[REC] Oasis – Don’t Believe The Truth

2 Giu




Don’t Believe The Truth ha veramente poco degli Oasis che sono stati. E’ un piccolo album, divertente e divertito, dal recording grezzo come quello di Definitely Maybe, di cui certo non possiede la freschezza ma, per fortuna, nemmeno la sfacciataggine.
Per la prima volta si respira qualcosa di molto vicino alla filologia. Il fantasma dei Beatles, sempre affrontato trasversalmente e rielaborato in qualcosa che avesse forma indipendente e dignità propria, in questo lavoro appare quasi ingombrante. DBTT è un bigino di tutto il post-Revolver e non solo. Certo, è anche un lavoro meno ambizioso dei precedenti, e ben portato al suo massimo potenziale, ma non sembra molto di più che una raccolta di lussuosi divertissment. Cosa resterà di DBTT fra dieci anni? Parleremo di Lyla come ancora facciamo di Wonderwall? Non credo, ma non si vive di soli capolavori. Questo piccolo disco di piccole canzoni risulta comunque gradevole e, paradossalmente, potrebbe rappresentare un lavoro di svolta ben più che il mediocre Standing On The Shoulder Of Giants (2000), che per tale fu spacciato e da molti percepito. Là c’era stata la volontà di accantonare la forma-canzone, di navigare a vista e sperimentare. Ma Noel non è Roger Waters, quindi ben venga se il maggiore dei Gallagher adesso marca stretto Lennon in Let There Be Love (la vetta dell’album), i Velvet Underground in Mucky Fingers o i Kinks in The Importance Of Being Idle (altra vetta). Qua le canzoni tornano a quadrare. E se per una volta mancano momenti particolarmente ispirati e prevale il mestiere, ce ne faremo una ragione. 
Bisogna aggiungere che solo cinque pezzi su undici portano la firma di Noel. Gli Oasis sono diventati un gruppo a tutti gli effetti, in cui non ci sono più (apparentemente) seconde file e in cui tutti apportano il loro contributo anche come autori. 
I due di Andy Bell hanno qualcosa della forgia di un classico: il rock lo-fi di Turn Up The Sun in apertura è davvero accattivante e la lisergia pop di Keep The Dream Alive semplicemente irresistibile, grazie anche all’interpretazione tagliente di Liam. Meno convincente che nell’album precedente è invece la prova di Liam, che firma due canzoncine pop di maniera, senza particolare ispirazione, nonchè la tamarissima The Meaning Of Soul, già eseguita a Glastonbury. Mentre il pezzo di Gem Archer, A Bell Will Ring, è un’intrigante intramuscolare psichedelica, episodio quasi dovuto in ogni album del gruppo di Manchester.
Insomma, DBTT è un album che piacerà più ai detrattori degli Oasis che ai loro fan. Per questi ultimi, la svolta intrapresa non apparirà così irresistibile. Ma ci sarà comunque di che divertirsi. 
 
OASIS – DON’T BELIEVE THE TRUTH
 
Tracklist:
 
1. Turn Up The Sun

2. Mucky Fingers

3. Lyla

4. Love Like A Bomb

5. The Importance Of Being Idle

6. The Meaning Of Soul

7. Guess God Thinks I’m Abel

8. Part Of The Queue

9. K
eep The Dream Alive

10. A Bell Will Ring

11. Let There Be Love


 

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