Lucertola Baraldi

31 Mag




Angela Baraldi, ammazzaquantèbbona.
Di suo farebbe la cantante, ma in Quo Vadis Baby?, l’ultimo film di Salvatores, m’interpreta un’investigatrice privata alle prese con un segreto familiare torrido, torpido e torbido. Insomma uno di quelli che levati.
Il film ha dei picchi notevoli, come un’atmosfera che si taglia col machete e una colonna sonora nevrotica, metropolitana, totalmente immersiva. Nonchè una bellissima fotografia eh, ma quello si dice anche per i film peggiori.
Chiariamo, questo non è un brutto film, ma uno sbaglio d’autore, che poi è sempre meglio di tante riuscite mediocrità. E’ vero, il plot è risicato, passivo, privo di interesse e avaro di emozioni. Insomma, manca il più. Ma, come ripeto, è un film di picchi. E non nel senso peekeriano del termine.
Comunque il picco per eccellenza è l’Angela. Quando è in scena lei, non ce n’è davvero più per nessuno. Questa donna – questo stupendo rettilaccio – non fa prigionieri. Ha una presenza a metà fra Beatrice Dalle e Maddalena Maggi, e dei lineamenti sgualciti, ammaccati, da segugio, che la fanno una Patty Smith sdrammatizzata dalla Maggi. Il tono di voce invece è preciso quello della Maggi, ma con qualcosa della Melato.
Insomma, la Baraldi è un extended-play della Maggi? Macchè, l’Angela agisce su un altro piano della realtà. Dylan Dog (ma solo quello di Sclavi) la amerebbe.
 
Ah, nel film viene “sedotta” (brrr!) da Gigio Alberti, quell’imbecille. Non lo reggo di regola, ma a ‘sto giro men che mai. Così glamour, cool, dandy, trendy, kinky. Stropicciato sì, un po’ Bukowski e un po’ ‘stocazzo, che fa taaanto fico. Insegna all’università, rientra’mbriaco e ci piace Bertolucci ci piace. Col capello brizzolato spettinato (ma poco poco), la battuta pronta, il sorriso sornione, la peperonata. Sembra Gassman che parodia Gigio Alberti. E invece è Gigio Alberti. 
Ce ne vuole di immaginazione per credere a ‘sta stronzata. Nella realtà la Baraldi uno così se lo magnerebbe a colazione. No, quello lì non c’avrebbe proprio speranze. Giusto in un film toh!
Io invece ce le avrei. Nella realtà realistico-reale intendo. Oh se ce le avrei. 
E ce la vedo. Introversa e aggressiva, le faccio un misto di simpatia-tenerezza-pena. E poi scopre il geniaccio. Tzè, guai pigliarmi sottogamba!

Ma sia detto: nel film, solo fino a un certo punto se la fa con l’Alberti. Il finale lascia presagire l’inizio di una storia col commissario, interpretato da Andrea Renzi. Sì, proprio l’Antonio Pisapia, il calciatore fallito de L’Uomo In Più, personaggio che a me è sempre sembrato pericolosamente ganzo. Nel bel film di Sorrentino, quando al ristorante salta ogni convenevole, stringe la mano della dark-lady, e si lascia sfuggire quell’improbabile, timido e arreso “senta… credo di essermi innamorato di lei”… beh lì sono io, uguale spiaccicato.
E la Baraldi se la fa con uno così, essì. E lui è come me, essì. Tenero, ma geniaccio. Come me. Forse.



Voglio una Baraldi nella mia vita. La gradisco.

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6 Risposte to “Lucertola Baraldi”

  1. Anonimo maggio 31, 2005 a 3:51 pm #

    al di là dello sfogo intimo (bello, condiviso, persino ironicamente osé) – che poi era il fuoco del post nel blog -, il film di salvatores a me è sembrato un gran passo in avanti, forse un gran passo e basta.
    Certo, hai ragione: meno compatto, meno coeso, meno riuscito se vuoi di Io non ho paura, ma più d’autore (l’altro, in fondo, era più exported-oriented, e meno male che lo era per caritàdiddio!), stilisticamente ineccepibile ma anche tematicamente. Lo guardi come un thriller? ok, allora sì, è scontato, luogocomunista, e via via. Però: non è un thriller. E’ un noir sudaticcio, un melodramma passionale, un Lang corretto con Matarazzo ari-corretto con Fincher, o qualcosa del genere, di più o di meno…
    Cinema-cinema, insomma, che riflette sul cinema, che dice “amo il cinema e bisogna amarlo non perchè è arte ma perchè, anche come arte, riflette meglio e SPIEGA la realtà (come thriller è affidato alle citazioni in fondo!)…
    La Baraldi sta in tutto questo lì, rettilesca come dici tu, pronta ad agire, all’inizio a me è stonata un sacco, poi Giorgia è lei, può essere solo lei, viva, magmatica, autentica, con i tempi morti-falsi-stonati della realtà (e infatti recita male, e proprio perchè recita male recita benissimo)
    Il film, per me (ed esagero), è da 9 e uno come salvatores, che sbaglierà ma cmq ogni volta osa, me lo tengo stretto, in Italia.
     
    lozissou

  2. Anonimo giugno 4, 2005 a 8:16 pm #

    Mi scusi caro Gori, ma lei non ha parlato della bella interpretazione di Bebo Storti: il sig. Lattice (-commento di Gigio-“certo,deve essere uno molto appiccicoso uno con un nome così”). A me è piaciuto Storti, però boh…ahhhh serve per fare entrare in gioco il tuo Andrea Renzi (gnam gnam Cantini, glu glu,ho delle,gnam,novità su tua sorella…),che deve per forza mangiare il commissario mentre parla con la Baraldi? Certo il mangiare è importante; che so? una cena: (Gigio:”sai quelle cose che si fanno intorno a un tavolo…si parla, si scherza…).
    Il giovane collega della Baraldi (non ricordo il nome) sembra uscito da “Via Zanardi”.Anche lui che fa?
    Mi par bravo anche l’attore che interpreta il babbo della Baraldi (non so il nome). Perchè Gori non lo ha citato?
    Il finale sembra “the Ring” e poi secondo me non vuol dire un cavolo.
    Il giudizio sul Film è negativo
    aristide1981

  3. acidshampoo giugno 12, 2005 a 4:28 am #

    Caro Aristide, il babbo della Cantini è il grande Luigi Burruano, babbo pure di Impastato ne I Cento Passi ma soprattutto è uno dei fratelli LaMarca ne Il Ritorno Di Cagliostro, che caramelleamare c’ha da una vita e deve ancora vedere. Ed è una chicca mica da ridere eh.
    “Il giudizio sul film è Negativo”, co ‘sto tono, lo potevi dire solo te.
    AH… AH… MH… MH… BEH… CERTO!
    Suvvia che il Gori t’adora, diavolaccio!

  4. acidshampoo dicembre 9, 2005 a 8:39 pm #

    GRANDIOSO! Ho saputo che stanno per girare una serie di telefilm con protagonista l’investigatrice privata di Quo Vadis Baby. Salvatores li supervisionerà.
    Spero che ne esca fuori un progetto degno della Baraldi!

  5. lozissou marzo 16, 2006 a 4:28 pm #

    Sì, non lo sapevi… Ne parlarono già all’epoca dell’uscita. Era l’ora! Wow.Aristide, come ti permetti? Gran film, altroché!

  6. E' quello dei lobi settembre 30, 2012 a 7:36 pm #

    bella lucertolona!!

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