Un nerd in incognito

18 Giu
 
John Doe è il più fiko del bigoncio.
E’ un irresistibile figlio di puttana di quelli da pugnetto d’intesa sul mento. Come Hutch, ama il pericolo e le belle donne. E piace alle donne, e piace pure tanto. Basta uno sguardo, una parola, e riesce ad ottenere tutto quello che vuole. Fosse anche un tavolo al Dorsia. E’ un ipnotico seduttore-manipolatore che agisce a livello molecolare. Ama gli abiti firmati e le auto potenti. E poi è un duro, dannato, fottuto e cazzuto. Insomma, che chiedere di più al protagonista di un fumetto?
 
Tutto andrebbe bene, se non fosse che ho il dubbio che JD sia il parto mentale di qualcuno costretto in un polmone d’acciaio. Questo intento di darci uno strappo per “un viaggio nell’immaginario popolare americano” non convince per niente e appare più come una scusa. 
 
Col fatto che Tarantino fa parlare i gangster anche di cinema e musica e cazzate, qua si parla di cinema e musica e cazzate. Se ne parla troppo e si parla solo di quello. E ogni personaggio sedicente cazzuto – che qua è cazzuto pure Babbo Natale (e non è una battuta) – trova il momento per dire la sua su fumetti e videogiochi e l’entropia e tutto il resto. Eh sì, che culo! Meno male che Tarantino ha sdoganato gli sfigati e li ha resi fiki! Ora pure JD può attacarsi a ‘sto tram con poco. Ma Tarantino è fiko sul serio, ed è su un altro pianeta. John Doe non è un fiko, ma uno che s’è imparato a memoria il Bignami del fiko. E se l’è imparato male e lo mette in pratica coi piedi. Gli mancano le basi, e non convice nessuno. Anche un cretino lo sgamerebbe! “Beccato! Te sei un nerd!”. E giu coppini. E volano gli occhiali. Mah. A fare il fiko così sarei bravo anch’io.
 
E ogni tanto le pilloline di nerd-aggine sono inframezzate da qualche frase a effetto o un cazzutaggine sul Connecticut o un aforisma da carta dei cioccolatini, magari proprio sul tema carta dei cioccolatini. Tutto è abbastanza patetico, ma a tratti ridicolo. E poi si ricomincia: luoghi comuni, leggende metropolitane e battute da cabaret. Diverse storie su questi argomenti, diversi personaggi esperti di queste materie. Albi che sono veri e propri cataloghi, pesantissimi, degli argomenti in questione. E allora ecco il Dio dei Luoghi Comuni, il centro di ricerca sulle leggende metropolitane, e poi un emulo di Andy Kaufman. Battute luoghi comuni leggende metropolitane. Roba da campeggio, da catechismo, da settimana enigmistica. Roba che basta comprarsi qualche libercolo a mille lire. Di nuovo: così sarei bravo anch’io.
 
Tutto sarebbe tollerabile, se non fosse preso con una convinzione e una serietà da far spavento, senza mezzo conato di autoironia. Cazzo, come parlano tutti in questo fumetto! Mai uno starnuto, un colpo di tosse, uno sbadiglio. Macchè. Gente che ti dice “Ti assicuro, amico: tu non VUOI sapere chi sono” o “Benvenuto nel club!” o ancora “Non è la caduta che mi preoccupa, ma l’atterraggio”. Mammamia. Questo è un fumetto al muschio e al cuoio, roba seria, per quegli uomini che piacciono alle donne. O per i tamarretti che se la raccontano.
 
Ogni tanto però il JD fa l’ironico e dice “Parola di boyscout!”. E poi sorride. Ridi Ridi. Mi sa che per una volta te n’è scappata una giusta.
 
Ad aggravare un quadro clinico disastroso, c’è il Delirio Deluxe che vige nei redazionali. E’ la proverbiale ciliegina sulla torta. Amplessi selvaggi fra gli autori e la loro creatura, mentre si autoincensano un rigo su due, manco stessero curando il cancro. E il lettore si imbarazza per loro. Ma già li sento: “Il cancro è una roba dannatamente seria. Noi ci limitiamo solo a scrivere buone storie. Fottute buone storie”. Un distillato di presunzione sublimato in apparenti dichiarazioni d’umiltà, una più ruacchenrouli dell’altra. Tanto non è mai il cosa che conta, ma sempre il come. E c’è chi ci crede.
 
Guarda JD con occhi più svegli, e t’appare come un nerd con più di un problema. E io che sono un nerd, di nerd me ne intendo. Li riconosco da lontano, dallo sfiato del Ventulin.
Anzi peggio, JD è l’anello mancante fra un nerd e un truzzo. Con la sua Mustang non ci porta in fuga per l’America, ma gira in tondo nelle nostre stanzette della solitudine, piene di feticci onanistici e fantasie ligabuesche. Poraccio. ‘Sto disgraziato sta messo peggio di tutti. 
 
In un numero recente, proprio come ne Il Ladro Di Orchidee, gli sceneggiatori inseriscono loro stessi nella storia, alle prese con la sceneggiatura della storia stessa. Uno di loro ci resta secco. Al suo funerale ci sono solo donne, tutte ‘abbone, che piangono la sua dipartita. 
E’ la quadratura del cerchio.
Tempo venti numeri, e ci troveremo JD a parlare di schede madri, snack Ferrero ed exogini.
 
John Doe è il più fake del bigoncio.
 
 

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38 Risposte to “Un nerd in incognito”

  1. Anonimo giugno 18, 2005 a 9:32 am #

    il fontinaboy è proprio sveglio, ragazzi
    letto un solo numero di JD (the last one) e ne ebbi a dire accusì all’acidshampoo, marò… che svegliezza!
    l’aspettavo, sto post, oh se l’aspettavo…
    “ah già, johndoe, me n’ero scordato, sì, l’ho preso: non mi è piaciuto per niente! raro che un fumetto, a prima impressione, mi faccia quest’effetto.
    Prima mi sono letto quello stralcetto di Dante e, per poco che sia, già non m’era garbato. Poi leggo le varie intro a johndoe e, insomma, i due autori mi sembrano un po’ scalmanati e presuntuosetti, il fumetto mi conferma in pieno.
    Non so la prima serie ma il personaggio è anche interessante ma quanti stereotipi – un po’ di maledettismo alla dylandog, molti chiaroscuri espressionisti alla frank miller (ma sincity, più che omaggiato, mi pare “plagiato” a più riprese, senza ironia nè troppa consapevolezza), e poi via di film tirati giù a casaccio, e così leone, e kurosawa perchèno (che non ci azzecca un cazzo dove è tirato fuori!), killbill e molti altri
    un po’ di reader’s digest dello zen (citazioni, le più ovvie e banali, dell’hagakure che se li sente jim jarmusch ce sta male due anni di filata) , i toni poi… vabbè che si parla in fondo di argomenti “seri” (la Morte, l’Apocalisse, gli struggimenti esistenziali) ma affrontati così, visto che manca l’epica, non c’è neanche il pathos, il dolore, la contraddizione violenta…
     
    … insomma, un disastro a primo numero (e chi lo continua…), ma tutto questo te lo dico senza poi voler formulare un “giudizio” dall’alto credimi (anche perchè in fondo ho letto un numero), sono solo le impressioni vivide che avevo durante la lettura e che, riportandotele qui per iscritto, suonano sentenze perentorie
     
    di certo è difficilissimo sceneggiare fumetti, però poi vedo un faraci che con gusto e leggerezza e disincanto usa gli stereotipi più triti per un suo (e poi nostro, qui sta l’essenziale) gioco personale e di bartali e recchioni, con tutta la roba che ci sta in giro, lascio perdere volentieri”
     
    lozissou

  2. acidshampoo giugno 18, 2005 a 11:12 am #

    Sì LoZissou, ma per me hai mancato parzialmente il focus. Per esempio tutto (ma proprio tutto) si può dire di Dylan Dog meno che abbia del “maledettismo”! E poi mi riferisco anche ad altri difetti che trovi a JD. JD ha ALTRI difetti. Ma Dio se è epico. E questo numero 25 è un signor primo numero. E il riferimento a Miller nei disegni è quasi incidentale. Farinelli come disegnatore fa pena (a detta di tutti), e Recchioni c’ha dato dentro di inchiostratura per migliorare/mascherare il risultato.
    Ma in larga parte sono d’accordo con quel che dici. Per esempio sul reader’s digest dello zen, sulla presunzione degli autori, sulla mancanza di pathos, di dolore e di contrapposizione drammatica. Tutto è grottesco, ogni svolta della trama è troppo disinvolta, può succedere tutto o il contrario di tutto nel giro di due tavole. Non c’è un patto con il lettore, e se c’è non è mai rispettato.
    In ogni caso JD è in assoluto uno dei fumetti più “vivi” che ci siano. Nel bene e nel male.

  3. Anonimo giugno 21, 2005 a 5:31 pm #

    Exogino Paucino

  4. acidshampoo giugno 21, 2005 a 8:22 pm #

    Exogino Paucino? Chevvordì?
    Exogino-Knauss. Ecco uno che poteva esserci. Che di robe improbabili ce n’erano, penso a Teiera e a Teseo, l’exogino ritardato.

  5. Anonimo giugno 21, 2005 a 9:44 pm #

    john doe power….non sminuitelo
    rimanerne stupiti è un must…..
    parlare di skede video??
    no se non hai almeno una X-800 XT platinum edition
    marra

  6. acidshampoo giugno 22, 2005 a 3:15 am #

    Ma scherzi Marra? Che i primi JD te li presi io, perchè sapevo che te sarebbe piaciuto troppo.
    E piace anche a me, perchè è un signor fumetto. Nel post mi limitavo a ironizzare su un solo aspetto, peraltro opinabile. Ma JD ne ha un sacco cose positive. Tanto per dirne una, è una serie “viva” come poche altre. 

  7. Anonimo giugno 22, 2005 a 3:55 pm #

    indendevo che l hai definito FAKE……
    merita di mejo che un simple fake…….
    certo che scherzo……gorello bello mio….scherzo anche in fase rem …..
    e pure in fase coldplay(che è quella che ti viene quando non hai rimboccato dai due lati le coperte e ti cadono inesorabilmente e ti igniiiudi in notturna)
    MARRA

  8. Anonimo giugno 22, 2005 a 3:57 pm #

    ho scritto “maledettismo alla dylan dog”, ALLA appunto. ci tenta, john doe, di esserlo, ma non ci riesce.
    non che dylan dog sia maledetto ma una certa aria da disilluso saccente di chi pensa di averle viste tutte, anche dall’aldilà, o magari le ha proprio viste tutte e ha capito che l’aldiqua non è poi così meglio (o peggio?), dylan ce l’ha di certo.
    che john doe poi trasfiguri questo non-so-come-chiamarlo in maledettismo è il difetto appunto
    potevo mettere meglio, ma non m’è venuto
    lozissou

  9. acidshampoo giugno 23, 2005 a 3:03 am #

    Di nuovo non sono d’accordo. Ma proprio manco un minimo eh. Il Dylan Dog di Sclavi non è affatto un “disilluso saccente”. Dylan Dog ha il cuore di un bambino, ed è tormentato, malinconico, ma con tanta voglia di provare emozioni, di perdersi, di sbagliare, di amare. E’ uno che le prende perchè è sempre troppo scoperto, e non impara mai dagli errori. Aho, lui e Ken Parker sono i personaggi più affascinanti che abbia mai letto in un fumetto.

  10. Anonimo giugno 24, 2005 a 3:49 pm #

    io invece sono proprio d’accordo con te, semplicemente aggiungendo che “saccente” non vuol dire che poi, dylan, le sappia veramente.
    ma il navigato un po’ lo vuole dare a vedere, sei proprio contrario?
    poi, per carità, magari non ricordo o non ho mai saputo quali fossero i veri “sclavisimi” di dylan…
    lozissou

  11. acidshampoo giugno 24, 2005 a 8:30 pm #

    Saccente ma che non sa? Guarda, un fumetto popolare Bonelli non potrebbe permetterselo.
    Fidati. Il Dylan di Sclavi non è manco un po’ un saputello. Anzi, da lettore te lo senti davvero vicino come nessun altro. 

  12. RRobe agosto 27, 2005 a 12:37 am #

    La scheda grafica è una modesta GeFFo 6600 Gt (che tanto per far girare HL2 a piena manetta, basta e avanza).
    Quanto al resto: ci avete messo 27 numeri a capire che JD è un mediocre?
    Ma siete svegli, eh?

    p.s.
    Bartoli non è arrogante.
    Quello arrogante sono io.

  13. DEATH 13 agosto 27, 2005 a 1:52 pm #

    JD MEDIOCRE…SPIEGAMI KE VUOI DIRE RROBE PLEASE…
    l uso della parola mediocre si presta a fraintendimenti….
    MARRA

  14. RRobe agosto 27, 2005 a 7:18 pm #

    Che è un falso, un meschino, un figlio di buona donna ma non nel senso figo del termine (hai presente John Constantine di Hellblazer? Ecco, lui è un vero e figo figlio di una buona donna).
    John, per molti versi, è molto italiano (nella concezione più AlbertoSordiana del termine italiano).
    E’ uno yuppie fuori tempo masismo, uno che a noi diverte sbatacchiare e quando possibile trattare male.
    John è l’antitesi stessa di Dyd, caratterialmente parlando.

    E’ un mediocre con una bella parlantina e l’animo del manipolatore.
    Ma non abbiamo mai cercato di dre che è simpatico, profondo, sensibile o acculturato (anzi, dice spesso di non leggere).

  15. GB agosto 27, 2005 a 7:30 pm #

    …e infatti va in giro conciato come un ospite della De Filippi il sabato sera…

  16. RRobe agosto 28, 2005 a 1:16 am #

    Più o meno, sì.

  17. GB agosto 28, 2005 a 8:00 pm #

    Bene bene. Potrei recensire fumetti con brevi commenti. Tipo: Paperino? è un pervertito, va in giro senza pantaloni! (Fu censurato a suo tempo, mi pare, in Finlandia o giu di lì. Vero!)

  18. acidshampoo agosto 30, 2005 a 2:07 pm #

    Che JD sia ipocrita, manipolatore e mediocre appare evidente fin da subito. Personalmente, il “cosa” mi piace, il “come” molto meno. E’ questa volontà di “sbatacchiarlo” che non mi arriva. Il tono con cui viene raccontato JD lo trovo sempre troppo solenne e privo di autoironia. Sì, c’è dell’ironia interna alla storia, ma di autoironia proprio non ne vedo. Non dico che bisogna fare come Bret Easton Ellis con Patrick Bateman, però qua trovo sempre un che di maschia complicità fra gli autori e la loro creatura. Puoi vedere JD cadere, ma non sarà mai una caduta di culo con lussazione del coccige, ma sempre una fichissima caduta in piedi. Anche se, a dire il vero, qualcosa sembra cambiato con la nuova stagione…

  19. frank settembre 18, 2005 a 11:58 am #

    Ho appena comprato e letto il mio settimo e ULTIMO numero di John Doe, “La Natura Della Bestia”.
    Premetto che trovo encomiabile che RRobe scriva qui, e ammetto che mi
    fa pudore commentare la sua opera, ma prevale la voglia di esternare.
    Ma, dicevo, ho deciso di non dare mai più un soldo a John Doe: se ne
    leggerò altri sarà scroccando o rubando. Dopo 6 albi letti tentennando
    (“ma lo compro il prossimo? boh”) e 6 interventi in corner di Acidshampoo (“ma compralo! E’ una serie quantomai viva e i disegni fra l’altro sono ottimi”), ecco l’elemento che mi fa decidere: gli autori inseriscono nell’ultimo albo una caricatura di Dylan Dog, Dustin Dark.
    Non è per il blando affetto che porto a DD che mi indigno. Una buona
    caricatura di una persona a cui vuoi bene ti fa ridere il doppio,
    stesso vale per un personaggio.
    E’ perché questa è satira con la S minuscola, roba da Bagaglino, roba
    da giornalino del liceo, e scegliendo di propinarcela gli autori
    declassano da soli il loro prodotto. E se negli intenti c’era più
    nobile leggerezza o valoroso spessore, mi dispiace: NON SI VEDE.
    E mi figuro anche uno scenario da schiaffi: fan di JD contro fan di DD.
    I primi esaltati perché “JD prende per il culo DD”; capirai, se anche fosse, ben venga, ché di sacro è bene non esista niente.
    I secondi indignati perché “DD non si tocca”; capirai che affronto, quel Dustin Dark non è lontanamente somigliante a DD.
    Mica c’è da indignarsi. C’è solo da prendere atto della superficialità
    e del massimalismo di questo prodotto pretenzioso. Poi, buon
    divertimento, io ho finito la predica.

  20. DEATH 13 settembre 21, 2005 a 6:46 pm #

    PER FRANK: JD PRODOTTO SUPERFICIALE?
    NON DIREI…..SEMMAI SUPER-DOTATO….
    PRETENZIOSO?
    NO,NON PRETENDE CHE CHI LO COMPRA VEDA TUTTO…
    PENSA LO PUO’ LEGGERE ANKE IL CANE GUIDA DEL CINCINELLI
    PER ME JD è AVANTI UN TOT….QUASI SI DOPPIA DA SOLO NELLA CORSA…
    MARRA^^

  21. DEATH 13 novembre 24, 2005 a 4:30 pm #

    onesto e franco…anke se mi kiamo giulio^^…
    M ASPETTAVO UN SECONDO CORSO DI JOHN DOE SOTTOTONO KE NEANKE UNA CANZONE DEGLI STESSI (SOTTOTONO)..
    E INSTEAD MI GARBA, DIVERSO MA MAI – E SOTTOLINEO MAI – MENO BELLO!!!!!
    E PER ACCONTENTARE ME, CHE DA 3 ANNI ME PIACE IL 2% DI FUMETTI CHE LEGGO (E LEGGO TUTTO TUTTINO TUTTONE!)…CE NE VUOLE….
    UN PLAUSO AL JOHN DOE ANNO 2….SEMPREVERDE!!!
    VAI AVANTI COSI…..
    E LANCIAMO IL SONDAGGIO…
    SARA’ PIU’ BRUTTO IL FIGLIO DI JOHN E MORTE O è COMUNQUE PIU’ BRUTTO CRISTIAN TOTTI , IN QUANTO FIJO DEL SU BABBACCIO (MERDA)?
    RISPONDETE NUMEROSI
    MARRA^^

  22. acidshampoo novembre 24, 2005 a 4:56 pm #

    Il mio parere sulla serie non cambia, ma devo dire che questo secondo corso di John Doe lo trovo migliore. Più costante, omogeneo, controllato. Sarà che la continuity è maggiore, ma devo dire che si lascia leggere volentieri.
    John Doe si sta lentamente disumanizzando, e questo lo trovo più onesto rispetto alle troppe strizzate d’occhio della prima serie, dove era tale e quale un personaggio da canzone di Ligabue.
    Ma la causa scatenante, il motivo vero per cui continuo a comprarlo è un’altro: le copertine di Carnevale.
    Quelle della prima serie erano dei capolavori assoluti. Queste sono ancora migliori. Spero tirino fuori anche un secondo portfolio.
    Ma hai visto quella del prossimo numero? Stupenda! Diventerà la mia preferita!

  23. DEATH 13 novembre 24, 2005 a 5:55 pm #

    SI SI HA DELLE COPERTINE DA URLO…
    ALTRO CHE QUELLE DI CAPITAN MIKY…
    MARRA ^^

  24. acidshampoo novembre 24, 2005 a 5:59 pm #

    E altro che quelle di Dampyr, purtroppo.
    Un fumetto della madonna con copertine da incubo (quella di questo mese poi…). Non potrebbero fare il cambio?

  25. lozissou novembre 24, 2005 a 6:11 pm #

    >se ne leggerò altri sarà scroccando o rubando
    No, Frank, non si fa. Per nulla al mondo.Non per così poco, non per un fumetto, non per JD – che poi, se è migliorato, io ci vedo (e spero) lo zampino di questo blog.
    Punta più in alto, Frank, perdio. Sii ambiziosa. I dvd già scofanati, per dire, quelli che ti garbano poi; o le arance navel un tot al chilo, ancora meglio.

  26. acidshampoo novembre 24, 2005 a 6:57 pm #

    > non per JD – che poi, se è migliorato, io ci vedo (e spero) lo zampino di questo blog.
    BUM!Esagerato!
    Ci mancherebbe. E poi Recchioni e Bartoli amano la loro creatura, e hanno tanti estimatori quanti pochi detrattori.

  27. acidshampoo novembre 29, 2005 a 8:08 pm #

    A proposito delle copertine stupende di Carnevale…
    Questa quella del numero di gennaio.
    Che dire? Fantastica.

  28. DEATH 13 dicembre 29, 2005 a 8:00 pm #

    o ale, me cidi che ne pensi dei disegni di longo…..??
    john doe numero 30…..
    dopo te dico la mia…
    MARRA

  29. acidshampoo dicembre 29, 2005 a 8:18 pm #

    Per me non sono male, anche se si vede che la maturità è ancora lontana. Trovo il tratto di longo morbido e perverso. Mi piace molto come disegna Leonida. Il difetti che ci vedo sono la poca plasticità e un po’ di pesantezza del tratto nella caratterizzazione dei volti.
    Comunque l’unico disegnatore di John Doe che veramente mi fa cagare è senza dubbio Walter Venturi.

  30. DEATH 13 dicembre 30, 2005 a 1:29 pm #

    PER ME INVECE è IL MIGLIOR RITRATTISTA DI JOHN IN ASSOLUTO…..
    QUELLO CHE FA VEDERE DI LUI è COME LO VEDO IO….
    MENTRE PESTILENZA, GUERRA, CHASE E AUTUMN ME FANNO CACARE….
    SEMBRANO PERSONAGGI 2 D , IN TUTTI I SENSI…..
    MA NON SI PUò ADOPERARE STO SIGNORE(MERDA, HO DETTO “SIGNORE”….CAZZO, HO DETTO “MERDA”….PORCA TROJA, HO DETTO “CAZZO”…ECC ECC..ECC..) PER DISEGNARE SOLO JOHN?? (SOPRATTUTTO QUANDO GLI FA GLI OCCHI DA ENTITà ME GARBA QUASI AI LIVELLI DELL HAPPY HIPPO COL CIOCCOLATO BIANCO….QUASI…)
    BRAVINO COI CHIARO SCURI…..PROMETTE BENE, MA IL NUMERO, PER DISEGNI, è INASPETTATAMENTE SOTTOTONO. 
    A PARTE VENTURI.
    HO DETTO.
    MARRA^^

  31. RRobe giugno 7, 2006 a 7:37 pm #

    Quanto cazzo odio i blog.
    Questo mi piace, e mi piace leggere i commenti… ma quanto cazzo è scomodo!
    Un forum, cristo! Datemi un forum!!!

  32. acidshampoo giugno 7, 2006 a 8:36 pm #

    Vero. In effetti ci stavo pensando proprio oggi e mi son detto che quando questo blog chiuderà i battenti, magari aprirò un forum alla Flower Of Carnage. Però poi – da precisino qual sono – mi staranno troppo sul cazzo le sciattezze, tipo uno che apre i thread con un titolo diverso dallo standard solito, magari scritto tutto minuscolo o maiuscolo, oppure nella sezione sbagliata, o se no un thread doppione. Poi li correggo, certo, però sotto sotto giudico e mi incarognisco nottetempo e le amicizie finiscono.Una cosa: ma Trapassati Inc. non esce più in volumetti allegati? Ma soprattutto ci starebbe tutta una ristampa come si deve e che sia collezionabile. Quattro storie per albo in formato Bonelliano, pagando. Io la comprerei, caramelleamare anche.

  33. rrobe giugno 8, 2006 a 3:34 pm #

    In Eura ci stanno pensando ma io non se so nulla.

  34. acidshampoo giugno 9, 2006 a 7:44 am #

    Magari non te ne frega niente, ma stanotte ho letto Sesso E Violenza e m’è garbato. E’ l’esatto paradigma di questa seconda stagione dove, a prescindere dal risultato finale della storia, tutto ha un peso e una dignità maggiore che nella prima. E soprattutto dove si spende tempo per creare un’atmosfera che serve a rendere tutto più “percepibile”. Ora la serie si può permettere anche svolte intense e ad alto rischio come la bella sottotrama sulla vita privata di Autumn.Ma te Nip/Tuck lo guardi?

  35. RRobe luglio 5, 2006 a 12:26 pm #

    Certo che lo guardo.
    E porvo a copiarlo pure.

  36. acidshampoo luglio 5, 2006 a 12:56 pm #

    Immaginavo che i due percorsi si sarebbero incrociati, mi pareva naturale. Tra l’altro personaggi come Ava Moore o Escobar Gallardo vivrebbero benissimo anche nell’universo di John Doe.Fra quanti albi la cosa si realizzerà?

  37. RRobe luglio 6, 2006 a 2:01 am #

    In realtà, c’è qualcosa di Troy in JD sin dall’inizio.
    Non andremo mai oltre a questo.

  38. acidshampoo luglio 6, 2006 a 5:39 am #

    Ma te RRobe ci vieni ad Arezzo Wave la settimana prossima? No perchè a Comicwave quest’anno è la settimana di Diabolik e poi il live dei Baustelle merita.Se ci sei, fammi sapere che ti vengo a salutare.

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