[REC] Baustelle – La Malavita

19 Ott

L’amore, l’universo, l’entropia e tutto quanto. Metafisica d’accatto alla portata di tutti. Facile, sicura, disponibile. Nomina l’amore e potrai farla franca. Nomina l’amore e lo ridurrai in polvere. Radiometafisica come un rumore di fondo, per lobotomizzare cervelli e anestetizzare cuori. Prodotti medi di media qualità per presuntuosi mediocri. Un pubblico di non-morti che fiuta l’Amazzonia in un Arbre Magique.

Ma puoi decidere di rischiare la pelle e raschiare il fondo. Fregartene della metafisica e percorrere il filo del ridicolo. Raccontare il dolore senza nominarlo. Dire solo di cose che puoi vedere e toccare, perché è di quelle che è lastricata la via per l’inferno. Cose inutili e vili. E se riesci nell’ardua impresa di rimenere in equilibrio su quel filo senza cadere giù, improvvisamente sarà tutto il resto ad apparire ridicolo. Ad essere inutile e vile. L’amore, l’universo, l’entropia e tutto quanto.

I Baustelle sono troppo perversi, troppo feticisti per spasimare per la metafisica. Così giocano d’azzardo: ipermercati, penne Bic, Festivalbar, trattamenti sanitari obbligatori, amaro Montenegro e George Bush. La Malavita non si nasconde, ma per dirci del dolore si racconta per nomi propri: chi, dove e quando. Questo è un album come unghie che graffiano il gesso. Nero, doloroso e terragno. Puro, senza -ismi di sorta. La guerra è finita e questa è la cronaca del dopobomba. Quello che resta sono mozziconi di vita di personaggi borderline, donne killer, corvi, pazzi, ragazze suicide e dandy dall’oltretomba. Storie nere che i Baustelle vestono di fiero pop, nell’accezione più nobile del termine e nella miglior tradizione del gruppo. Melodie irresistibili, a presa rapida ma dal potenziale davvero inesauribile. Ritornelli killer come se non ci fosse domani. Pochi hanno innato un tale istinto creativo e una così grande capacità comunicativa. E’ il tocco di Bacharach, di Brian Wilson e del Macca. E, più di loro, ce l’ha Bianconi.

 

Morte e pop. L’effetto è blasfemo, isterico, vertiginoso, di incredibile intensità e indecente bellezza. I Baustelle mai presuntosi, sempre ambiziosi. Attraversano generi e aggettivi senza fermarsi, e sono bigger than life. Le loro canzonette sono femmine fatali. Ti avvolgono ma restano impossibili da trattenere e contenere. No, non puoi assumerne il controllo. Qual è l’ingrediente segreto del Rosso Antico? Per cosa sta quel fantomatico fiore giallo riportato sull’etichetta? Di cosa sono fatte le nuvole? E cosa fa de Il Corvo Joe una scocca unica e non replicabile? E’ roba da rovinarsi la vita in cerca di un perchè.

Ogni canzone de La Malavita è un film e un feticcio perfetto. E sembra fissata nello spaziotempo nella sua unica versione possibile. Come un dipinto di Edward Hopper.

 

Per questa musica vale la pena vivere. E restarci secco.

Alessandro Gori

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216 Risposte to “[REC] Baustelle – La Malavita”

  1. infrarosa ottobre 19, 2005 a 4:03 pm #

    hm.
     

  2. infrarosa ottobre 19, 2005 a 4:04 pm #

    metti x piacere un link sul tuo dipinto di hopper preferito
    thnx

  3. Crush ottobre 19, 2005 a 8:59 pm #

    Ne ho parlato per esteso nel numero in edicola di LosingToday: “la sensazione è quella di un ritorno a casa (…) l’orecchiabilità  resta frutto di un lavoro di classe e mai di scritture dalla banale efficacia (…) Anche se il Sussidiario resta a distanza di sicurezza, una prova di questo livello, onestamente, è un vero colpo del KO per i detrattori”.Il fatto che un disco come questo (che personalmente preferisco, seppur di poco, a La moda del lento) rischi di finire fuori dalla mia top ten italiana dell’anno la dice lunga su quanto la musica italiana stia vivendo, in questi mesi, un’epoca d’oro.

  4. caramelleamare ottobre 19, 2005 a 10:58 pm #

    essere irrimediabilmente attaccati a queste “Cose inutili e vili”, nonostante uno conosca tutto quello di cui parli sopra come unica verità, e’ l’unica soluzione possibile vero?….non è per me eh,
    me lo ha chiesto un mio amico, voleva sapere se doveva ritenersi
    ridicolizzato in tutto e per tutto da questo (tuo)album, o se poteva
    invece continuare a vivere come sta facendo…

  5. caramelleamare ottobre 19, 2005 a 11:49 pm #

    ora lo stampo e l’attacco sulla porta della camera senno me ne dimentico di come stanno le cose.
    c’è solo una cosa letteralmente insostenibile in tutto questo: avere la
    certezza che non c’è margine d’errore in quello che dici, e avere la
    certezza che non potrò mai fare il salto di qualità in questa vita.
    L’avrei già fatto e questi pensieri sarebbero stati miei. Invece no. Un
    giorno sarò tuo nemico per questo.

  6. infrarosa ottobre 20, 2005 a 12:16 am #

    caramelle che altro fai a quest’ora qui oltre al blog?

  7. infrarosa ottobre 20, 2005 a 12:17 am #

    nb la domanda non è aggressiva
     

  8. acidshampoo ottobre 20, 2005 a 12:44 am #

    Caramelleamare, io non l’ho mica capito quello che hai scritto. Spiegazzamelo come fossi un rabuschio di 5 anni 5, come NON fece la Carraresi ai tempi.

  9. caramelleamare ottobre 20, 2005 a 1:13 am #

    La tua visione della realtà e della vita è perfetta. è quella che vorrei avere io.
    Non ce l’ho. So che è quella giusta, ma non è dentro me come dovrebbe
    essere. te me lo ricordi quotidianamente. Io vorrei sentire quello che
    senti te. Quello che vivo, che penso e che sono, è robetta a confronto.
    E’ chiaro che un giorno la dovrai pagare.

  10. acidshampoo ottobre 20, 2005 a 12:56 pm #

    > E’ chiaro che un giorno la dovrai pagare.
    Ok Cincinelli, ci sto. E direi di fare così: there’s a baseball diamond where our little league has its games, about a mile from here. We meet there around two-thirty in the morning, dressed all in black, your hair in a black stocking, and we have us a knife fight, we won’t be bothered.
    E ora scusa ma devo preparare i cereali per Nikki.

  11. conterally ottobre 20, 2005 a 6:20 pm #

    A cremagliera.

  12. conterally ottobre 20, 2005 a 6:23 pm #

    A cremagliera

  13. DEATH 13 ottobre 20, 2005 a 8:58 pm #

    SUL MIO DESKTOP è “MIRACOLOSAMENTE” APPARSO (FORSE DOPO MISTERIOSE OPERAZIONI DI CONNETIVITA’ PARALEGALI ^^)”LA MALAVITA”….
    “CRONACA NERA” e “La guerra è finita”
    MI SONO PIACIUTE PAREKKIO PAREKKIO…
    E SOLO QUESTE HO ASCOLTATO
    PER ORA OTTENGONO UN BEL 2 SU 2…
    KE FROM MARRA TO BAUSTELLE (VISTI GLI ALTERNI RAPPORTI PRECEDENTI) è TANTO TANTO…
    RINGRAZIO IL GORI….DAL PROFONDO DEL MIO PANCREAS CISTIFELLEIZZATO ABART..
    KE ANNI FA ME LI DIEDE PER SPERIMENTARE NUOVE SONORITA’ E PER SMETTERE DI DIRE ALLA LAURINA:”DAI,LIGABUE NON è MALE!!”
    MENTRE COGNATI( e cugini) DI COPIOSO VOMITO MISTO A SUCCHI GASTRICI PROVAVANO A DETURPARE LA MIA ESPRESSIONE FORZATAMENTE SERIA…^^
    MARRA^^

  14. acidshampoo ottobre 22, 2005 a 3:10 pm #

    Il Nulla prima? Ma lo sai che sei l’unico? Sul forum non ufficiale dei Baustelle quasi tutti la mettono per ultima. Il Nulla è, per definizione, la canzone che non piace, di quest’album. Non capisco come mai.
    A me garba, anche se ha un leggero retrogusto di fill-in, celato sotto a un grande arrangiamento.
    Revolver è una grande canzone, ma non trova forse ne La Malavita la sua collocazione ideale. In un album di ritornelli killer e ad ampio respiro, questo episodio intimista e molto trattenuto appare un po’ uno stop e in parte fuori luogo.Una cosa simile potrei dire per I Provinciali, un pezzo pre-Sussidiario. La melodia è semplice ma coinvolgente, il testo invece appare eccessivamente destrutturato ed ermetico, in questo che è un album piuttosto narrativo.
    Ma sia chiaro: difetti veniali, peli nell’uovo, quisquilie. Quelle che ti diverti a trovare (o a inventarti) solo nei capolavori.

  15. acidshampoo ottobre 22, 2005 a 4:58 pm #

    Cuore Di Tenebra in nona posizione…
    Che amarezza…
    La verità è c’ho provato e continuo a provarci da una vita, ma per quante robe sono riuscito a farti garbare, Cincinelli, il sottogenere “alla Cuore Di Tenebra” non sono mai riuscito a fartelo attecchire come avrei voluto. Vai a capire perchè.
    E’ uno dei miei due fallimenti nella vita. L’altro è il Franci.

  16. infrarosa ottobre 22, 2005 a 4:59 pm #

    vi odio!!!!
    gori oppure frank mandatemi quel cd e anche alla svelta alò per favore!!!

  17. caramelleamare ottobre 22, 2005 a 5:20 pm #

    cuore di tenebra mi garba come altre 3 o 4, l’ho messa li perche nn
    sapevo dove metterla e visto che quando l’ascolto so che dopo non ce ne
    sono piu, l’scolto meno volentieri. poi a me le classifiche mi
    piacciono, ma non mi riescono. falla te la mia. fai la mia classifica
    di ora e quella che sarò fra un po

  18. acidshampoo ottobre 22, 2005 a 5:42 pm #

    > quando l’ascolto so che dopo non ce ne sono piu, l’ascolto meno volentieri.
    Io uguale, preciso spiaccicato.
    In effetti è un album che corre via, talmente coeso, intenso e senza skip-track, che alla fine risulta un po’ corto.
    Una canzone in più e sarebbe stato perfetto e intoccabile. La durata del Sussidiario sarebbe stata ideale. E visto che si parla di male di vivere (ah, ottimo aver eliminato il sottotitolo), Kate Moss ci poteva stare. Anche se ci sono un paio di episodi nel testo che non mi piacciono per niente, ovvero il modo un po’ loffio in cui viene citata Madonna e poi quel Johnny Depp appoggiato là, in modo apparentemente distratto ma in realtà piuttosto forzato.
    Qualcuno ha ascoltato Kate Moss? Che ne pensate?

  19. caramelleamare ottobre 22, 2005 a 5:46 pm #

    kate moss è una figa della madonna…vero crush che la pensi come me? eh, costì, o puttaniere, ti piace eh kate moss schifoso?!

  20. GB ottobre 22, 2005 a 6:40 pm #

    L’album precedente mi è sembrato molto più incisivo.Sono un po’ deluso, anche perchè ho notato che hanno rubato alcuni riff ai Deep Purple e la traccia 6 c’ha preciso il giro di My Sharona. E’ solo un caso?

  21. acidshampoo ottobre 22, 2005 a 6:50 pm #

    Non sono d’accordo GB. La Moda Del Lento era molto più algido e distaccato. La Malavita suona potente, comunicativo, diretto.
    Ne Il Corvo Joe riconosci My Sharona?! E dove?! Al più può avere qualcosa di Badalamenti.
    I Deep Purple non li conosco. So solo che fanno liscio. Sono mica quelli di Simpatici Italiani e Innamorarsi In Riviera?

  22. GB ottobre 22, 2005 a 8:12 pm #

    Esattamente sì! Fa piacere parlare con un una persona edotta in musica, coNpetente, che capisce di spartizioni, chiavi di musica, tamburoni, violini a coda, clacson, trombicchie e tutte quelle cose lì. Il rochks, il fonk, il jamiroquein, le lambadas, l’hop hop, il be-hop, il Bertoloni ecc. ecc.

  23. Crush ottobre 22, 2005 a 8:24 pm #

    Kate Moss, la canzone, è arrangiata alla cazzo (del resto la versione che possediamo è un demo di merda) ma continuo a pensare che avrebbe meritato miglior sorte. Qua dentro ci sarebbe stata da paura, potenziale secondo highlight dell’album se si fosse riuscito a sfruttare tutto il suo potenziale.
    Kate Moss, la modella, è esteticamente ineccepibile e soprattutto ha stile a pacchi. Anche se il mio ideale definitivo di donna è incarnato da Uma Thurman (ma in realtà, anche se non c’entra un cazzo, è incarnato meglio da Joanna Newsom).
     

  24. Uomo-patate ottobre 23, 2005 a 3:14 am #

    cambio tutto !! la mia classifica è annullata !! non ce la faccio a farla, rimane solamente che revolver è la meno che mi garba.

  25. acidshampoo ottobre 23, 2005 a 2:19 pm #

    Cincinelli, t’ho lasciato minuti fa che parevi normale. Boh, io te capisco sempre meno.

  26. acidshampoo ottobre 23, 2005 a 2:43 pm #

    Vero. Kate Moss merita, caro Crush. Non penso proprio che rimarrà una demo, credo che troverà una collocazione magari nel prossimo album. Magara!
    Madamoiselle Boyfriend, del secondo album, era un pezzo precedente al Sussidiario. Perchè Una Ragazza D’Oggi Può Uccidersi? la sentii suonare nel 2000. I Provinciali poi è un pezzo addirittura del ’95/’96. E, tornando a La Malavita, canzoni come Un Romantico A Milano e Cuore Di Tenebra sono comunque precedenti alle sessioni di registrazione de La Moda Del Lento
    I Baustelle, se merita, non buttano via niente. E questo, da appassionato, mi toglie ansia. Che già sono ansioso di mio.
    Degli Oasis è nota una canzone mai pubblicata, Solve My Mistery, che è davvero bellissima. Ne circola da anni una demo, ma non la incidono mai. E poi magari pubblicano puttanate indegne tipo Put Yer Money Where Yer Mouth Is.

  27. DEATH 13 ottobre 23, 2005 a 5:59 pm #

    “I Deep Purple non li conosco. So solo che fanno liscio”
    FORTUNA CHE TI CONOSCO E TI VO’ BENE, ALE….
    MARRA^^

  28. DEATH 13 ottobre 23, 2005 a 6:01 pm #

    “Kate Moss, la modella, è esteticamente ineccepibile”
    MA ANKE NO.,CRUSH….MAGRA COME UN PALO DI LAP DANCE….
    CERTO BELLA MA NON TRASCENDENTALE…..
    POI I GUSTI SI SA,SON SOGGETTIVI…^^
    MARRA^^

  29. acidshampoo ottobre 24, 2005 a 1:19 am #

    Grazie allo scatto indiscreto di qualcuno, ecco rivelata la scaletta del nuovo tour dei Baustelle. Che ne dite?

  30. infrarosa ottobre 24, 2005 a 1:46 am #

    dico che mi girano troppo a non poter sentire dal vivo “arrivederci” alla fine
    per me rimane insuperata

  31. acidshampoo ottobre 24, 2005 a 2:49 am #

    Direi che Arrivederci è l’unica scelta eccentrica e non dovuta fra i recuperi dei primi due album. Per il resto hanno scelto esclusivamente singoli (effettivi e potenziali). Insomma, un Greatest Hits Live
    Dell’album nuovo hanno tenuto fuori Un Romantico A Milano, Il Nulla e Cuore Di Tenebra. Il Nulla, tra l’altro, è l’unica fra le nuove canzoni che nessuno dei Baustelle ha voluto commentare sul sito. Vai a capire come mai.
    Comunque non vedo l’ora di sentirli. Ah, sembra che sul palco suonerà anche Bianconi junior. Peccato però che mancherà Stefano Vivaldi, il bassista scalzo, il guru. Aveva una presenza scenica pazzesca!

  32. infrarosa ottobre 24, 2005 a 8:39 am #

    nemmeno “un romantico a milano” credo

  33. caramelleamare ottobre 24, 2005 a 8:47 am #

    quale è quella che scritta per patty pravo ? e uram?
    io ne toglierei una dell’ultimo e ne aggiungerei una del primo.
    oppure togliere arrivederci che ce la mettono solo  perche fa da
    chiusura e non per qualità, e aggiungere 2 del primo e una del secondo.
    considera che parlo senza contare patty pravo e uram. in poche parole
    io conto 8 malavite 4 sussidiari e 4 mode. invece vorrei 8m – 6s-
    4o5ml. Come scaletta, il primo album arriva un po tardi, io lo vorrei
    sentire prima.

  34. caramelleamare ottobre 24, 2005 a 8:51 am #

    cioè c’hanno messo revolver e mi manca Noi Bambine…. non esiste. e sadik dov’è? e il nulla?

  35. infrarosa ottobre 24, 2005 a 9:03 am #

    buongiorno eh

  36. acidshampoo ottobre 24, 2005 a 12:57 pm #

    Per quel che riguarda il nuovo tour, i pezzi che mi mancheranno di più sono Noi Bambine Non Abbiamo Scelta, Sadìk, E.N. e Cin Cin.
    Dell’ultimo album Un Romantico A Milano ci stava tutta.
    Concordo con caramelleamare, il Sussidiario arriva tardi.

  37. acidshampoo ottobre 24, 2005 a 1:44 pm #

    > quale è quella che scritta per patty pravo ?
    Non saprei. Probabilmente è una cover di Patty Pravo (magari un medley), o una canzone dal titolo Patty Pravo. Cin Cin, per dirne una, Bianconi la scrisse per Patty Pravo. Avrebbe potuto essere in quell’orrendo album che è Radio Station. Ma Bianconi quando pensa al cantato di una canzone, pensa a come la canterebbe lei. Il Corvo Joe invece l’aveva scritta per Celentano. Mah, meno male che queste cose non sono poi andate in porto. Bianconi autore di qualcun’altro? Non sia mai. Preferisco infinitamente sentirle cantate e suonate dai nostri, che date completamente in pasto ad altri sicari.
    > e uram?
    Non ne ho idea. Ma a sesto senso direi che è un pezzo strumentale.

  38. dj nepo ottobre 24, 2005 a 4:21 pm #

    gulp!

  39. enver ottobre 24, 2005 a 7:56 pm #

    complimenti per quello che tu chiami Gianma e che per me è una stella polare. Dai, facciamo a gara di pezzenza

  40. Nicola ottobre 24, 2005 a 8:17 pm #

    Ecco io andrò a Torino a vederli.. e noto che dalla scaletta manca il nulla… Cazzo fatela mica mi faccio 500 km così; ma sul palco ci sarà il coso, Massara?
     

  41. Fnk ottobre 24, 2005 a 8:37 pm #

    È tutto molto bello ma questo snobismo diffuso verso “I provinciali” risulta a dir poco incomprensibile. È un pezzo immenso e tale doctor robert, da qualche parte, ha scritto: – “Morire la domenica / chiesa cattolica” non è un verso. È un universo.

  42. infrarosa ottobre 24, 2005 a 9:13 pm #

    uram è un romantico a milano, sveglia!
     

  43. infrarosa ottobre 24, 2005 a 9:14 pm #

    (gori mi odierai per la saputellerità ma la notizia ti farà felice quindi mi perdoni, alò!)
    : )

  44. Uomo-patate ottobre 24, 2005 a 11:55 pm #

    brava infrarosa, ebbella che c’ho pensato un po ai vari titoli
    abbreviati, me lo immaginavo, ma questo non me veniva, pensavo ai primi
    due albumi. erop oi os eralrap la oirartnoc.

  45. infrarosa ottobre 24, 2005 a 11:58 pm #

    …esrof ivelov erevircs “òrep”?

  46. infrarosa ottobre 25, 2005 a 12:01 am #

    (quando mi metto a puntualizzare così secondo me sto a me stessa come topolino a paperino)

  47. acidshampoo ottobre 25, 2005 a 1:07 am #

    Per Fnk: se c’è una classifica da fare, per forza qualcuno finirà agli ultimi posti. Ma visto che si parla di Baustelle, gli ultimi saranno comunque ad un’attaccatura dall’Olimpo dei primi. Per me almeno è così. E quindi è tutto sempre in fieri, va a momenti. Si tratta solo di corde personali toccate o meno, è una questione di pelle, che io mica giudico con la testa eh.
    Conoscevo già I Provinciali, avendone una demo, e anche se l’ho sempre considerata bella, non è mai stata nelle mie corde come altre. Così come non lo sono particolarmente La Canzone Di Alain Delon, Bouquet o Il Musichiere. Pezzi di indubbia qualità, ma ne preferisco altri
    Su quest’album I Provinciali mi stona un po’ rispetto al resto. Non per il sound, ma per il testo e la melodia. Penso che sul Sussidiario avrebbe trovato miglior collocazione.

  48. acidshampoo ottobre 25, 2005 a 1:12 am #

    > uram è un romantico a milano, sveglia!
    C’hai ragione. Però anche come strumentale suonava bene. Avrebbe potuto essere un pezzo di Luis Bacalov per un film di fantascienza di Antonio Margheriti.
    In effetti Un Romantico A Milano non poteva mancare al concerto. Io avrei detto che sarebbe stato pure il secondo singolo, invece pare che non sarà così…
    Quanto al prossimo singolo, su chi puntate voi? Io su A Vita Bassa.

  49. infrarosa ottobre 25, 2005 a 1:30 am #

    A vita bassa
    Rachele: uno dei miei singoli preferiti del disco (e quindi sarà singolo? n.d. Baustelle.it) ?
    in effetti hai ragione, è una specie di settimanabiancayèyè della malavita con tutte quelle terze persone plurali nel ritornello, papabile per singolo seconduscito, è vero…
    spero che le canzoni “mie” più belle restino però solo nell’album e non escano come singoli, mi deluderebbe un po’ – infatti se vitabassa vende bene magari esce anche la ragazza d’oggi, che ha referenze culturali eccellenti
    ma tu guarda anzi di cercare roba per la tesi sto goracciaccio mi distrae

  50. infrarosa ottobre 25, 2005 a 2:08 am #

    tesi del dottorato gori: mi devo raccontare le scuse, no, ogni volta che emigro per gli uomini, ormai lo sai!
     

  51. acidshampoo ottobre 25, 2005 a 2:15 am #

    Quando te sarai straccata de questi nerboruti teutonici, ricordati che c’è un Walter Tranfolanti che t’aspetta, “Gnagniiii… il mitico Noferini!”.
    L’ho sentito ieri. Eravamo a fine telefonata e…
    Io: “Dai, ci si sente”.
    Lui: “Vai… Ciao! A sabato! …Nonoaspettaspettaspetta!”
    Io: “Dimmi”
    Lui: “Oh… certo, ragazzi, che il Noferinini l’altra sera chioccò eh?”.

  52. Fnk ottobre 25, 2005 a 9:41 am #

    Ma sì, ma sì, quando ci si mette a stilare classifiche si entra in un’orbita talmente soggettiva da rendere lecito tutto e il contrario di tutto.

    Come già hai scritto tu, acid, “Il nulla” non ha fatto grandi proseliti (eufemismo) sul “forum non ufficiale dei Baustelle” (eheheh), mentre qui pare piacere parecchio. E questo è solo un esempio.

    Ma cosa direste se, causa qualche impenetrabile congiuntura spaziotemporalediscografica, “I provinciali” fosse il secondo o il terzo singolo? Ho scritto “se”, badate bene.

  53. DEATH 13 ottobre 25, 2005 a 11:17 am #

    PER ACID:
    “Escludo anche che la notevole Perchè Una Ragazza D’Oggi Può Uccidersi? diventi singolo. Ha un – affascinante – retrogusto datato (più che retrò), e questo le rema contro quanto a singolabilità.”
    LA PENSO NELLO STESSO MODO,ED è UN SUPER PECCATO,DATO CHE + L ASCOLTO E + MI GARBA…
    DOVREBBE SUCCEDERE CHE QUALCUNO DI MTV BRAND NEW, L ASCOLTI CON LA TESTA E IL CUORE ACCESI IN SIMULTANEA E SI RENDA CONTO DI QUANTO POTREBBE ESSERE UN FONDAMENTALE FATTORE DI CRESCITA PER PERSONE DI SESSO FEMMINILE ED ETA’ GIOVANE CHE CAMPANO DI DE FILIPPI E SINGOLI DEI BLUE!!! AVREBBERO DA RIFLETTERE..SE SAPESSERO CHE SIGNIFICA..
    AAA..STE SBARBINE DE MERDA..
    MARRA^^

  54. acidshampoo ottobre 25, 2005 a 1:51 pm #

    > PER PERSONE DI SESSO FEMMINILE ED ETA’ GIOVANE CHE CAMPANO DI DE FILIPPI E SINGOLI DEI BLUE!!!
    Ebbi modo di chiedere a Elio se gli garbavano i Baustelle. La risposta fu: “Sì, sono il mio gruppo preferito insieme ai Blue”.
    Che gavettone di simpatia il Belisari.
    Gli Elii, da 6 anni a questa parte, sono la pallida ombra dei grandi che furono. Hanno parecchio da fare i grossi, sì. Avessero un decimo dell’arte dei Baustelle.

  55. acidshampoo ottobre 25, 2005 a 1:56 pm #

    > Ma cosa direste se, causa qualche impenetrabile congiuntura spaziotemporalediscografica, “I provinciali” fosse il secondo o il terzo singolo? Ho scritto “se”, badate bene.
    Sarebbe una scelta che mi sorprenderebbe parecchio. I Provinciali mi fa lo stesso effetto di pezzi come Arrivederci o Il Musichiere 999. Canzoni che servono a dare personalità e carattere ad un album, a conferirgli un’esotica particolarità, ma non è su quelle canzoni che un album si può basare. Non sono quelli i pilastri, i muri portanti, gli alberi maestri. Non è che quelle canzoni valgano meno, solo non le vedo bene decontestualizzate e isolate dall’album.

  56. infrarosa ottobre 25, 2005 a 3:36 pm #

    ma tu, FNK, voce tastiere chitarra o cosa?ti riconosco, credo

  57. DEATH 13 ottobre 25, 2005 a 6:52 pm #

    PER ACID:
    “Gli Elii, da 6 anni a questa parte, sono la pallida ombra dei grandi che furono. Hanno parecchio da fare i grossi, sì. Avessero un decimo dell’arte dei Baustelle.”
    NON SONO D ACCORDO…DICIAMO CHE UNAVOLTA FACEVANO CANZONI MIGLIORI,QUELLO SI….
    MA SAI MEJO DI ME QUANTO TUTTORA DAL VIVO SIANO (INSIEME AI POOH) IMPERDIBILI DAL VIVO…..NEL PODIO DEI GRUPPI\CANTANTI ITALICI DI ALTO VALORE…
    CHE INTENDI PER “ARTE”?? MUSICA E TESTI INSIEME??
    MARRA^^
     

  58. Bradamante ottobre 25, 2005 a 7:06 pm #

    Il design del CD è bellissimo.
    Queste foto da mala anni 70 lo rendono torbido come sono loro.
     

  59. acidshampoo ottobre 25, 2005 a 8:38 pm #

    Musicalmente parlando gli Elii hanno sempre superato loro stessi. Non è quello il problema. Sono i testi ad essere diventati indecenti. Banali, grossolani, vuoti. Non me lo sarei mai aspettato da loro. E io non posso certo ascoltare la grande musica degli Elii se i testi fanno cagare.
    E non mi si venga a dire che agli Elii non interessa più divertire, perchè i testi di adesso non è che siano tutt’altro da prima, ma sono solo dei tentativi falliti di comicità. Il livello è a metà fra Colorado Cafè e il Bagaglino.
    Stendo un velo pietoso poi sugli Elii live. Bravissimi certo, ma Elio non lo sopporto più. Una volta coglionava i tamarri, ora lo è diventato. Cheppalle.
    L’unico con del grande senso dell’umorismo in quel gruppo è Rocco Tanica. A tratti anche Faso. E si sente da lontano che il gruppo adesso è tutto sulle spalle di Elio. Negli ultimi due album la cifra stilistica del suo umorismo da idiota si sente da lontano, in quasi ogni canzone.

  60. Fnk ottobre 25, 2005 a 8:42 pm #

    acid: preparati a rimanere sorpreso.

    infra: temo di non capire fino in fondo la domanda. Se pensi che io sia uno dei Baustelle sei fuori strada. Se invece pensi che abbia avuto/abbia qualcosa a che fare con il torturare i timpani altrui, sei nel giusto.

  61. acidshampoo ottobre 25, 2005 a 8:45 pm #

    > Il design del CD è bellissimo. Queste foto da mala anni 70 lo rendono torbido come sono loro.
    Vero, davvero bellissimo. Questa istantanea da Revolver poi rende più bella anche la canzone.
    L’unica cosa che non mi fa impazzire è che sulla costola il titolo non spicca sullo sfondo.
    A proposito di titolo. Questo album avrebbe dovuto inizialmente chiamarsi Ritratti (pessimo), poi semplicemente Baustelle (mah…) e poi Cronaca Nera (bello). Beh, meno male che hanno poi optato per La Malavita, che è davvero un gran titolo.

  62. acidshampoo ottobre 25, 2005 a 8:53 pm #

    Maro’, Fnk!!! Sorpreso al livello che fanno singolo I Provinciali?! Ho capito bene?! Era l’ultima canzone per me singolabile da La Malavita. Sono proprio curioso di vedere che effetto farà.
    Senti Fnk, tu che hai le mani in pasta: sai mica se ci sarà modo di sentire qualcos’altro di inedito dei Baustelle, prima del prossimo album? Magari una b-side da studio su un singolo. Una Kate Moss, una Caraibi, una Nouvelle Vague
    Un anno fa avevano in mente di registrare tredici tracce. Che fine hanno fatto le rimanenti? Le hanno poi registrate? Sai niente?

  63. infrarosa ottobre 25, 2005 a 8:54 pm #

    per fnk:
    fai molta, moooolta attenzione…e per favore dimmi a chi ti riferisci, con “doctor robert”, ché io con questo nome conosco solo una canzone dei beatles

  64. DEATH 13 ottobre 25, 2005 a 9:03 pm #

    TOH !!!
    IL GORI CHE ELEMOSINA INFORMAZIONI,QUASI SERVIZIEVOLE,EDUCATO E DIMESSO,NON DOMO,RISPETTOSO DIREI….
    LIFE IS STRANGE…
    MARRA^^

  65. acidshampoo ottobre 25, 2005 a 9:19 pm #

    > IL GORI CHE ELEMOSINA INFORMAZIONI,QUASI SERVIZIEVOLE,EDUCATO E DIMESSO,NON DOMO,RISPETTOSO DIREI….
    Ma il Gori, che non elemosina mai, educato lo è sempre. E’ se adeguatamente motivato e con le persone che dico io, che divento una zitella acida di quelle che levati. Di quelle con lo stiletto a doppia filatura sguainato e nascosto dietro la schiena: le peggiori.

  66. Fnk ottobre 25, 2005 a 9:27 pm #

    acid: credo che l’eventualità di sentire qualcosa di nuovo prima del 4° disco – se mai ci sarà un 4° disco, ché niente è scontato – sia abbastanza remota. Quasi tutto il materiale registrato durante le session de “La malavita” è finito sul disco.

    infra: a cosa devo fare attenzione, nello specifico? doctor robert è un agente segreto sotto copertura al servizio del Dipartimento di Ice*Pink. La sua figura è avvolta nel più fitto e insondabile mistero. Qualcuno lo ha paragonato a “the Watcher” dei Fantastici 4. Lui si definisce “un poeta della marca”. Non posso dirti altro.

  67. acidshampoo ottobre 25, 2005 a 9:36 pm #

    Ok Fnk, peccato però. Mi sarebbe garbato vedere – a sopresa – i Baustelle a Sanremo (!), e poi trovare nei negozi il cd con il pezzo in più. Il fatto è che dei Baustelle non puoi essere sazio. Ne vorresti sempre di più. Un album all’anno sarebbe ottimale, tanto sognare è aggràtisse.
    Però sapevo che il contratto con la Warner è per questo e per i prossimi due album, la cui uscita dovrebbe quindi essere garantita. O no? Non so come funzionano queste cose.
    A proposito: sai per caso che canzoni hanno lasciato fuori da La Malavita e perchè? Tu le hai sentite? Che qua si sogna già coi titoli…

  68. acidshampoo ottobre 25, 2005 a 10:35 pm #

    Ah, la cover di Patty Pravo del nuovo live dei Baustelle è Per Una Bambola, dall’album Occulte Persuasioni (1984).
    L’album è stupendo, ma per questa canzone non ci sono mai impazzito. Però è oggettivamente una bella canzone, molto melò. Sarebbe stata bene in uno dei tre dischi che la Pravo incise per la Phillips.

  69. Fnk ottobre 26, 2005 a 10:14 am #

    Caro acid, visto che sei un vero die-hard dei Bau, ho girato le tue domande direttamente a un componente del gruppo, per evitare di venderti aria fritta. Capitolo inediti: qualche provino realizzato durante la pre-produzione e poi non traghettato in produzione c’è e non è escluso che in futuro possa essere ripreso, magari anche prima del prossimo disco. La stessa “Kate Moss” potrebbe essere ripescata. Diciamo che la voglia di lavorare in studio non manca, visto che si sono divertiti molto a registrare “La Malavita”. Capitolo Sanremo: per quest’anno non se ne parla. L’anno prossimo, chissà… In compenso per l’estate 2006 potrebbero esserci delle belle sorprese… capisc’ammè! Capitolo Warner: il fatto che abbiano firmato un contratto per 3 dischi tutela più la Warner che loro. In pratica, come sempre succede in questi casi, se “La Malavita” va bene o quantomeno discretamente, non ci saranno problemi. Se dovesse essere un flop, invece, tutto diventerebbe più complicato. Morale della favola: diffondi il Verbo e continua a supportare i Bau come stai facendo!

  70. acidshampoo ottobre 26, 2005 a 2:18 pm #

    Per lozissou: “Perchè Una Ragazza D’Oggi Può Uccidersi?” me la metti solo penultima?
    Ero sicuro t’avrebbe fatto impazzire. E’ uno dei pezzi, in assoluto, più cinematografici dei Baustelle. Ha una grande regia e una bellissima fotografia. E cita Pietrangeli eh. Perchè i Baustelle tornano sempre sul luogo del delitto.

  71. acidshampoo ottobre 26, 2005 a 2:35 pm #

    Per Fnk:
    Maro’, io spero lavorino un sacco in studio e che la Warner non li blocchi. Dici che quei provini può essere che vengano ripresi prima del prossimo album. Poi annunci sorprese per l’estate 2006. Faccio due più due… un album live? Festivalbar? Una collaborazione? Bianconi autore di qualcun’altro? Già un Greatest Hits con inediti? Inutile dire che sono curiosissimo.
    Che poi se dovesse contare la qualità, La Malavita dovrebbe avere un successo, come minimo, planetario.
    > Morale della favola: diffondi il Verbo e continua a supportare i Bau come stai facendo!
    Ma quello è la mia prerogativa ormai da anni. Qua ce lo sanno tutti. Diffondere il verbo Baustelle è la mia unica scelta. C’ho esaurito tutto quello che mi passa accanto. Non c’è persona che incontri che, nel giro della prima ora di conoscenza, non si senta pronunciare quella parola. C’è un nucleo aretino (e non solo) che ho iniziato ai Baustelle, l’ho poi fatto diventare dipendente e mo’ gli monitoro l’addiction.
    Che, a dire il vero, il mio nome sui ringraziamenti me lo aspettavo anche su La Malavita. E invece nisba, bastardi. Niente di grave, però mannaggia m’avrebbe fatto piacere. Un piacere un po’ da nerd, ma sempre un piacere.

  72. Fnk ottobre 26, 2005 a 3:18 pm #

    Sei davvero un curiosone, acid, ma io non posso regalarti ghiotte anticipazioni sui Baustelle come se piovessero… Temo che per ora dovrai accontentarti. Quanto al ringraziamento sul cd, sai com’è, certi privilegi riguardano “solo una piccola élite”, if you know what I mean. Certo se domani tu venissi a Ferrara potrei intercedere per te e forse, dico forse, Rachele ti omaggerebbe di un suo mozzicone di sigaretta: un feticcio ambitissimo!

  73. Bradamante ottobre 26, 2005 a 3:28 pm #

    Nella scaletta del tour pubblicata qui sul blog c’è una riga tirata a penna all’altezza della quattordicesima canzone: Immagino sia la falsa uscita dal palco prima della reale fine del concerto. O no?

  74. acidshampoo ottobre 26, 2005 a 3:44 pm #

    Esatto, Bradamante. L’ordine della scaletta comunque non lo trovo azzeccatissimo.
    Quanto al bis, ok per La Canzone Del Riformatorio e Gomma, ma avrei sostituito PURDOPU e Arrivederci (che però in altra posizione non avrebbe senso) con un paio di pezzi-killer dai primi due album, di quelli col tiro migliore. Tipo Le Vacanze Dell’Ottantatre, Sadìk, La Moda Del Lento o Arriva Lo Ye Ye.
    Un’apnea di venti minuti. Così voglio un bis!

  75. acidshampoo ottobre 26, 2005 a 4:09 pm #

    > Quanto al ringraziamento sul cd, sai com’è, certi privilegi riguardano “solo una piccola élite”, if you know what I mean.
    Certo, ma dicevo così per dire. Conosco Bianconi, e quando ho letto Gizmo nel libretto de La Moda Del Lento ci sono rimasto troppo bene. 
    > Certo se domani tu venissi a Ferrara potrei intercedere per te e forse, dico forse, Rachele ti omaggerebbe di un suo mozzicone di sigaretta: un feticcio ambitissimo!
    Ehi, sono solo un fan, non un fanatico feticista! Rachele ha fascino, ma io sono gerontofilo… 🙂

  76. caramelleamare ottobre 26, 2005 a 5:34 pm #

    rachele fascino??!!! ma dove?!!! ..comunissima ragazzetta che se non
    incontrava bianconi era la cantante dei “99posse”. anche nelle
    interviste va dall’anonimo al fastidioso. L’unica chance che ha è che
    faccia sta parte per i fans tipo nofri, ma sottosotto sia tutta
    diversa. è anche ingrassata rispetto al sussidiario. idem per il resto
    del gruppo; lo stesso bianconi nelle interviste non dice niente di che,
    o perlomeno non fa pensare che sia in grado di fare dei capolavori in
    canzone come invece fa.  Ma mentre bianconi lo sento distante da
    quello che lascia ai giornali, la rachele faccio fatica a immaginarla
    poi così diversa.

  77. infrarosa ottobre 26, 2005 a 6:27 pm #

    a caramelle:
    “faccia sta parte per i fans tipo nofri” nel senso “la mi sorella”, forse è vero. la lisa non avrebbe ascoltato (parecchio di rado, eh!) i baustelle se non avesse prima visto la allora cresta colorata della rachele.personalmente credo che la rachele abbia una voce bellissima, ma “la parte che fa” con me non c’entra mica tanto. “fan” io sono sempre stata fin dall’inizio dei baustelle del bianconi, infatti ancora oggi preferisco le canzoni che piacciono lui a quelle degli altri e anche “la parte che fa” lui era proprio quello che mi era piaciuto di più quando sentii il sussidiario per la prima volta. gli altri baustelle sono indispensabili ma mi sembra di “capirli” parecchio meno, non che il bianconi lo “capisca”, ma meglio di come “capisco” quel’altri di sicuro.

  78. infrarosa ottobre 26, 2005 a 6:29 pm #

    >Ma mentre bianconi lo sento distante da quello che lascia ai giornali, la rachele faccio fatica a immaginarla poi così diversa.
    anch’io un po’

  79. caramelleamare ottobre 26, 2005 a 11:06 pm #

    nofri non t’ho pensato, facevo così per offendere gratuitamente, che è
    nel mio stile. che poi lo sai che con te le offese nn sono mai di
    troppo..

  80. acidshampoo ottobre 27, 2005 a 12:04 am #

    Ma qualcuno il video l’ha visto? E che ne pensate? Sul sito ufficiale li potete vedere tutti con un click.
    A me quello de La Guerra E’ Finita sembra un gran bel video. Vignolo mi piace da matti e per ora li ha azzeccati davvero tutti. Ottima la scelta di raccontare una storia dura con questa fotografia pop e hi-fi e ambientarla in una marcia Genova. E’ una scelta in perfetto stile Baustelle e rende tutto più straniante e meno di maniera. Anche se, a dire il vero, la storia parallela che il video racconta un po’ di maniera lo è, ma fa comunque il suo porco effetto. Anche perchè la scelta di confondere le cose raccontando una storia parallela alla canzone, diversa e similare allo stesso tempo, non è mica roba da tutti eh. Quando vidi le foto della protagonista, non mi convinceva per niente. Mi pareva una bellezza troppo da rotocalco. Avrei voluto un’Angela Baraldi da giovane. E invece questa citta, vista sul video, trovo abbia spessore e una presenza notevole.
    Il mio momento preferito è quello in cui i nostri suonano sotto una sopraelevata, con le auto che sfrecciano accanto.

  81. dj nepo ottobre 27, 2005 a 9:32 am #

    non è che qualcuno di voi può fare l’mp3 del programma/intervista di federico guglielmi e bianconi sabato notte su radiouno?
    dai…
     

  82. acidshampoo ottobre 27, 2005 a 1:19 pm #

    Interessa anche a me. Se era di pomeriggio l’avrei ascoltata, ma è tardi e sarò fuori.
    Provo a lasciare le istruzioni al mi babbo, vediamo se ce compiccia qualcosa. Tanto a ste levatacce ce l’ho abituato.

  83. dj nepo ottobre 27, 2005 a 3:25 pm #

    tifo per il tuo babbo allora… 🙂
    nepo

  84. lozissou ottobre 27, 2005 a 11:16 pm #

    Il video l’ho visto una sola volta e, cinematografico com’è, andrebbe arvisto. Mi ha stonato ciò che a te è piaciuto: m’aspettavo cupezza e pessimismo, e invece… Non è una critica, è una sensazione che mi ha distorto, ma finita lì.
    Ma la corsa sgangherata della cittina non te la passo. E manco il su’ voltarino anonimo.
    Ma la regia di Lorenzo sì, eccome. Eccavoli, la sopraelevata – prima in fila indiana da davanti (per LV l’inquadratura più bella di tutto il video, parole sue parole sante), e poi di lato (che a me fa impazzire ancora di più) – è già il “pezzo terrencemalick” dei baustelle.
    Perchè quella canzone in penultima? semplice, sarò colgione io, ma all’inizio non capivo nè testo nè, quasi, la musica. Mi sfuggiva totalmente, e sì che l’ho sentita. E poi non saprei che togliere rispetto a quella. Boh…
    La copertina del cd è clamorosa: un bonnie & clyde dai colori freddi però, italiani un sacco e non americani (come invece enfasi e postura dei nostri sono). E il titolo, col doppio senso implicito, fa faville.
    Anche se io sono del partito qualità dilazionata che quantità a raffica, col rischio del “non sbaglia un colpo ma manco fa un capolavoro”. Ci vogliono i Kubrick, i Malick, i Cimino, sta bono va’…

  85. acidshampoo ottobre 28, 2005 a 1:07 am #

    No no, stocazzo. L’ho appena rivisto. La corsa della ragazza è stupenda. Molto fisica, te la senti addosso, esce dallo schermo. Che volevi? Una “corsa composta”?
    E la ragazza, ripeto, c’ha il suo perchè. Non è una Baraldi da giovane. Non è la Huppert e non è la Rampling. Ma in video acquista presenza scenica e una discreta maiestas. E’ sulle foto che sembrava una sterile bellezza da rotocalco. Colpa del fermo immagine.

  86. lozissou ottobre 28, 2005 a 11:48 am #

    sì, una corsa assolutamente composta, volevo. come il pinneggiare del team zissou che, “scomposti” come sono, è cmq rigoroso, inattaccabile, monomaniacale, quello-e-solo-quello-lì.
    ma è solo la mia idea delle cose, meglio: del dettaglio.
    ps. noto solo ora che anche questo post è firmato per esteso (tutti dunque?), boh, mai notato… starò attento ad altro mi sa.

  87. acidshampoo ottobre 28, 2005 a 1:34 pm #

    > sì, una corsa assolutamente composta, volevo. come il pinneggiare del team zissou che, “scomposti” come sono, è cmq rigoroso, inattaccabile, monomaniacale, quello-e-solo-quello-lì.
    Ma sei pazzo?! E lo sguardo di Vignolo su quella fuga (tautologicamente) scomposta, non è rigoroso e plastico come tutto il resto?
    Mo’ te sei fissato.
    Ma a me mi pare che qua ci si inventano le magagne dove non sono.

  88. acidshampoo ottobre 30, 2005 a 2:44 am #

    Fnk, se sei ancora in ascolto: mi potresti dare il tuo indirizzo e-mail?
    Nel caso, puoi mandarmelo a acidshampoo CHIOCCIOLA email PUNTO it

  89. acidshampoo ottobre 31, 2005 a 3:57 am #

    Queste le canzoni scelte da Bianconi ieri notte, per la trasmissione su RadioUno:
    1. Osanna – Preludio 2. Johnny Cash – I See A Darkness 3. Smog – Vessel In Vain 4. Sonics – Psycho 5. Modern Lovers – Roadrunner 6. Serge Gainsbourg/Jane Birkin – La Chanson De Slogan 7. Jean-Claude Vannier – Danse Des Mouches Noires 8. Lee Hazlewood – Easy And Me 9. Ennio Morricone – La Cosa Buffa 10. Ardecore – Come Te Posso Amà 11. LCD Soundsystem – Losing My Edge Dei Baustelle hanno trasmesso Un Romantico A Milano, Arriva Lo Ye Ye, La Canzone Del Riformatorio e la demo de I Ragazzi Venuti Dallo Spazio.

  90. Fnk ottobre 31, 2005 a 4:35 pm #

    Bella scaletta ma… le fonti non si citano più? You bad, bad boy…

    Scrivi pure a funkfever(at)libero(punto)it

  91. infrarosa novembre 1, 2005 a 1:31 am #

    >Morire la domenica / chiesa cattolica” non è un verso. È un universo.
    E io invece dopo tanti ascolti mi chiedo ancora: morire la domenica che cazzo vor dì? Ché, porta sfiga? Ché, “toh, parino, è anche morto priciso di domenica, mì”? Non lo so, spiegatemela voi.
    Invece URAM, che all’inizio non m’aveva convinto troppo (mi sembrava il sequel di bouquet, il nostro eroe scende di bicicletta e fa il fico sui Navigli) ora mi ronza in testa in continuazione, non riesco ad azzittarla, non mi abbandonano, la melodia e il dandy che muore e fa nascere il fiore, insomma alla fine è quella che involontariamente ascolto di più!
    va beh
    buonanotte

  92. lozissou novembre 1, 2005 a 10:32 am #

    proprio ieri, a lucca, con un amico a cui ho diffuso a mia volta il Verbo, non si faceva altro che canticchiare quell’uni-verso di cui sotto; e non solo quello…
    mammamia

  93. acidshampoo novembre 1, 2005 a 1:47 pm #

    > Bella scaletta ma… le fonti non si citano più?
    Intendi dire quella del concerto? L’ho scritto che l’ho pescata su IcePink, mi pare pure che l’avessi postata te.
    La trasmissione di sabato invece me la sono sentita tutta. Anche se di due pezzi non capivo autore e titolo.Comunque si riconferma la regola: trovo che Bianconi abbia il mito di artisti troppo peggiori dei Baustelle.
    No no, sto scherzando, ma nemmeno poi tanto. Di certo non c’è stata una sola canzone, nè qui nè nella vecchia compilation che il Bianconi compilò, che m’abbia davvero colpito.

  94. acidshampoo novembre 1, 2005 a 1:54 pm #

    > Invece URAM, che all’inizio non m’aveva convinto troppo (mi sembrava il sequel di bouquet, il nostro eroe scende di bicicletta e fa il fico sui Navigli)
    Bouquet è, come testo, la canzone dei Baustelle che non amo. E’ didascalicamente presuntuosa, quindi mostra un po’ il buco del culo e sa un filo di ridicolo. E’ fin troppo solenne e involontariamente kitsch.Che cazzo, io non voglio parlare dei Baustelle così!!! Però quel testo è proprio un’infelice eccezione.
    Un Romantico A Milano, per quanto autobiografica come Bouquet, mi pare davvero di un altro pianeta. Più ironica e meno cazzuta.

  95. infrarosa novembre 1, 2005 a 2:17 pm #

    Comunque si riconferma la regola: trovo che Bianconi abbia il mito di artisti troppo peggiori dei Baustelle.
    Secondo me i suoi ascolti migliori non li vuole dare in pasto ai fan e se li tiene per sé.
    Un Romantico A Milano, per quanto autobiografica come Bouquet, mi pare davvero di un altro pianeta. Più ironica e meno cazzuta.
    O forse: più autoironica e meno autocommiserante, autocommiserevole, insomma. A me sono piaciute tutte e due abbastanza, ma non da impazzire. URAM però non smette di ronzare.
    proprio ieri, a lucca, con un amico a cui ho diffuso a mia volta il Verbo, non si faceva altro che canticchiare quell’uni-verso di cui sotto; e non solo quello…
    zissou, grazie per l’aneddoto, ma non è esplicito e non l’ho capito. che altro cantavate? che volevi dire? non mi hai neppure spiegato niente della frase sulla quale ho chiesto delucidazioni. se hai ancora voglia di farlo, sono qui e t’ascolto!

  96. infrarosa novembre 1, 2005 a 2:21 pm #

    a me mi viene anzi da pensare a un parallelo tra il bianconi e il gori:
    come il gori faceva finta di non essere un genio a scuola (stando ai racconti bellissimi della fondelli, non so che ne pensate di lei ma quando imita il gori a scuola è prelibata), il bianconi fa finta di non ascoltare roba granché. poi i nostri due eroi ci sorprendono con genialità intellettuali e musicali che li confermano nel nostro olimpo. o magari l’hanno studiata bene, geni non sono e ci abituano male così quando danno qualcosa di meglio ci sembra un capolavoro. sto scherzando. ma so che il gori non se la prende.

  97. acidshampoo novembre 1, 2005 a 2:45 pm #

    > Secondo me i suoi ascolti migliori non li vuole dare in pasto ai fan e se li tiene per sé.
    Ma vaffanculo! Ma che cazzo dici? Io non ce lo vedo manco per il cazzo. Non ci vedo nessuna persona al mondo a fare una roba completamente senza senso e innaturale così.
    Vogliamo improvvisamente dire che Endrigo, Gainsbourg e De Andrè sono le seconde scelte del Bianconi?
    Pora stella, che credi in un mondo dove tutto è possibile.
    “No no no! QUESTO non lo farò MAI ascoltare a nessuno in QUESTA sporca vita… no no… eheheh… me lo tengo per me QUESTO… e me lo pappo io… eheheh… oh se solo sapessero… Gainsbourg è solo uno specchietto per le allodole… eh no… non se lo meritano… il cd del Gabibbo me lo ascolto tutto tutto – ma proprio tutto – per me… Le principeeeesseee son carameeeelleeeee / son tutte rooosaaaa / son tutte beeelleeee… BESUGHI!
    Infrarosa, falla finita.

  98. acidshampoo novembre 1, 2005 a 2:52 pm #

    Infrarosa, ritiro tutto quello che ho detto. Ho letto solo ora il tuo
    post in cui ipotizzi che io sia un genio. Mi ha commosso. Mi hai
    commosso. Mi commuovo sempre quando si parla di me in questi termini.
    In verità in verità ti dico, oggi sarai con me nel regno dei cieli.
    Pciù.

  99. acidshampoo novembre 1, 2005 a 3:32 pm #

    > il bianconi fa finta di non ascoltare roba granché.
    No no, il bianconi ASCOLTA roba granchè.
    Non ho detto che i miti del Bianconi siano robetta, dico solo che le sue scelte di solito non mi colpiscono. Che per me i Baustelle sono mille volte meglio di Patty Smith.Ma questo perchè certi artisti non sono nelle mie corde. E tanto mi piace il maledetto quanto detesto il maledettismo. Specie un certo maledettismo: quello più urlato, sbracato, anale. Lo trovo patetico.
    Per dirla tutta, trovo molto più maledette e intense le canzonette di Alessandro Bono, che cantava un’innocua Oppure No? sul palco di Sanremo, per poi morire inaspettatamente d’aids venti giorni dopo. E lo stesso posso dire per le canzoni di Umberto Bindi, per i film con Peter Sellers, per i Dylan Dog di Sclavi.
    I Nirvana, Tom Waits, i Velvet Underground, Janis Joplin… beh, io ci cago volentieri sopra, morti compresi.

  100. acidshampoo novembre 1, 2005 a 3:46 pm #

    > E io invece dopo tanti ascolti mi chiedo ancora: morire la domenica che cazzo vor dì? Ché, porta sfiga? Ché, “toh, parino, è anche morto priciso di domenica, mì”? Non lo so, spiegatemela voi.
    Lo spiegazionismo a tutti i costi proprio non lo reggo. Ha sempre fatto vittime illustri, vedi Dylan Dog.
    Se una cosa mi piace, così com’è, non me ne frega un cazzo di sterilizzarla con un ipertesto. I Baustelle più narrativi sono eccellenti. Quelli più surreali lo sono anche di più. Che vuol dire “una bibita al terrore”? Non lo so e non me ne frega niente di saperlo. E’ un’immagine bellissima, evocativa e di rara isteria.
    Se vogliamo chiedere spiegazioni su qualcosa di criptico, chiediamole a David Lynch, che è un sopravvalutato imbecille. A lui e non certo ai Baustelle, che riescono sempre ad essere convincenti e, come già dissi, hanno il coraggio di percorrere il filo del ridicolo senza mai cadere.
    Tranne che in Bouquet eh!
    La nausea e la bicicletta. La storia delle cravatte e dei tagli di capelli. Le vostre vite. Ecco, lì era meglio fermarsi prima.

  101. infrarosa novembre 1, 2005 a 4:59 pm #

    o gori!
    “roba granché” o no, volevo provocare. sai bene che gensburrrrg lo ascolto da parecchio prima dei baustelle e de andrè idem, e che per me sono altrochégranché. e non mi insultare i grandi del passato, te ci caghi sopra solo perché fa troppo intellettuale mettersi ad ascoltarli, secondo me!
    poi: tutti ascoltano (o mangiano, anche) prima o poi con entusiasmo roba che sorprenderebbe, non convincerebbe o disgusterebbe i loro migliori amici ed estimatori-di-gusti-musicali, no?
    quanto a morire la domenica: è vero, ci sono cose che sono evocative e non c’è bisogno di spiegarle, ma il mondo è pieno anche di riferimenti o messaggi inviati e non colti e se per caso qualcuno più sveglio di me capisce e ha voglia di spiegarmi quel che ha capito lei/lui, che c’è di male?
    non mi dire che chi ha orecchie, in tenda che non mi piace, oh
    oggi sono ammalata e come tutti quelli che hanno più tempo del solito a disposizione, mi piace contraddire
    : )

  102. acidshampoo novembre 1, 2005 a 8:12 pm #

    > e non mi insultare i grandi del passato, te ci caghi sopra solo perché fa troppo intellettuale mettersi ad ascoltarli, secondo me!
    Hai capito tutto. Solo per quello dico che non li amo, guarda. Infatti sono un moccioso con due ideali raffazzonati che vuol fare lo strano. Chiedi in giro, sono conosciuto come tale, specie il primo di ogni mese. E l’amara realtà è che per quegli artisti ci impazzisco di nascosto, nottetempo, ma poi non vengo a dirlo in giro eh. Anzi, li spregio perchè fosse mai che passo per intellettuale.
    C’è poco da dire, alla grandezza di certi artisti è d’obbligo arrendersi, è l’unica scelta. Non puoi dire “me ne frego, cantino pure per altri”. E’ un dogma. Non puoi non volere certi Dei nella tua vita, vuol dire che sei sbagliato te. Giusto, infrarosa? Ho imparato bene la lezione?> poi: tutti ascoltano (o mangiano, anche) prima o poi con entusiasmo roba che sorprenderebbe, non convincerebbe o disgusterebbe i loro migliori amici ed estimatori-di-gusti-musicali, no?
    Sì, ma infatti ho detto un cazzo? Nessun problema. Ho solo detto che, per i miei gusti, trovo i Baustelle molto migliori di gran parte dei loro riferimenti musicali. Stop. Pace. Fine.
    > quanto a morire la domenica: è vero, ci sono cose che sono evocative e non c’è bisogno di spiegarle, ma il mondo è pieno anche di riferimenti o messaggi inviati e non colti e se per caso qualcuno più sveglio di me capisce e ha voglia di spiegarmi quel che ha capito lei/lui, che c’è di male?
    Niente di male. Divertitevi.
    > non mi dire che chi ha orecchie, in tenda che non mi piace, oh
    ???Non c’è stata una sola volta, in questa vita, che abbia usato quella frase. Infrarosa ma che c’hai, oggi?
    > oggi sono ammalata e come tutti quelli che hanno più tempo del solito a disposizione, mi piace contraddire
    Oh la mia bambina!
    Spero sia cancro.

  103. infrarosa novembre 1, 2005 a 8:18 pm #

    va beh, polemica finita, alò, tanto non è che fosse poi interessantissima. mi dispiace un po’ che allora sicuramente il cd che t’ho dato t’ha fatto schifo e mi dispiace che la musica che mi piace di più non te la posso dare, mentre te m’hai fatto conoscere tante cose che mi piacciono!ciao

  104. acidshampoo novembre 1, 2005 a 8:47 pm #

    > mi dispiace un po’ che allora sicuramente il cd che t’ho dato t’ha fatto schifo
    Per niente invece. Non ne chiappi una.
    > e mi dispiace che la musica che mi piace di più non te la posso dare, mentre te m’hai fatto conoscere tante cose che mi piacciono!
    Ecco, se mi dici così mi intenerisco, mi commuovo e mi sento in colpa. E ti odierò per questo. Non per avermi fatto sentire in colpa, ma per avermi fatto sorprendere intenerito (brrr!!!). Comunque anche qui non ci chiappi. Ce ne sono di cose che m’hai passato te. Una per tutti: lo scolo. Battuta telefonata ma ci stava.

  105. infrarosa novembre 1, 2005 a 11:37 pm #

    gori mi sono messa a calcolare la morte nel tuo death clock e se penso che nel 2040 non ci sono mi girano proprio i coglioni.

  106. acidshampoo novembre 2, 2005 a 12:18 am #

    Infrarosa, quando arriverà il momento, io sarò lì con te.
    Nel senso: dietro di te, nell’ombra, con la calibro 9 ancora fumante.

  107. infrarosa novembre 2, 2005 a 12:27 am #

    letture illuminanti per rimandare la morte e per variare sui baustelle, dai link del gori:
    Il culmine fu raggiunto una sera quando ospitai contemporaneamente due zucchine di discrete dimensioni allineate una all’altra, e siccome la circolarità delle zucchine lasciava lateralmente dei piccoli spazi, anche due carote sui lati.

  108. caramelleamare novembre 2, 2005 a 12:53 am #

    I Nirvana, Tom Waits, i Velvet Underground, Janis
    Joplin… beh, io ci cago volentieri sopra, morti compresi.”

    Tom Waits è un po meno maleddista, decisamente meno. e cmq la sua
    musica non risulta dagli intenti insopportabili come quella di quegl’
    altri mocciosi qui sopra.  io non lo metterei sullo stesso
    piano…e, scusa se posso, nemmeno te ce lo metteresti.

  109. acidshampoo novembre 2, 2005 a 12:53 am #

    Sicura che sia da un link segnalato su questo blog, infrarosa?Non mi pare di aver linkato il sito segreto del Palazzi.

  110. acidshampoo novembre 2, 2005 a 1:14 am #

    Waits diciamo che ce l’ho messo per dovere di sintesi. Come dire: ce semo capiti.
    Non è tanto per disprezzo verso di lui, quanto nei confronti dei suoi fan e dei seguaci del Waits-mondo che, a parte eccezioni, trovo ovviamente insopportabili.E’ un’estetica che mi fa cadere le braccia, è la stessa dei film di Jim Jarmush e di mille libri che non ho mai letto, ma già dal nome dell’autore capisco che portano in scena quel patetico mondo là. Sigarette, polverosi banconi di bar, bourbon, puttane, notte, odore di piscio, blues, amori disperati e racconti di natale.
    Lammerda.
    Inutile dire che c’è molto più di maledetto in una nota dei Pet Shop Boys, che nell’intera discografia di Waits. E anche lì: ce semo capiti.
    Che poi, e parlo da bertinottiano, è troppo stimolante fare il fascista con quel mondo lì. Recensire senza avere letto e bollare con un aggettivo. Essere ingiusto, violento e grossolano – signori – è la mia poesia di oggi. Il prossimo passo? Andare a prendere ad anfibiate i barboni alla stazione. Ma solo quelli colti.

  111. hiss novembre 2, 2005 a 11:23 pm #

    Ale, scusa, ma non me la sento di esprimermi dopo un misero ascolto…però so già che  “La canzone del parco” avrà un posto tutto suo…

  112. acidshampoo novembre 3, 2005 a 12:40 am #

    Hiss, spero che tutto il Sussidiario si conquisti nel tuo ordine estetico il posto che merita. Bongustaia che non sei altro!
    La Canzone Del Parco è l’unica che, ai primi ascolti, non mi ingranava. Poi è diventata una delle dieci canzoni perfette del più bel disco dell’universo.
    Curioso come quel pezzo faccia sempre breccia, anche al primo ascolto, sul pubblico femminile. Inutile dire: le donne sono troppo avanti. E la hiss soprattutto.

  113. acidshampoo novembre 3, 2005 a 1:45 am #

    Ah, La Malavita è attualmente 33° nella classifica dei cd più venduti e 18° nell’iTunes Music Store.
    Ottimo risultato!
    E domani ha detto che se lo compra pure aristide1981.
    Sto iniziando ai Baustelle anche mia cugina. Non Bradamante, già tamponata, ma la Stella.

  114. acidshampoo novembre 4, 2005 a 2:26 am #

    Nicola P. com’è andato il concerto torinese all’Hiroshima Mon Amour? Facce sapè.

  115. infrarosa novembre 4, 2005 a 3:04 am #

    io c’ho spedito: valeria bisignano pugliese residente a torino
    e reimund spiegel in vacanza, il mio coinquilino

  116. Dillydoll novembre 4, 2005 a 10:43 am #

    >>>Curioso come quel pezzo faccia sempre breccia, anche al primo ascolto, sul pubblico femminile. Inutile dire: le donne sono troppo avanti. E la hiss soprattutto.
    ..vero! anche a me! logicamente…

  117. acidshampoo novembre 4, 2005 a 2:10 pm #

    >>>Curioso come quel pezzo faccia sempre breccia, anche al primo ascolto, sul pubblico femminile. Inutile dire: le donne sono troppo avanti. E la hiss soprattutto.
    > ..vero! anche a me! logicamente…
    E la Dillydoll soprattutto.

  118. Nicola novembre 5, 2005 a 5:29 pm #

    Due note al concerto dei Baustelle a Torino: loro bravissimi ma l’ambiente pessimo. Con ordine il suono faceva pena, il locale lammerda, mezzo sgarrupato e vecchio, con una salottino giù di sotto dove c’erano due tipi di cui uno itervistava l’altro parlando di non so che (Africa, Malawi??).
    Il concerto è iniziato con uno del pubblico che ha detto “Rachele sei bellissima” – lei ha sorriso (devo dire molto carina ).Lui, Bianconi, pochissimo sciolto ha detto pochissime parole nel’ordine: “ciao come va? tutto bene?”… poi alla fine di a vita bassa “ok” poi “questa è la canzone del corvo” e alla fine i nomi. Era vestito con una camicia bianca, di marca sconusciuta, una giacca nera e basta. La Rachele indossave pantaloni bianchi e una maglia senza il dietro, cioè a schiena ignuda. Lei canta veramente bene, ha fatto la canzone del parco con il Bianconi alle sue tastiere e ha fatto revolver: davvero belle, la prima soprattutto. Il Bianconi ha preso una stonatura paurosa all’inizio del Corvo Joe, poi si è coretto! Tremava! Però veramete bravo e coinvolto (un po’ meno coinvolgente – ma magari questo è carattere). Per essermene accorto io lo era parecchio, v’assicuro! Gli altri: Brasini alla chitarra è forte, ho visto un sacco di gente che l’acclamava. Il fratello del Bianconi suona le tastiere. La band era composta così: chitarre 2 Bianconi, Brasini – Tastiere 2 Rachele, Bianconi Jr, Basso e Batteria. PECCATO UNA SOLA COSA: MANCA MASSARA. Anche se c’era chi sosteneva di averlo visto in sala vestito da barista. In definitiva bellissimo concerto e loro bravissimi, anche s enon mi hanno fatto IL NULLA – chissà poi perchè!!
    Bona

  119. frank novembre 5, 2005 a 7:13 pm #

    Mi pare il momento e il luogo giusto per dire questa cosa:
    i Baustelle (pronuncia baustèlle come se fosse italiano, giusto
    Infrarosa?) stanno facendo il saltone, da gruppodinicchia a
    gruppochepassasuMTV; addirittura adesso anche i grandi della
    comunicazione li promuovono attivamente e con passione, come il mio
    personal idol Luca Sofri; in quest’ottica mi garberebbe che adesso
    Acidshampoo buttasse giù quattro righe di storia del SUO rapporto coi
    Baustelle, in modo che si capisca quale adepto della prima ora egli sia
    e che zoccolo duro di bausteller agli abbia aggregato intorno a sé.
    Gente che non copierebbe un album dei Baustelle manco costretta, gente
    tutti rigorosamente che lo comprano originale, gente meglio dei fan
    ufficiali, gente che capisce l’essenza di Bianconi meglio di Bianconi
    stesso.
    Perché insomma certe medaglie bisogna appuntarsele sul petto da sé, se non ci pensa nessun altro.
    Insomma Acid, te come li hai conosciuti?

  120. Dillydoll novembre 6, 2005 a 5:14 pm #

    sto ascoltando questo disco…sono ancora al secondo ascolto…per ora le mie preferite sono Un romantico a Milano e Il corvo Joe…

  121. Dillydoll novembre 6, 2005 a 5:20 pm #

    ..aggiungo anche questa: Perchè Una Ragazza D’Oggi Può Uccidersi? …ci aggiorniamo 😉

  122. Nicola novembre 6, 2005 a 7:04 pm #

    Ho rivisto “Love Affaire” ho notato due coe:
    1. vedere Bianconi con quel sorriso paolo (e non solo il sorriso ha di Paolo) fa sempre piacere;2. non vedere più Massara con la cravattina rossa e gli occhiali con le lentine azzurre non fa piacere. Dove sei Massi?
    Se qualcuno ha trovato i biglietti o vuole andare al concerto dei Depeche Mode me lo dica.

  123. lozissou novembre 6, 2005 a 10:07 pm #

    >”morire la domenica / chiesa cattolica”
    un verso che vale una carriera, forse una vita.

  124. Dillydoll novembre 7, 2005 a 11:00 am #

    >>>
    >”morire la domenica / chiesa cattolica”
    un verso che vale una carriera, forse una vita.
    Questa canzone è per ora la mia preferita!

  125. acidshampoo novembre 7, 2005 a 2:40 pm #

    Dillydoll voglio la classifica precisa delle canzoni. La pretendo.
    E, visto che sei una donna, voglio che inserisci anche ME nella classifica. Voglio proprio vedere che canzoni metti prima dell’uomo-Gori. Occhio eh.

  126. infrarosa novembre 7, 2005 a 2:44 pm #

    >”morire la domenica / chiesa cattolica”

    un verso che vale una carriera, forse una vitamagari allora me lo spiegate voi il verso morire la domenica / chiesa cattolica?
    bellissimo nella metrica e nella melodia, evocativo a sfare, ma non ho
    capito evocativo di cosa, non ci arrivo, aiuto lozissou e dilllydoll,
    almeno voi!
    specialmente te lozissou, se scrivi di cinema e cerchi di descrivere le
    quasi indescrivibili impressioni da film, due paroline “esplicative”
    per i baustelle me le potrai concedere, no?

  127. Dillydoll novembre 7, 2005 a 3:21 pm #

    >>>E, visto che sei una donna, voglio che inserisci anche ME nella
    classifica. Voglio proprio vedere che canzoni metti prima
    dell’uomo-Gori. Occhio eh.
    Qst non l’ho capita….ok per la classifica, ma te che c’entri non sei mica una canzone???!!??

  128. lozissou novembre 7, 2005 a 3:21 pm #

    ma io ti dico tutto, infrarosa. anche di più di quel che serve, temo, ché: – cosa serve per decifrare quel verso? o cosa io capisco e te (come altri magari) no?
    nella tua umiltà, del resto, dimostri di averlo già capito. è evocativo, punto e basta.

  129. acidshampoo novembre 7, 2005 a 3:30 pm #

    No Dillydoll, non lo sono. Ma mi ci inserisci, a forza, come guest-star. E conto di essere in su.
    Tutto è classificabile. Ti faccio un esempio: la Miriade Myriam, nella mia classifica delle cose, sta fra il Kinder Cereali e Il Conte Di Carmagnola.

  130. lozissou novembre 7, 2005 a 3:32 pm #

    il mio post non era finito. l’ha inoltrato (non so perchè) ma non era finito. non volevo fare il misterioso e chiuderla lì, insomma.
    ti dicevo: hai già individuato che è evocativo. di che? mi sembro stupido a dirlo (ma non ti sto dando della stupida, evidentemente è così semplice e spiattellato che ti sfugge: cosa che, a partire dalla lettera rubata di Poe, succede spesso), che poi sarebbe solo una mia interpretazione, alla luce della mia sensibilità.
    per dirtela tutta, io ieri – domenica – sono morto, un’altra volta, come ogni santa (non in senso teologico) domenica delle 52 gentilmente concesseci da qualcuno che non so chi, e magari saperlo…
    la domenica muoio perchè la detesto fin da sempre: i soliti riti di sempre (“la chiesa cattolica” dunque una metafora? forse sì, forse no, non so), la famiglia tutta riunita felice allegra serena a pranzo insieme, il pranzo lungo, la tavola imbandita a festa perchè la domenica è il giorno del signorino e non si lavora (però si fa un pranzo per 20, chi sta in cucina almeno!), ecc
    insomma, si muore, a voglia se si muore la domenica… e poi è un verso di tale evocativa ellissi che manco me lo vado a spiegare, mi dice in 5 parole (che potevano essere di più , che potevano essere altre) una verità inconfutabile – una MIA verità almeno – che non avrei mai saputo nè voluto nè potuto sintetizzare meglio di così
    insomma, è un ufo anche per me in fondo, che credi?! e che lo resti.
    ps. ho smesso di spiegare film da un po’, almeno in maniera coatta. ora voglio ritornare a viverli e basta.
    pps. anche il cinema mica si può/deve sempre spiegare. prendimi il nano che parla al contrario di twin peaks (e non siamo ancora al cinema!) e spiegamelo, su…

  131. acidshampoo novembre 7, 2005 a 3:34 pm #

    > nella tua umiltà, del resto, dimostri di averlo già capito.
    La Infrarosa umile? Mai vista.
    Umiliata sì, un paio di volte. Ci sono anche delle riprese e una videocassetta ancora in catalogo per la Ron Jeremy Video.

  132. infrarosa novembre 7, 2005 a 3:48 pm #

    dribblo il gori e ti ringrazio, lozissou: io alla domenica ho sempre
    pensato in modo diverso (mi riferisco al “morire”. la parte “chiesa
    cattolica” l’avevo “capita”) quindi mi hai aiutato, alla faccia delle
    categorie umilta/arroganza, alla faccia di chi infama coloro che
    gentilmente mi spiegano (ma non subito, per fortuna) le barzellette che
    non capisco.
    PS LUPO O GORI non mandatemi i baustelle, il coinquilino mandato in missione internazionale mi ha comprato il CD a torino!!!

  133. acidshampoo novembre 7, 2005 a 3:52 pm #

    Anche io muoio la domenica. Di sensi di colpa. Che mi sveglio, come ogni giorno, all’una. Che quindi nemmeno pranzo coi miei. Che mi piazzo davanti alla televisione. Rispondo male, immusonito, faccio lo scocciato tipo lo zio di Tranfolanti con la mitica Angela. E i miei nemmeno hanno il coraggio di farmelo notare. Ma io lo noto, e muoio ogni volta un po’, specie di domenica.
    Li odio perchè, sti pori santi, m’hanno fatto crescere così.
    Che poi la colpa è VOSTRA (di tutti, a rotazione). Se la domenica so’ così, è perchè il sabato m’avete fatto incazzare. Sabato/domenica potete sostituibili con qualsiasi altri giorni consecutivi della settimana. Che tanto è sempre così.
    E’ una roulette russa per le mie coronarie. Chi di voi sarà la goccia a far spagliare il bicchiere? Si accettano scommesse. Io c’ho già un listino con le quotazioni.
    Vi dico solo che ultimamente non mi sento punto bene. Ieri per esempio, pensavo ad aristide1981 e certi nervi! Mi faceva male lo sterno, c’avevo le palpitazioni, me sentivo le vene scoppiare. Ho rischiato grosso.
    Eh sì, morire la domenica, in ogni senso. Morire di colpa, morire di Fidel.

  134. infrarosa novembre 7, 2005 a 4:07 pm #

    che ha fatto aristide per farti innervosire piu del solito?

  135. acidshampoo novembre 7, 2005 a 4:25 pm #

    > che ha fatto aristide per farti innervosire piu del solito?
    E’ esistito, e tanto basta. L’aggravante era che esisteva a un metro da me. E, come se non bastasse, diceva puttanate su E.R.
    E io di queste cose ne posso tollerare solo una alla volta. Due al massimo. Tre no.

  136. lozissou novembre 7, 2005 a 11:26 pm #

    che poi sì, forse sì, la domenica è il giorno in cui la goccia fa traboccare il vaso, fa “spagliare il bicchiere”. ma tutti quelli che la precedono è un pre-mortem o, a rotazione, un post-mortem.
    e non la si finisce più, con ‘ste settimane che vanno (troppo spesso) e vengono (sempre troppo uguali)

  137. acidshampoo novembre 7, 2005 a 11:30 pm #

    > e non la si finisce più, con ‘ste settimane che vanno (troppo spesso) e vengono (sempre troppo uguali)
    Come dire: i calendari cambianò, ma sempre foglie morte nasconò. E tutto il resto è, come minimo, inutilè.

  138. lozissou novembre 7, 2005 a 11:34 pm #

    Già, e in un ipotetico dizionario dell’anima questa definizione spiegherebbe non la parola “depressione” ma la parola “vita”.
    Sempre femminile singolare è.

  139. infrarosa novembre 8, 2005 a 3:28 pm #

    a me la domenica, quando ero piccola o tipo fino a 16 17 anni, mi piaceva. mi stava molto più sul cazzo il sabato. ma non per fare l’originale: il sabato mi sentivo più sfigata perché avevo più ansia da prestazione, c’erano i confronti con i sabati di quell’altre persone. ancora il venerdì non si usciva. la domenica invece potevo anche stare tre ore di fila in terrazza al sole a contare i sassi delle mattonelle e nessuno mi rompeva i coglioni, era una giornata infinita.

  140. acidshampoo novembre 8, 2005 a 3:36 pm #

    > a me la domenica, quando ero piccola o tipo fino a 16 17 anni, mi piaceva. mi stava molto più sul cazzo il sabato. ma non per fare l’originale
    Ecco brava! Come al solito, hai voluto fare l’originale!

  141. infrarosa novembre 8, 2005 a 7:49 pm #

    dare i voti no, questo commento sì. il confine non mi è chiaro.

  142. acidshampoo novembre 8, 2005 a 10:44 pm #

    Eccone un’altra…
    Bella domanda, infrarosa. Tu sì che sei pura, candida, irresistibilmente naif.
    Non ho voglia di spiegartelo. Non ho bisogno di aggiungere niente a quanto scritto altrove. Quello che ho scritto parla per me. A meno di non essere così deficienti da afferrare solo i luoghi comuni di ogni cosa.
    Ma tu sei troppo intelligente per apparire credibile mentre fai la finta tonta.
    Infrarosa, senza offesa, ma che cazzo vuoi?

  143. acidshampoo novembre 9, 2005 a 7:46 pm #

    La Malavita è al 37° posto nella classifica di vendita dei dischi, subito dopo l’album nuovo di Bacharach. Perde così quattro posizioni, ma ne guadagna sette su iTunes, salendo alla 11esima.

  144. acidshampoo novembre 9, 2005 a 9:11 pm #

    > 0   cronaca nera  musica 10 e lode ma non conta, quindi
    Ti sorprenderà, infrarosa, ma questo pezzo è interamente opera di Rachele. La tua tanto bistrattata Rachele.
    “No, ma io assolutam…”
    La tua tanto bistrattata Rachele.

  145. infrarosa novembre 10, 2005 a 1:44 am #

    gori, non l’avessi capito:
    quando mi si abbaia in faccia, io scappo.

  146. acidshampoo novembre 10, 2005 a 1:48 am #

    Chi t’ha abbaiato?Dillo al Gorino tuo, che ci pensa lui.
    Pussa via, cagnacci.
    Cagnacci?

  147. infrarosa novembre 10, 2005 a 2:00 am #

    bravo, proprio lui.
    buonanotte

  148. acidshampoo novembre 10, 2005 a 2:40 am #

    Buonanotte, infrarosa.
    Ah, quattro miei messaggi fa non abbaiavo nemmanco un po’. Al limite mi cadevano le braccia. Ecco, era quel rumore lì. Ci stava, dai.
    Senza rancore.
    ‘Notte.

  149. lozissou novembre 11, 2005 a 5:01 pm #

    >era una giornata infinita.
    ecco, appunto. butta via, vero? ma buttala davvero sì, la domenica, fosse per me. io voglio le giornate a breve termine, le scadenze, le costrizioni. una giornata infinita – di domenica poi – spero che non arrivi mai.
    durasse sì e no, una volta sveglio, il tempo di realizzare che è domenica, mi piacerebbe anche. forse. chè quando arriva la domenica sera, sul tardi, tutti a letto e già la sensazione che è lunedì, che si respira aria di lavoro, di negozi aperti, di disponibilità di amici e non, di atmosfera non indolente, io già mi sento meglio. ma sto male io, sia chiaro.

  150. lozissou novembre 11, 2005 a 5:06 pm #

    oggi ho trovato una definizione che più baustelliana non si può, “male in polvere”. forse era una poesia, forse no (davvero non ho ben capito), ma era riferito a una ragazza. m’è rimasta impressa, ve ne volevo rendere partecipi, sia che ne abbiate scorte di chili, di etti o di più simpatici decagrammi (che, dopo le elementari, nessuno ricorda più).
    da struggersi altro che lo strutto…

  151. lozissou novembre 11, 2005 a 5:33 pm #

    ho letto solo oggi la recensione de LA MALAVITA su “xl”. a parte la cafonaggine baricchiana dell’articolista, m’è garbata anzicheno.
    ma LE MASQUE e i TELEVISION, citati, chi sono e chi me ne dà notizie di sorta?ps. tra l’altro, a breve, intervista mia a Francesco e a Lorenzo, su http://www.centraldocinema.it
     

  152. lozissou novembre 11, 2005 a 5:53 pm #

    scrivo cose che ho in mente da tempo (in forme e modalità differenti, ma il mio conscio è meno brillante del mio inconscio) chè ho, finalmente, tempo e connessione decenti. non volevo parassitare nessuno, insomma.
    sto per frequentare il master “La malavita – Dalle stragi di Capaci ai furti all’Esselunga solo andata” e la pre-iscrizione prevede alcune ambiguità tecniche per cui ho bisogno di consulti:
    hiss: da quanto tempi vivi a roma? mi spieghi qual è il segreto per durare? un regionale delle 11,14 per arezzo, forse? o una trilametta gilette sensor, anche? o un seminario vitalizio in seminario? o una tavoletta ouija che porti alla ricostruzione di auschwitz accanto all’ippodromo di capanelle?
    acid: ho provato a collegarmi al caos. non ci sono riuscito: sarà perchè tenevo le finestre aperte? o perchè la presa scarter faceva un po’ di contatto e non funzionava bene? e poi, quanto è l’abbonamento mensile per tale connessione? è compreso sia lo sport che il cinema? e se lo sport non lo voglio? c’è lo sconto per chi non può fare a meno del canale in 16:9 ma non ha il televisore 16:9?
    frank: il sale in zucca rende il piatto più appetitoso? e chi ha problemi di cuore e non può prendere il sale come fa? se uno rifiuta del vino, perchè preferisce l’acqua, a un membro della Banda Osiris che glielo sta versando, poi può fare dei film? e se vuole la Banda Osiris per la colonna sonora?
    infrarosa: in germania, se uno fa l’elemosina in strada, gli danno metri di pellicola invece che spiccioli di euro?
    tranfolanti: tutto quello scritto sopra ha senso o fa senso?

  153. Dillydoll novembre 11, 2005 a 7:46 pm #

    >>>all’ippodromo di capanelle
    ..tra 10 gg sarò lì praticamente!!!

  154. lozissou novembre 11, 2005 a 11:23 pm #

    ma chi diavolaccio sei? e cosa vai a farci: correre, cavalcare o scommettere?

  155. acidshampoo novembre 12, 2005 a 2:46 am #

    Vi segnalo che oggi i Baustelle saranno a CDLive, su Rai 2.
    Dalle 14 alle 15.30.

  156. caramelleamare novembre 12, 2005 a 1:27 pm #

    Lozissou: ha senso…anzi no FA senso….sisi, confermo, FA senso.

  157. Dillydoll novembre 12, 2005 a 2:09 pm #

    >>>ma chi diavolaccio sei?
    qualche problema?

  158. infrarosa novembre 12, 2005 a 4:30 pm #

    >in germania, se uno fa l’elemosina in strada, gli danno metri di pellicola invece che spiccioli di euro?
    per quento ne so e ne vedo, chi fa l’elemosina ad amburgo ha queste opzioni:
    1-canta e suona per strada, specialmente la fisarmonica
    2-raccoglie i mobili che la gente vuole buttare (farli ritirare costa da 35 euro in su, i barboni si organizzano, li pigliano loro e li rivendono ai mercatini delle pulci)
    3-raccoglie le bottiglie per terra o nei secchi della spazzatura (ognuna vale anche 20 centesimi, c’è dappertutto il vuoto a rendere) e le riporta ai negozi
    4-vende hinz&kunzt, che è la rivista dei senzatetto, credo ci sia anche a firenze, e parla di cultura, società e cinema appunto. offerta libera, di solito
    5-pesca nei canali, apre la porta ai supermercati, aspetta la fine del mercato del pesce per guardare che c’è rimasto per terra, aspetta le navi da crociera per portare la roba o aprire le porte ai viaggiatori, suona gli organini quelli con la scimmietta sopra (il suono è bellissimo), fa il marinaio ruvvedo vestito da marinaio con il cappello e la maglina a strisce così al porto la gente ci fa le foto insieme, poi non lo so

  159. infrarosa novembre 13, 2005 a 10:06 pm #

    finalmente ho capito “morire la domenica”:
    infatti sto blog oggi è una morte… non scrive nessuno!
    mah – qui fa buio alle quattro, tocca stare al computer

  160. caramelleamare novembre 13, 2005 a 11:17 pm #

    infrarosa ha ragione, io a sto blog gli do si e no un mese di vita, poi
    sparisce oppure passai nmano alla lupo e nessuno lo legge piu.

  161. acidshampoo novembre 14, 2005 a 3:16 am #

    >>>ma chi diavolaccio sei?>qualche problema?
    Signori, non siamo per il Corso.

  162. acidshampoo novembre 14, 2005 a 3:17 am #

    Cincinelli, sai benissimo che sono stato a Novara e non potevo scrivere nuovi post.

  163. lozissou novembre 15, 2005 a 1:00 am #

    >>ma chi diavolaccio sei?>qualche problema?
    Ho un problema, in effetti: sono cleptomane e già una volta un caramba m’incastrò. A Roma prediligo le villette a schiera sui Parioli (quelle sulla destra dei Monti, riparate dai pini marittimi), ad Arezzo i negozi di elettrodomestici e le gelaterie (vado matto per i cucchiaini colorati). Tu dove bazzichi, Dillydoll?
    Ho pure un secondo problema: si chiama Dillydoll ma non so localizzarlo. Sarà quell’aneurisma che mi sembra non rispettare la mia materia grigia o, piuttosto, quella metastasi che non ne ha cura, di fegati e intestini vari (sentimenti compresi).
    >>>ma chi diavolaccio sei?>>qualche problema?
    >Signori, non siamo per il Corso.
    eccappunto. mi ci voleva, questa tua difesa.

  164. acidshampoo novembre 15, 2005 a 1:54 pm #

    Intervista ai Baustelle.
    Dal post di Sakshi, sul forum ufficiale dei Baustelle (qui)
    Incollo: 
    >>>In anteprima l’intervista fatta dal sottoscritto con Francesco B. Sarà pubblicata tra un paio di settimane su: http://www.rocklab.it * ROCKLAB: La malavita è il disco che avrei voluto sentirvi suonare oggi. Era già nella mia testa, ma voi l’avete materializzato. Come se, in questi due anni di silenzio, sulla scorta dei due lavori precedenti, si sia creato un terzo album virtuale soltanto nella testa dei vostri estimatori, ancora da registrare e portare in giro nei club, ma paradossalmente già anche nelle vostre intenzioni e nei vostri strumenti. Una buona dimostrazione di comunicazione al di la delle parole, che ne dite? BAUSTELLE: Beh, speriamo che La Malavita sia il disco che più gente possibile avrebbe voluto sentirci suonare oggi… Sono molto felice se dici che abbiamo materializzato i tuoi desideri. Significa che la comunicazione fra emittente e ricevente è andata a buon fine… * ROCKLAB: Come dite in “Perché una ragazza può uccidersi?”, titolo ispirato ad un articolo apparso su L’unità nel 1965, “Forse perché quello che lei voleva/Era una vita da star/ Milano style”, pensate che anche oggi il desiderio degli adolescenti sia soltanto quello, un po’ qui di seguito demagogicamente riassunto, di avere senza essere, di apparire senza esserci? BAUSTELLE: Credo che la civiltà occidentale stia toccando la sua punta massima di volgarità e di squallore. Produce falsi bisogni e false sacralità. Crediamo nei soldi, nel potere, nel sesso. Non abbiamo più una visione religiosa dell’amore. L’amore nel mondo dei telefonini e dei reality show forse non esiste più. E’ inevitabile che per sopravvivere in mezzo a questo nuovo universo di valori legati ad una società fondata sul liberismo economico e sull’individualismo, si voglia più apparire che essere. E si voglia più sognare di diventare una velina piuttosto che sognare una vita scandita dal ritmo delle stagioni. * ROCKLAB: Dai testi dei primi due album, traspare una visione della vita piuttosto cinica, o per usare un’ eufemismo, disincantata. La tradizione non si interrompe neppure con “La Malavita”. Pensate che tra tanta sofferenza e dolore, indifferenza ed ottundimento delle coscienze, sia possibile trovare qualcosa che possa sublimare le nostre esistenze? Qualcosa che possa, come una madre si prende cura del proprio bimbo, prendersi cura delle nostre vite? BAUSTELLE: Il qualcosa che dici lo sto cercando anch’io. Questo per dire che non ho soluzioni, non ho risposte. Il cinismo delle canzoni dei Baustelle non è una posa, è una reazione al mondo. Personalmente, in questo preciso momento storico, sono un cane rabbioso. * ROCKLAB : A cosa è dovuta l’emorragia di componenti subita nell’ultimo anno? C’è un fattore che accomuna le dipartite? BAUSTELLE: Il vecchio bassista aveva problemi a gestire famiglia, lavoro e vita nel gruppo. Quindi ha mollato. Col vecchio batterista avevamo una specie di “accordo a tempo”. Fabrizio ci ha lasciati perché non aveva più voglia di fare il tastierista in un gruppo pop. * ROCKLAB: Penso di essere, senza tema di smentita, uno dei vostri estimatori più longevi. La prima volta che vi sentii nominare fu al Roxy Bar di Red Ronnie e cantaste I Provinciali. Come mai l’avete “riesumata” soltanto ora per La Malavita, e non per i precedenti album? BAUSTELLE: Mi è sempre piaciuta quella canzone. Avevamo provato a registrarla per Sussidiario, ma il risultato era veramente terribile e così l’abbiamo esclusa. Per La Malavita l’abbiamo un po’ ritoccata, ho cambiato parte del testo e abbiamo reso l’arrangiamento più potente ed orchestrale. Il recupero è venuto solo adesso abbastanza per caso, abbiamo riascoltato una vecchia versione e abbiamo deciso che sarebbe stata molto bene ne La Malavita. * ROCKLAB: Se mi chiedessero in quale luogo “chiave” degli anni ’70 avrei voluto vivere, non esiterei a rispondere la Facoltà di sociologia di Trento, culla del movimento sessantottino sfociato poi, in alcune sue frange, in quella che sarà conosciuta tragicamente come la “lotta armata” . E voi? BAUSTELLE: Oh, questa è difficile… Mi sarebbe piaciuto vivere la seconda metà degli anni settanta da musicista, a New York. * ROCKLAB: Che influenza ha avuto il “Romanzo Criminale” di De Cataldo nella stesura delle liriche de La Malavita? BAUSTELLE: Un’influenza ce l’ha avuta, sicuramente. Per lo più inconscia. Trovo che sia un bellissimo romanzo. Freddo, lucido, senza speranza. * *ROCKLAB : So che Luciano Bianciardi è una figura di riferimento per quanto riguarda i gusti letterari di Francesco. Vivere certe zone di Milano oggi, è ancora così romantico e bohemien come lo descriveva lui? BAUSTELLE: Milano ha smesso di essere “bohemien” da un sacco di tempo. Bianciardi stesso ne ha vissuto la trasformazione da città culturalmente all’avanguardia a ‘città simbolo del potere economico italiano punto e basta’. Ciò non vuol dire che le vite all’interno di questa città non possano essere bohemien. Ne conosco qualcuna, e conosco anche – purtroppo – una grande quantità di personaggi con maschere da artista maledetto. * ROCKLAB: Quali sono i vostri ascolti attuali? Libri letti? Film visti? BAUSTELLE: Sto ascoltando soprattutto roba vecchia, Bob Dylan, Johnny Cash, canzone francese. Sto leggendo Re Lear di Shakespeare, e l’ultimo film che ho visto è stato “La sposa cadavere” di Tim Burton. Molto bello. * ROCKLAB : Mi salute il corvo Joe? Ditegli che è un dritto da parte mia. BAUSTELLE: Gli porto i tuoi saluti.

  165. caramelleamare novembre 15, 2005 a 1:56 pm #

    “Dal post di Sakshi, sul forum ufficiale dei nostri”
     
    ……dei tuoi forse!! a me sta gente che accomuna tutto e tutti per farti sentire a tuo agio e invogliarti a fare le cose mi da il vomito. lo stesso tono che usano quelli che fanno il multilevel per farti entarre nella loro grande famiglia di amici e cene stupende e memorabili….già mi garbano meno sti baustelle. cmq vengo. acid quando la smetterai di fare sta parte cosi odiosa da rabbonitore e leader del gruppo di deficienti del multilevel ?! sei insopportabile. Dai ragazzi ci è andata bene, il capo ha detto che per oggi i Baustelle sono anche un po nostri…uau non è fantastico. Adesso che ci sentiamo gratificati dal capo-mafioso, che potrebbe farci fuori con uno schiocco di dita ma oggi è stato generoso e ci ha concesso il 4 o 5 % dei Baustelle, e che ci sentiamo pieni di vita regalataci come si regala ad un down chiedendogli quanti anni ha e come si chiama, non possiamo evitare di andare tutti al raduno di noi del blog!!!
    Io vi avverto: non ci voglio vedere nessuno.

  166. acidshampoo novembre 15, 2005 a 1:59 pm #

    Ma, caramelleamare, io non ho detto “forum dei nostri”, ma “forum dei Baustelle”.
    Non ci penso nemmeno a intenderli come nostri. Miei sì, el mi Baustellogne coccologne.
    Ammetti questa volta ti aver fatto il passo più lungo della gamba. Dire “nostri” non è davvero nel mio stile.
    Senza rancore.

  167. lozissou novembre 15, 2005 a 11:52 pm #

    http://www.lankelot.com/main.html > Dischi > Recensioni > Baustelle > Sussidiario + La moda del lento (in attesa de La malavita)

  168. acidshampoo novembre 16, 2005 a 12:05 am #

    > ho letto solo oggi la recensione de LA MALAVITA su “xl”. a parte la cafonaggine baricchiana dell’articolista, m’è garbata anzicheno.
    Io invece l’ho trovata terribile. Di un qualunquismo degno della rivista che la ospita. E poi così traballante, roba che sembra scritta da un quattordicenne capitato per caso su questo cd, il suo primo cd.
    Brigitta Bulgari nuda. Il video con Diego Conte. Foto porno. Free.

  169. impiallacciatura fantone novembre 16, 2005 a 2:54 pm #

    indiscrezioni dall’ultimo concerto fiorentino dei baustelle,
    c’è stato il nonno, la mia coinquilina,
    come al solito hanno fatto schifo, ma questo lo sapevamo già,
    dal vivo non rendono…
    grande performance del brasini che pare essere il più disinvolto sul palco, un bianconi imbalsamato che non azzecca una nota manco a pagare, moscia l’interpretazione dei pezzi, poche, pochissime variazioni sui temi musicali, un pubblico per niente coinvolto e del tutto disinteressato.
    cito il nonno: “sembravano tutti in paranoia”
    a mio avviso se non si impegnano a curare un minimo il lato performativo, ‘sti baustelle non avranno mai il successo che si meritano…
    vabeh che non tutti hanno la fortuna di avere una presenza scenica alla jarvis cocker…ma insomma…almeno provarci!

  170. acidshampoo novembre 16, 2005 a 3:15 pm #

    Sì ma che poi diciamola tutta: a noi ce ne frega un cazzo se sono bravi o no sul palco. A me basta che esistano sul quel palco e sono contento, non so come la pensi te. L’unica pretesa che ho è quella di un’acustica decente, ma mi fermo lì. La dimensione live è in fin dei conti una festa, un happening, non ci vado davvedo troppo per il sottile. Anzi, se il Bianconi prende una stecca, per me non fa nulla di male e tutto di bene.
    Per me la dimensione live diventa l’unica ragione di vita solo quando presentano qualche inedito.
    Se poi il pubblico di Firenze, poverino, è rimasto deluso: poco male. Se c’è qualcosa che detesto è il pubblico di un gruppo, di qualsiasi gruppo. Non gli appassionati eh, ma proprio il magma informe del pubblico. Sterminarli tutti.

  171. GB novembre 17, 2005 a 9:53 pm #

    Con quel “Brigitta Bulgari nuda. Il video con Diego Conte. Foto porno. Free.” sei balzato in IV pagina su google cercando: brigitta bulgari nuda.
     

  172. acidshampoo novembre 17, 2005 a 11:09 pm #

    Il bello è che se cerchi Baustelle, lo Sgargabonzi è il quarto fra i siti italiani e il sesto fra i siti nel mondo.
    Baustelle Baustelle Baustelle. Baustelle a tutta randa. Bianconi, Massara, Brasini, Bastreghi, Vivaldi. Amerigo Veraldi. Morte di Pasolini. Cesare Previti. Donatella Di Rosa nuda. Anna Pettinelli nuda. Francesca Lodo nuda, calendario, a culo gnudo, a vita bassa. Monica Bellucci porno che se la lecca. Toni. Tuta. Cannavaro. Fanna. Cialis. Viagra. Biafra. Foto porno del biafra. Ford Escort. Scambisti. Porno massaie, casalinghe, il porno. Tesi di laurea gratis. Occhialini a raggi X gratis. Bitterini rossi gratis. Le botte gratis. Dottori gratis.

  173. Dillydoll novembre 17, 2005 a 11:43 pm #

    La Chierici nuda che se la fa con il Grazi!! (brrrr)

  174. frank novembre 18, 2005 a 10:08 am #

    >Le botte gratis. Dottori gratis.Ti sbagli. E’ “le botte blu, dottori blu”. E’ preso da una
    canzone dei Led Zeppelin, In the world of the Smurfs, e tradotto pari
    pari.
    A proposito. Stasera il popolo rock va senza meno allo Storyville di
    Arezzo. Il popolo pop va senza meno al Normaneilpresidente di Perugia.
    Fate voi.

  175. acidshampoo novembre 19, 2005 a 1:49 am #

    Chi c’è c’è, chi un c’è un c’è.
    Alle 18.30 si parte da casa mia.
    Ho detto.

  176. acidshampoo novembre 19, 2005 a 9:56 am #

    > La Chierici nuda che se la fa con il Grazi!! (brrrr)
    Brrrr… nel senso che non vorrei essere nei panni della prima. Comunque il secondo lo vedo più a fare pompini ai cessi della stazione.

  177. caramelleamare novembre 19, 2005 a 10:55 am #

    se sono bravi sul palco non ce ne frega niente, zero. per il loro
    successo magari gli farebbe bene però. Pero da anche una certa
    soddisfazione sentire dire che qualcuno rimane deluso dal concerto dei
    baustelle perche lui stecca, non fa i balletti, e non arrangiano le
    canzoni: da soddisfazione perche così capisci subito che altra gente da
    inserire nel gruppo “sterminarli tutti” e ormai lo sanno tutti che io
    eiaculo alla vista del sangue. Lupo quanti anni hai? poi figuriamoci,
    bisognerebbe capirli, perche sta gente qui che va alla flog a firenze
    per trovare una scopata gratis e per caso ci trova i baustelle, oppure
    chi va li, a sentir loro, per i basutelle ma poi si distrae perche
    trova una scopata gratis, di musica se ne intendono, è tutta gente con
    l’orecchiofino, è chiaro che una stecca gli rovina tutto il mondo
    baustelle e il concerto fa schifo, e il gruppo è bleahhh-noncitorno.
    poi in macchina coi tiro-mancino e tutti a casa contenti, sta merdaglia
    da locale. sono gli stesi che il giorno dopo conosce alla grande i
    baustelle ma non ha neanche un cd, vanno ai rave, ..”sono un gruppo
    completamente fuori sti baustelle”, insomma tutta la merdaglia che
    dicevo prima cioè gli studenti di merda, i peggio.  Purtroppo
    bisogna piacere anche a loro, soprattutto a loro. Io live vorrei
    sentire le cose esattamente come in un album, il piu fedeli possibile.
    Fra quelli che conosco l’unico che si è potuto permettere di
    stravolgere gli arrangiamenti delle singole canzoni e dare un senso al
    concerto come fosse un album a se, è stato Capossela, che fa dei gran
    bei live davvero. ma se il bianconi stonasse anche15-20 volte, a me non
    mi cambia ua virgola sul concerto dei baustelle, e soprattutto sui
    Baustelle. che poi chiaramente a quella gente di merda gli basta che
    uno stecchi 2 volte che il commento diventa “non azzecca una nota manco
    a pagare”, la peggio gente, bruciassero vivi.

  178. infrarosa novembre 19, 2005 a 3:13 pm #

    Purtroppo bisogna piacere anche a loro, soprattutto a loro
    perché, caramelle? per autodisprezzarsi, per perdere l’autostima, per masochismo, per soldi, per praticità, per avere l’appoggio della maggioranza, per autodifesa, per la tranquillità, oppure perché?

  179. acidshampoo novembre 19, 2005 a 3:45 pm #

    Caramelleamare, un commento da ovazione!
    Fanculo a tutti questi tamarri, sedicenti esteti. Quelli che hanno la “delusione” facile. Come se difficilmente trovassero qualcosa che fosse – e qui grasse risate – alla loro altezza.
    Merda per merda, meglio il pubblicaccio del sabato sera dei cinema. Almeno a quelli basta uscire sazi.

  180. acidshampoo novembre 19, 2005 a 3:51 pm #

    Ah, è ufficiale: Il Nulla è la canzone preferita di Tranfolanti.
    Me l’ha appena detto per telefono.
    Per dare un’idea: Domenico è il suo preferito fra i protagonisti delle varie edizioni del Grande Fratello. E questo la dice lunga.

  181. acidshampoo novembre 26, 2005 a 1:34 am #

    Situazione Malavita:
    Regge in 43esima posizione nella classifica di vendita dischi.
    Scende alla 41esima su iTunes.

  182. frank novembre 26, 2005 a 11:08 am #

    Infatti, ieri è successo per la seconda volta questo: entro in un negozio di dischi, sento un ragazzo chiedere “l’ultimo dei baustelle” e il negoziante che “guarda li ho finiti vado a prendere quello in vetrina”. Dal vostro inviato a Firenze è tutto.

  183. lozissou novembre 26, 2005 a 11:38 am #

    A Roma più di una volta, entrando in negozi (anche non di musica), li ho sentiti in radio o in cd o in stereofonia o in telefonia. Sono proprio un gruppo della più bell’acqua!

  184. acidshampoo novembre 26, 2005 a 3:23 pm #

    > Sono proprio un gruppo della più bell’acqua!
    STUPENDO! Hai tirato fuori un termine che era sepolto da anni nella mi memoria e irrecuperabile! “Della più bell’acqua” lo diceva la prof.ssa Contessa alle superiori! Mi stava troppo sul cazzo ‘sto termine qui, ma è veramente troppo stiloso, aulico e ridicolo insieme, paurosamente da estetica-Brodolini!

  185. lozissou novembre 26, 2005 a 4:29 pm #

    >Hai tirato fuori un termine che era sepolto da anni nella mi memoria e irrecuperabile!
    Che faccio, la dico o non la dico, la verità?! La dico.Era irrecuperabile anche per me, quel termine; l’ho ritrovato ieri, nella prima pagina, nella prima didascalia di GEPPO E NONNA ABELARDA, volume numero 62 dei Classici Oro della Repubblica. Pagarlo solo per quello, varrebbe la pena. Non a caso, sceneggia e disegna Giovan Battista Carpi, intellettuale della Disney.
    Come l’ho letto, folgorazione. Caput! Ho sempre amato – fin da piccolo – queste stiloserie rétro intellettual-ridicole (con consapevolezza) dei grandi autori classici della Disney che fu. Ricordo, tanto per dire uno, che su un Grande Classico trovai la parola “giulebbe”. E ora io, con “giulebbe” a disposizione, dovrei usare i suoi surrogati – sciroppo o quel che sia!? Manco per sogno. Per me, sia chiaro, può e deve esistere solo e soltanto “giulebbe”. E la parola “giulebbe” si trovava in una storia vetusta, quando ancora Topolino e Pippo avevano forme allungatissime e squadraticce, un po’ naif un po’ picassiane. Esattamente la stessa cosa di Geppo, guarda un po’.
    Insomma, stamani ero qui con Glauco (mi ha promesso una sua comparsata, qui, a breve! va’ a capire chi sarà…?) e bisognava usarlo, quel termine. Era troppo bello, era troppo Brodolini. Non a caso, immagino.
     
     

  186. frank novembre 26, 2005 a 4:37 pm #

    Io ero ferma a espressioni come “di grazia” “grattachecca” e “in
    carta”. E’ proprio vero, il classico oro è un liceo che non finisce mai
    di dire.

  187. acidshampoo novembre 26, 2005 a 7:02 pm #

    Te l’avevo detto, lozissou, che Geppo valeva la pena. Non a caso è stata la mia unica concessione, da cittino, ai fumetti da cittini.
    Tzè. Mai tenuto tra le mani un Topolino, IO!

  188. frank dicembre 6, 2005 a 8:09 am #

    Il mio blogger preferito sul vostro cantante preferito: qui.

  189. caramelleamare dicembre 6, 2005 a 10:28 am #

    che vuol dire della piu bell’acqua? e contessa?

  190. acidshampoo dicembre 6, 2005 a 3:44 pm #

    “Sei un cretino della più bell’acqua” = sei un cretino ad altissimi livelli.
    Ma si usa anche coi verbi:
    “Te ne freghi della più bell’acqua” = te ne freghi alla grande.
    La Contessa è la prof che ci faceva matematica al Ginnasio, prima del De Vita. Quella coi dentoni. Contessa è il cognome. Di nome faceva Spillantini.
     

  191. acidshampoo dicembre 6, 2005 a 3:45 pm #

    GRAZIE TANTE LUPO, PENSAVO DI ESSERE IO IL TUO BLOGGER PREFERITO!
    HO ALLEVATO UNA SERPE IN SENO, HO ALLEVATO!

  192. renero dicembre 6, 2005 a 11:56 pm #

    sono giunto alla conclusione che “il nulla” suona come una canzone di Pezzali, al confronto del resto del disco. Non so. Ad un certo punto mi aspetto che cominci a cantare roba tipo “Tieni il tempoooo” -tra l’altro diceva “tieni il DemBo-. Non so. Forse sentirlo una settimana di fila il cd non fa proprio benissimo, non fa. Dovrei provare a chiedere all’orso strippato. Ma conosco già la sua risposta.Non so non so non so non so non so. Non so.

  193. acidshampoo dicembre 7, 2005 a 2:54 am #

    > sono giunto alla conclusione che “il nulla” suona come una canzone di Pezzali, al confronto del resto del disco. Non so. Ad un certo punto mi aspetto che cominci a cantare roba tipo “Tieni il tempoooo”
    Caro Renero hai fatto il danno! Non hai detto una stronzata. C’hai ragione marcia, c’hai!Però non mi sarebbe mai venuto in mente. Ora invece ce l’avrò sempre in testa ‘sta cosa del “Tieni il tempoooo” mentre ascolto Il Nulla. Te possino.
    Questo io lo chiamo effetto diesus. M’hai dato una idea per un post…
    Ma ecco un aneddoto. Io cantavo:
    Tieni il tempo / con le gambe e con le mani
    Tieni il tempo / voglio essere Fanfani

  194. Gaioma cronico dicembre 7, 2005 a 9:54 am #

    ‘Sta vita ‘e pallone…

  195. acidshampoo dicembre 7, 2005 a 4:12 pm #

    Altro errore scoperto poi vedendolo scritto al Karaoke.
    La canzone era Ragazzo Fortunato.
    Io cantavo:
    Di dieci cose fatte / te n’è riuscita mezza / due proprio le hai sbagliate / la settima e la terza
    Il Palazzi l’altra sera: “Jovanotti mi è sempre stato sul cazzo, dalla canzone Tanto Tanto Tanto invece mi piace.”

  196. caramelleamare dicembre 7, 2005 a 5:03 pm #

    ah si, la spillantini giusto.
    anche a me il nulla m’è calata con l’ascolto…boh
    il palazzi c’ha problemi con le unghie, lascialo stare.
    della lupo non te ne curare, considera con quale insopportabile persona stava prima.

  197. frank dicembre 12, 2005 a 7:29 pm #

    >ps: Ho letto un bell’articolo dei Baustelle sull’ultimo numero di Vanity Fair.Eh certo, uno dei più grandi sostenitori dei Baustelle è quello
    che scrive di musica su Donna e appunto su Vanity Fair. Ha speso più di
    una volta parole bellissime sulle canzoni e sul personaggio Banconi. Mi
    pare anche di aver linkato qualcosa, una volta.

  198. acidshampoo dicembre 12, 2005 a 8:19 pm #

    Ho saputo che su quell’articolo li hanno paragonati a Cremonini.
    Molto molto opinabile. Questo è capire i Baustelle per luoghi comuni. In ogni caso, questo paragone per qualcuno suonerà come un’offesa, per me manco un po’. Giornalista perdonato: il Cremo mi piace.

  199. acidshampoo dicembre 12, 2005 a 8:22 pm #

    Pero (fatti vivo su ‘sto blog!) m’ha anche detto che c’è scappato il solito dovuto complimento agli occhistu. Per la precisione: agli occhistu pendi dira chele.
    Maronna che angoscia ‘sta Rachele…

  200. acidshampoo dicembre 12, 2005 a 8:36 pm #

    La Malavita, in 77esima posizione la settimana scorsa, sale alla 65esima.
    E’ 37esimo fra i download da iTunes.
    Speriamo che il nuovo singolo gni dia una smucinata.

  201. acidshampoo dicembre 13, 2005 a 3:45 pm #

    Hanno copiato?
    Andate qui.
    Ah, vi segnalo i Baustelle in copertina su Losing Today. 

  202. acidshampoo dicembre 24, 2005 a 6:23 am #

    Doppo tanto, Rockit recensisce La Malavita: qui.

  203. acidshampoo dicembre 24, 2005 a 3:09 pm #

    QUI, video live dei Baustelle che eseguono “Per Una Bambola”.

  204. acidshampoo gennaio 2, 2006 a 2:14 am #

    > io c’ho spedito: valeria bisignano pugliese residente a torino
    Che se si manifestasse su questo blog sarebbe una presenza non solo “gradita”: de più.Comunque il “per ora è una delusione” dopo i primi 5 minuti del mio Fine Di Una Storia, per me è stato ‘na mazzata, si sappia.

  205. acidshampoo febbraio 13, 2006 a 4:26 am #

    Ma infatti te l’avevo detto che I Provinciali l’avevi sopravvalutata. Per me è una buona canzone, ma non arriva al climax che vorrei avvertire. Problema mio, non dei Baustelle.
    Invece a me Cronaca Nera piace da matti.

  206. raffo febbraio 22, 2006 a 4:44 pm #

    il testo di Kate Moss mi aiutate a cercarlo?

  207. Mr.Costa febbraio 22, 2006 a 4:54 pm #

    Ah ce l’ho anche io sto record.. non so se lo avevo già detto o no!
    ^^

  208. acidshampoo febbraio 22, 2006 a 5:08 pm #

    Ueilà Raffo, ecco il testo di Kate Moss, solo per i tuoi occhi. In ogni caso è un testo nato quasi per scherzo, a detta del Bianconi. Non credo che questa canzone lo manterrà, ammesso che venga mai incisa.
    ———-
    KATE MOSS
    (Baustelle)
     
    Cos’è cos’è
    la vita per te
    un treno che brucia
    un rombo di jet
     
    jet-set jet-set
    che stile che c’è
    la notte dei miracoli
     
    ah beh aimè
    la moda che c’è
    impazza a milano
    la nebbia dov’è?
     
    e tu non hai
    più tempo per me
    permettimi la critica
     
    la mannequin
    non sembrava che

    si bevono meglio
    bevendoli in tre
     
    dov’è dov’è
    il senso del seltz
    si perde fra
    le chiacchiere
     
    sarebbe così bello
    fare una gita in macchina
    sarebbe molto bello
    potrei rubarti l’anima
    ma non possiamo farlo
    hai mani anglosassoni
    e io ti parlo arabo
     
    mannequin
    kate moss
     
    seychelles seychelles
    si muore o si va
    c’è gente che sniffa
    per l’eternità
    yves saint laurent
    stravede per te
     
    madonna ti comunica
    che sa che sa
    la droga che fa
    la disco è in
    johnny depp è là
     
    outside inside
    l’amore è per te
    un pugno di
    coriandoli
     
    cos’è cos’è
    la vita per te
    eri l’immenso
    coco-chanel
     
    lsd destroy
    dimmi che sai
    convincermi
    a perdermi
     
    sarebbe così bello
    fare una gira in macchina
    sarebbe molto bello
    potrei rubarti l’anima
     
    ma non possiamo farlo
    hai mani angolosassoni
    e io ti parli arabo
     
    kate moss
    kate moss
    kate moss

  209. lozissou giugno 17, 2006 a 11:43 am #

    Questa ulla vulivo avessa puta.Andate sul blog del Cipriani, che per inciso (un importante inciso, della serie: Cipriani leggimi, Cipriani sentimi, Cipriani cercati su google e trovati qui e conosciti) è un figlio di puttana della peggior merda della stirpe della feccia disumana di questo strano mondo, e vedrete. Fra la musica preferita i Baustelle della Malavita. Accanto a Tonino Carosone, io non dico niente, figlio di troia di un Cipriani di merda! Lo dico senza tema di esagerare: la persona più indegna in assoluto che mi sia capitata fra le mani in 25 anni. Averlo ritorto come un wurstel Gasser quando ancora c’era lui caro lei e avrei potuto. Mannaggia!
    Mi ricompongo subito: ciao Cipriani, ti saluto. Cippirimerlo.

  210. Makegatsu Robot giugno 17, 2006 a 1:18 pm #

    linka sto blog, ke me sudano già le mani, alò linka! Nn se merita manco de cercallo sul motore “lapeggiooomerda”

  211. il marinaio giugno 17, 2006 a 1:52 pm #

    è un figlio di puttana della peggior merda della stirpe della feccia disumana di questo strano mondo
    donati, ma sei te veramente? se sei te telefonami ora e ripetimi queste
    testuali parole, che non ci credo.  ma te se avessi voluto
    l’indiano romano di comingsoon te lo saresti magnato a colazione
    allora! te ce vedo, alzarti all’improvviso, tirargli giù la bandana
    sugli occhi, pestargli i piedi, e prendergli i coglioni in mano e in
    diretta cercare di farlo fischiare.

  212. lozissou giugno 17, 2006 a 2:01 pm #

    Sìsì, sono io. Fa conto che ti abbia telefonato e ripetuto tutto.Però: solo con lui potrei tirare fuori questi termini, con l’indiano non avrei mai potuto nè, soprattutto, voluto.

  213. lozissou giugno 17, 2006 a 2:03 pm #

    Link de lapeggiomerdalmondo. Quando ce vòle ce vòle, e poi mi sa che (fortunatamente) tu non conosci il mio lato vendicativo e sadiano.

  214. Makegatsu Robot giugno 17, 2006 a 2:12 pm #

    Grazie caro l’avevo già trovato, il link tuo però nn so se funza. Cmq è un blog dove nn posta nessuno e già la dice lunga sta cosa, poi son sicuro ke è uno di quelli sotto censura. Se gli scrivessi qualcosa di bello nn lo pubblikerebbe mai merdaccia com’è, anke se la soddisfazione di farglielo leggere a forza mi basterebbe.

  215. acidshampoo giugno 17, 2006 a 4:51 pm #

    > Accanto a Tonino Carosone, io non dico niente, Qui però te devi decidere: o Renato Carosone o Tonino Carotone.Però sul blog non lo leggo…Comunque sai bene il mio pensiero su Teddy Ruspin, però non capisco che c’è su quel blog che ti faccia incazzare così tanto.Se ti riferisci solo ai Baustelle, guarda che ormai sono diventati quasi di moda. Loro restano di valore, ma la media del loro pubblico cala drasticamente e finisce per includerci anche i Teddy Ruspin.Comunque i Baustelle quest’anno saranno ad Arezzo Wave.

  216. lozissou giugno 17, 2006 a 10:26 pm #

    No, Tonino Carotone (intendevo lui) non c’è, ma perchè dicevo così per dire.
    Niente di particolarmente incazzante, ma non mi andava di condividere qualcosa di bello con Teddy Raspin (non si scrive con la A, nella tua versione?)

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