[REC] Sexy Beast

10 Lug
SEXY BEAST
(Gran Bretagna, 2000)
Regia di Jonathan Glazer
Interpretato da
Ray Winstone
Ben Kingsley
Amanda Redman
Ian McShane
Julianne White
Gal, ex detenuto, ha finito di scontare la sua pena e ora si gode i suoi “risparmi” sulla Costa del Sol, insieme a Deedee e a una coppia di amici. Un giorno, un grosso masso cade sulla piscina di Gal, turbando la sua tranquillità. L’evento è un presagio dell’arrivo del pericoloso Don Logan, un amico dei vecchi tempi. Don ha in mente organizzare un colpo, una rapina alle cassette di sicurezza di una banca, e vuole Gal nella sua banda. Gal rifiuta, ma Don sa essere particolarmente convincente.
Ecco uno di quei film per cui vale la pena vivere. Che poi Sexy Beast non è mica un film, ma è proprio un mondo. Anzi, un mondaccio cane. E non è che sia la vaga idea della forma di un mondaccio cane. No, SB è una scocca perfetta, unica e non replicabile. Questo è film di sfigati, per sfigati. Ma sfigati toghissimi. Quelli che diventano gli amanti di certe donne insospettabili. Sì, tipo le vostre. Perchè qui non ci sono certo gli imbarazzanti cool-loser del cinema americano indipendente! Come dire: Jim Jarmush, levati un po’ dai coglioni via… 
Questo è un mondaccio cane popolato di ex. Ex-gangster, ex-detenuti ed ex-pornoattrici. Tutti hanno qualcosa di quello che erano, e sono letteralmente contagiati da ciò che sono. Abitudinari, oziosi, morali (mai moralisti), infantili, romantici. E patetici, tanto patetici. Lunga vita al patetismo. Ecco, se ho un’autorità innanzi a voi, questa parola d’ora in poi datela per sdoganata. Siate patetici, ve ne prego.
SB è un noir assolato e sudaticcio che ti avvolge e ti contamina. Ed è esattamente quello che vorrei vedermi intorno. Indolente, carnale, tenero, spericolato e pericoloso. Un mondo di conflitti interiori e relazionali, di forti psicodrammi. Che io vivo per gli psicodrammi, porca puttana. E lì ci sono tutti gli amici e i nemici che voglio avere. Mi bastano. E c’è pure una piscina fantastica, con un cuore rosso disegnato sul fondo. Cazzo, vivere in quei fotogrammi deve essere il massimo. Beato chi può vantarsene. E parliamone pure: come ci sarei stato io in questo film al posto di Ray Winstone? Ve lo dico io come ci sarei stato: troppo bene, ci sarei stato! Troppo bene!
Un piccolo film con l’anima di un cult. Da imparare a memoria. Inquadrature, parole, sudore, lacrime. E se non ti ossessioni su un film così sei veramente una mezzasega. Perchè un film così è meglio che vivere.
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17 Risposte to “[REC] Sexy Beast”

  1. Anonimo luglio 10, 2005 a 4:34 pm #

    consiglio da amico:
    ma vatti a cercare un di fica invece di fatti le seghe sui film….!!!!
    caramelleamare

  2. cryz luglio 10, 2005 a 4:43 pm #

    azZ!!! Io non credo di averlo visto..o perlomeno non ricordo! 🙂
    Acid ho messo il link al tuo blog anche sul mio! 😉

  3. Anonimo luglio 10, 2005 a 9:11 pm #

    voglio infatti iniziare ad essere patetico……daaaaaaiiiiii….aleeeeeee….mi fai aprire una costola anke a me come hai fatto a frank?? daaaaai….tiiiiii preeeeeegoooooooooo……perfffaaaavvoooorreeeeeeeee….saro’ braaaaaavooooooo….daaaaaaiiiiii
    poi vorrei dire a caramelle al mare che le sue continue volgarita’ mi iniziano a titillare il glande di fastidio….

  4. Anonimo luglio 10, 2005 a 9:12 pm #

    cacchio non ho firmato il mio intervento sulla pateticita’ di prima …..
    MARRA

  5. Anonimo luglio 11, 2005 a 1:20 am #

    LA GUERRA DEI TONDINI DI FERRO
    Lo so, non parlerò di Sexy Beast. Parlerò invece di Spielberg, appena visto. Che film schizofrenico, malato! C’ha dei momenti in cui potresti dire: wow, il film più bello dell’anno. Sì, fa paura, ma paura vera. La paura dell’ignoto, la paura di morire, la paura di perdere i cari. La trasmette, questa paura.
    Poi, però, come non vedere dei personaggi scritti male, di fretta, come tutto il film del resto (tranne le parti d’azione), ma non è nemmeno quello, forse. E’ qualcosa di indefinito che questo film ha, e che ancora non riesco a focalizzare. Dei personaggi che sono o tutto o sono niente: la bambina che ha crisi violente e tre secondi tempo torna in se con il metodo delle braccia conserte. Il ragazzetto all’arrivano i nostri! che va e chi se ne importa di sapere dove va. Un attimo di faville con Tim Robbins uomo forse del domani, e un attimo dopo pure quello si spegne nel nulla. Spielberg, cazzo, gli dai peso anche a queste cose oppure, ti prego (e lo sapresti fare da dio, ne sono certo!), fai un horror di genere in piena regola, fatto di carne e sangue, di budella umane, di morti collettive, di scene di massa epiche dove il piccolo si perde nel grandioso e non procura fastidio. Un film di zombie, ecco, sì, ti ci vedo, senza finezze politiche o senza fiordalisi nel finale, carne e vomito umani, lì serviti a spregio che di cattiveria con la c maiuscola ne hai servita parecchia anche ora e non me l’aspettavo.
    C’eri quasi riuscito! perchè, poi, invece, questi alieni, gli tiri due tondini di ferro e si afflosciano giù?
    lozissou
    ps. italia dei doppiatori, grazie ancora una volta!

  6. acidshampoo luglio 11, 2005 a 1:22 pm #

    Domanda personale per LoZissou: che intendi per tondini di ferro?

  7. Anonimo luglio 11, 2005 a 1:47 pm #

    lozissou perchè non apri un blog tuo e non ci metti le tu’ poesie e le tu’ recensioni?

  8. Anonimo luglio 11, 2005 a 3:57 pm #

    si dai lozissou fallo, sarebbe esilarante. Ma non solo, anche
    insopportabile ed orribile, irritante e ridicolo, che ti fa passare
    dalle grasse risate alla voglia di metterti le mani adosso, osceno e
    raccapricciante, dai lozissou apri un blog daii !!
    caramelleamare

  9. Anonimo luglio 11, 2005 a 4:17 pm #

    per acidshampoo: i tondini di ferro sono quei cosini che ci sono attorno alle viti per stringerle, che io sappia. Che c’entrano? niente. Che c’entrano allora? solo per una cosa: l’assonanza, irresistibilmente attraente e surreale (ma solo per me!), della parola “tondini” con “mondi” . Sicchè la guerra dei mondi diventa la guerra dei tondi(ni di ferro). Tutto qui. Mi son divertito solo io.
    per caramelleamare: chi ne ha voglia, di aprire un blog, per voialtri o per me stesso? punta punta voglia! giammai, sappilo. e poi mi farebbe paura che tu mi legga, nono, non sia mai.
    lozissou

  10. Anonimo luglio 11, 2005 a 4:25 pm #

    (postilla per acidshampoo).
    in realtà c’era anche una ragione più sottile. Sfruttando l’assonanza dei tondini con i mondi, volevo anche rendere l’idea di alieni che preparano un’invasione da millenni e poi muoiono per un raffreddore, per un niente. Manco fosse stata una febbre a 36,7° …
    quindi c’era della sottigliezza un po’ malcelata.
    lozissou

  11. acidshampoo luglio 11, 2005 a 4:46 pm #

    Ah ok, lì per lì avevo capito che ti riferivi a quello che resta in mano a Tom Cruise quando lo tirano giù dall’emorroide del tripode. Che erano sì dei cosini circolari, ma più precisamente le spolette di due bombe a mano.
    Comunque il deus ex machina nel finale, ovvero questi cazzo di microbi che gli alieni non avrebbero calcolato, non mi convince per niente. Una soluzione troppo facile e disinvolta, e soprattutto un anticlimax peggio di Kill Bill Vol.2.

  12. Anonimo luglio 11, 2005 a 6:32 pm #

    oh, i buchi nelle date iniziano a infittirsi in ‘sto blog, maledetto studio!
    anche per assecondare la richiesta di caramelleamare, quasi quasi mi propongo come terzo blog-panchinaro della situazione, se il fondatore mi dà il benestare (con relative istruzioni su come creare post)…
    meno mal che ho detto “quasi quasi”.
    lozissou

  13. francomacai luglio 11, 2005 a 7:55 pm #

    Mi fischiavano le orecchie.
    Tondini (errore perdonabilissimo): sono i ferri con cui si arma il
    cemento, lunghe barre di acciaio a sezione sì tonda ma lunghe luuunghe.
    Quelli che dite voi dovrebbero essere i dadi, ma in Fondamenti di Ferramenta presi un voto basso.
    Fondamenti di Ferramenta non esiste, scherzavo.
    A proposito. Non ho ancora visto La Guerra Dei Mondi ma da quello che
    capisco nella rece dello Zissou, c’è una ridicolaggine ovvero mostri
    enormi e paurosi che vengono giù al solo tiro di sbarrette di ferro da
    parte dell’eroe. Mi ricorda un po’ la lamentela che fece Acidshampoo a
    proposito del Brad Barron #2. Forse è vero, Zissou, avevi ragione te,
    alla Bonelli hanno copiato Spielberg. Comunque ora vado a vedere il
    film e vediamo se succede davvero.
    Scherzavo, non penso lontanamente che alla Bonelli abbiano copiato Spielberg.
    Zissou, in mail ti mando la password per accedere alla gestione del blog.
    Scherzavo ancora.
    Però Caramelle ha fatto una proposta ragionevole, aprine uno tuo, se ne apri uno tutto tuo io lo leggo.Frank

  14. Anonimo luglio 11, 2005 a 10:50 pm #

    Anche io lo leggerei. Con cupidigia!
    L’idea degli alieni che vengono mattati dai bacilli dell’influenza è secondo me ottima. Come gli europei conquistadores che si beccavano malattie terribili nei paesi colonizzati e insieme attaccavano agli autoctoni virus per noi poco meno che innocui ma per loro mortali. Ottimo! come si potrebbero sconfiggere altrimenti creature dotate di mezzi di distruzione superiori? La cosa suona un po’ vecchia solo perchè l’hanno usata da qualche altra parte un sacco di tempo fa… sì ma dove?.. Ah già nell’originale “la guerra dei mondi”.
    pseudoGB

  15. Anonimo luglio 12, 2005 a 12:11 am #

    “più a sinistra, più in alto, perfetto”
    emulo il citato e puntualizzo anche io due cose:
    1 – il blog dello zissou ve lo scordate che: a) m’infamereste e basta; b) mi turlupinereste e basta; c) mi zissouereste e basta. Un prossimo cortometraggio magari no, ma il blog ve lo scordate.
    2 – GB, certo che l’idea è ottima, è di HG Wells, mica il primo coglione! ciò che mi ha un po’ urticato, e anche gizmo vedo benebene, è che spielberg questa bella idea la butta là alla fine, così, totalmente staccata dal resto del film, a seguire il seguente diagramma di flusso: suspense finale (a cosa mai sarà riservata l’umanità?)>pagina bianca>arrivano i bacilli, evviva, didascalizzati in voce fuori campo (di chi?). la cosa più banale di un film peraltro anche pregevolissimo, ma troppo discontinuo, scisso.
    3 – no, i tondini di ferro (secondo l’edizione Treccani: da pigliare assolutamente quella che, per carità fa un pap’occhio clamoroso con la J e la I che è da denuncia, ma in regalo, se prendete tutto lo stock più il raccoglitore per i doppioni delle figurine Panini, dà la bibliografia esaustiva e in cd-rom per l’esame di Fondamenti di Ferramenta 3 – solo per i futuri laureandi – e pure una carriola formato mignon, per la ghiaia di Pollicino) sono gli avanzi del fil di ferro usati per gli apparecchi proprio quelli o, in alternativa, quei cosini che sì. L’etimologia è incerta, il sesso selvaggio, il genere horror, il plurale non esiste e si singola in tondini. L’eventuale suffisso composto, peraltro sovente anzichè no, “di ferro” è un suffisso di vocabolo. Poi passa alla parola successiva: cardinalizio, la cui spiegazione è “patalogo pasuppo”. La Treccani finisce qui poi, salvo ricominciare in loop.
    lozissou

  16. Anonimo luglio 12, 2005 a 12:19 am #

    grazie frank, era quello che volevo essere nel messaggio…. ragionevole.
    zissou: per la prima volta hai scirtto un po di righi convincenti, gli ultimi 5
    caramelleamare.

  17. acidshampoo novembre 29, 2005 a 6:38 pm #

    Ray Winstone è nel nuovo film di Scorsese… e la cosa mi entusiasma.

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