Metti una sera a cena

21 Giu
“Con quale attrice passeresti una sera a cena?”
Certo, come no. Giusto una sera a cena. Perchè le mie donne preferite hanno qualcosa da imparare da me, e quindi meglio centellinare.
Una sera a cena, poi basta. Anzi: “poi si vedrà”. Che abbiamo di meglio da fare che limonare con la Huppert. 
Che belle queste domande Verissimo-style, sempre pronte a leccarci culo, a farci sentire alla pari coi nostri miti. Magari pure superiori. Tzè.
Una sera a cena? Mavattelapijanderculo!
Io, sfigato onanista da competizione, me la tiro con una mia musa con ‘sta cazzata della cena?! Cioè, roba che nella vita normale rubo gli asciugamani negli alberghi, ma poi faccio il fico con Isabelle Huppert? Ma fatela finita. 
Un po’ di umiltà e di senso delle cose, eccheccazzo.
Davanti ad una Isabelle Huppert non tirerei fuori un “le andrebbe uno spaghetto da Rocco?”, ma piuttosto un “faccia di me quel che vuole, ma se ce la fa mi lasci vivo”. Anche se non c’entrasse niente. E’ così che ci si rivolge ai propri miti, se se ne hanno. 
Arrendersi e pregarli di non ammazzarci. Dovrebbe essere il nostro istinto primario. Anche se verrà il giorno in cui scatterà la coscienza di classe, e saremo noi a sgozzare la nostra musa con uno stiletto a doppia filatura, per poi scrivere col sangue sul muro “SONO TORNATO”. Va beh, ma non divaghiamo, che non mi va di parlare del mio privato…
Umili, arresi, disponibili. Con un timore divino. Altro che serata a cena.
E se l’unica scelta possibile è quella, come minimo voglio essere cannibalizzato io.
Ed ecco la Top Ten delle attrici più affascinanti del mio universo, quelle col bollino “Gori approved”. Le antropofaghe che ho sempre desiderato. Di seguito al nome, il film in cui il fascino di ognuna raggiunge lo zenith.
  1. Isabelle Huppert (La Pianista, di M. Haneke, 2001)
  2. Charlotte Rampling (Sotto La Sabbia, di F. Ozon, 2000)
  3. Kathleen Turner (La Guerra Dei Roses, di D. DeVito, 1989)
  4. Daryl Hannah (Kill Bill, di Q. Tarantino, 2003/2004)
  5. Emmanuelle Seigner (Luna Di Fiele, di R. Polanski, 1992)
  6. Angela Baraldi (Quo Vadis, Baby?, di G. Salvatores, 2005)
  7. Dominique Sanda (Novecento, di B. Bertolucci, 1976)
  8. Lauren Bacall (Come Le Foglie Al Vento, di D. Sirk, 1956)
  9. Fanny Ardant (L’Odore Del Sangue, di M. Martone, 2004)
  10. Julianne Moore (Fine Di Una Storia, di N. Jordan, 1999)
Che a me mi piacciono cattive.
* Statistiche: 4 francesi, 4 americane, 1 inglese, 1 italiana. 4 castane, 3 bionde, 2 rosse, 1 mora. Tutte sopra i quarant’anni. Un paio che mi ci starebbero sicuro.
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27 Risposte to “Metti una sera a cena”

  1. Anonimo giugno 21, 2005 a 12:09 am #

    Metti che non abbia fame……

  2. Anonimo giugno 21, 2005 a 12:57 am #

    daryl hanna e julianne moore…concordo appieno! le altre le conosco meno..loro due se fossi un uomo farei di tutto!

  3. acidshampoo giugno 21, 2005 a 1:00 am #

    Beh, se lei non ha fame, lasci detto al maggiordomo di sezionare il tuo cadavere e farne diversi pacchetti sottovuoto, che poi nel caso la Huppert ti consuma a casa.
    Basta una schiepitata nel micro-onde. Ah, un consiglio: il fegato s’accompagna bene con un bel piatto di fave e un buon Chianti. Fshfshfshfsh.

  4. acidshampoo giugno 21, 2005 a 1:06 am #

    Anche io farei di molto per Daryl Hanna, Dillydoll. Tranne che lasciare Kathleen Turner, con cui mi intrattengo da un mese e mezzo. Ieri le ho detto che la lascerei solo per la Charlotte Rampling e per la Huppert. E nel caso me dicesse bene con la Rampling, solo l’ipotesi-Huppert mi potrebbe far desistere. E, anche in quel caso, due Huppert sarebbero meglio di una, quindi voterei a favore di una clonazione acconcia.
    Insomma, le classifiche vanno prese seriamente.

  5. Anonimo giugno 21, 2005 a 7:28 pm #

    cmq c’è da dire sicuramente che ti piacciono le donne mature….qst ti
    fa onore, che tanto anche le sbarbine prima o poi dovranno ritrovarsi a
    far fronte alle prime rughe, alla pelle cadente segni di una pelle
    matura di una donna fantastica! 😉 grande acidshampoo!

  6. acidshampoo giugno 21, 2005 a 8:20 pm #

    Aho, io ho sempre percepito le ragazze come una versione light delle donne. Un Gori gerontofilo, essì. Questo è un outing che levati. Biografi, appuntate.

  7. Anonimo giugno 21, 2005 a 11:16 pm #

    “Cul feminin,
     cul sur tuus culs,
     los, culte
     et gloire!”
    Verlaine

  8. Anonimo giugno 21, 2005 a 11:38 pm #

    SONO TORNATA“….
    Me ti era arrivato il messaggio?
    Se ti piacciono le donne “mature” ti posso presentare un tipino che conosco e di cui ti ho parlato qualche giorno fa…..
    Quando verrai a trovarmi te la presenterò! Fisicamente non è la Huppert, ma è veramente un chicchino di citta!
    hiss
     

  9. acidshampoo giugno 22, 2005 a 3:22 am #

    Ma te Hiss non devi aver bisogno di tornare. Te mi ti devi essere qui fissa, senza andartene. Eccheccazzo. Il tu Gorino se lo merita.
    Che a me Greg mi fa un baffo, ammettilo.
    Comunque la tipa in questione può andar bene, ma se ama almeno due di queste pratiche: bdsm, clisteri, shitting ed animal.
    Nel caso sia mutilata, basta anche una sola di quelle pratiche. Che non me la voglio perdere.

  10. Anonimo giugno 27, 2005 a 4:32 pm #

    magari mi sbaglio pure qui, ma non è Daryl Hannah con l’acca sensualaspirata finale?
    se lo fosse, oh che fai, mi sbagli proprio su Ell(e)a?
    lozissou

  11. acidshampoo giugno 27, 2005 a 4:50 pm #

    C’hai ragione, Lozissou. Ho toppato. Cialacca.

  12. Anonimo giugno 28, 2005 a 1:54 am #

    io gori avrei scommesso su jennifer connelly seconda classificata.
    o almeno in classifica.
    vergogna!

  13. Anonimo giugno 28, 2005 a 9:27 am #

    Decisamente Charlotte Rampling: splendida in Zardoz
     
    Voltaire

  14. Anonimo giugno 28, 2005 a 10:54 am #

    oh, la jenniferina non mi si tocchi, cazzo, lei no, eh NO!
    lo sanno tutti che è la mia musa onanistica, la mia strega (come da ultimo, incredibile post) per eccellenza, e anonimo viene a “prendersela”
    e non ci posso stare, non a queste condizioni!
    per un pelo ho saltato la conferenza stampa (di darkwater, il miglior film di walter salles) con lei presente, viva e respirante, a roma, e ancora se ci penso ho i rimorsi da accapponare la pelle
    jennifer, “un topolino che balla in un angolo”, come si è definita lei oggi per la jennifer di C’era una volta in America.
    mammamia
    lozissou

  15. Anonimo giugno 28, 2005 a 11:20 am #

    voltaire.
    fai l’originalone vero?
    zardoz, così un titolo a caso, chè tanto niuno lo conosce, forse ci hai pensato su anche un (bel) po’
    massì, zardoz, che faccio il figo e nessuno mi sgama
    zardoz, chè john boorman lo conoscono in quattro cristi e, di lui, zardoz neanche loro quattro forse
    zardoz, di cui nel mereghetti si legge (scusa se non sono perfettamente testuale) “charlotte rampling è splendida tanto che… (e cita una scena per giustificare l’affermazione)”
    eh già, niente di più niente di meno
    voltaire, il “candido” voltaire, l’originalone voltaire, quello che scrive poesie a nome di R. Donati, un grandeeeeeee!
    lozissou
     

  16. Anonimo giugno 28, 2005 a 11:52 am #

    “zardoz, che john boorman lo conoscono in quattro cristi e, di lui, zardoz neanche loro quattro forse”
    Bloggisti, aiutiamo sto povaraccio, si fa una colletta e si manda a
    ripetizione. Che poi a ripetizione de che? di italiano no perche lo sa,
    la grammatica idem, la consecutio temporum anche….boh, a ripetizione
    del “senso di quel che scrivo”.
    Lozissou, se te rispondi a una persona, è implicito in questo il fatto
    che te vuoi che quella persona nn soltanto legga, ma anche capisca
    quello che scrivi. Ora: partendo da questo punto fermo, me la spieghi
    una cosa;
    ma come cazzo scrivi lozissou?! ma ce la fai a fare un discorso in un
    italiano scorrevole, semplice e fruibile, o ti devo prendere a calci
    nel culo ?!
    non potevi scrivere:
    “…che ha fatto 2 film: John Boorman, che lo conoscono in quattro
    cristi, e Zardoz che forse neanche quei quattro cristi lo conoscono.”
    No, lui deve fare il virtuoso de sto cazzo. Che poi chi te conosce lo
    sa che il massimo del vistuosismo che puoi raggiungere è sbucciare un
    kiwi maneggiando il coltello con la mano sinistra invece che con la
    destra ( o sei mancino?)
    Laura, aiutalo te.
    caramelleamare

  17. Anonimo giugno 28, 2005 a 12:09 pm #

    oh caramelleamare.
    magari dal vivo darò un’impressione da kiwi con coltellino impugnato con la manca (la “manca”, sia chiaro, è la sinistra, la mancina! si capiva questa?) poi, però, si dà il caso che io scriva così, se non sempre quasi, se non sempre è perchè non voglio, e un po’ mi devo anche sforzare.
    c’è un problema di fondo e non è un voler fare l’arrogante che dal suo pulpito parla alla plebe becera: perchè scrivere  “…che ha fatto 2 film [per inciso, dove ho mai detto questo? boorman non ha fatto due film soli!]: John Boorman, che lo conoscono in quattro cristi, e Zardoz che forse neanche quei quattro cristi lo conoscono.” quando, come ho scritto io (o anche meglio), è possibile dire la stessa cosa in forma sicuramente migliore e anche in maniera più sintetica?
    oh, l’italiano mica è uno e uno soltanto per tutti e tutto, proprio no! c’è l’italiano dei giornali e delle riviste che magari, purtroppo, è sempre più elementare, c’è l’italiano di qua e di là, ma c’è anche l’italiano dei libri, degli scrittori, di chicchessia  scriva con suo gusto e suo stile.
    perchè porre e/o porsi dei limiti? per paura di non essere capiti? se uno è sicuro di aver detto le cose in maniera comprensibile (e nel caso della frase di boorman lo sono più che mai), magari più tortuosa sintatticamente ma cmq comprensibile, non vedo sti problemi.
    se poi ti scoccia stare due minuti in più su un periodo, mi sa che i problemi appartengono ad altri… (per ampliare il discorso, i post principali – quelli di acidshampoo – mica si esauriscono a una prima immediata lettura?)
    non è un voler non essere capiti, insomma (ma dai, davvero non mi si capisce? la cosa è preoccupante, per me e non solo però, mi permetto di aggiungere), ma un voler possedere un proprio stile peculiare, magari con pochi o molti virtuosismi (e in questo blog non sono certo l’unico, se mai lo stia facendo, a scrivere con stiloseria e virtuosismi)
    che palle doversi sempre giustificare!
    lozissou
    ps. aspetto i tuoi calci nel culo

  18. Anonimo giugno 28, 2005 a 1:10 pm #

    oh, che tu ci creda o no, m’hai pienamente convinto, a parte il fatto
    che non hai assolutamente centrato l’argomento. Cmq, tanto per dire,
    anche GB ha un suo stile, ma per fortuna si capisce liscio liscio. poi
    non è che basta avere uno stile che uno è a posto: lo stile è
    giudicabile, e il tuo nn mi piace: primo perche ti conosco, secondo
    perche nn aiuta il senso, terzo perche ti conosco.
    Cmq il problema è sicuramente mio, e su questo nn ci piove, però sto
    cercando di superarlo anche se nn è facile accellerare il processo di
    avvicinamento al sole del pianeta…
    confido nei morb, la nascita di 11 Hitler contemporaneamente,
    catastrofi naturali, errori con sostanze tossiche, epidemie, religioni
    che spingono al suicidio di massa.
    con affetto,
    caramelleamare

  19. Anonimo giugno 28, 2005 a 1:38 pm #

    Lozissou, certo che te ne fai di pippe mentali se sei andato sul Meneghetti per cercare il film citato!
     
     
     
    Voltaire

  20. Anonimo giugno 28, 2005 a 2:13 pm #

    Zissou,
    che scrivi pretenzioso è innegabile. A volte c’è gente spontaneamente e
    raffinatamente ermetica, che ti stuzzica e ti sfida a rileggere e
    approfondire, e non è solo questione di gusti ma di coerenza… te sei
    arrivato alla maniera prima di passare per lo stile, e per un aspirante
    comunicatore è una grossa pecca.
    Neanch’io apprezzo lo stile baricco, degenerato in ridicoli modi di
    periodare da rivista stilosa, ma tu sei l’eccesso opposto, ho già
    provato a dirtelo scherzando e tu l’hai preso come un complimento.
    Penso che adattarsi alla semplicità – che impone prepotente il
    contenuto anziché il contenitore – è più difficile che affastellare
    strutture inutili, parentesismi esasperati, giochi di parole, richiami
    iniziatici e virtuosismi stantii, in tutte le arti. Sei nel ramo,
    chiedi ad un giornalista vero quali sono le regole base dello scrivere
    per comunicare. Dopo assimilate si possono rompere.Frank

  21. Anonimo giugno 28, 2005 a 3:31 pm #

    lozissou scrive pretenzioso (soggetto-verbo-oggetto) ma, a suo parere, in maniera spontanea e non, come gli capita di leggere spesso, riciclata
    lo zissou d’ora in poi scriverà più “italiano” e meno “ghezzi” (costruzione sintattica identica a quella sopra)
    lozissou non ha bisogno di consultare il mereghetti (meReghetti, non meNeghetti, ma chi poi, Cesar Meneghetti?) per sapere che, lui, (il lui fra virgole non è un parentesismo virtuoso ma un modo di enfatizzare il “lui” di cui parla) di zardoz dice quello che cito (soggetto verbo oggetto + appendici causali contemplate dall’analisi grammaticale e pure da quella logica)
    lozissou, il mereghetti, lo sa quasi a memoria, nessuna pippa mentale, magari…
    lozissou si scusa di amare il periodo lungo e contorto invece delle barbare sintassi post-baricchiane pseudo-paupero-giornalistiche imperanti (qui si fa complessa la faccenda, sorry)
    lozissou, del resto, ha letto legge e leggerà (le virgole, zissou, dove sono le virgole?) più salinger & dostoevskji che baricco e piera detassis
    lozissou è un esibizionista impenitente
    lozissou ha una ragione per giustificare la frase di cui sopra: lozissou credeva e crede ancora (sbagliandosi) che in un blog fra amici in cui tutti più o meno si lodano e si imbrodolano si poteva liberamente virtuoseggiare, affastellare esibizionismi che erano tutti VOLUTI, VIOLENTEMENTE ESIBITI. l’andazzo pareva quello…
    lozissou più normotipo (fa riferimento al suo libro) ama sì il periodo lungo e il gioco onanista di parola, quello sicuro, ma vuole anche raggiungere una certa semplicità di stile, immediatezza. un po’, solo per quello che gli è stato detto, crede di riuscirci
    lozissou sa anche, comunque, che scrive moooolto contorto: pensa di saper giocare a seconda della bisogna su questa sua maniera, e qui talvolta la fa grossa
    lozissou ha finito le risorse e le energie, d’ora in poi sparerà a salve
    lozissou…
    adieu
     
     

  22. Anonimo giugno 28, 2005 a 4:25 pm #

    Grazie caramelleamare, mi rassicuri non poco!
    E lasciamo stare Dostoevskij dov’è, via…
    GB

  23. Anonimo giugno 30, 2005 a 12:12 am #

    Lo Zissou è libero di scrivere come e quanto vuole.
    Lo Zissou secondo Frank non si sbaglia se pensa che questa sia la sede per spararle giocosamente grosse.
    Frank sostiene che non avrebbe mai tirato fuori toni bellicosi e pitignini se lo Zissou non lo avesse fatto per primo.
    Amiconi?Frank

  24. Anonimo giugno 30, 2005 a 10:40 am #

    pace e patta, amiconi sì! giurin giurella…
    [se avessi visto lozissou, quello vero, avresti notato una stupenda somiglianza tra questa rapida successione di eventi e soprattutto questa conclusione stupendamente infantile e uno dei momenti più ‘wesandersoniani’ del film… fantastico!]
    lozissou, anche se un po’ fake

  25. acidshampoo giugno 30, 2005 a 6:49 pm #

    Chettedevodì? Jennifer Connelly è di una bellezza indecente e di un fascino pazzesco, ma proprio non gne la fa rispetto ad una Huppert. Cioè, io le mie muse almeno una volta le ho viste titaniche. Lei mai. Anche se in Requiem For A Dream ci va vicino.

  26. Anonimo giugno 30, 2005 a 7:18 pm #

    mmm, quello è un problema/dato di fatto, è vero. Il fatto è che, almeno finora, era caduta un po’ in lento declino; ora, dopo l’Oscar, la stanno ri-scoprendo, speriamo presto venga valorizzato come merita, chè, oltre che bellamagnetica, è brava, e parecchio. Aronofsky l’ha fatto intendere mica poco…
    Per quel che mi riguarda, lei in Rocketeermise anni 30 o 40 o quel che era, labbra scarlatte, capelli corvini – credo possa essere a buon diritto definita una delle mie prime esperienze erotiche della visione di cui abbia nitidissima la memoria. Lei e la Daryl Hannah di Splash una sirena a Manhattan… oh, a me abituato ai Tobia cane più grande che ci sia e ai Maggiolini tutti matti, mi si presenta questa qui ancora senza bende sugl’occhi ma già sirenica e conturbante e io che ci devo fare?!  ma si potarà, sti disgraziati della disney, a voler far imparare l’uso delle manine quando ancora i bicipiti non si son formati… meno male, poi, che io so’n bravo citto, proprio bravo.
    Rocketeer, comunque, lo ricordo poco (ogni volta che lo danno ho un po’ di timore a rivederlo…), ma lei, lei…
    ps. dimenticavo, in Phenomena è titanica! sarà che ci so’ affezionato a quell’argento lì… più per ricordo che per altro…

  27. Anonimo giugno 30, 2005 a 7:19 pm #

    lozissou (per il post di prima)
    lozissou

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