Lettera a Maria De Filippi

27 Mag
Gentile signora Maria,
le faccio i miei più sinceri complimenti per Vero AmoreTrovo sia un programma con un suo perchè, una mosca bianca in un palinsesto generalista ormai allo sbando. Nella tv ormai si parla solo di mobbing e cibernetica, ed era l’ora che qualcuno affrontase anche temi impopolari e meno pruriginosi, come ad esempio come la gelosia e tradimento. 
Le scrivo per riportare la mia esperienza personale a riguardo, certo che potrà essere utile a lei e a Mannheimer.
Personalmente credo che la gelosia sia un discorso prettamente di testa. Da un anno sono fidanzato in casa con Vaselia, che ho conosciuto in club privè in Vaticano. Io di Vaselia mi fido. Ultimamente mi esce col benzinaio Scortichini Osvaldo, e a me la cosa va bene. Anzi, mi fa proprio piacere. L’ho detto, è un discorso di testa. Il tradimento per me non esiste.
Che io vado pure agli happy hour da me. Che cioè io ho piacere se lei diverte, passecciare, conosce i personi, anche a livello di happy hour sì, ma però anche a livello di sesso sessuale oh yeah. E d’altronde se lei ha l’occasione di basciare un ‘abbono, cioè io faccio il tifo per lei, cioè che lo facci pure che se lo abbascia. Mi pare il minimo. Non so se ho dato l’idea…
Cioè nel senso che io traggo in dotazione l’elemento piacere dal di lei piacere suo di lei, anche mooolto oltre l’happy hour. 
Mi spiego meglio: lo stesso Osho, a livello di new-age, dice che noi non ci apparteniamo i corpi e si deve ciulare. E’ un discorso zen, tipo gli incensi al patchouli. E’ lo jing per Neil Young. Paroparo. 
Appartischerzi, siamo individualità intrinseche che ci facciamo compagnia per un tratto del viaggio che percorriamo giorgio per giorgio in questa favola meravigliosa chiamata vita. Piccole cose: tramonto summaro, sorrizo, pambino che ti tona un fiore. Non so se rendo… 
Nessuno ci appartiene ci, ma a un certo punto nemmeno io appartengo a te quindi che cazzo vuoi. In parole povere: mi casa es tu casa.
O forse sì… ecco sì… trattasi di egoismo! Che è egoistico voler acciuffare la di lei possidenza che la vuoi tutta per te! Tico ciusto? Che però metti delle regole eccetera, tipo gli orari eccetera oppure non fai andarsene in tiscotteca colle ammiche! Regole sì, ma però regolami sto cazzo, se mi ami mi lasci librare libera nell’aere come le paradisee madreperla di Sumatra!
Insomma tutto quel discorso qua. E io, per non sapere nè leggere nè scrivere, tracco piascere dal piascere. Anche a livello di happy hour.
Ho detto.
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2 Risposte to “Lettera a Maria De Filippi”

  1. Anonimo maggio 28, 2005 a 5:49 pm #

    e poi tradimento e’ solo un apostrofo rosa tra le parole “HAI LE CORNA,TONTO/A!!!”
    condivido lo spirito,caro gori….e’ un mondo privo di valori….anche le tabaccherie stanno chiudendo….restano solo i “bollati” sull’ insegna…niente valori….
    o forse la promiscuita’ va oltre la gelosia?? e, se si’, poi, chi la va’ a riprendere? e dove? a danza alle 17??
    MARRA

  2. acidshampoo giugno 18, 2005 a 4:16 am #

    Aggiornamento dalla puntata di ieri: la relazione fra il tronista Giuseppe (un contadino assurdo) e la tronata Francesca (già meglio) sembra essere finita. Finita fra le lacrime (di lei), il sangue (di lei), la malinconia della vita che se va, ti amerò forever and ever again, Douglas Sirk, se mi ami aiutami a lasciarti, no ti lascio io così si cava il vin dai fiaschi.
    Power-ace!

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