Una serata del caffo

27 Nov

Sabato sera, finalmente dovevo andare al Normal, in cui i Baustel facevano una bella suonata. Due chiacchiere in casa, tranquille, mio nonno mi ha detto all’inizio: “Walterino dai retta: non c’andare, stai a casina che è il caldino. Ma dove vai a spendere i soldi con questa serataccia? Lasciali fare quell’altri! Non ti ci confondere! Il tempi piove, è balordo! Si sta al foco, così ti piglio in collo come quando eri piccigno, che fra poco il tu nonnino un c’è più…”. Io subito reclamai: “Nonno per piacere stai zitto, non rompermi il caffo! Io, caro Angiolino, prendo le mi gambine e vado al concertino. E te zitto, prendi e va’ a letto, se no ti si porta in commenda alla casa pia!”.
Ci si trovammo a casa del Gori. Un bello Zabov, tranquillo, e poi ci incamminammo lungo l’autostrada. All’inizio pareva tutto apposto, serata tranquilla, bei quadri eccetera. Due chiacchiere con il Cincinelli, due bei ricciarelli, ogni tanto mi scaldavo le mani strofinandole sulla trippa della Gaia o gni davo un bel boccolotto sulla bocca, penetrazione esclusa. Sì insomma: due o tre battute, niente di che, livelli bassissimi. E intanto con il macchinino del mitico Cinci noi macinavamo centinaia e centinaia di chilometri!
Ma ad un certo punto successe il primo delitto. E fu proprio Pero che voleva andare a fare uno spuntino, questo cretino. Si impuntò a tutti i costi, di voler mangiare una bella pizza con i peperoni. Urlava a malo modo, parlava male, rubava! Tutti noi tranquilli, persone perbene, si scese di macchina e si mangiò tutti con lui. Cincinelli teneva a sè la rabbia totale. La Lupo parina era molto impensierita di prendere o meno la pizza, lei è così. La Sloppy Sue era mogia, e anche se aveva fame, le inventava di tutte per fregare il pasto a tutti noi, fino al punto che cessò di andare dentro la cucina della rosticceria per le croste. Gravi problemi economici acclamano la signora Sloppy Sue. La chiamo così, perchè è una di un certo livello. Essa fu costretta tornare a casa a metà viaggio per mangiare un morso di pane e una bella Sevenàp. E intanto la Laurina da lontano gli urlava: “Tranquilla Sloppona, mangerai domani! Il tempone non finisce oggi!”. Ma lei imperterrita andò per la sua strada e non la rivedemmo mai più.
A un certo punto il Perinelli disse: “Ragazzi è ora del concerto! Dai, andiamo tutti!!!”. Di tante cose che il Pero ha sbagliato nella vita, finalmente è arrivata la cosa buona per lui: stava per arrivare l’ora X! Giungemmo, tutta la famiglia riunita, vicino al paese dove facevano questa suonata con l’organino. Già le vie non mi convincevano per niente: strade strette, salite, buie, senza manco una luce, la pioggia, i soldi, la nebbia. Ecco che si ode i lupi manari che mugghiarono in sottofondo, a tal punto che io mi accoccologne alla mi Gaiona gnagnarona. 
Tutto ad un tratto, ci ritrovammo nel piazzale accanto al Normal. Tutto buio, non si capiva niente che c’era. Il tempo era al crudo. La gente non passava nessuno, qualcuno passava, fischiettava addirittura, poi a un tratto correva via nei boschi urlando e non ritornava mai più. Il locale ero isolato, spento, porte chiuse a catorcio. Il Cincinelli era arrabbiatissimo, urlava, perchè voleva entrare a tutti i costi nel locale. Il Perinelli lo fermava: “Gianlunchino, Gianluchino, torna indietro!”. Ma a un certo punto entrò in causa il mitico Rouge, dicendo: “Ragazzi, stasera pipo dal freddo”. Che lui puole dire così e basta, questo è uno dei suoi punti massimi. Ma è l’ora di smetterla di parlare di Rouge, e torniamo a noi.
Aspettammo vaste ore, infinite ore e alla fine si spalancò la porta del localaccio. Lì sostava vicino un mitico buttafori, Buracchio Moreno, capelli gialli, uomo barboso, bellino. Esso ci disse: “Se qui dentro tu vuoi entrare, i soldi a me mi devi dare!”. Mitico Buracchio! E noi costretti a spregio a pagare la versata somma di euro dieci, ma meno male senza consumazione. A quel punto lì finalmente entrammo dentro il locale osceno. Era un posto stretto e rifinito, il padrone addirittura non avevano neanche lo straccio in terra, sporco, lampadari telati, le cingomme. Gente perchessì, che viaggiava con i ragazzi tamarissimi, o meglio dire: posto tamarissimo! Ma attenzione, sta per sfoderare il colpo: dopo una mezz’oretta di musica di sottofondo bruttissima, si sentì un enorme boato. Era un tonfo che iniziava la prima canzone dei Baustel, La Foca Sperimentale, e da lì tutto il bum catastrofico.
La Laura rideva senza senso, con quella faccina forzata. Il Perinelli stava immosolito da una parte, e urlava. La Nofri cantava sul palco al posto del Bianconi. Per carità, il Bianconi e i suoi amici che lo aiutavano a cantare, molto bravi, bravissimi, lavoratori. Ma non sono gente che si meritano postacci del genere. Quello era un posto giusto per gente che non ha studiato, somari, tipo Neutro Sacconi o Gianni. E intanto il Bianconi corre e canta le sue canzoncioni. Dopo la trentesima canzone, il concerto finì per sempre. Noi tutti contenti per i Baustelle, tranne uno (il Bilancetti), ma per il locale tutti delusi a sfare, tranne uno (il Bilancetti), corremmo via immediatamente alle macchine, tranne uno (il Rouge).
Il viaggio di ritorno era lungo lungo che non finisce mai più, fuori era un freddo, la nebbia, la sabbia, addirittura sbagliammo via per colpa della Laurina che mise la sua bella bocchina perchè voleva andare in tutti i modi a vedere il mare, poverina. Sicchè arrivammo a Viterbo e, tralle baralle, tornammo a casa alle sei (anche anche). Ma io il giorno dopo, tranquillo, persona perbene, alle dieci di mattina precise, mi incamminai verso la collegiata, per andare alla Messa!

Io comunque devo dire una grandissima cosa. Se ripenso all’anteprima del concerto, dò ragione al mi nonnino al cento percento. Era vero che se stavo a casa avevo guadagnato molto di più. Nonnino avevi pienamente ragione, se t’avevo dato retta, nonnino. Nonnino scusa. Ora hai tutto il diritto di picchiarmi. Aspettami nonnino che ti paro il mio culino. Dammene tante, nonnino, che me le merito. Picchiami il culigno, le belle belle meline che si affliggono verso le tue manine dolce, tanto belline le tue manogne. Nonnino, ma belle le tue botte! Sfogati verso di me, nonnino, dammene di più. Se vuoi prendi un vinco per darmene. Fin’ora nonnino, non ci siamo capiti: picchiami di più, vecchiaccio. Va bene, così va bene. Mi raccomando nonnino. Dammene tante. No, nel culo no! Nel culo no! Nonnino, ti voglio bene! Nel culo no! Ti ho sempre amato per tutta la vita.
Ma tutto ad un tratto, quando mi stava per dare l’ultimo ceffone, si sentì un grande botto: era caduta una pentola.
Walter Tranfolanti
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101 Risposte to “Una serata del caffo”

  1. Myrna Harrod novembre 27, 2005 a 4:08 pm #

    Bellissimo finale.
    La pentola che cade perchè messa per sbaglio nella piattaina.
     

  2. lozissou novembre 27, 2005 a 4:15 pm #

    che ode! che peana!e valli a citare tutti, i passi coccologni…

  3. DEATH 13 novembre 27, 2005 a 5:31 pm #

    POSSO PROVARE A DIRE CHE PER CHI NON LO CONOSCE, è DIFFICILE DA CAPIRE…O ALTRE SCUSE TIPO CEH IL CANE MI HA MANGIATO I COMPITI,SIGNORA MAESTRA….
    MA STA TRANFOLATA FA CACARE IL KAZZO.
    SOTTOTONO A BESTIA. PATETICA. KE SMETTA SE DEVE SCRIVERE STE COSETTE INUTILI E PESE, LUNGHE E PORCODDUE.
    MARRA

  4. caramelleamare novembre 27, 2005 a 6:04 pm #

    la Lupo:
    è la ragazza per cui perdere la testa?
    è lei, quella che se si apre, ti da cose che nemmeno avresti immaginato?
    è la ragazza che se è si, ama come nessuna mai?
    ecco la risposta:”La Lupo parina era molto impensierita di prendere o meno la pizza, lei è così.”

  5. caramelleamare novembre 27, 2005 a 6:09 pm #

    Walter, questa è roba di altissimo livello, roba che il rouge e il
    perinelli non arrivano neanche in fondo a leggere perche s’annoiano,
    quei du paracci. Dico bene?!
    Una domanda: quando ti immedesimi nel tu nonno che ti verga col bastone, eri gnudo a casa del gori mentre te le dava?
    ciao Walter

  6. frank novembre 27, 2005 a 7:06 pm #

    Walter sei il migliore
    la cosa più bella è che io ero lì anch’io, condividevo, c’ero, ci
    sentivo. Ma il più che posso fare io è quattro foto da riciancicare,
    mai niente al tuo stesso livello.

  7. DEATH 13 novembre 27, 2005 a 7:21 pm #

    si, ma dai , applauditelo tutti…cosi magari ne sforna altre di queste sfrontatezze epiglottoidali.
    MARRA^^

  8. frank novembre 27, 2005 a 7:39 pm #

    Marra, io Tranfolanti lo applaudo sì, e di gusto…
    Non mi viene in mente nessuno a questi livelli, se devo spiegarlo a chi
    non lo conosce tiro fuori paragoni impegnativi con grandi nomi…
    E dai non lo prendere così di punta!

  9. Myrna Harrod novembre 27, 2005 a 8:14 pm #

    Per Frank: Mi mandi le foto che hai fatto!?
    Per Marra: Posso capire che chi non conosce Tranfolanti possa non comprenderlo alla prima. Fidati, è uno schianto.
    Per Caramelle: Il Perinelli ha riso parecchio quando ha letto il post. Adesso che ha conosciuto il Tranfolanti dal vivo, ne parla arcibene.

  10. acidshampoo novembre 27, 2005 a 8:27 pm #

    Tranfolanti è uno di quelli che non ha bisogno di scrivere, ma deve solo esistere. Non ce ne sono mica tanti che possono permetterselo eh. Tranfolanti come Sclavi e Renato Pozzetto.
    Tramuta in oro e follia tutto quello che tocca. Stavolta ha messo in secondo piano il soggetto per darci dentro di sceneggiatura. Puro tranfolanti a piede libero.

  11. acidshampoo novembre 27, 2005 a 8:30 pm #

    Caramelle, a proposito di istantanee perfette da una riga (e quella della Lupo lo è), che mi dici di:
    “La Laura rideva senza senso, con quella faccina forzata”.

  12. acidshampoo novembre 27, 2005 a 8:36 pm #

    Tranfolanti come i mozziconi che ti restano quando ti svegli da un sogno:
    … centinaia e centinaia di chilometri …
    … una bella Sevenàp …
    … “Tranquilla Sloppona mangerai domani! Il tuo tempone non finisce oggi!”
    … a tal punto che io mi accoccologne alla mi Gaiona gnagnarona…
    … il tempo era al crudo …
    … ma è l’ora di smetterla di parlare del Rouge, e torniamo a noi …
    … porte chiuse a catorcio …
    … La Foca Sperimentale …
    … il Bianconi e i suoi amici che lo aiutavano a cantare …
    … persona perbene …
    … ma belle le tu botte!

  13. frank novembre 27, 2005 a 9:09 pm #

    Le foto per ora sono sotto diritti presso un’agenzia. Appena me le sdirittano (e mi pagano), le mando a chi vuole.

  14. DEATH 13 novembre 27, 2005 a 9:24 pm #

    per frank_ non lo pijo di punta, francy…solo che questa m ha fatto cagare!PARAGONI IMPORTANTI??TIPO???) MA STIAMO SKERZANDO??
    per myrna_ l ho capito ma non m è piaciuto!
    MARRA

  15. hiss novembre 27, 2005 a 10:49 pm #

    “…il tempo era al crudo..”
    Ma ‘l tu’ nonno, Walter, fa “grillo parlante” di soprannome?

  16. caramelleamare novembre 27, 2005 a 11:42 pm #

    c’avevo pensato a fare un riassunto delle istantanee, pero non ho avuto voglia.
    tra lupo e pianto-nero, ho scelto lupo perche ormai chiappo sempre lei,
    e non volevo che si spartisse l’infamata a metà con quella troia della
    tu cugina. Anche per me, quella sulla laurina è piu calzante ancora.

  17. Rouge novembre 27, 2005 a 11:50 pm #

    Ma a un certo punto entrò in causa il mitico Rouge, dicendo: “Ragazzi, stasera pipo dal freddo”. Che lui puole dire così e basta, questo è uno dei suoi punti massimi.
    Tristemente vero, Tranfolanti… tristemente vero.
    Grazie per avermi illuminato

  18. Rouge novembre 27, 2005 a 11:55 pm #

    Walter, questa è roba di altissimo livello, roba che il rouge e il perinelli non arrivano neanche in fondo a leggere perche s’annoiano, quei du paracci
    Esatto caramelle, hai perfettamente ragione.
    Mano male che ci sei te che mi metti in riga, altrimenti non avrei la via per camminare!

  19. acidshampoo novembre 28, 2005 a 1:14 am #

    Rouge, non te ne fregherà niente, ma Tranfolanti te vuol bene! Ieri non faceva che aggettivarti come “il mitico Ruuuug!”. Con “mitico” ci aggettiva, ora come ora, solo te e il Cincinelli. “Lo sai Alessandro chi è che unn’è ppunto mmale ultimamente? Il Ruge! Occhio che quel citto è fforte! Mitico Ruuuug!”.
    Pensa che c’è gente come la Frank, che avrebbe fatto carte false per entrare nello strano circolo della stima di Tranfolanti, ma non c’è mai stato verso. Non che non la regga eh, però c’ha un sottofondo di strana freddezza che io non ho mai capito. Ecco, quello sarebbe proprio da studiarlo.

  20. Rouge novembre 28, 2005 a 1:29 pm #

    Non c’è che dire, il Tranfolanti dietro a quella scorza un po’ ruvida tiene uno spirito da bohemien…

  21. Rouge novembre 28, 2005 a 2:05 pm #

    Ma sai, forse Frank non ha mai provato a minacciarlo di morte il 15 agosto nella spiaggia di MIlano Marittima mentre si ignudava davanti a tutti e soprattutto davanti a quella che corteggiavo.
    Gli amori nascono in strani modi…

  22. acidshampoo novembre 28, 2005 a 3:38 pm #

    Eh Rouge, ma lei ormai è proprio fuori tempo massimo. Se unn’ha attecchito fino a ora, unn’attecchisce.
    Poi il bello è che se glielo chiedi, lui non te dice che gli sta sul cazzo, ma “No no, è simpatica”. Ma di qualche persona al mondo lui si limita ad un posato e diplomatico “E’ simpatica”?
    Non hai mai citato la Lupo, MAI, quando lei non c’è. Sfido che se ne possa addirittura ricordare. Proprio gli passa attraverso.

  23. Rouge novembre 28, 2005 a 4:15 pm #

    Gori, ho una proposta per te.
    E se un martedì ti chiamassi in diretta radio per farti parlare un po’ dei Baustelle?
    Vista la tua cultura in materia penso che sarebbe interessante.

  24. acidshampoo novembre 28, 2005 a 5:38 pm #

    Chettelodicaffare, Rouge: ci sto!
    Ma mettiamoci d’accordo, perchè ‘ste cose vanno fatte per bene.

  25. Rouge novembre 28, 2005 a 6:02 pm #

    Certo certo, di sicuro non per domani sera.
    Tra l’altro pensavo, se ti va, che potresti fare qualche intervento “cinematografico”, consigliando un film.
    Potremmo organizzarlo come appuntamento fisso di 5 min in diretta telefonica.
    Intanto ne parlo con la mia compare, poi ti faccio sapere

  26. acidshampoo novembre 28, 2005 a 8:13 pm #

    Ottimo, Rouge! Ma che radio è? Su che frequenza trasmette? Fammi sapere, così domani t’ascolto.

  27. Rouge novembre 28, 2005 a 8:52 pm #

    Radio Wave 98.5 o 106.1
    in streaming su http://www.arezzowave.com

  28. Rouge novembre 28, 2005 a 8:53 pm #

    ci sono dalle dieci a mezzanotte

  29. Nicola novembre 28, 2005 a 9:53 pm #

    > Ma sai, forse Frank non ha mai provato a minacciarlo di morte il 15 agosto nella spiaggia di MIlano Marittima mentre si ignudava davanti a tutti e soprattutto davanti a quella che corteggiavo.
    Oh Red ma chi corteggiavi?????????? Rivelazione

  30. acidshampoo novembre 28, 2005 a 10:21 pm #

    Nicola, è facile: una c’aveva il citto, l’altra no. Non te ricordi? E sì che sono amici tua.

  31. Rouge novembre 29, 2005 a 12:47 am #

    Gori, meno male che ci sei te che sei sveglio… quell’altro da quando è sotto le alpi lo stiamo perdendo lentamente. Ho parlato con la mia compare x il programma… Ok, se po’ fà. Sentiamoci prossimamente e studiamo un po’ il da farsi
    Nicola, per domani sarà un casino chiamarti. Bisogna ancora prendere le misure, ma da martedì prossimo non c’è problema

  32. Rouge novembre 29, 2005 a 12:48 am #

    E comunque si, è vero…
    Puntavo quella smeriglia-cazzi della Samuela.
    Toh, almeno sei contento! 😉

  33. lozissou novembre 29, 2005 a 1:22 am #

    >Puntavo quella smeriglia-cazzi della Samuela
    M’immagino come ci debba rimanere Acid, a questa lapidaria tagline.Me la ricordo anche io, a ogni modo, la Samuela, con la sua criniera d’ebano liscia e ultraingelatinata… ricordi neanche-liceali, per me.
    Ah, Rouge, una domanda che m’assilla da non poco: ma hai niente a che fare con Alessio Rosati, tu? Andava al liceo, lui sì, col mi’ fratello (e andava pure a nuoto) e, praticamente, gli sei identico. A come me lo ricordo io, almeno; il che la può dire lunga, in effetti.
    Boh, forse sarà solo il colorito vespertino che vi circonda…

  34. infrarosa novembre 29, 2005 a 1:56 am #

    nicola la tua descrizione del tartana ha frugato in una nicchia che avevo dimenticato, manca solo il juke-box, la pineta con i giochini oppure più tardi la pineta con i motorini, e il mio primo incontro con il gori, che lui si ricorda e io no, magari c’eri anche te…

  35. acidshampoo novembre 29, 2005 a 2:12 am #

    No infrarosa, lui non c’era. S’era io, te, l’Elisa Fondelli e la Valentina Anatrini.
    E ora il momento cupo: io c’ero al Tartana il giorno del fattaccio. Quando quel ragazzino cadde dallo scivolo e poi morì dopo un anno di patimenti. Paraccio.

  36. Gaiona Gnagnarona novembre 29, 2005 a 12:19 pm #

    Walter…sarò sintetica, come piace a te, è inutile che ti faccia altri complimenti, sai già che ti stimo aprioristicamente e che considero capolavoro ogni parto del tuo caparino coccologne, dalle tranfolate all’allacciatura delle scarpe…è tutto un crescendo di  genio e brillante imprevidibilità, veramente c’è da ringraziare il signorinnino se esisti!  

  37. Rouge novembre 29, 2005 a 1:03 pm #

    ma hai niente a che fare con Alessio Rosati, tu?
    No, mai sentito nominare…

  38. Rouge novembre 29, 2005 a 1:04 pm #

    E ora il momento cupo: io c’ero al Tartana il giorno del fattaccio. Quando quel ragazzino cadde dallo scivolo e poi morì dopo un anno di patimenti. Paraccio.
    Cavolo, sto’ fatto non me la ricordavo affatto!
    Com’è che andò?

  39. bracco novembre 29, 2005 a 1:23 pm #

    C’ero anche io il giorno dell’incidente sugli scivoli. Tutti a vedere la disgrazia, sadici che non son altro…A me mi (..) fa schifo il sangue, non andai. Dopo un quarto d’ora (tempo materiale di portare il tipo via con l’ambulanza) gli scivoli riaprirono come se niente fosse. Io però non ci ritornai. Avevo fatto merenda.Se ricordo bene non ero col Gori (come usava a quei tempi), ma con un gruppo di loschi figuri che corsero a vedere il sangue sul cemento con il resto della folla. Del Palazzi non mi ricordavo la presenza.Per la cronaca, se non lo sapete  già, il ragazzo rimase in coma diverso tempo. Si è risvegliato, ha subito un sacco di interventi e poi è morto. In esempio a tutti i dementi che fanno il “tappo” sugli scivoli.Oggi mi gira così.Ciao

  40. Bracco novembre 29, 2005 a 1:24 pm #

    Vi segnalo:
    http://www.ivazanicchi.it
     

  41. lozissou novembre 29, 2005 a 3:04 pm #

    >Puntavo quella smeriglia-cazzi della Samuela
    Ma fammi un attimo capire. La puntavi, ovvero: busto eretto, verticale, immobile; naso iperattivo; gamba sinistra piegata, ad altezza rotula, perpendicolare ad angolo retto, 90° con piede a martello di nuovo parallelo col corso della zona cosciare; torso rigido ma non contratto; muscoli tanto allo spasimo da essere a un tot dal rilassamento e a un identico tot dalla contrattura; cazzo turgido e sbavante; occhio artico, cristallino, impassibile; orecchio solo in attesa del glorioso hully-hully-ho.
    Più setter o levriero, insomma? Sai che i beagle possono avere problemi di sciatica in vecchiaia? Occhio, quindi…
    ps. conosci pure il Bòbo allora, a RadioWave, nevvero?!

  42. lozissou novembre 29, 2005 a 3:09 pm #

    >C’ero anche io il giorno dell’incidente sugli scivoli
    Che volete che sia… m’è successo anche a me, una volta. Gli scivoli a pipa, col risucchio verso la fine. Via giù di corsa e, sbradadam!, il rinculo – senza addominali – è letale. Un bitorzolo mica da ridere; e lì per lì pare di morire. Poi passa però, tutto come prima, tranquillo, apposto…   Un consiglio generico: prima della prossima estate, palestra!
    E ora… al (mio) attacco, miei prodi!

  43. acidshampoo novembre 29, 2005 a 4:46 pm #

    Quel giorno, in piscina, ero con la mi cugina, Sloppy Sue, Ualone e Prevert. C’era un gran fittumagglio.
    Ci sono particolari macabri sulle condizioni del figliolo in quell’anno che è sopravvissuto, che ometto per non stimolare la vostra necrofilia. Lo Sgargabonzi è anche questo: formazione.

  44. Rouge novembre 29, 2005 a 7:05 pm #

    conosci pure il Bòbo allora, a RadioWave, nevvero?!
    No, ma io l’ambiente di Radio Wave lo frequento da poco. Più che altro conosco quelli che lavorano ad Arezzo Wave, visto che per due anni ho lavoricchiato con l’ufficio stampa.
    Più o meno avrei voluto puntare la Samu come da te descritto… fino a quando la mia attenzione non è stata catturata dagli sguardi estereffatti (o vogliosi?) di una coppia di tedeschi che ammiravano la gentil danza del Tranfolanti’s mentre mentre si librava nell’aere di un bollente ferragosto!

  45. caramelleamare novembre 29, 2005 a 9:31 pm #

    io uno che lo chiamano radiowave lo odio all’istante…

  46. Nicola novembre 29, 2005 a 10:55 pm #

    Io quando quel ragazzo cadde non c’ero nè c’ero quando il Gori si è conosciuto con l’infrarosa (o forse sì?)… la nofrri la conoscevo già per via della santinelli, c’ero però quando il Gori si è conosciuto col Donati! Che spettacolo, ma quanto mangiasti Donati? Bracco ma ci si conosce? se sì chi sai? msn dottPalmito chiocciola tiscali ponto itE cmq mi ricordo che il Gori si compro’ dalla nofri un album sconosciuto dei queen!!!! e carissimo. Ho il ricordo nitido di me aggrapparto al bordo della piscina e with or without in sottofondo. Ho il ricordo nitido del Gori che alla sala giochi faceva l’handicappato (mi chaimo handi, sono l’handiccappato)
    Red taonavi la Samu? non me lo ricordo davvero.

  47. Nicola novembre 29, 2005 a 11:04 pm #

    Donati come senti profumo di radiofrequenze UHF-VHF-Radio-Televisione-DVB-DAB-DVBH-DVBT-OFDM-COFDM-TETRA parti all’attacco mie prodiiiii. Per i vostri straming casalinghi usate INERT, la pillola che nun te lo fa venì tuosto. Trasmette su mega cicli e miracoli 43.

  48. lozissou novembre 29, 2005 a 11:06 pm #

    >Che spettacolo, ma quanto mangiasti Donati?
    1. Non so chi sia Donati. Io sono lozissou, a me almeno preme su questo blog. Ci si può arrivare?! Senza esagerare, stavolta. Tranquillo, anzi, apposto. Ah, da papi…
    2. Ancora ‘sta storia. Io non lo ricordo ma è una ragione in più per farmi credere che il tutto sia vero veramente. Due ragioni:- anche lo scrocco sa essere un’arte (che poi non era a scrocco totale)- all’epoca, in effetti, mangiavo come un bove. Ma chi ero? guardimi oggi, palazzi, che ci sto più attento e che, di tanto in tanto, faccio pure du streccings misti a lavori di basso addome. c’ho un fisichino che leopardi nemmanco…
     
    3. Io semmai mi ricordo che finalmente avevo trovato una compagnia giusta per fare due chiacchiere nell’ammorbo totale del capodanno (e che mi eccitai all’istante alla scoperta che avevo pure trovato il modo di vedere finalemnte Dolly’s Restaurant> e via, parti con email richieste fogliettini aroccicati…; ma questa è un’altra [porzione di] storia, che col tempo si è anche meglio assestata). Guarda un po’ se uno andava a pensare di finire su un blog, presto o tardi..

  49. lozissou novembre 29, 2005 a 11:08 pm #

    >Donati come senti profumo di radiofrequenze UHF-VHF-Radio-Televisione-DVB-DAB-DVBH-DVBT-OFDM-COFDM-TETRA parti all’attacco mie prodiiiii
    lasciatelo dire, qui hai equivocato un bel po’. rileggi la sintassi, e te ne accorgerai.
    ps. ricordo anche che, in quel famigerato capodanno 2001, il palazzi non mi fece una grand’impressione. anzi, mi stette proprio antipatico. invece oggi no, è un simpa della più bell’acqua pure lui.

  50. acidshampoo novembre 29, 2005 a 11:22 pm #

    No no, ha evocato più qui:
    > Per i vostri straming casalinghi usate INERT, la pillola che nun te lo fa venì tuosto. Trasmette su mega cicli e miracoli 43.
    Alfredo Cerruti, dovrò inserirlo nella tesi.

  51. infrarosa novembre 29, 2005 a 11:46 pm #

    io invece, a parte il buio sull’incontro col gori al tartana, mi ricordo una scena bellissima, non so perché ma ce l’ho impressa proprio a sequenza cinematografica. stazione di arezzo, binario quattro, io che vado verso il sottopassaggio e un gruppo di ragazzi credo palazzi matteini e gori che vengono verso di me, non so con chi ero ma probabilmente qualcuno o qualcuna che li conosceva, potrebbe essere anche un ragazzo, magari massimo, o chissà chi, e il palazzi che rideva e il gori con i capelli, un po’ in disparte, e il matteini tutto per benino, il cielo grigio – mi sembra tardo pomeriggio, magari pioveva o aveva smesso, e arezzo c’ha sempre un bel profumo quando piove (ora un po’ meno perché rispetto a 12 anni fa ci sono un tritio di macchine in più), all’epoca manco fumavo e me ne rendevo meglio conto, madonna che tempi, ma di chi era quel maggiolone verde miticissimo, nicola? ho una foto con esso al centro dell’inquadratura, il balena briaco, e tutti a fargli casino intorno l’ultimo giorno di scuola….

  52. acidshampoo novembre 29, 2005 a 11:55 pm #

    > il palazzi non mi fece una grand’impressione. anzi, mi stette proprio antipatico.
    Snobbissimo. Prima della mezzanotte andò a fare un giro in macchina da solo, per evitare il brindisi.
    “Senti, io vado a fare un giro, a scoppiare du petardi…”“Ma fra poco è mezzanotte!”
    “…a scoppiare du petardi. A dopo.”
    Però anche te, lozissou, c’avevo un pullover da pigliatti a schiaffi! Peso, marrone. Si intonava con quella pasta al forno da incubo. Ma si può portare un pullover MARRONE?!

  53. acidshampoo novembre 29, 2005 a 11:57 pm #

    > E cmq mi ricordo che il Gori si compro’ dalla nofri un album sconosciuto dei queen!!!! e carissimo.
    No no, ventimila lire. Poi tra l’altro alla Fondelli (che fece da tramite) gliene detti quindici. Ai tempi era una rarità assoluta, un pezzo ricercatissimo. Poi lo ristamparono. Ma io mica lo comprai per lucrarci eh, ma solo perchè ce tenevo troppo. E infatti ce l’ho sempre.
    Ma non era dei Queen. Era Mr Bad Guy di Mercury solista.

  54. acidshampoo novembre 29, 2005 a 11:59 pm #

    > stazione di arezzo, binario quattro, io che vado verso il sottopassaggio e un gruppo di ragazzi credo palazzi matteini e gori che vengono verso di me
    Pensa, di quel giorno ricordo che avevo comprato un cd di Zappa: Freak Out!
    Che nostalgia.
    Infrarosa, giurami che non mi lascerai mai solo. Giuramelo ora, subito, adesso.

  55. infrarosa novembre 30, 2005 a 12:01 am #

    io invece l’avevo venduto per lucrarci e perché c’avevo bisogno di soldi, ma volevo che l’acquirente ci tenesse e senza conoscerlo non mi sbagliai

  56. infrarosa novembre 30, 2005 a 12:03 am #

    e tra parentesi il gori mi prese in giro a vita perché il cd valeva moooolto più di qunato mi aveva dato, che farci? non sono tagliata per gli affari e non è sempre un bene

  57. infrarosa novembre 30, 2005 a 12:04 am #

    te lo giuro alessandro, il gori non si tocca!

  58. Mr.Costa novembre 30, 2005 a 12:38 am #

    Sbaglio o qui avete nominato delle feste dell’ultimo dell’anno?!
    io ho un ODIO viscerale per quelle feste e soprattutto quella serata…
    Quest’anno sto pensando di andare su un eremo lassù sulle montagne che magari mi diverto di più..!!!!
    Aò se qualcuno ha un’idea migliore mi avverta..
    Pace

  59. infrarosa novembre 30, 2005 a 12:46 am #

    ah dimenticavo anche
    http://www.modernhumorist.com
    non è malaccio

  60. Mr.Costa novembre 30, 2005 a 12:49 am #

    ma belìn, quel sito è vecchio!!!!

  61. infrarosa novembre 30, 2005 a 12:52 am #

    questa fissa dell’attualità a tutti i costi disse meclùan! lo so che è vecchio, ma anche le galine vecchie… no?va beh, ne cercherò uno più al passo coi tempi alò

  62. infrarosa novembre 30, 2005 a 12:53 am #

    ma che meclùan, era lùman – va beh è uguale

  63. Mr.Costa novembre 30, 2005 a 12:55 am #

    Mmmmm.
    Sì anche dalle mie parti l’ho sentito… com’è? Gallina vecchia… non me lo ricoro!
    beh, speriamo che sia almeno una gallina dalle uova d’oro!!!!

  64. infrarosa novembre 30, 2005 a 1:13 am #

    gallina vecchia fece i gattini cèchi

  65. infrarosa novembre 30, 2005 a 1:14 am #

    scusa: gallina vecchia fece i gallini cèchi

  66. acidshampoo novembre 30, 2005 a 1:18 am #

    Il capodanno è la festa più triste e macabra che ci sia. Anche più del compleanno.E sì che ammazzano l’anno nuovo e se la ridono sguaiati. E intanto l’unica vita che abbiamo si accorcia. Pore stelle, che se la divertano

  67. lozissou novembre 30, 2005 a 10:27 am #

    >Ma si può portare un pullover MARRONE?!
    Ma se ce l’ho ancora! E lo metto, anche, che tiene il caldino, di quelli boni per giunta. Aah, il caldino bodo…
    L’esteta Acid sull’haute couture però no, un ci voleva mica; e poi me lo fai notare quattro anni quattro dopo. Su un blog, alla mercé di tutti. Che d’ora in poi, già lo so, sarò “quello del pullover MARRONE”…
    Un complesso d’essere in ferie in più, grazie.

  68. Nicola novembre 30, 2005 a 1:06 pm #

    Quello con il maggiolone so io ed ancora ce l’ho, era l’ultimo giorno di scuola ed entrai nel piazzale del liceo con la macchina.. se hai una foto per favore mandamela appena puoi. Al binario 4 probabilmante eravoamo io matteini e gori, lì scende il treno sinalunga-arezzo, ma non mi ricordo. cmq quando piove non c’è profumo. Donati: peccato per l’impressione pessima che ti ho fatto ma ora che mi ricordo del maglione l’impressione pessima ma la fai anche te. Lo tieni al caldino eh?

  69. Bracco novembre 30, 2005 a 2:26 pm #

    No, Palazzi, ci so conosce solo di vista. Quando io frequentavo il Gori te eri emigrando non so dove.

  70. acidshampoo novembre 30, 2005 a 5:00 pm #

    > L’esteta Acid sull’haute couture però no, un ci voleva mica.
    Ma infatti io sono l’ultimo a poter parlare in tal senso.
    Forse però non mi sono spiegato. Non c’è niente di male nel marrone, che è un colore come un altro. Ci son tante cose marroni: la terra, gli scoiattoli, la corteccia degli alberi. Solo che il tuo pullover non era marrone, ma MARRONE.
    MARRONE, anche nella forma.

  71. Nicola novembre 30, 2005 a 9:17 pm #

    Ecco appunto ma Bracco chi sei?

  72. Gaioma cronico dicembre 1, 2005 a 2:04 pm #

    Io, la prima volta che ho visto il Palazzi, è stato ad “Arezzo Wave”, lui era lì per vedere quelli che si drogano.
    Io all’epoca mi drogavo parecchio.

  73. Gaioma cronico dicembre 1, 2005 a 2:11 pm #

    Correva l’anno 2002 se non sbaglio, al Palazzi non ci feci molto caso, ma col senno di poi, lo ritengo senza dubbio uno dei satelliti migliori che orbitano attorno al “pianeta Gori”.
    Ciao Nicola, l’ho fatta finita con quella merda.
     

  74. Gaioma cronico dicembre 1, 2005 a 2:17 pm #

    Invece la prima volta che vidi lozissou, eravamo all’uscita del Supercinema, non mi ricordo cosa eravamo andati a vedere, io ero con Acid, lui con qualcun’altro di cui non ricordo nè faccia nè nome, non si era goduto affatto il film perchè per tutto il tempo, uno spiffero che lo colpiva preciso sulla collottola, lo aveva distratto, e adesso sono molto amici, lui e lo spiffero.
    Lo amai da subito, anche quella sera aveva il pullover MARRONE, sexissimo!!!! 
     

  75. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 9:54 pm #

    > Bellissimo finale. La pentola che cade perchè messa per sbaglio nella piattaina.
    Laura. Tutto, cara Laurina potevi commentare, ma la pentola che cade non trova incastro nell’ode. Ciao Laurina alla prossima.

  76. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 9:56 pm #

    > che ode! che peana!e valli a citare tutti, i passi coccologni…
    Lozissou è sempre lui il grande attore dei bei tempi, pronto a dire battute sinceri a qualsiasi costo. Oh basta con queste battute, drago! Addio.

  77. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 9:59 pm #

    Cincinelli: “nessuno”… “mai”… sembri tanto il Rusvelt della situazione. Comunque con la Lupo tutto a posto, la prossima volta scatta il centimetro di penetrazione, penetrazione esclusa.
    Sì, ero nudo durante la frustrazione casuale in casa, però lo devo sempre ribadire: il mi nonnino con quel frustino che lacchine nelle coscine!

  78. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 10:01 pm #

    > Walter sei il migliorela cosa più bella è che io ero lì anch’io, condividevo, c’ero, ci sentivo. Ma il più che posso fare io è quattro foto da riciancicare, mai niente al tuo stesso livello.
    Frank, okkei condivido forse le cose iniziali, in un secondo tempo meno. Stai attenta Franceschina, sei però in fondo in fondo una brava citta, e quindi il tuo massimo è quattro foto con il mitico Bianco. Peccato, il Normal era un posto di merda. Francesca, a entrarti in casa pultroppo ero io e il figliolo di Rodolfo Ghellani: Cristian.

  79. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 10:03 pm #

    > Tramuta in oro e follia tutto quello che tocca. Stavolta ha messo in secondo piano il soggetto per darci dentro di sceneggiatura. Puro tranfolanti a piede libero.
     
    Miticissimo Gori, condivido il tutto a riguardo del Tranfolanti. Il Gori nei suoi commenti è sempre avanti rispetto a un Fidel e mettiamoci anche compasgnia bella: Nofri Sara. Ciao Sara.

  80. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 10:05 pm #

    > Ma ‘l tu’ nonno, Walter, fa “grillo parlante” di soprannome?
    Carissima Hiss. Grillo parlante il soprannome… queste battutine piccoline mi sembrano quelle del Laurino. La prossima ode voglio un bel commento e un cenno sul pistulino. Addio hiss, non ti potrò pultroppo vedere mai più. Tanti saluti e baci.

  81. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 10:08 pm #

    > Tristemente vero, Tranfolanti… tristemente vero.Grazie per avermi illuminato
    Miticissimo Rouge, l’illuminazione per te è una cosa divina, è questo e altro, ma soprattutto è crudeltà e quindi caro Rouge ti dovrai meritare molto ma molto di più: la frutta.

  82. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 10:11 pm #

    > è tutto un crescendo di  genio e brillante imprevidibilità, veramente c’è da ringraziare il signorinnino se esisti!  
    Ohhh, finalmente un commento decente è arrivato. E’ quello, attenzione signori è un verdetto molto decisivo, commento con perfetto incastro è il suo, del Gaino. Per questa volta il voto è quasi massimo: 7. Ciao.

  83. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 10:13 pm #

    Carissima infrarosa, gravissime 2 cose cara Nofri, grandissima troia internazionale. Non aver commentato a uno dei più grandi capolavoli riuscito fino a oggi, questa nofri non me la dovevi fare. Delusione a sfare da tutti i punti di vista anche dal punto di vista anale. Quindi sotto ai commenti dell’odi il tuo voto però sarà molto basso e quindi sarà 8 meno meno. Il voto della Gaia da questo momento cresce ancora di più, passa a 7.

  84. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 10:14 pm #

    Palazzi chiaramente la delusione è arrivata anche a tuo riguardo. Non ti confondere con quella stupitina. Commenta, cialtrone che non sei altro.

  85. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 10:16 pm #

    Bigia e Frank, gli unici due incompetenti non commentano a riguardo dell’ode e quindi spero, ma lo spero vivamente, col cuore che al più presto vi venga il diabete mellito, chiaramente non deve essere guaribile. Tranne quello del mitico Bigia!

  86. Tranfolanti dicembre 1, 2005 a 10:20 pm #

    > MA STA TRANFOLATA FA CACARE IL KAZZO.SOTTOTONO A BESTIA. PATETICA. KE SMETTA SE DEVE SCRIVERE STE COSETTE INUTILI E PESE, LUNGHE E PORCODDUE.
    Caro Marra. O meglio: imbecillone. L’ode non viene capita da gente ignorante e succube come te, a volte nel tuo caso anche con problemi che non sei normale. O Marra… “porcoddue”… o che son cose da scrivere per uno studente? Il tuo ingranaggio ideale potresti fare benissimo il braccio destro del signor Caneschi Angiolo e il pistolaio quando ammazza i maiali. Ecco appunto questo puole essere uno dei tuoi punti massimi. Non sto a dire gli altri perchè si combacerebbero. Non ti offendere se nel parlare ti paragono uguale alla Frank.

  87. Nicola dicembre 1, 2005 a 11:23 pm #

    Tranfolanti io commento solo quando te compri il computer e lo fai usare a quell’handicappato del tu babbo, va bene?Ricorda che quando eri piccino avevi una mia foto nel borsello. ciao

  88. infrarosa dicembre 2, 2005 a 4:32 am #

    walter mio amato, non solo per tenere alta la media ma anche per amor tuo mi prostro a te e chiedo pietà e misericordia. ho sgobbato come un ciuco fino a ieri da mattina a sera e avuto poco, pochissimo tempo per il resto comprese le colazioni. ma ti ho sempre avuto nel cuore. so che avrei dovuto rinunciare del tutto alle suddette colazioni e scriverti, ma le cose io se le faccio specialmente con te le faccio per bene; mi unisco nel frattempo a coloro che hanno ammirato la descrizione della lupo indecisa. sempre per amor tuo ti dico con sincerità che la lunghezza inusitata del tuo racconto mi ha procurato difficoltà temporali nel leggerlo: non me ne avere.
    un casto abbraccio,
    tua sara

  89. Gaioma cronico dicembre 2, 2005 a 11:11 am #

    ” Per questa volta il voto è quasi massimo: 7. “
     ” Quindi sotto ai commenti dell’odi il tuo voto però sarà molto basso e quindi sarà 8 meno meno. Il voto della Gaia da questo momento cresce ancora di più, passa a 7.”
    Allora…quanto ancora dovrò soffrire per averti?
    Ho comprato anche un paio di scarpe (tre numeri sopra) per camuffare il due di piedi…
     
     

  90. Bracco dicembre 3, 2005 a 2:30 pm #

    Ribadisco..Non sono a casa da mercoledi…vedo ora….Palazzi….Chettefrega chi so’?!

  91. Nicola dicembre 10, 2005 a 12:57 pm #

    >Palazzi….Chettefrega chi so’?!
    Anche per educazione stessa se non fosse altro per la curiosità

  92. Bracco dicembre 10, 2005 a 1:44 pm #

    Hai ragione…scusa..l’educazione non è sempre il mio forte. Ti mando la mia foto via mail, se mi riconosci.
    Ma qual è la tua mail?

  93. Dillydoll dicembre 10, 2005 a 1:55 pm #

    >>>Ti mando la mia foto via mail
    ecco, mandamela anche a me che non ho ancora capito chi sei!

  94. Bracco dicembre 10, 2005 a 2:02 pm #

    Dillydoll, sicura che la vuoi vedere? Magari se cerchi bene ce l’hai già…

  95. Dillydoll dicembre 10, 2005 a 2:09 pm #

    Mah…non credo proprio!

  96. xxxxxxxxx gennaio 22, 2008 a 6:23 pm #

    ragazzi …leggere tutte quelle cose sul tartana mi ha dato delle forti emozioni…grazie

  97. xxxxxxxxx gennaio 22, 2008 a 6:23 pm #

    ragazzi …leggere tutte quelle cose sul tartana mi ha dato delle forti emozioni…grazie

  98. xxxxxxxxx febbraio 2, 2008 a 7:55 pm #

    SEra a tutti… quando dico emozioni forti… intendo proprio lo stato mentale… il sogno, le giornate meravigliose…se chiudo gli occhi sento ancora i profumi dell’estati passate la…..

  99. acidshampoo febbraio 2, 2008 a 8:03 pm #

    Ciao xxxxxxxxx, ma dicci un po’ più di te, chi sei, chi non sei, di dove sei, qualora sei. E’ questo il tuo nickname definitivo? E ti invito a sforare anche in altri thread e a commentare in totale libertà. Comunque il Tartano l’hanno chiuso, dopo averlo fatto morire lentamente per anni, e con esso è morta anche una parte di noi quattordicenni nel ’92.

  100. XxXxXX aprile 17, 2008 a 8:02 pm #

    olaaa!!!  il nik si potrei lasciare questo tanto nn cambia niente, si diceva.. al tartana ci sonbo cresciuto ci ho “vissuto dentro” per un sacco di anni e vedere come è finita mi lascia l’amaro in bocca.. vabbè però forse doveva finire così.Però è un pezzo della storia di arezzo alla fine e tanti si sono accorti di cosa era solo dopo che era finito tutto…ci sentiamo presto

  101. acidshampoo aprile 17, 2008 a 9:17 pm #

    Ciao XxXxXX. Oh, prima o poi dovrai trovarti un nickname stabile eh!Pensa che l’ultima volta che andai al Tartana, fu il giorno in cui ci fu la tragedia del ragazzino che cadde dagli scivoli (e morì qualche anno dopo). Sembra un segno del destino della decadenza di quel posto, anno dopo anno sempre più lontano dai fasti che furono.O, te l’ardico: visita un po’ sto mio blog, bazzicalo e commenta in libertà anche in altri thread. Sappi che qua ci scrive, tra gli altri, un nucleo aretino non male.

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