film di Tarantino siano pieni di idee e non deludano. Ma se le premesse da cui si parte è che un buon film non deve lesinare, non essere timido, io credo che ci siano veramente pochissimi film che lesinano su qualcosa (soprattutto film americani). Vado a vedere un horror? Secondo il suddetto metro di giudizio più sangue e sbudellamenti estremi vedo, migliore è il film. Se vado a vedere un film di fantascienza, più effetti speciali, digitali, mostri, esplosioni vedo meglio è. Se vado a vedere un film di corse, il minimo che mi aspetto è vedere delle spettacolari corse, dei mega incidenti ripresi in maniera quantomeno mozzafiato. Se queste sono le premesse, il cinema americano è cinema di altissima qualità. “Fast & furious” ad esempio, lesina scene di inseguimenti spettacolari?  Matrix Reloaded aveva pochi combattimenti, poche esplosioni? Ergo, film eccelsi.Se si misura la generosità con quanto osi farmi vedere, Pulp Fiction sarebbe stato molto meglio se avesse fatto vedere la testa di Marvin che esplodeva in macchina, giusto? Stesso dicasi per la tortura ne “Le iene”.Una cosa è l’intelligenza del racconto, l’altra è la furbizia di marketing. Che Eli Roth abbia detto che il seguito di Hostel non sarà stavolta per famiglie che significa? Significa “aoh, non avete visto ancora niente” e l’interesse per il seguito non si misura certo in “e ora quali intricati risvolti ci saranno? il personaggio come crescerà, quali saranno le evoluzioni narrative?” Non ci sono premesse interessanti se non nell’assunto che “più sangue, più tortura, più efferatezza”. Quantità, non qualità (perlomeno, sta in secondo piano). Il coraggio non lo vedo. A quanto pare l’assunto paga, Hostel non fa la fine di Maniac che è relegato a film di culto spregiato all’epoca perchè troppo cruento (chiaramente un bijoux rispetto all’odierno standard).Meglio un bicchiere di Chianti che 3 litri di Tavernello?Dipende. Se non bevo per assaporare il retrogusto ma per avere una bella ubriacatura d’alcol, il Tavernello è meglio.

  147. caramelleamare marzo 18, 2006 a 11:19 pm #

     Vado a vedere un horror? Secondo il suddetto metro di giudizio più sangue e sbudellamenti estremi vedo, migliore è il film.
    non essere fazioso pinxor, sai bene che acid non intendeva dire questo. Non è con i litri di sangue che misura la generosità di un film. Di preciso con cosa la misura non lo so, ma col sangue e con gli ammazzamenti no di sicuro. Posso azzardare che consideri la quantita di idee, la qualità dei personaggi, la passione per il genere e  le situazioni emozionanti che riesce a mettere in scena. Insomma non stai parlando con un cretino, quindi la dialettica fine a stessa potresti anche evitarla. Io la prenderei cosi: “forse m’ha preso per un cretino…” o “forse non ha capito niente di quello che ho detto…” o “forse non mi ha preso per un cretino, ha capito di cosa parlo, ma se ne frega altamente dell argomento e scrive solo quello che gli da piu punti nel confronto dialettico..”ho trovato un po faticosa e ingenua questa tua ricerca di motivazioni un po a casaccio per difendere un posizione presa in precedenza ad ogni costo. Ci sta benissimo che non ti sia piaciuto, ma non per questo assolutamente tutto quello che riguarda il film deve essere negativo. Per farti un esempio, anche se al contrario: io credo che, dopo averlo incontrato al raduno, il Marra sia una gran persona, ma questo non vuol dire che anche lui non abbia i suoi piccoli difetti.

  148. DEATH 13 marzo 18, 2006 a 11:31 pm #

    PER PINXOR….HO LETTO IL TUO ULTIMO INTERVENTO SU UNO DEI POSSIBILI METRI DI GIUDIZI SUI FILM DIVISI PER GENERE…L HO TROVATO DI UNA LUCIDITà E DI UNA GRANDEZZA IMPRESSIONANTE.
    SENZA SAPERE CHE ERA TUO…E, ONESTAMENTE, QUANDO HO LETTO LA FIRMA, M è C è GIRATO ANKE IL KAZZO!
    MEJO COSì…VUOL DIRE KE DEVO LAVORARE ANCORA UN PO…
    BRAVO PINXOR…ME SEI GARBATO…UN IPOTESI SUGGESTIVA, STIMOLANTE E ACCULTURATA DA UN INTELLIGENZA MOLTO INDUTTIVA…
    MAGARI NN TE MPORTA UNA SEGA (VISTO ANKE KE VIENE DA ME…KE ABORRI!!)..MA CI TENEVO A FARTELO SAPERE…KE SEMBRA KE SEI LA MIA NEMESI…
    E INVECE…
    MARRA ^^^

  149. DEATH 13 marzo 18, 2006 a 11:33 pm #

    O CARAMELLE NN TE COMPLIMENTARE, CHE M ARROSSO TUTTO…SKERZI A PARTE….PROPRIO PERKè M HAI VISTO POCO, NON HAI VISTO I DIFETTI…LI VEDRAI, LI VEDRAI….EEEEEEEEEEEEEEH!!!
    MARRA ^^^

  150. Pinxor marzo 19, 2006 a 1:57 am #

    Marra, apprezzo invece il commento. Non aborro te (a giudicare dalle tante attestazioni di stima per la tua persona in carne e ossa sembri una personcina dai tratti benevoli); mi esasperano i tuoi commenti, quando sono impulsivi e incoercibili al buon senso.Caramelle, non volevo essere fazioso, so con sicurezza di non rivolgermi ad un cretino; volevo solo chiarire la mia posizione circa la questione Eli Roth. Le mie motivazioni non mi sembrano a casaccio, mi sembrava d’essere stato chiaro. Il fatto è che mi pare che si tenda a confondere (almeno negli intenti) il cinema di Tarantino con quello di Eli Roth. Questo lo presuppongo, forse sbagliando, dal fatto che “generoso” viene usato per entrambi.Li accomuna cosa, la violenza?Tarantino ha migliaia di idee, lo stile e il suo modo di narrare è quanto di più moderno (cioè, post-moderno) che ci sia. Mischia la nouvelle vague di Godard al cinema di serie B, fa citazioni che solo pochissimi possono carpire ma li elabora in un modo personalissimo, ha una costruzione temporale assolutamente fuorviante e originale (Pulp Fiction è il film di svolta nella mia vita). E sì, i suoi film sono anche violenti, ma è una violenza spesso fumettosa e surreale, quasi grafica (penso, ad esempio, allo spruzzo di sangue dello yakuza decapitato da CottonMouth in Kill Bill). Questo è un autore.Voltiamo pagina: Eli Roth.Voglio un elenco di peculiarità stilistiche, di trovate di regia che non siano copiate, di intelligenza di racconto. Qui ci si bea della demenza dei personaggi, della scarnezza del plot,  nella creazione di “un microcosmo impalpabilmente imbecille quanto minaccioso”.Io ho resistito metà Cabin Fever, dato che le situazioni si situavano veramente troppo sopra le righe a livello di stereotipi e grossolanità. Hostel viene giudicato positivamente per le ragioni suddette? Qualsiasi altro film sarebbe affossato da quanto detto. Hostel ha il fattore eccesso dalla sua, “sesso, sangue e bizzarro”, decantato dal regista, dal flano pubblicitario, dal buon Tarantino, dal sacchetto per il vomito col brand. Questo è l’aspetto peculiare del film, questo è quello che lo rende meritevole, giusto? Ci siamo fin qui? Secondo me si può dunque parlare di quantità. D’altronde, si suppone che lo spettatore di un horror voglia questo, come uno che va a vedere un film porno vuole tanto tanto sesso.E io mi ostino a dire che mi sembra un’operazione non coraggiosa e pienamente comprensibile, marketing come sempre ce n’è stato, che sfrutta la morbosa curiosità della gente. Non è un fatto nuovo. Deodato e Jacopetti, sono un esempio di 30 e passa anni fa. Ho visto mesi fa un documentario che mi ha fatto veramente incazzare “Ultime grida dalla savana”. Sesso e sangue spacciati per cultura (o controcultura). Veramente squallido e ridicolo. Ho riso come un matto, tanto era demente col suo tono a tratti serioso e a tratti ammiccante.E’ una questione di punti di vista. Non mi sembra di essere impermeabile alle sollecitazioni esterne. Alla fin fine ho visto Nip/Tuck e mi è piaciuto molto. Ma il discorso “o si va di fino o si mangia la merda” è sempre valido. Non voglio dire “chi gli piace Hostel non capisce un cazzo”. Voglio dire “partendo dall’assunto del film e da com’è fatto, questo film mi fa schifo”. Cerco un confronto dialettico, ma non che sia fine a sè stesso. Ho delle cose da dire in proposito e le dico. A me (per andare agli antipodi di Hostel) piace l’animazione della Pixar  e mi piacciono molto le Superchicche. Ad Acid e a Caramelle fanno schifo. Pace e bene. Se ne può discutere comunque.E ripeto, mai considerato il Gori un cretino. E’ lui che mi snobba. Oh, non mi viene in mente una volta che abbia apprezzato o accettato un mio suggerimento (film, musica o fumetti) che non avesse avuto un precedente imprimatur da qualcun altro. A lui devo la scoperta Zappa in primis e una lunga serie di preziose dritte. Non tutto mi è piaciuto. “A cavallo della tigre”, per esempio. Non sono permeabile ai Baustelle e alla Bonelli.Nè a Hostel.C’è poco da fare.

  151. acidshampoo marzo 19, 2006 a 6:53 pm #

    Pinxor, ma io l’avevo detto che parlavo di generosità di idee. Non la mettevo certo in litri di sangue o chili di lattice. Eddai, t’aspetti sempre poco da me, te possino! Tra l’altro, se c’è un cinema che al 90% non mi piace è proprio quello americano. Tu prendi un Sin City, dove tutto è “al massimo”. Beh, è un film bollito, sterilizzato, completamente imploso. Tutto si potrà dire di Hostel tranne che è un film bollito. L’ho trovato vivo, divertente e particolare. Un film “sgangherabile” (come per me devono essere i cult), visto che ogni singola scena è una perla di per sè. Ed è un film più divertente che terrorizzante, tra l’altro. Dove il cinema horror americano assomiglia sempre più ad una tiepidina fiction, con delle composte mistery, qua ho trovato un gustoso b-movie alla Fulci. E secondo me dovresti vederlo prima di stroncarlo a priori, perchè è molto diverso da Cabin Fever. Comunque, per dirti che non vado a litri di sangue: Non Violentate Jennifer è uno dei più violenti film che abbia mai visto, ma non per questo m’è piaciuto. L’ho trovato di un insopportabile trash involontario, semplicemente ridicolo, un film spazzatura nel senso letterale del termine. Potrei dirti la stessa cosa di Irreversible, uno dei film più brutti del mondo. Di contro Requiem For A Dream, che mi passasti te e che è un altro film-shock, è una delle “cose” più belle e intense che abbia mai visto. > A lui devo la scoperta Zappa in primis e una lunga serie di preziose dritte. Non tutto mi è piaciuto. “A cavallo della tigre”, per esempio. Vabbè, ma mica ci impazzisco per quel remake, manco l’ho comprato su dvd (anche se ho preso il film originale di Comencini). Te lo passai perchè l’avevo noleggiato, visto e l’avrei riconsegnato solo il giorno dopo. Per me è un film bello nella parte carceraria, orribile nella seconda parte, quella del ritorno a casa. Ma quello per cui te lo segnalai fu l’interpretazione di Bentivoglio, che per me è straordinaria (a dir poco).
    > Non sono permeabile ai Baustelle Questo m’è sempre dispiaciuto.> e alla Bonelli. Nè a Hostel.
    Questa non l’ho capita. A parte che io mica leggo a macchinetta tutto quello che è edito dalla Bonelli (nerd sì, ma mica a ‘sti livelli!). Ma solo i Dylan Dog di Sclavi, Ken Parker, Julia, Napoleone, Magico Vento, Gea e Dampyr. E basta. Ma più che altro ricordo bene che Julia ti piacque e anche  Ken Parker, Napoleone e Magico Vento. Mo’ me li metti nel calderone col tuo odiato a priori Hostel e non capisco.

  152. il marinaio marzo 19, 2006 a 7:44 pm #

    ragazzi, sò stato ora ora a vedere V per vendetta.  merita,
    veramente.  poi se qualcuno l’ha visto se ne può parlare… per
    ora non voglio sciuparvi niente.

  153. DEATH 13 marzo 19, 2006 a 9:13 pm #

    1-MAMMA MIA ALE….KI LEGGE TUTTA LA BONELLI è UN NERD??
    figurate allora io che leggo tutta la dc, la marvel- panini, la star, la bonelli e 2,3 cose della eura…+ gli indipendenti…
    2-dagni co sto “sin city”…ALO, MO è BOLLITO….NOOOOOOOO
    è UN CAPOLAVORO…^^
    MARRA ^^^ FERITO 😦

  154. Pinxor marzo 19, 2006 a 9:39 pm #

    Non intendevo tutta la Bonelli, ho detto così per sintetizzare, come avrei detto “manga” per intendere i 5 o 6 fumetti giapponesi che uno legge.(E non
    dico che Magico Vento sia brutto, ne comprai 20 numeri. Che non li
    abbia letti è un altro discorso)Ribadisco, non m’aspetto poco da te; ci sono solo delle zone difformi nei rispettivi gusti, ma è naturale.Lo so che te in genere non ti basi sugli “effetti speciali” o altro in un film, ti basi sulla risposta emotiva che ti provoca. Quella per prima, lo so.Mi sembrava che per quanto riguarda Hostel non si parlava di “idee”, ma di “capacità immersiva”, una poco definibile virtù evocativa del film che io non posso stare a negare a priori.Ma è questione di gusti.Se io ti dico che trovo Ameliè un ottimo film perchè ha un linguaggio secondo me originale e molte idee di racconto, si possono elencare le idee e vedere quanto somigliano ad altri film. Poi tu tagli la testa al toro perchè il personaggio è urticante al tuo gusto e lo trovi odioso, perchè tutto è soffuso da un’aura buonista per te inaccettabile; tutte le eventuali idee vanno a finire nel cesso per incompatibilità. Io posso solo dire: non sono d’accordo. Per me Hostel è così, quest’aura di maledettismo sventolato me lo fa detestare da subito, e non ho capito dove si situano le sue eventuali idee. Le modalità di tortura per quanto inedite non le considererei alla stregua di “idee”. Se ci fosse un regista di melodramma che dice “questo sarà il film che inonderà di lacrime la platea”, a me già da subito mi farebbe un po’ incazzare.Roth cerca l’effetto plateale, tutte le interviste che ho letto e le cose scritte anche qui lo dimostrano. “Vedrete cose…(sempre se vi reggerà lo stomaco)”.E poi dammela sta soddisfazione di romperti il cazzo su Hostel.Pingitore va bene, forza Pozzetto, viva Nip/Tuck (a proposito, veramente divertente “My name is Earl”), ma Eli Roth no!Probabilmente è l’horror che è un genere particolare, dove la catalogazione e l’etichettatura è una cosa positiva. Questa suddivisione in Slasher, Gore, Zotico-movie, Rape&revenge, dove altro si ritrova? Un film di Douglas Sirk lo definisci Melodramma o drammatico, mai uno si addentra nell’etichettatura della trama. Un po’ come il film porno (l’ho già detto ma torna sempre al pettine) dove i film si catalogano in base alle prestazioni: film trans, bisex, omo, animal, scat, gangbang. Requiem for a Dream ha una sua peculiarità, tantissime idee, non è etichettabile. Tu apprezzi l’uno e l’altro.Io l’altro no, ma apprezzo altro ancora.  Non disprezzo l’horror, solo alcuni “autori”.(E non prendere tutto ciò come un attestato di disistima, che non è vero. Sappi che ho intenzione quanto prima di vedere The Descent, non come te che 20 volte ti dico “Oldboy” e mi rispondi che c’è i cinesi e te rifiuti)

  155. Pinxor marzo 19, 2006 a 9:51 pm #

    Ah, comunque io apprezzai molto Ken Parker come Magico Vento, mi incuriosì  Napoleone e anche gli altri fumetti che mi segnalasti. Non posso assolutamente parlarne male o metterli nel calderone con Hostel. Hai ragione.Non hanno attecchito subito. Ci deve essere quel click; la loro lettura non è rifiutata, solo posticipata. Compro libri che leggo dopo molto tempo. Magari tra un anno apprezzerò pure i Baustelle. Se verrà il loro tempo.Nel frattempo scasso la minchia.

  156. acidshampoo marzo 20, 2006 a 6:25 am #

    > 1-MAMMA MIA ALE….KI LEGGE TUTTA LA BONELLI è UN NERD??
    > figurate allora io che leggo tutta la dc, la marvel- panini, la star, la bonelli e 2,3 cose della eura…+ gli indipendenti…
    No Marra, non intendevo quello. Intendevo se uno leggesse acriticamente tutto quello che esce dalla Bonelli, solo perchè è della Bonelli.
    > 2-dagni co sto “sin city”…ALO, MO è BOLLITO….NOOOOOOOO
    > è UN CAPOLAVORO…^^
    Eh ma sai, lì è anche questione di corde personali. Io un film del genere non lo potrei mai amare. Vale la stessa cosa anche per la controparte fumettistica: Frank Miller, sarà bravo quanto vuoi, ma non fa per me. E’ un cinico e si culla nel suo cinismo, e io questo non lo sopporto. Stessa cosa per John Doe. Però c’ho la mente aperta: me stupii che non era arrivato nella tua edicola e te presi i primi tre numeri di JD certo che ti sarebbe garbato da matti. A proposito, hai visto all’Eura che hanno combinato col cambio di grafica di Detective Dante? Una perfetta cialtronata Eura-style. Il nuovo logo fa schifo, la nuova costola non ne parliamo, la quarta di copertina e la grafica delle rubriche paiono fatte in mezzo minuto.

  157. acidshampoo marzo 20, 2006 a 6:29 am #

    > ragazzi, sò stato ora ora a vedere V per vendetta.  merita, veramente.  poi se qualcuno l’ha visto se ne può parlare… per ora non voglio sciuparvi niente.Ma è apprezzabile di suo o soprattutto per chi ha amato il cult di Alan Moore? No perchè io non l’ho letto, però il film mi ispira abbastanza, a prescindere. Ma a ‘sto punto mi garberebbe aver letto prima il fumetto.

  158. il marinaio marzo 20, 2006 a 8:25 am #

    il fumetto non l’ho letto neanche io, ma  semmai me lo riservo
    dopo se voglio approfondire.  comunque guarda, prima o poi vacci
    che ti piace.  è un film che dice qualcosa, che fa arrivare dei
    messaggi, che sveglia.  stavolta secondo me i fratelli W sono
    tornati agli splendori del primo Matrix:  e non intendo 
    riguardo agli effetti speciali, ma  all’ambientazione, alla storia
    e alle idee. 

  159. DEATH 13 marzo 20, 2006 a 11:51 am #

    “Una perfetta cialtronata Eura-style.”
    IO LI ODIO…TEMO PER LA VITA EDITORIALE DI JOHN DOE OGNI SECONDO…PER ME PRIMA O POI CAPPELLANO QUALCOSA ANKE Lì….
    “Ma a ‘sto punto mi garberebbe aver letto prima il fumetto.”
    TI CONSIGLIO DI NO…PRIMA IL FILM, POI IL FUMETTO…KE TANTO ORA COL FILM…L AVRANNO RITAMPATO TUTTO IN EDIZIONI COSTOSISSIME TIPO “SIN CITY”….IL FILM NON L HO VISTO…CREDO SIA DIFFICILISSIMO FARNE UNO DECENTE…IL FUMETTO PERò è DAVVERO DAVVERO BELLO, MA SAI CHE IO SU MOORE NON SO OBBIETTIVO DA UNA SEGA….è NELLA MIA TOP TEN DI AUTORI DI COMICS…DEI 2 IDEATORI DI “V PER VENDETTA” I COMMENTI SUL FILM SONO STATI:
    1-HO GIà DENUNCIATO CHI HA FATTO IL FILM..TUTTI…REGISTA, PRODUZIONE….ECC ECC!!2-PERFETTA REALIZZAZIONE, COME HO SEMPRE SOGNATO..
    VACCI A CAPì
    MARRA
    PS_”se uno leggesse acriticamente tutto quello che esce dalla Bonelli, solo perchè è della Bonelli”
    BONELLI RULES…MA ANKE NO…NICK RAIDER MORTO…ZAGOR – TEX – LEGS E MISTER NO IN KIUSURA\KIUSI\DA SVEKKIARE DA MILLE ANNI….KE SEGA MILLE PAGINE DI “BANG!!” “AYAAAAK!!” E “DIO MERDAAAAAAAA”…TE LO DICE UNO CHE C è CRESCIUTO…TEX HA LE STESSE STORIE DA ANNI, HO SMESSO DI COMPRARLO NEL GENNAIO 2002..
    BRENDON MIGLIORATO TANTISSIMO MA ME STA SUL KAZZO…NN SE SA MAI KI PIPA DE + TRA LUI E QUELALTRO BASTARDO DE DYD….NAPOLEONE Mò ME KIUDE…..DELITTO!!!! FACCIAMO QUALCOSA……ALE, NON DEVE FINIRE…DAI….
    FORTUNA CI SONO NATHAN NEVER (rinato!!!!) – DYLAN DOG (+ storie belle) – MAGICO VENTO (la saga del 100 non m ha dato nulla, ma continu a essere bello) – DAMPYR (bello mille mila, NONOSTANTE BOSELLI!!) – JULIA (TROVIAMOGLI UN MANFANO!!!!) – GEA (COLLEZIONO MA NON LA LEGGO DAL NUMERO 8, M HA SCASSATO….)
    TI CONSIGLIO L ULTIMO AGENZIA ALFA…..NUOVO START GENERAZIONALE MOLTO U.S.A. , VEDI X-MEN…..UNA NEW GENERATION
    CIAO
    MARRA FUMETTOSISSIMO ^_^

  160. Mirko marzo 20, 2006 a 12:54 pm #

    A proposito di cinema e fumetti. Ho visto V for Vendetta…decisamente bello. Lui poi è uno dei personaggi più carismatici mai apparsi su schermo da un pò di tempo a questa parte..Ne parleremo

  161. Daiana marzo 20, 2006 a 1:16 pm #

    Ho letto V for vendetta diversi anni fa e sono  molto curiosa di vedere il film anche se mi hanno detto che alan moore lo ha disconosciuto…. gori se vuoi leggerlo te lo presto il libro ma la mia è l’ultima ristampa e la traduzione non è fantastica…

  162. acidshampoo marzo 20, 2006 a 9:02 pm #

    > gori se vuoi leggerlo te lo presto il libro ma la mia è l’ultima ristampa e la traduzione non è fantastica…
    Ok, vai tranquilla: regalamelo senza problemi.

  163. il marinaio marzo 21, 2006 a 12:13 am #

    il personaggio di V per vendetta dici Mirko che è carismatico… è
    vero.. la cosa più bella è che fa parte della famiglia, è un
    nerd!!!  appena ho visto camera sua mi ci sono riconosciuto, con
    tutti i libri messi in fila lungo le pareti, i dischi, l’idolatria per
    vecchie pellicole, le movenze da Gomez della famiglia Addams nel fare a
    spadaccino, l’esaltazione maniacale, e non tromba neanche!!! 
    sicuramente, tanto per fare un paragone con Matrix, è più simpatico di
    Neo.

  164. Mirko marzo 21, 2006 a 12:39 am #

    Al di là di tutto, è veramente un personaggio della madonna. Entrato di diritto nella mia personale classifica dei personaggi di culto

  165. acidshampoo marzo 21, 2006 a 8:42 am #

    > non come te che 20 volte ti dico “Oldboy” e mi rispondi che c’è i cinesi e te rifiuti
    Ancora non ce l’ho ma sembra che me l’abbiano regalato! Comunque al cinema l’anno scorso stavo andando a vederlo, quando poi scopro che l’avevano tolto per il cineforum (anche se era nella sala grande dell’Eden).

  166. Daiana marzo 21, 2006 a 2:25 pm #

    Ok, vai tranquilla: regalamelo senza problemi.
    Te lo presto acid, TE LO PRESTO!… su V non si scherza… gli ho fatto la ronda un paio di anni aspettando che lo ristampassero! 🙂
    ah grazie per il dvx di n\t ma come mai il computer mi dice “disco vuoto!?”

  167. Mirko marzo 21, 2006 a 3:53 pm #

    Nooo, sacrilegio ! Il gori non ha visto Old Boy !! Quanto ho amato quel film, ormai lo conosco a memoria, ma ancora di più il suo predecessore Symphaty for mr.vengeance (mr. vendetta)

  168. acidshampoo marzo 21, 2006 a 8:04 pm #

    > Te lo presto acid, TE LO PRESTO!…
    Non leggo bene. Hai scritto per caso “Te lo regalo e zitta!”?

  169. acidshampoo marzo 21, 2006 a 8:04 pm #

    > Nooo, sacrilegio ! Il gori non ha visto Old Boy !! Quanto ho amato quel film, ormai lo conosco a memoria, ma ancora di più il suo predecessore Symphaty for mr.vengeance (mr. vendetta)
    Li vedrò quanto prima, visto che a ‘sto punto l’hype c’è. E il terzo della trilogia merita?

  170. Pinxor marzo 21, 2006 a 9:11 pm #

    Park Chan-Wook va assurto a mito autoriale di questi tempi. (E qui si vaneggia ancora d’Eli Roth. Bah)

  171. Pinxor marzo 21, 2006 a 9:17 pm #

    Lady Vendetta è forse il film più complesso della trilogia. Mi ha lasciato vagamente perplesso, ma credo che sia perchè è il più sperimentale dei 3 e Chan-Wook rende il suo stile contratto ancor più ingarbugliato. Devo rivederlo. Ma è indubbio che merita la visione e l’apprezzamento .

  172. mirko marzo 21, 2006 a 10:41 pm #

    Ora anche io capisco perchè qui ci si esalta per film mediocri come Hostel….con tutte ste mancanze…eheh
    Si merita anche il terzo, gran bel film, ma meno d’impatto e meno potente rispetto ai primi due.

  173. acidshampoo marzo 22, 2006 a 12:48 am #

    > Ora anche io capisco perchè qui ci si esalta per film mediocri come Hostel….con tutte ste mancanze…eheh
    Eh ma non è questione di mancanze, ma più che altro di corde personali. Arrivo spesso alla conclusione che quello è sì il film migliore, ma gli preferisco l’altro perchè più nelle mie corde. E’ normale. Se così non fosse, tutti ascolteremmo Mozart e non sarebbe mai esistita la musica leggera.

  174. acidshampoo marzo 22, 2006 a 4:44 am #

    > ah grazie per il dvx di n\t ma come mai il computer mi dice “disco vuoto!?”
    Ahia, c’hai ragione. Scopro solo ora che i due episodi di Nip/Tuck (10 e 11) mi sono rimasti fra i file temporanei. E’ che, essendo CD-RW, non l’ho copiato con Nero, ma con la procedura del Windows. Però non ce sono abituato e vuol dire che ho fatto casino. Rimedierò, me spiace.

  175. DEATH 13 marzo 22, 2006 a 6:15 pm #

    AVEVO LANCIATO SASSI FUMETTISTICI SULLO STAGNO COLLEZIONISTA DEL MI GORI, MA ULTIMAMENTE ME SNOBBA…..
    I TEMI ERANO:1-BONELLI IMPOVERITA???2-MAGICO VENTO ME STA CALANDO….3-MA LO LEGGI ATTUALMENTE NATHAN NEVER?? (SPLENDORE!!)4-PETIZIONE PRO NAPOLEONE5- V PER VENDETTA TROPPO MEJO IL FUMETTO…LEGGI PRIMA E GUARDA POI…FIDATE!!
    MARRA WAITIN 4 GORI

  176. Daiana marzo 22, 2006 a 6:48 pm #

      tanto la Daiana ha detto che me lo regala.
    bzzzzzz…………………bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz…… sento una mosca che mi ronza intorno….. 🙂

  177. acidshampoo marzo 22, 2006 a 7:10 pm #

    Ok Daiana, allora che mi regali? Si accettano anche generi alimentari.

  178. Daiana marzo 23, 2006 a 8:40 pm #

    Ok Daiana, allora che mi regali? Si accettano anche generi alimentari.
    Allegato al fumetto che ti PRESTERO’ potrei regalarti una fornitura di buonissimi biscotti fatti da me, economici e sinceri visto che sono in un periodo di ristrettezze…. ti fidi?! ah sono andata a vedere il film e mi è piaciuto molto…. certo il fumetto è un’altra cosa! più che altro è un peccato che la censura fatta al film abbia smorzato parecchio i toni ideologici che rendono così speciale il libro….

  179. DEATH 13 marzo 23, 2006 a 9:18 pm #

    CARA DAIANA, VISTO IL PERIODO STORICO ATTUALE..ERA OVVIO (purtroppo!!!) CHE L AVREBBERO CENSURATO…
    PECCATO
    MARRA ^^^
    PS_STA VOLTA CHE SO STATO BREVE FORSE ME LEGGI…SPERIAMO

  180. caramelleamare marzo 23, 2006 a 9:24 pm #

    la daiana è cosi in ristrettezze economiche che m’ha portato a vedere la sua nuova casa da 140.000 euro, comprata, sua, completamente sua, e anche dimolto ma dimolto bella. Poi m’ha detto “..e li ci devo fare un lucernario….etc etc..” e io “…ah cazzo, una finestra sul tetto sarebbe bella pero deve costare parecchio visto che ci sono le travi in legno, il cotto, la pietra etc..etc…” e lei “..no no, costa poco, con 3/400 euro me la fanno”.  Capisci gori che quando una fa la fame a questi livelli, come puo permettersi di regalarti qualcosa?! mi sembri un po sfacciato anche solo a pensarlo. Paraccia ce sono finestre che magari costano 3000 euro e lei si deve accottentare di una da 350 euro: c’ho le lacrime a locchi.

  181. caramelleamare marzo 23, 2006 a 9:26 pm #

    ah ovviamente non faceva altro che dirmi: ” vedi io li ci scoperei in questa posizione, di la invece in quest’altra etc etc…” questo è il suo modo di illustarare la casa, se qualcuno vuole favorire….il numero ce l’avete.

  182. lozissou marzo 23, 2006 a 9:57 pm #

    Confermo: V per vendetta è uno dei migliori adattamenti da fumetti mai visti. Lo rispetta anche quando lo tradisce, ed è il compromesso migliore per me. Azione e pensiero vanno di pari passo, e con bella estetica (finalmente!), come già nel primo Matrix, in effetti. E i personaggi restano impressi a dovere. Mi ha sorpreso e se inizialmente dubitavo dei commenti di Mirko e de ilmarinaio ora non posso che confermare. Bella bella sorpresa.
    Il fumetto, beninteso, è uno dei migliori fumetti mai letti fino a oggi, assai assai superiore (per le mie corde) del molto più celebratissimo Watchmen.
    Lady Vendetta è, invece, sempre per me, l’episodio migliore della trilogia vendicativa. Ma lì è questione di gusti e di sensibilità: un angelo della vendetta al femminile (Ferrara docet) a me fa impazzire, che sia un Black Mamba o una viperozza coreana poi conta poco… E il tofu, i carrelli laterali, le svolte drammaturgiche, e i finali di Park sono sempre da cardiopalma.
    Mo’ scappo a vedere Lumet…

  183. il marinaio marzo 23, 2006 a 11:19 pm #

    ma te non devi dubitare dei miei commenti…  vedrai che ti troverai sempre bene

  184. Daiana marzo 24, 2006 a 12:15 am #

    SI MARRA E’ UN BUON COMPROMESSO ANCHE QUESTO… TU CONTINUA A SCRIVERE MAIUSCOLO MA SE SCRIVI POCO TI LEGGO E IL MSG MI ARRIVA ANCHE SE DEVO CONFIDARE CHE CMQ IO CHE SONO DI SINISTRA ( E con questo chiudo immediatamente la questione politica era solo una battuta! :)) …DICEVO… IO CHE SONO DI SINISTRA CI PROVO SEMPRE A LEGGERE QUELLO CHE SCRIVI…. è che a volte non arrivo in fondo perchè mi risulta poco fruibile e faticoso…. spero con questo di essermi spiegata con te e che tu abbia capito che non ti volevo offendere,…. 😉
    eh si c’era da aspettarsela questa censura…. ci propongono il film di V e sembra che vogliano dirci che la libertà di comunicazione e di espressione esiste davvero,…. per un pò ci si credi, siamo quasi convinti, poi andiamo a vedere il film e ci accorgiamo che ce l’hanno messo nel didietro….. un’altra volta! e vabbè…..  ormai siamo abituati …. almeno questa volta è stato anche un pò piacevole!:)

  185. Daiana marzo 24, 2006 a 12:20 am #

    a proposito caramelle…. ho maturato la decisione che la casa la darò in affitto…. non posso permettermi di pagarla da sola per ora…. però i miei biscotti sono buoni e ve li faccio volentieri…. gradite o posso risparmiarmi la fatica!? :)…. e cmq V non si cede neanche per tutto l’oro del mondo….

  186. DEATH 13 marzo 24, 2006 a 12:28 am #

    “uno dei migliori adattamenti da fumetti mai visti”
    PREMETTENDO CHE è L UNICO CHE MI MANCA DA VEDERE E CHE PER ORA HAI IL BENEFICIO DEL DUBBIO……………POI SEMMAI TE TORUTRO DOPO CON COMODO, CARO IL MI DONATI………. :
    ESCLUSO V PER VENDETTA..IL MIGLIORE ADATTAMENTO DI FILM DA UN FUMETTO è BATMAN BEGINS…….SENZA OMBRA DI DUBBIO ALCUNA.
    A SEGUIRE SPIDERMAN – IL PRIMO BATMAN DI BURTON – X2 ….
    MARRA DIXIT

  187. DEATH 13 marzo 24, 2006 a 12:30 am #

    “e che tu abbia capito che non ti volevo offendere,…. ;)”
    VERAMENTE NON L HO PENSATO PROPRIO MAI, MIA CARA…….
    MARRA ^^^
    PS_STA POLITICA DEL SOSPETTO è TIPICA DI VOI COMUNISTI…..(SCUSA…è APPENA PASSATO DI QUI IL BERLUSCA E M HA SGGERITO UNA DELLE SUE STRONZATE + RICORRENTI E CACOFONIKE!!!) 

  188. lozissou marzo 24, 2006 a 1:11 am #

    >IL MIGLIORE ADATTAMENTO DI FILM DA UN FUMETTO è BATMAN BEGINS…….SENZA OMBRA DI DUBBIO ALCUNA.
    Direi proprio che ci hai preso. Seee, come no…Senza rancore, ovviamente; ma il film è una cacata solenne.

  189. acidshampoo marzo 24, 2006 a 5:14 am #

    > potrei regalarti una fornitura di buonissimi biscotti fatti da me, economici e sinceri visto che sono in un periodo di ristrettezze…. ti fidi?!
    Nossignora. Il regalo che voglio è di 8 lettere. Inizia con DIAMANTI e finisce con DIAMANTI.

  190. acidshampoo marzo 24, 2006 a 5:17 am #

    > ESCLUSO V PER VENDETTA..IL MIGLIORE ADATTAMENTO DI FILM DA UN FUMETTO è BATMAN BEGINS…….SENZA OMBRA DI DUBBIO ALCUNA.
    Non so se è l’adattamento più fedele, ma il film non mi è piaciuto per niente. L’ho trovato noiosissimo, piatto e mainstream nel senso più basso del termine. Comunque a me Nolan non è mai piaciuto, a partire da Memento (mammamiachemmerda). Una cosa inspiegabile è poi come abbiano potuto candidare agli Oscar Batman Begins per la fotografia: io l’ho trovata terribile!Per me il miglior film tratto da un fumetto è senza dubbio Sturmtruppen, di Salvatore Samperi, un autentico capolavoro.

  191. acidshampoo marzo 24, 2006 a 5:22 am #

    > Capisci gori che quando una fa la fame a questi livelli, come puo permettersi di regalarti qualcosa?! mi sembri un po sfacciato anche solo a pensarlo. Paraccia ce sono finestre che magari costano 3000 euro e lei si deve accottentare di una da 350 euro: c’ho le lacrime a locchi.
    Cincinelli, io ce l’ho con te. Mi avevi raccontato un’altra Daiana. Davvero tutta un’altra Daiana. Mi dispiace, ma è così. Sinceramente mi aspettavo qualcosina di più. Daiana: secondo te chi è il Macellaio? (vediamo se risponde qualcosa di diverso da “Boh, io mi servo dal Sestini…”).

  192. DEATH 13 marzo 24, 2006 a 10:42 pm #

    non ho parlato di grande film, ragazzi…..porca madonna!
    ho parlato di miglior adattamento, cioè quel processo secondo cui si inizia dalle nuvole parlanti – che hanno un linguaggio espressivo tutto lor, quasi magico – per finire poi in pellicola – cha ha un innegabile magia, ma di tutt altro spessore…..quindi definendo “miglior adattamento” volevo intendere quale opera aveva rakkiuso in sè in maniera migliore lo spirito del fumetto originario proponendo una visione comunque rispettosa dei personaggio chiamati in causa e senza dare una trama già vista sulla carta in toto o banale di per se stessa…..
    non credo, caro donati, tu sia un fumettista, dato la sparata che hai fatto…..non credo tu abbia mai letto anche solo un numero di batman….
    il miglior adattamento fumetto-cinema è innegabilmente batman begins….FINORA!IL FILM DI PER Sè NON è UN CAPOLAVORO…SOLO UN OTTIMO TRASLATO DALLA CARTA AI NOSTRI OKKI FAMELICI DI NUOVE MAGIE IN MAXISKERMO ILLUMINATO
    MARRA ^^^

  193. Makegatsu Robot marzo 25, 2006 a 12:47 am #

    bla bla bla… fumetti al cine m’han sempre deluso. Il Caimano piuttosto  promette bene, su quella makkietta lì ke ora nn faccio nomi xkè come dice il noto Oliviero Toscani la pubblicità negativa o positiva è sempre pubblicità! Qualke benpensante qui l’ha visto e me sa consiglià se guardarlo nel regno del globalismo Europlex con una manica di estremisti di sinistra o aspettare de godermelo in DVD coi miei pensieri anarkici insurrezionalistici?

  194. Makegatsu Robot marzo 25, 2006 a 1:03 am #

    Aspetta! Ho scazzato! Un fumetto trasposto m’è piaciuto: Spiderman, sia il primo ke il secondo, anke se son sicuro ke ero abbagliato dalle turbe di quando lo leggevo in adolescenza e dal fatto ke lo girasse Raimi ke amemipiace quello lì! 
    L’ho detto prima ke lozissou mi correggesse… odio quando puntualizza.

  195. lozissou marzo 25, 2006 a 1:32 am #

    Oh Marra, avrai tolto il BLOC MAIUSC ma noto ancora acredine. Che t’ho fatto?! Spero di sbagliarmi. Se sono fumettista o meno non lo so e non spetta a me dirlo: semplicemente leggo fumetti da sempre, di vario genere. Ho tante lacune, ma anche tante conoscenze. Punto e a capo.
    Ho visto Il caimano oggidì. Un film che temo di non avere capito a fondo: in pratica non parla del Biscione, ma poi ne parla anche, e parla soprattutto di molto altro, che a volte è geniale (la prima mezz’ora) a volte mi è parso sbilenco e troppo intellettualoide (negandolo e affermandolo al contempo). Una robba strana, in cui il Moretti attore non è che si integri proprio bene mi è parso. Mi sa che dovrei rivederlo. Ovviamente è acuto e tutto il resto però; si parla di Moretti, mica di Neri Parenti!

  196. acidshampoo marzo 25, 2006 a 3:51 am #

    >non ho parlato di grande film, ragazzi…..porca madonna! ho parlato di miglior adattamento
    Ma io l’avevo capito. E’ per questo che ho premesso: “Non so se è l’adattamento più fedele, ma…”

  197. DEATH 13 marzo 27, 2006 a 4:29 pm #

    CARO DONATI, NULLA M HAI FATTO…NULLA!!! SOLO CHE NON CONDIVIDO IL TUO PARERE SU FUMETTI E FILM…FILM DI FUMETTI…TUTTO QUA…SECONDO ME UN FILM TRASPOSTO DA UN FUMETTO RISKIA MOLTO D ESSERE UN TROJAJO 9 VOLTE SU 10….
    ANCHE SE IL FUMETTO MERITA DI SUO….
    PENSO CHE L ULTIMO BATMAN, AL CONTRARIO DEI PENULTIMI 2 (INGUARDABILI!!!!) SIA DAVVERO 1 BEL PRODOTTINO…….
    PENSO ANKE KE PER ESPRIMERE UN PARERE MEJO CIRCOSTANZIATO BISOGNEREBBE AVER LETTO ALMENO “UN TOT” DI QUEL FUMETTO PRIMA…NON SO SE COL VENDICATORE MASCKERATO DI GOTHAM L HAI FATTO…DIMMELO TU….
    PASSO E KIUDO!
    MARRA ^^

  198. lozissou marzo 28, 2006 a 12:21 am #

    Meglio così, sennò temevo. Col Batman l’ho fatto, ebbene sì. Non ho ancora capito se è merito del signor Alan Moore o del signor La Repubblica. Il primo sceneggia certo meglio, ma come disegna il secondo non c’è trippa per gatti.
    Sui film dai fumetti invece la penso come te. A me hanno soddisfatto ben pochi, e già soddisfatto è parolona. Giusto uno m’ha convinto appieno: “supereroi”. E’ ispirato e quasi tratto da Ratman del Leo, l’hai visto? A volte passa in tv, sul satellite. A ore notturne però, come tutta la robba di vaglia.L’attore protagonista è un grande, peccato per il regista cretino che non sa tenere fermo nemmeno un treppiede stabile in terra e non riprende la testa del protagonista. Robbe da matti.
    Niente paragoni, perchè sennò Nolan perde con Burton. E poi si diceva che era quella di Nolan a essere cupo e noir… mah?

  199. acidshampoo marzo 28, 2006 a 4:47 am #

    > L’attore protagonista è un grande,
    Uno che se postasse di più, questo blog ne guadagnerebbe un casino. A proposito, quando venite a casa del Gori?

  200. DEATH 13 aprile 9, 2006 a 3:55 pm #

    A PROPOSITO DI FILM FUMETTI….
    PER ME X 3 THE LAST STAND (TERZO FILM SUI MUTANTI DELLA MARVEL)
    promette benone…guardare i trailer per credere e dire: “oooooooooooo”
    I PRIMI DUE ERANO VALIDISSIMI DA TUTTI I PUNTI DI VISTA CINEMATOGRAFICI…SFIDO CHIUNQUE A DIRE IL CONTRARIO, SE NON PER GUSTI SUL SOGGETTO…
    MARRA ^^^

  201. Paola Barbato aprile 12, 2006 a 9:14 am #

    Capitata per caso vorrei dire la mia sul “bloggaccio di merda”. Caro Mirko, intanto mettitela via e smettila di cercarlo perchè ho pure cambiato username, titolo e l’ho privatizzato. In secondo luogo non vedo perchè lo leggessi visto quanto ti sto sul cazzo e quanto schifo ti facesse leggere i fatti della mia vita (considerato che non è un blog su Dylan Dog ma sulla mia miserrima persona. E’ una debolezza di noi autori: esistiamo davvero e abbiamo le nostre cazzo di vite.). Quello che mi fa pena di te è che sputi sul mio lavoro perchè io come persona ti faccio cagare (e sorvoliamo sui vari “manco mi conosci”). Sarebbe come dire che i quadri di un pittore ti fanno schifo perchè lo hai incontrato e hai scoperto che puzza. Ammetto che perdere certi lettori in effetti è una soddisfazione.
    Continua così, complimentoni.
    Paola Barbato

  202. frank aprile 12, 2006 a 12:05 pm #

    O mio dio! La Barbato quella vera!Non penso che ripasserà mai da qui, ma sono io l’autrice della locuzione ‘bloggaccio di merda’ e le devo una risposta:quando ho saputo dell’esistenza di quel blog (‘suture di carta’) sono corsa e me lo sono letto abbondantemente, se non tutto. Non che mi aspettassi chissà che, e dichiaro a scanso equivoci che non ritengo lei dovesse fare il personaggio ed essere coerente con chissà che identità ci siamo immaginati dietro a quei DD che tanto ci sono piaciuti. Anche David Bowie caca ogni tanto, suppongo. Ah, e per inciso, ho ricominciato a comprarli, quelli firmati PB. Insomma non che mi aspettassi chissà che, ma avrei dato quest’etichetta negativa a qualunque anonimo blog con quelle caratteristiche, quelle che detesto. Nei contenuti e nella forma.Ah sto buttando benzina sul fuoco, e forse non dovrei.So come Paola Barbato è solita rispondere a questo genere di critiche, l’ho visto diverse volte sul blog, perciò so che quello che scrivo cascherà male comunque vada. E che non c’è spazio per commenti negativi. Qui nello Sgargabonzi c’è. E chi se ne frega, aggiungo, ognun per sé.Una cosa Barbato (se mai leggerai queste righe): c’è una bella differenza fra venirti a rompere i coglioni sul blog con un commento negativo ed esprimerlo qui, su quello che è anche il ‘mio’ territorio. Spero tu te ne renda conto. C’è stata un epoca in cui avevo anche commenti positivi da lasciarti e non l’ho fatto. Perché quel blog era camera tua, e penso venisse spontaneo frequentarla solo a chi lo fa nella vita reale.Io ho fatto quel che mi pareva più ovvio: smettere di leggere il blog, che non mi piaceva, e continuare a misurarmi solo con i DD, che mi piacciono.

  203. caramelleamare aprile 15, 2006 a 2:01 pm #

    Anche David Bowie caca ogni tanto, suppongoSe non sbaglio gori, è la seconda volta che lupo fa riferimento a lui quando deve pensare al massimo della personalità e dell’erotismo. Mica ti scoccia se gli do della puttana a questa troia? a 30 anni ancora c’ha i sogni erotici st’imbecille, ma io dico! chissa quante serate con le sue aiche sarde e fiorentine passerà a fantasticar sul mitico david.Lupo puttana.

  204. lozissou maggio 16, 2006 a 2:30 am #

    Finalmente ho visto Alta tensione. Che bello e, allo stesso tempo, che nervi! Poteva essere un grandissimo thriller, e in fondo lo è. Immersivo, sanguigno, serioso ma in maniera efficace, teso, claustrofobico e pure agorafobico. Grande senso della messinscena, del ritmo, del montaggio e – soprattutto – delle regole del genere.
    Però poi, più che la fotografia alla francese, di fastidioso c’è la presunzione della sceneggiatura: come se, cazzo, ci racconta questo e quello e poi ribalta tutto in maniera così inverosimile come a mia memoria non ricordo (da non credersi davvero!) e noi ci dovremmo comunque credere. E no, qui spunta fuori il giochetto, del resto esplicito dal titolo: un esercizio clamoroso di stile, sulla creazione dell’alta tensione, e poi, come direbbe il Mereghetti, il “vuoto pneumatico delle idee”. Il niente assolluto, il che ammanta tutto di una patina di freddezza, di sterilità. Non c’è calore robzombiano insomma, non c’è manco passione; o, se c’è, non si vede o non le si crede. Fastidiosissimo insomma, e però poi è talmente realizzato bene (con un budget così limitato poi) che come fai a dire che è una cazzata!
    Occhio dunque a questo Aja (la gei si pronuncia eccome!).

  205. acidshampoo maggio 25, 2006 a 1:59 pm #

    A ‘sto giro Lozissou, sono perfettamente d’accordo con te. Alta Tensione è un gran film e anche un’occasione mancata. Tutto per colpa di quel finale del cazzo, scelto probabilmente per rendere il prodotto più vendibile all’estero. Ma infatti Aja in America l’hanno notato eccome.Ma non credo proprio che uno come lui, con un senso così classico dell’horror più splatter e con tutto quello che ci mostra nel film, possa essere impazzito per un epilogo del genere. Un epilogo assurdo, indecentemente disinvolto e disinvoltamente retroattivo. Decisamente non ci voleva. Per il resto un vero film dell’orrore, violentissimo, coi Ricchi E Poveri nella colonna sonora e gli effetti speciali del fulciano Giannetto De Rossi. Una delle cose più vive che il cinema horror abbia partorito ultimamente, insieme a The Descent, La Casa Del Diavolo, Wolf Creek e Hostel. Peccato per quella fotografia metallica e iper-tirata-a-lucido, stile “ammerigà”. Ora aspetto con ansia il suo remake de Le Colline Hanno Gli Occhi, anche se nelle riviste specializzate ha diviso la critica. Dal trailer però sembra promettere decisamente bene. Altro film horror da tenere d’occhio: Slither, in uscita a fine giugno.

  206. lozissou maggio 25, 2006 a 2:36 pm #

    >A ‘sto giro Lozissou, sono perfettamente d’accordo con te
    Non sia mai! Anche perchè, toh!, a me la fotografia è invero piaciuta.

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