[REC] Brad Barron n.2 – Fuga Da Manhattan

4 Giu

 

Brad Barron n. 2, mensile

Fuga Da Manhattan

 

Soggetto e sceneggiatura: Tito Faraci

Disegni: Anna Lazzarini

Copertina: Fabio Celoni

 

Chiariamo subito: questo secondo albo di Brad Barron non è all’altezza del primo.

E questo era anche prevedibile, visto che Non Umani era semplicemente perfetto. Ma è difficile replicare un equilibrio perfetto, senza degradarlo in maniera, mestiere, certa qualità. Forse Faraci doveva rischiare di più.

Fuga Da Manhattan resta comunque un albo riuscito. Quello che manca sono le scene madri, la necessità e la compattezza che aveva il primo numero. Se Non Umani seguiva un percorso obbligato, rivedendo tutti i topoi del tema dell’invasione aliena, qua le svolte che la storia prende si fanno fin troppo arbitrarie e non del tutto necessarie.

 

Le scene d’azione non sono irresistibili. Il tono epico cede il passo ad uno più intimista, ed è da lì che arrivano i momenti più interessanti e inattesi. Percepibili e complessi, pur nella loro sobrietà, i personaggi secondari di Kirkard e Ronald. Così come insospettabilmente intriganti gli accenni ad un vivo antagonismo fra i già conosciuti Har-Kar e Ran-Kon.

 

Ma quest’albo tutto sommato non memorabile, ci regala comunque un momento bellissimo. E lo fa in una disperata, impacciata e tenera scena in cui Brad finge di essere a colazione, a casa sua, con Gloria e Lucy. Davvero inaspettata una sequenza del genere. Non male per un “eroe classico”. Sinceramente commovente.

 

Deludenti invece disegni della comunque brava Anna Lazzarini, che ha cambiato il suo stile, rinunciando saggiamente alla precisione delle sue tavole per Legs Weaver. Qui è più istintivo e più sporco, ma ha indubbiamente perso qualcosa più che acquistare “altro”. Forse andava rivisto proprio nella sua struttura. Anche lì, forse era il caso di rischiare maggiormente.

 

Di contro, la cover di Celoni è semplicemente stratosferica. Una costruzione dell’immagine da manuale. Intensa, pulsante, così decontestualizzata e plastica da sembrare un logo. Sarebbe stata perfetta per il primo numero.

 

In definitiva, Fuga Da Manhattan è un buon albo, di quella sicura qualità che pare lontana dalla vera ispirazione. Il risultato, questa volta, non è memorabile proprio perchè troppo “certo”. 

Camminare sul filo dell’errore, sfiorarlo senza cadere, significa essere quanto di più lontano dall’errore stesso. Evitarlo è più facile, certo, ma assai meno apprezzabile.

 

 

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74 Risposte to “[REC] Brad Barron n.2 – Fuga Da Manhattan”

  1. Anonimo giugno 10, 2005 a 7:44 pm #

    per ora il brad non ha nulla di originale….18numeri??speriamo chiuda prima…
    appesantisce gli scaffali delle edicole……
    gia’ troppo pieni di sailor munk e astrofessi figli di gregory fucker….
    MARRA

  2. Anonimo giugno 11, 2005 a 6:28 pm #

    Un numero di passaggio. Nè infamia nè gloria. Ho visto di peggio, ma anche di meglio, a partire proprio dal primo numero. Mi aspetto di molto meglio dal numero 3.
     
    Voltaire

  3. acidshampoo giugno 12, 2005 a 4:07 am #

    Sì però anche come numero di passaggio poteva esser fatto meglio. Ha un tiro molto minore del primo, meno necessità e compattezza, e poi un paio di scelte mi hanno deluso: il modo con cui BB ha la meglio, nel giro di due tavole, sul mostrone gigante che stava per far fuori Ronald, e l’assurda facilità con cui Brad imbocca la porta giusta e se ne esce da Manhattan. In una serie potenzialmente infinita, un numero così ci sta. In una miniserie invece si fa sentire. Soprattutto perchè il primo albo l’ho trovato semplicemente fantastico.

  4. Anonimo giugno 13, 2005 a 8:34 pm #

    Una vera fesseria … Le scene iniziali sembrano derivare da un episodio di Nathan Never, anzi tutto è troppo simile a NN. Il primo era stato una delusione, il secondo una mazzata e con il terzo, se continua così, chiudo.

  5. acidshampoo giugno 13, 2005 a 9:50 pm #

    Va beh, non che Nathan Never, di regola, sia meglio di un BB come questo. Ma NN è una delle mie annose questioni irrisolte. Non ho nemmeno mai compreso la bellezza dei famosi primi 50 numeri. Comunque vorrei Michele Medda (IMO l’unico grande dei tre sardi) fuori da quella serie e da Dyd, e alle prese con una miniserie tutta sua. E invece chi avrà la sua brava miniserie sarà Serra. Sigh’n’sob.

  6. Anonimo giugno 14, 2005 a 12:07 pm #

    Ho finito di leggere BB.
    A me è piaciuto, non sarà perfetto come il primo ma neppure una ” fesseria” come afferma anonimo sopra.
    Approfitto per dire a questo branco di ”anonimi” di firmarsi.
    L.

  7. Anonimo giugno 14, 2005 a 2:11 pm #

    Anche TE firmati, “L”.
    Z.

  8. Anonimo giugno 15, 2005 a 12:36 am #

    Ribadisco fesseria … e se va avanti così fa la fine di quell’altro personaggio fantascientifico che aveva per amico uno scimmione (oh … non riesco proprio a ricordare come si chiamava … ma dove li ho messi?). Quelli della Bonelli possono fare di meglio e ve lo dice chi sta quasi per uscire di casa perchè è occupata dalle collezioni complete, speciali, giganti, extra, maxi, serie annuali e fuori serie di Dylan Dog, Dampyr, Martin Mystere, Nathan Never (in rigoroso ordine di gradimento) …
    … E firmatevi TUTTI!
    Claudio Efrati

  9. acidshampoo giugno 15, 2005 a 2:21 am #

    Ti riferisci a Gregory Hunter, che però a me garbava. I primi numeri specie erano curatissimi quanto a filologia. IMO una serie che non è stata ben compresa e che meritava sicuramente di più. E una delle poche cose buone firmate da Serra.

  10. Anonimo giugno 15, 2005 a 9:49 am #

    Si … i primi mi erano piaciuti poi hanno perso la bussola. Comunque non voglio stare qui a buttare tutto giù e poi sono anni che leggo storie ottime.
    CE

  11. acidshampoo giugno 15, 2005 a 11:22 pm #

    Sì però eccheccazzo, CE, metti come tuo preferito Dylan Dog. Capisco se ti riferisci a quello di Sclavi. E si sa che quello che tocca quel geniaccio diventa bellissimo. Ma il Dylan Dog di ora è pietoso. Giusto le storie della Barbato si salvano. Per fortuna Ruju fra poco andrà a far danni in una miniserie tutta sua. Ma anche gente come Di Nardo che ci sta a fare?

  12. Anonimo luglio 5, 2005 a 9:42 am #

    Ciao Acid, carina la recensione + o – azzeccata alla mia visione dell’albo.
    A quando una rece di MV?
    Salutoni
    Cryz!

  13. acidshampoo luglio 5, 2005 a 10:39 am #

    Cryz! Non me l’aspettavo che mi venivi a trovare sul blog! Grande!
    Magico Vento, con la saga delle grandi battaglie, ce lo so che strabilierà. Il nuovo numero è un trionfo, come già s’è detto di là.
    L’angolo della vergogna: in questo blog c’è gente come caramelleamare, Frank o aristide1981, che sono state in passato adeguatamente iniziate a Magico Vento da me, ma il fumetto non gli ha attecchito. Malissimo.
    Ottimo Cryz, spero di poterti leggere anche su ‘sto blog, che non sia una toccata e fuga la tua eh! 🙂

  14. Anonimo luglio 5, 2005 a 12:03 pm #

    cryz nn so chi sei, cmq anche stavolta mi tocca difendermi da
    acidshampoo che si diverte a mettermi in cattiva luce. MV io lo adoro,
    e se vuoi saperlo, quando gli feci vedere 2 numeri (nn ricordo bene,
    credo 1 e 4) nn riconosceva nemmeno lo stile diverso fra i due
    disegnatori, Ortiz e Frisenda.  Due che piu diversi nn si può.
    cmq niente è dimostrabile, quindi acid puo dire quello che vuole, tanto
    lo so che scherza. C’è da dire pero che BB me lo ha presentato lui.
    CE,  metti in ordine di gradimento le tue collezioni complete e
    tralasci Ken Parker, Magico Vento, Dampyr e Julia (in ordine di
    gradimento) ?! c’è da dire che sei stato bravino ad evitare
    accuratamente i migliori…complimenti
    caramelleamare

  15. acidshampoo luglio 5, 2005 a 2:31 pm #

    Caramelleamare, io me t’ammaaaaazzooooooo!!! Te fai il simpa, poi il Cryz magari ti crede. A meno che non abbia già letto i tuoi interventi in altri thread e allora ha capito con chi ha a che fare. E mo’ Caramelleamare, rispondimi a queste tre domande (senza documentarti neh!):
    1 – Nella riserva di Magico Vento, è stanziale anche un altro viso pallido. Chi è? Stanziale eh. Non come Poe, che va e viene.
    2 – In quale numero compare una comunità di hippy ante-litteram?
    3 – Qual’è il nome dello sciamano che ha tentato più volte di fare le scarpe a Magico Vento?
    START!

  16. francomacai luglio 5, 2005 a 8:12 pm #

    Prima io!
    1: POE.
    2: NEL NUMERO 75.
    3: CALLO ALBERTO DELLA VALLE
    (madonna che livelli)Frank

  17. Anonimo luglio 12, 2005 a 8:10 am #

    Perchè ancora nulla su “Terra Perduta”, forse il più riuscito fino ad ora?
     
     
     
    Voltaire

  18. acidshampoo luglio 12, 2005 a 12:16 pm #

    C’hai ragione Verlaine: gran bel numero. Ma mi offre meno spunti per un post da Sgargabonzi. Comunque contavo di recensirlo, ma mo’ c’ho un paio di altri post più urgenti.

  19. DEATH 13 settembre 21, 2005 a 6:50 pm #

    “una delle poche cose buone firmate da Serra.”
    GREGORY ANTERZZ??
    DAI ALE TI PREGO….
    Nathan Never RISULTA TUTTORA UN OPERA STRAORDINARIA
    CONSIGLIO A TUTTI DI LEGGERLO DALL 1 ALL ULTIMO
    ALTRO KE STE FAKE TIPO BRADA FAVICO NECRONOMICON BERRO…
    MARRA

  20. acidshampoo settembre 21, 2005 a 7:32 pm #

    Ce lo so Marra che te sei un fondamentalista del Nathan Never. Io invece non l’ho mai apprezzato. E sì che anni fa comprai in blocco i primi cento numeri. Ma anche i primi famosi cinquanta, ricordati con nostalgia da tutti, a me hanno detto ben poco. E questo per vari motivi. Il team di disegnatori è mediocre (a parte De Angelis, Bonazzi quando è in forma e il Mari che fu), e Serra e Vigna non li sopporto. Per non parlare di Vietti e Piani eh. L’unica eccezione alla regola è Medda, che è veramente di un’altra galassia rispetto agli altri due sardi.
    Comunque, se si vuol parlare di fantascienza seria, era molto meglio Hammer.

  21. DEATH 13 settembre 21, 2005 a 8:13 pm #

    HAMMER….CHE DOLCE PAROLA ALE…..
    HO DEI BELLISSIMI RICORDI LEGATI AL NUMERO 1…..
    CHE SERIE SPLENDIDA!!
    MARRA

  22. acidshampoo settembre 23, 2005 a 1:09 am #

    Allora Marra ti consiglio la miniserie Fullmoon, su cui esordì il team bresciano di Hammer (Sime, Majo, Vietti, Rossi, Pezzi…). Il genere è fra la mistery e l’horror, praticamente un X-Files ante-litteram. Furono 7 indimenticabili numeri, che uscirono nel 1990. E ancora si trovano abbastanza bene.
    Altra miniserie che ho adorato: Arkhain, di Calza/Raffaele. 4 numeri pubblicati dalla StarComics. DA INFARTO. Niente a che vedere coi meno che mediocri Morgan e Goccianera.

  23. DEATH 13 settembre 23, 2005 a 1:44 am #

    CERKERO’ FULLMOON SU TUO (PREZIOSO) CONSIGLIO…
    ARKHAIN CE L HO….BELLO DAVVERO…
    PS_NATHAN NEVER è TORNATO UN MUST…DA 7-8 NUMERI….
    MARRA

  24. acidshampoo settembre 25, 2005 a 6:19 am #

    Sempre a proposito di science-fiction a fumetti. Te lo ricordi Bad Moon? Sette numeri di raro trash (l’ottavo non uscì mai), distribuito dalla Xenia, quella di The Games Machine. Il dettaglio più ridicolo è che i personaggi parlavano uno strano gergo tra il futuribile e il paninaro. Tremendo. E quindi imperdibile.
    Erano i primi anni ’90, gli anni di simil-Bonelli spazzatura. Case editrici improvvisate che aprivano una testata e la chiudevano una testa dopo pochi numeri, quindi sparivano dalla circolazione, dopo aver preso per il culo i lettori e aver spremuto in maniera indegna gli autori. Quanti ricordi. Tutti a scimmiottare Dylan Dog e tutti con nomi simili: Dagon… Dick Drago… Dick Demon… Demon Hunter… Demon Story…
    E poi Gli Imbattibili… Nick Turbine… Black Jack (quello italiano)…
    Che tempi!

  25. DEATH 13 settembre 25, 2005 a 2:35 pm #

    di quelli ke hai citato ti dico che ce li ho tutti tuttini…
    orgoglioso possessore della serie COMPLETA di DEMON HUNTER…..IL CAPOLAVORO!!
    gli altri erano troppo di più risibili…”bad moon”…alooooooo,lo uso per tenere ferme le instabili bilbioteke stracolme di anni e anni di super eroismi che contano (il 25 esimo clone dell uomo ragno DELLA CONTINUITY UFFICIALE,quello che la ragnatela ha il coraggio di farla dal culo…come un ragno serio!! EKKEKKAZZO!!)
    MARRA^^

  26. il marinaio marzo 7, 2006 a 12:15 am #

    nathan never delle volte lo apprezzo, ma potrebbe essere molto più
    interessante di come è.. come idea di partenza era geniale, nel mondo
    del fumetto italiano secondo me è stata una bomba all’inizio, “qualcosa
    di completamente diverso” come dicevano i monty pyton.  mi piaceva
    l’ idea di un fumetto  con tematiche nuove per gli albi bonelli,
    le arti marziali, l’immaginario cyberpunk, il giallo, ..e poi tutta la
    creazione di un mondo, con sue regole e sue caratteristiche.  ho
    ricominciato a leggerlo un anno fa sotto la nostalgia di alcune cose di
    quel mondo:  i mutati, i robot, aristotele skotos…dove altro le
    trovi queste cose?
      però ci sono state delle cadute spaventose di stile.  e
    ancora ci sono (nn. 169 e 172 fanno proprio cacare..ancora mi ricordo
    la punta più in basso:  un albo che era intitolato “la star” ma
    non mi ricordo il numero).
    è normale che in una serie mensile ci siano delle cadute, ma queste
    erano cadute tremende.  e secondo me è possibile anche fare delle
    serie con meno punte basse (Dampyr per esempio secondo me ne ha
    pochissime).

  27. acidshampoo marzo 7, 2006 a 2:01 am #

    Ilmarinaio, sono d’accordo con te circa la qualità di Dampyr. E’ una serie che mi piace da matti e che, fin’ora, difficilmente ha deluso. Nathan Never invece non è mai stata davvero la serie per me. Ai tempi della gestione dei tre sardi, me ne piaceva davvero solo uno su tre: (ovviamente) Medda. Poi sono arrivati Piani e Vietti, due che non ho mai digerito. Però ho preso qualche numero della nuova rinascita Neveriana, dopo la fine della guerra, e devo dire che si respira un’aria diversa. Più simile a quella che fu all’inizio, ma molto più matura. Poi è uscito questo Generazione Futuro che narra le gesta dell’Agenzia Alfa secoli dopo. Beh, ne hanno parlato molto bene, su AYAAAAK è stato l’albo di gennaio. Lo leggerò. Te l’hai letto?

  28. il marinaio marzo 7, 2006 a 6:35 pm #

    no, non l’ho letto, ma potrei provare.
    di nathan never dice sia bella la saga della guerra con le stazioni
    orbitanti, ora cerco di recuperarmela sulla raccolta, me l’ero persa.

  29. acidshampoo marzo 7, 2006 a 7:42 pm #

    Non l’ho letta, ma so che è piaciuta abbastanza agli appassionati di NN, anche se sembra che di guerra alla fine non ci sia granchè e che la saga arrivi lunga al finale e si chiuda in maniera affrettata.
    Una curiosità: quali altre testate Bonelli leggi?

  30. il marinaio marzo 9, 2006 a 6:47 pm #

    una volta leggevo dylan dog, poi mi è venuto a noia, ci sono state
    delle storie brutte attorno al n.100 e il n. 100 mi ha fatto veramente
    scanare, io invece mi aspettavo fosse la pietra di volta di tutto
    l’arco delle altre storie.  ho comprato il 101, anche quello non
    mi è piaciuto, e ho smesso di leggerlo.  nathan never ogni tanto,
    non ho la saga completa.  napoleone ce li ho tutti fino al
    49.  poi ho comprato i primi 3 di brad barron.  e dampyr
    comunque è quello che ora mi sembra il meglio, con veri e propri
    capolavori (25, 32, 67, 19..) e poche cadute. 
    sono parecchio esigente eh…

  31. DEATH 13 marzo 9, 2006 a 9:59 pm #

    VORREI PROVARE A SMETTERE DI SCRIVERE SEMPRE LE STESSE COSE QUANDO SI PARLA DI FUMETTI MA è INEVITABILE….QUINDI…
    1-LEGGETE NATHAN NEVER
    2-JULIA KENDALL MUORI
    MARRA ^^^

  32. acidshampoo marzo 10, 2006 a 5:23 am #

    Ilmarinaio, occhio che Napoleone chiude col numero 54, che vedrà lo scontro finale del nostro col Cardinale. Ti conviene recuperare gli ultimi due numeri usciti perchè sono davvero grandi storie. Il team al completo si trasferisce poi su un’altra serie, che vedrà il suo esordio in edicola nel 2007. Il genere sarà investigativo sull’arte, nel senso di attribuzione di opere a determinati autori e periodi. Non avrà un protagonista unico ma un team di quattro personaggi (tre uomini e una donna). Occhio: il numero 50 di Napoleone è considerato da Ambrosini un anticipo della nuova serie, per tematiche e atmosfere.
    Su Dampyr: vedi che anche tu inserisci fra le tue preferite anche Incubo Fiammingo. Sono d’accordo! Un capolavoro! Alla faccia di chi snobba il fumetto seriale. Ma io aggiungerei anche I Lupo Mannari, Sotto Il Ponte Di Pietra, Il Paese Del Sogno/Nel Regno Di Dreamland, Il Grande Fiume e Il Teatro Dei Passi Perduti. In effetti è una serie che ha avuto poche cadute, e mai nelle storie scritte da Boselli. Ah, una domanda da nerd: qual’è il tuo Maestro Della Notte preferito?
    Il numero 101 di Dylan Dog in effetti fu controverso. Molti lo odiano, a me piacque (ma non avevo particolare aspettative). Di certo uno Sclavi sbagliato è meglio di un Chiaverotti/Ruju riuscito. Lo dico sempre: meglio certi sbagli d’autore che tante riuscite mediocrità. E, per quel che mi riguarda, esiste solo il Dylan Dog di Sclavi. Tormentato, malinconico, imbranato, ingenuo, coraggioso, passionale, vulnerabile, incapace di calcoli e sempre troppo scoperto. Gli altri, quasi tutti e quasi sempre, lo riducono a un manichino e gli costruiscono dei gialletti intorno. Non male l’ultimo numero della Barbato però. L’hai letto?

  33. acidshampoo marzo 10, 2006 a 5:24 am #

    > 2-JULIA KENDALL MUORI
    E Ken Parker risorgi!

  34. caramelleamare marzo 10, 2006 a 9:49 am #

    Il Teatro Dei Passi Perdutiio so arrivato qui, un giorno sarò in pari, manca poco.ken parker so a metàbrad barron in parimagico vento a zerojulia quasi zero, 13napoleone a metàdylan dog a zerotuttoratman a zero.
    ma rientrano tutti nei miei programmi.

  35. lozissou marzo 10, 2006 a 10:01 am #

    Ah benvenuto, ilmarinaio. Era l’ora!
    Lo dico io che lui è timido: a lui garba da matti Clive Barker e soprattutto Cabal. Come dargli torto, a proposito di sano horror?

  36. il marinaio marzo 10, 2006 a 11:00 pm #

    grazie zissou di avermi anticipato, ma continuando a parlare alla fine
    ci sarei caduto su barker. è il meglio, è un mannico, riesce a fare
    buoni libri (Imagica, Il canyon delle ombre, I libri di sangue), buoni
    film (Cabal, Hellraiser I), buoni videogiochi (Undying) e buoni quadri
    (guardate il sito ufficiale!).  ogni tanto anche lui fa qualcosa
    che non si capisce perché, ma lasciatelo fare…

  37. il marinaio marzo 10, 2006 a 11:16 pm #

    ok, cercherò di recuperare napoleone, non mi posso fermare in dirittura d’arrivo dopo anni e anni di fedeltà!
    Dampyr:  non ne ho veramente tanti, una ventina.. il maestro della
    notte preferito… tra quelli che ho incontrato Erlik khan, come look.
    e anche se non è propriamente un maestro, thorke, per le sue
    motivazioni assurde, il suo essere fine a sé stesso, è eccezionale.
      dopo aver comprato i primi due e altri sparsi, ho cominciato a
    comprarli regolarmente da poco, folgorato dal 67 e appunto da “Incubo
    fiammingo” che ho trovato usato.  mi sono detto:  ma questo è
    un fumetto di quelli che quando apri ti puoi aspettare il capolavoro
    l’ultimo numero della barbato non l’ho letto.

  38. acidshampoo marzo 11, 2006 a 4:06 am #

    Ciao Marinaio. Non conosco Barker, ma mi ha sempre incuriosito. Sarà anche per il fatto che Stephen King non c’ha mai pensato due volte prima di dirne benissimo. Il fatto è che i libri non sono robba per me, ne ho letti pochissimi in vita mia. Non è un’attività che mi si confa granchè. American Psycho mi gargava da morire, ed è ancora lì, a un centinaio di pagine dalla fine da quattro anni. Maro’ che vergogna…
    Sui fumetti ci chiappo già di più. E hai ragione, Dampyr è uno di quei fumetti in cui ogni numero potrebbe essere un capolavoro. Pur dietro le pessime copertine di Enea Riboldi. Erlik Khan è un maestro affascinante quanto sfuggente, nel primo incontro ha sopraffatto i nostri poi li ha graziati perchè Harlan è figlio di Draka. Grande momento. Sono d’accordo, Thorke è capace della crudeltà più fine a se stessa possibile e ora che la sua storia s’è intrecciata con le vicende di Lisa, veramente viene voglia di saperne di più. Scusa la nerd-aggine, ma Dampyr m’appassiona manco fossi una massaia davanti a Sentieri.

  39. acidshampoo marzo 11, 2006 a 4:15 am #

    > Il Teatro Dei Passi Perdutiio so arrivato qui, un giorno sarò in pari, manca poco.
    Ecco, mettiti in pari così poi scatta la lettura sincronizzata alla Serboli.
    > ken parker so a metà
    Fatteli durare, che quando son finiti si faranno rimpiangere forever.> brad barron in pari
    Fra sette mesi mi finisce. Sembrava ieri che…
    > magico vento a zero
    Vabbè, col nuovo andazzo ci sta. Quello che è grave è essere a zero a Dungeons & Dragons Boardgame.> julia quasi zero, 13
    Siamo a 90. Ce pensi? Altri settantasette numeri di Julia e Emily, Julia e la nonna, Julia e il gatto Toni. Auguri!> napoleone a metà
    Mi finisce anche questo, ma lascerà un ricordo indelebile. 54 numeri di questa qualità. E poi c’è la nuova serie…
    > dylan dog a zero
    Gravissimo. Ma leggimi solo i numeri di Sclavi eh. E soprattutto: leggimi Non E’ Successo Niente.> tuttoratman a zero.
    Colpa della Panini. Maledetti.

  40. il marinaio marzo 11, 2006 a 9:27 pm #

    ma viva la nerd-aggine!  sennò che si sta sempre a riguardarsi…
    Barker:  secondo me è meglio di Stephen King.  io sono uno
    che anche quando legge un libro horror o guarda un film non vuole solo
    stare lì a rilassarsi e perdere tempo:  voglio che quello che
    leggo mi dia qualcosa in più, mi faccia vedere qualcosa di nuovo, mi
    crei nuove immagini.  poi, come lo zissou ben sa, sono in grado di
    apprezzare anche le peggio cose, se istintivamente o figurativamente mi
    pigliano.  per esempio, riconosco che sono cose al limite del
    trash, ma mi sono piaciuti il primo Underworld (buio, conflitti tra
    horrorclassi sociali) e il King Kong di Jackson (i mostri dell’isola,
    le botte coi dinosauri:  quanta ciccia che cade e picchia altra
    ciccia! fenomenale, diceva dan peterson).
    di barker guardati almeno i quadri e poi dimmi se ti piacciono, su
    http://www.clivebarker.com, in fondo sulla homepage clicca dove dice checkout
    the online gallery.  noti la continua ricerca 8 a costo
    dell’assurdo, del surreale)del nuovo?
    saluti

  41. il marinaio marzo 11, 2006 a 9:32 pm #

    non che poi King non dia mai qualcosa di nuovo… anzi.  ma da un
    po’ di tempo in qua mi ha un po’ stancato.. mi sono anche sforzato di
    leggere la saga della torre nera, fino a dov me l’ha prestata un mio
    amico, ma….  un po’ troppo spesso le solite atmosfere e i soliti
    problemi.

  42. DEATH 13 marzo 12, 2006 a 3:29 am #

    “Quello che è grave è essere a zero a Dungeons & Dragons Boardgame.”
    MADONNA ALE…M HAI FATTO VENIRE IL NERVOSO…LUNED ORDINO LE 2 ESPANSIONI SU E BAY…..FOTTITI MERDA^^…COME SE NON AVESSI GIà TUTTE LE SPESE CHE AVEVO PREVENTIVATO…E STO GIà RIMANDANDONE IL + POSSIBILE
    TRA FUMETTI, VIDEOGAMES, PARTI DEL PC DA CAMBIARE, LIBRI, VACANZE, CELLULARE NUOVO…
    MARRA DISPERAT HOUSEHUSBAND 😦

  43. acidshampoo marzo 12, 2006 a 4:34 am #

    Marra, sappi che ho appena convinto la Lupo a ordinarsi il gioco base e le due espansioni.
    Ecco una cosa della Lupo che è troppo da stimare: che non ci sta a pensare tanto quando uno, che in passato c’ha azzeccato, le consiglia un libro, un film, un album, un fumetto, quaccheccousa. Non è stringa, sparagnina, rincagnata. C’ho attorno gente che perchè segua un consiglio *personalizzato* ci vuole una domanda in carta bollata. Gli presti un film che già sai che ameranno alla follia, e te lo guardano con la faccia di chi ti fa un favore. E prima di vederlo passano secoli. E magari ogni sabato sera vanno al cinema a vedersi la peggio merda, di cui poi regolarmente si lamentano. Stessa cosa per un fumetto o un cd. Cioè, c’è gente che, nonostante ce l’abbia, ancora non ha letto Non E’ Successo Niente. Vergogna.

  44. acidshampoo marzo 13, 2006 a 4:48 pm #

    Belli i quadri di Clive Barker, veramente belli. E vedo che hanno molto a che fare con le ossessioni del suo cinema (che io… aehm… conosco solo quello). In effetti è molto vicino a quello che m’aspettavo da lui. Sicuramente da approfondire. Grazie della segnalazione, Ilmarinaio, replico consigliandoti di dare un’occhiata alle opere di Mark Ryden, altro grandissimo.

  45. lozissou marzo 13, 2006 a 4:58 pm #

    >Gli presti un film che già sai che ameranno alla follia, e te lo guardano con la faccia di chi ti fa un favore. E prima di vederlo passano secoli.

    Me le faresti cavare dalle mani te, stavolta… Ché, come te, adoro i consigli senza compromessi (sia nel farli che nel riceverli) e poi non posso fare a meno di dimenticare:
    1) Riflessi sulla pelle (di Philip Ridley) col cazzo che te lo sei visto (troppi film? sì, ma come dici tu: prima questo e poi magari tutto castellano & pipolo! non foss’altro perchè ti rompo il cazzo da anni);
    2) Rumore bianco (di Don DeLillo), libro-regalo-itinerante che subito devolvesti alla gaia. Ah già, ma tu non leggi libri… sì ok, lo sapevo e lo so, ma questo, QUESTO. Un libro uno. Uno, poi basta, non te ne faccio più. Cristosanto! Quella volta c’armasi troppo male.

  46. lozissou marzo 13, 2006 a 5:04 pm #

    Lo scheletro onanista o la “testa di cazzo” sono straordinari e super-cabaliani.

  47. acidshampoo marzo 13, 2006 a 5:12 pm #

    Aridaje Lozissou! Te ricordi sempre quello che te pare. Non ti dissi che avevo preso tutti i film di uno con due cognomi, ma con due nomi. Non erano Castellano & Pipolo (che detesto), ma Pier Francesco Pingitore (che è un genio). Per quanto riguarda Riflessi Sulla Pelle: l’ho visto, ma non è il film per me. La scena della centralina te la ricordi? Ecco, come t’è venuto in mente di consigliare a ME un film che contiene quella scena (e chi l’ha visto sa di cosa parlo). Su Rumore Bianco di Don DeLillo: nella mia vita non voglio avere a che fare con Don diversi da Don Coscarelli. Tra l’altro, mi confesso da lui. L’altro giorno m’ha dato del catecumeno, te rendi conto?!?!Comunque una cosa di cui te ne va dato atto: te i consigli li segui. Poi magari fai incazzare sulla recensione che ne fai, però almeno dai retta.

  48. lozissou marzo 13, 2006 a 5:21 pm #

    Mica volevo il paralipomeno su di me che seguo i consigli (anche se arrossisco) nè fare un attacco frontale.
    Aridaje coi puntini sulle i… Se ho detto Castellano & Pipolo non è perchè volessi dire PROPRIO Castellano & Pipolo, ma qualcosa di meno valido, o quantomeno di meno valido per me che ti ho consigliato Riflessi sulla pelle, di Philip Ridley. Che poi loro o solo PFP poi te li saresti visti tutti comunque, ma intanto pure Ridley. Se non devo dire Castellano & Pipolo, ne ho milioni di esempi da rivelare… che faccio, vado?

    Mica poi mi devi giustificare perchè non hai letto quello o visto quell’altro, era per dire il principio sottostante. Per dire, se non ti seguivo nel voler vedere i vari Lino Banfi non avrei visto, tra tante cose mediocri, Spaghetti a mezzaotte, e via di seguito. Insomma, mi pare solo che a volte ti privi di quel grammo di coraggiosa curiosità in più che potresti facilmente avere, e di fatto hai quando TU vuoi, indipendentemente dal consiglio insistente o meno.

    Il confessionale di Don DeLillo è a forma di centralina se non sbaglio…

  49. lozissou marzo 13, 2006 a 5:27 pm #

    A volersi incazzare, ci vorrebbe anche meno.
    Dici a uno “vai assolutamente a visitare lo Sgargabonzi, che ti garberà, bla-bla”. E loro: ah, sicuro. Stasera ci vado. Subito. . Te l’hai più visti i due tipi di quest’estate?, o toh, il Garro?
    Ma di che ha paura la gente?!

    Poi ti capita di dirlo a un marinaio e bum, lui ti segue e si integra sempre più. Viva! Viva! Lode al marinaio, me fa troppo felice sto fatto.

    Oppure che so, parli con uno che mica è stupido e mica il cinema gli piace poco. “Ma, di The New World mi fido poco…”, fa lui. “No, guarda, è il film più bello del 2006, te lo posso già dire ora, tranquillamente”. E non per vantera ma glielo dico io, mica il macellaio Sestini, quello della vacca tritata.
    E lui: “mmm, sarà, ma Pocahontas..”. Lo blocchi: “no, guarda, Pocahontas non c’entra un cazzo”. Lui rimanda ancora: “mah, lo vedrò in tv”. E tu: “che fai, bestemmi? è solo da cinema questo, poi può essere anche non visto”. E niente, nicchia ancora.

    Da crocifiggerlo. Poi lo dici al marinaio e toh, ancora una volta lui ci va, e gli scappa pure di ringraziarti di averglielo consigliato. Quanti saranno di tal fatta, è la domanda che angoscia?

  50. acidshampoo marzo 13, 2006 a 7:40 pm #

    > Insomma, mi pare solo che a volte ti privi di quel grammo di coraggiosa curiosità in più che potresti facilmente avere, e di fatto hai quando TU vuoi, indipendentemente dal consiglio insistente o meno.
    Quella è più che altro pigrizia mentale e il bisogno imprescindibile di un hype. Vedo un film, mi piace da matti, mi sento motivato ed entusiasta a cercare di vedermi tutto di quel regista. Poi magari provo i registi a cui si ispira o passo da lui a uno dello stesso filone. O mi cade l’occhio sul suo sceneggiatore e quindi cerco di vedere gli altri film che ha scritto. Insomma, percorro questi strani incroci, mai casuali, però devo sempre sentirmi motivato ed entusiasta, se no è difficile che ne abbia un’esperienza positiva, anche davanti al meglio capolavoro. Va da sè che il più delle volte m’hanno consigliato roba che, poi vista o letta, con me non c’azzeccava un cazzo (da Frank Miller agli Area, da Bukowski a Lars Von Trier). Spesso la gente non capisce che i consigli non devono mai essere aprioristici, ma sempre *personalizzati*. A meno che non si consiglino i Simpson, i Baustelle, Tiziano Sclavi o Nip/Tuck, che fanno dell’essere “pop” il loro punto di forza e d’orgoglio. Quelli li puoi gridare ai quattro venti, e lì difficilmente sbagli. Lozissou, verrà il turno di Riflessi Sulla Pelle, e quel giorno saranno cazzi.

  51. acidshampoo marzo 13, 2006 a 7:49 pm #

    > o toh, il Garro? Ma di che ha paura la gente?!
    Boh, forse le loro vite sono così al massimo che non ne vale la pena di perdere tempo in rapporti umani non monetizzabili. Tempo perso per molti che crescono e pensano all’amicizia come a una specie di errore di gioventù. Garrone non è sarà uno di questi, certo però che… mah…  
    > Poi lo dici al marinaio e toh, ancora una volta lui ci va, e gli scappa pure di ringraziarti di averglielo consigliato.
    Mi parlasti per la prima volta del Marinaio in coda alla cassa del Politeama, il giorno di San Valentino del 2002. Il film era Il Colpo, che a me piacque e a te no. Mi dicesti anche che era di Indicatore. Che memoria neh.

  52. il marinaio marzo 15, 2006 a 10:19 pm #

    mark ryden è interessante:  quando farò i soldi mi metterò nel
    soggiorno il dipinto della ragazza vestita di giallo con l’ape in mano..
    io ti consiglio, acidshampoo, e consiglio a tutti un pittore
    eccezionale già segnalato allo zissou:  Luke Chueh, reperibile su
    http://www.lukechueh.com
    e l’italiano Scrab su http://www.scrab.it

  53. acidshampoo marzo 16, 2006 a 12:31 am #

    Bello soprattutto Luke Chueh, di semplice efficacia naif. Il mio preferito è il pulcino con l’uovo al tegamino davanti. Scrab mi piace meno, è un tipo d’arte, alla Giger, che è meno nelle mie corde. Giger in particolare non l’ho mai sopportato, lo trovo di maniera, modaiolo, fighetto. E soprattutto uno di quelli che un amico di fa vedere l’artbook, e tu NON PUOI dire che non ti piace. Perchè Giger deve piacere PER FORZA, se no sei tu ad essere sbagliato. Ecco, io quello svizzero non lo reggo.

  54. il marinaio marzo 16, 2006 a 7:17 pm #

    il mio preferito è l’orso che non riesce a suonare il pianoforte con le
    zampe da orso, ed emette un fumetto con due mani disegnate.
    Scrab e Giger:  secondo me Scrab è più ironico  e “leggero”
    di Giger, usa materiali riciclati, mette insieme delle cose
    appartenenti a campi diversi, e poi già il fatto di voler creare delle
    icone sul modello di quelle ortodosse è secondo me un’idea
    pazzesca;  lo vedo come più creativo, più artigianale.

  55. acidshampoo marzo 18, 2006 a 1:52 am #

    Sì Marinaio, ma infatti sono completamente d’accordo. La mia antipatia è tutta per Giger, non per chi in qualche modo può ricordarlo. Fra l’accettabile e l’inaccettabile, fra il bello e il brutto, spesso è questione di sfumature. Indubbiamente Scrab è più sobrio e meno presuntuoso.

  56. il marinaio marzo 18, 2006 a 12:41 pm #

    si, si.  Ah senti, mi sono comprato l’ultimo Agenzia Alfa, ma non
    ci spendere soldi che non è un granché.. qualche bella idea, ma alla
    fine la spiegazione di tutto il casino (che l’autore ha voluto proprio
    dare oh, a costo di semplificarlo al massimo, nelle ultime pagine,
    invece di rimandare saggiamente…) è proprio una cavolata.
    invece non è male l’ultimo NN, con la prima parte di una storia che ha
    qualche riferimento iconografico a matrix di più del dovuto, ma piglia.

  57. acidshampoo marzo 20, 2006 a 6:41 am #

    Ahia, purtroppo l’ho già preso. Sai, è un numero “una tantum” e questa nuova ambientazione mi attirava. Comunque avevo sentito dire del finale affrettato, in effetti.Ah, che te n’è parso di questo numero di Dampyr, scritto da Ruju? Pensavo peggio, visto quanto mi indispone Ruju su Dylan Dog. Non un numero memorabile questo eh, comunque almeno “non s’è fatto riconoscere”. Però eccheccazzo, io speravo che il nuovo Maestro Della Notte fosse cattivo, e invece ogni Maestro donna non vede l’ora di allearsi col Dampyr.

  58. il marinaio marzo 21, 2006 a 12:17 am #

    va bene, non è proprio cattivo… però da una parte è bello sapere che
    basta andare a Torino per trovare le sue sacerdotesse, che non sono
    male…e poi fa un’entrata in scena da non sottovalutare:  mica si
    mette a parlare, a dire “Ora te dò..” salta addosso subito.  mi ha
    fatto quasi paura! non me l’aspettavo

  59. acidshampoo marzo 21, 2006 a 8:38 am #

    Certo, al di là del fatto che la volevo cattiva, Bastet non è niente male. Certo non ha la presenza di Lamiah, ma non è nemmeno quella prugna secca di Araxe (che quando è nella stessa vignetta insieme a Patetismo Victor mi viene da posare l’albo). Comunque chissà se tornerà Bastet, d’altronde Ruju era una guest-star, non è entrato in pianta stabile fra gli sceneggiatori della serie, anche perchè è occupato con Demian (che speriamo lo allontani da Dylan Dog, dove fa solo danni).

  60. il marinaio aprile 3, 2006 a 11:25 pm #

    senti acid ti consiglio vivamente una cosa che mi sono appena finito di
    leggere:  “Noi saremo tutto” di Evangelisti.  quasi quasi è
    il suo più bel libro.  se ancora non l’hai letto leggilo, tra
    l’altro c’è anche alla biblioteca di arezzo (appena ce lo riporto) se
    proprio non ci vuoi spendere.

  61. acidshampoo aprile 4, 2006 a 7:03 am #

    Grazie del consiglio, Marinaio. E a questo proposito ti segnalo che Evangelisti e Bacilieri stanno preparando un volume per i prossimi Romanzi A Fumetti della Bonelli. Si tratta di un adattamento di Pantera.

  62. il marinaio aprile 4, 2006 a 7:18 pm #

    si, l’avevo visto su internet, forse sul sito di evangelisti…
    Pantera è il miglior episodio di Metallo Urlante.  Bacilieri è un grande.  dovrebbe venire fuori una bella cosina.

  63. acidshampoo aprile 6, 2006 a 8:08 am #

    Non vedo l’ora che esca il prossimo numero di Napoleone, un nuovo assolo di Bacilieri. La trama mi ispira da matti.
    Napoleone scampa ad un incidente aereo e va in preda a un delirio d’onnipotenza.

  64. il marinaio aprile 7, 2006 a 10:19 pm #

    si, lo comprerò anch’io..ormai finisco la serie.  poi se ne riparla

  65. il marinaio aprile 8, 2006 a 5:32 pm #

    a proposito, è uscito l’ultimo dampyr che è veramente bello, come
    atmosfera e come storia.  niente vampiri ma “il piccolo popolo”
    .  una volta mi dispiaceva che D. toccasse altri temi oltre al
    vampirismo, ma invece mi sono accorto che li sa toccare bene.  la
    mia paura era quella di un “mondo” incoerente.  per esempio Nathan
    Never ha un mondo coerente, con sue regole, tipi umani (o no), una sua
    struttura e suoi problemi.  anche per Dampyr volevo una struttura,
    un collante, e la saga dei maestri della notte mi andava bene, era
    qualcosa di ben definito.  per la mia incoerenza mi piaceva anche
    DD, anche se era di quanto più incoerente ci possa essere:  lì
    forse la coerenza era da ricercarsi in una certa atmosfera di base, più
    che nei peronaggi o nella struttura del “mondo”.
    però delle volte mi veniva il dubbio, il pensiero:  ma se nel
    mondo di DD esistono i lupi mannari, i fantasmi, i vampiri, gli alieni,
    le ombre, etc., perché non c’è mai una storia in cui un alieno incontra
    per esempio un lupo mannaro? in un mondo così fitto di mostri neanche
    due si incontrano?  questo toglie verosimiglianza, secondo me.
    invece mi sembra che in Dmpyr questo pericolo sia scongiurato.

  66. acidshampoo aprile 11, 2006 a 5:28 am #

    E’ vero Mariniaio, gran numero questo di Dampyr. Raffinatissimo. Boselli ha diradato la sua presenza come sceneggiatore, ma la qualità delle sue storie si è (ulteriormente) alzata. Senza contare poi le tavole di Luca Rossi, semplicemente strepitose. Ecco uno che sta andando verso una sintesi, che però non è “fretta”. E il prossimo mese torna l’accoppiata Cajelli/Baggi (uno più bravo dell’altro), per una storia che Cajelli ha detto essere un “trattato di alchimia”.Ah, se ti interessa una struttura di base, un microcosmo percepibile e coerente, io ti straconsiglio anche Magico Vento, uno dei migliori fumetti Bonelli.

  67. il marinaio maggio 11, 2006 a 7:05 pm #

    caro acidshampoo, mi sa che questa volta le tue fonti sono state troppo
    generose.  a me la storia del dampyr di questo mese non ha detto
    granchè.  intanto la  trama:  la storia della mutante
    che dovrà imparare a controllare bene i suoi poteri (vedi x-men). 
    poi il look di fnord (vedi il mostro di men in black II).  poi il
    look del demone (vedi gli squali del cartone animato non mi ricordo
    quale).  poi il look dei demoni (troppo dylandoghiani per i miei
    gusti).  poi il look che la medium assume nel mondo del pittore
    (ancora x-men, e qui completamente fuori dall’estetica di
    dampyr).  va bene che bisogna saper copiare, ok, ma qui ci sono
    delle cose che non stanno bene insieme, come secondo me regge poco la
    stessa trama.  niente da dire di più, per me è uno dei famosi punti bassi che ogni serie fumettistica ha.
    il disegnatore, Baggi, invece, in casa di sangue mi era piaciuto.
    a proposito, non c’entra niente, ma in edicola c’è il fumetto di V for vendetta a 5,90 Piotte, nella collana Grandi storie.

  68. acidshampoo maggio 13, 2006 a 3:17 pm #

    In effetti, caro Marinaio, questa storia mi è parsa la più debole fra le quattro di Cajelli per Dampyr. Ma conta che a me Cajelli piace da matti (voglio una miniserie Bonelli sua!) e quindi resta comunque un bel leggere. Anche su Napoleone aveva dato delle grandi prove, anche se poi Ambrosini gli ha preferito Bacilieri perchè, a suo dire, le storie di Cajelli non riuscivano a nascondere la loro anima “pulp”, che invece sarebbe dovuta essare solo un valore aggiunto. Ma come? Ma se Ambrosini non è contento fino a che non mette la “scena della sparatoria”, in ogni sua storia che Dio mette in terra. Ah, Caramelleamare, purtroppo noto imbecille, ha detto che La Miniera Di Zyarne di Cajelli è la storia di Dampyr più brutta di sempre. A quel citto Federer non gni fa bene. Ma come?! Le peggiori sono di gran lunga le due storie di Mignacco: I Vampiri Della Città FantasmaI Sotterranei Di Parigi. Tornando all’ultima storia uscita, a me lo stile di Baggi fa letteralmente impazzire e lo vedo in maturazione numero dopo numero. Lo trovo vertiginoso, ipnotico e psicologico. Ma il team di disegnatori di Dampyr è veramente pazzesco. Con una sola ossessione: Piccininno! Lo odio fin dai tempi di Alan Ford! Lo odio da ventidue anni!

  69. frank maggio 14, 2006 a 5:26 pm #

    Fermi tutti, non v’azzardate a ridimensionare il mio autentico entusiasmo per quest’ultimo Dampyr. Bellissimo. Bellissimo davvero. Dalla caratterizzazione dei dèmoni, alla storia. Mi pareva di leggere Dampyr per la prima volta, di vedere i personaggi per la prima volta, grazie a Cajelli (poi sarà anche la sua più debole storia, mi devo mettere in pari con le vecchie effetivamente, ma mei cojoni lo stesso) ma soprattutto a Baggi per cui non trovo aggettivi. Baggi, voglio comprare tutti i tuoi libri. Baggi voglio la tua anima e il tuo pennello. Baggi sei un mito by francy78. Baggi trovami casa a Firenze. Baggi visitami la tiroide.Ha disegnato dei primi piani di Kurjak e Tesla da premio nobel e fidatevi da quest’ignorante del disegno artistico quale io sono.Cazzo mene se vi ricorda altre cose già viste?

  70. il marinaio maggio 14, 2006 a 7:32 pm #

    no, cara frank (che in quanto a fumetti mi devi un kenparker ^__^) non
    è il fatto che mi ricordi altre cose.. tutto nei libri e nei fumetti
    ricorda altre cose. il fatto  è che questi rimandi li voglio con
    un senso, mentre qua mi sembra tutto molto gratuito.  che
    c’entrano gli xmen con l’immagine della medium nel mondo dei demoni?
    niente. secondo me non era neanche un omaggio o una citazione, solo una
    forma di mancanza di idee. 
    per il resto baggi lo rispetto, mi piace (anche se conosco poco di
    lui);  in “casa di sangue” era veramente da “inquietudine!”, per
    fare un’altra citazione. comunque se nella rubrica mi dicono che
    istoria le sue tavole con la sua autobiografia la prima cosa che mi
    viene in mente è un’altra citazione, da lino banfi:
    “eccheccazzomenefregammè?”
    🙂

  71. frank maggio 14, 2006 a 7:58 pm #

    >comunque se nella rubrica mi dicono che
    istoria le sue tavole con la sua autobiografia la prima cosa che mi
    viene in mente è un’altra citazione, da lino banfi:
    “eccheccazzomenefregammè?”concordo a bestia.Resta il fatto che a me ‘IGDF’ è piaciuto di pancia e poi secondariamente di cervello; per cui è piuttosto opinabile. Quanto al KP, lo avrai.Con l’occasione, lancio un appello:mi manca il KP collection n°16. Delle storie contenute, una l’ho rimediata in un KP prima edizione. ‘La leggenda del generale’ mi manca. Cioè mi manca proprio in tutti sensi: non lo posseggo, non l’ho mai letto, e già ne ho nostalgia. O meglio, saudade.

  72. il marinaio maggio 20, 2006 a 2:40 pm #

    questa pagina del blog mi sembra quasi di averla “okkupata”! 
    stavolta dico la mia sull’ultimo napoleone:  secondo me è di alta
    qualità.  sembra quasi non ci sia niente di troppo e niente in
    meno, è essenziale.  come trama, fantastico il giallo intrecciato
    al disastro aereo, poi mi è piaciuto questo ennesimo napoleone
    nevrotico, sclerato.  disegni di bacilieri quindi eccezionali,
    alcuni sarebbero da ricopiare e appendere al muro.  questo sarebbe
    veramente un album che potrebe uscire da solo, con la copertina rigida,
    in grande formato.

  73. qvEHOEJz aprile 17, 2011 a 1:25 pm #

    Cialis mmns viagra and levitra sotkt

  74. caramelleamare giugno 20, 2015 a 3:03 pm #

    La rabbia la rabbia, l’orgoglio e la rabbia.
    Copertina a dir poco sufficiente.

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