Quello preso a ceffoni

19 Mag

Eh no eh! Mi è morto uno dei più forti!

Gianni Zullo, aveva 85 anni.

Era stato uno dei Brutos, il gruppo di avanspettacolo noto negli anni ’50 e ’60, che comprendeva anche Aldo Maccione, Gerry Bruno e Jack Guerrini. Più precisamente, Zullo era quello che veniva preso a schiaffi in tutte le gag. Celebre il loro carosello della Cera Grey (“Gianni, nonostante tutto hai sempre una buona cera” “Ottima direi, è Cera Grey!”).

I Brutos sbarcarono anche al cinema con I Magnifici Brutos Nel West (1964). Jack “il bello” Guerrini morì nel 1965 e Aldo Maccione lasciò il gruppo per diventare attore a tempo pieno (in Italia, ma soprattutto in Francia). I due esuli saranno poi sostituiti da Alfonso Pioppi e Dino Cassio, con cui Zullo ha continuato l’avventura dei Brutos.

Ma qualcuno se lo ricorderà in tv anche in tempi più recenti, sto vecchietto allucinato dalle troppe percosse. Era “Pippo Baudo” a Striscia La Notizia di un paio di anni fa, nel periodo Sanremese, ma ha pure partecipato a Novecento (del Baudo vero). Al cinema ha recitato in filmacci come Vacanze Di Natale ’91, Svitati e nel notevole celentano-movie Mani Di Velluto. 

Ma per me il suo ruolo cult resterà sempre quello dello zio di Pippo Franco in Ricchi Ricchissimi Praticamente In Mutande, nell’episodio mitico e rosselliniano della famigliola al mare alle prese coi nudisti. Impareggiabile quando scriveva il suo memoriale di guerra sulla carta del cesso, sempre scippata dal figlio. “Non ti vorrai mica pulire con la caduta di Tobruk e la battaglia di El Alamein?!”. E poi quando, diabetico, si distrae vedendo una donna nuda e si ingozza di miele (“A me manco me piace el miele!”). O ancora quando, morto redivivo, prende a remate il camionaro Ennio Antonelli.

 

Marco Giusti commenta:  ‘Non esiste più un gruppo comico di quel tipo. Erano i miei preferiti da piccolo. Zullo aveva avuto un sacco di guai, un figlio morto per droga, ma non ha perso le battute e la vena comica. Era il vero comico, di quelli che non esistono più. L’ultima maschera che ha preso schiaffi per tutti. Con lui muoiono per sempre i Brutos’.

Insomma, quest’uomo ci mancherà.

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8 Risposte to “Quello preso a ceffoni”

  1. Elena maggio 12, 2007 a 2:52 pm #

    Ciao..cercando cercando ho trovato il link che portava a te..Tu lo sai che i Brutos non “morirono” con lo scioglimento del gruppo iniziale? Proseguirono la loro carriera in Spagna Aldo Rino (che sostituì Zullo) e Nico.Divennero famosissimi li e fecero tournè anche in sud Africa e sud America.Fecero anche due film (diretti da registi francesi) con discreto successo nelle sale.La fonte? Io stessa poichè sono la figlia di Rino,purtroppo scomparso il 17 marzo di 8 anni fa in Spagna per emrragia cerebrale.Si,era mio papà.Ps.Fece anche uno show all’Olimpia di Parigi come spalla di Jerry Lewis..Grazie di averli menzionati. Elena Sanna

  2. acidshampoo maggio 12, 2007 a 3:25 pm #

    Ciao Elena e grazie davvero per il tuo contributo!E non mi appare per niente strano che i Brutos abbiano avuto un successone fuori dall’Italia, compresi due film di successo in Francia. Lo stesso Aldo Maccione, un talento puro, è dovuto emigrare in Francia per lavorare. I Brutos avevano uno stile tutto loro, unico, non replicabile e simile a nessun altro. Sono contento che da qualche parte c’è chi li ha apprezzati davvero come meritavano. Deve esser stato bello avere per babbo qualcuno che, tra le altre cose, avesse l’umorismo surreale e stralunato dei Brutos. E tuo babbo ne avrà avute di storie da raccontare, immagino.Ah, ora che hai scoperto questo blog, se ti va di scrivere e commentare, fallo pure a ruota libera, a me farebbe molto piacere.

  3. Francesco novembre 24, 2008 a 4:37 am #

    Mentre io sono il pronipote di “Gianni” bhe cos’altro dire mi pare davvero tutto, anche se zio l’ho conosciuto piu’ al telefono che di vista, posso confermarvi che il suo talento e la sua ironia non la conservava solo per lo spettacolo, in piu’ un artista a 360° anche un bravo pittore….Era molto legato a mio nonno (qualche anno di differenza pur essendo zio e nipote) e spesso mi racconta di questo fantastico gruppo, storie di altri tempi che mai piu’ ritorneranno.Un gruppo che ha fatto la comicita’ della televisione Italiana per piu’ di 30 anni….

  4. acidshampoo novembre 24, 2008 a 6:14 pm #

    Ciao Francesco e grazie per il tuo contributo. Si capiva subito che Gianni era un geniaccio. Aveva una luce nello sguardo, un lampo che lo lasciava intuire senza dubbio. E poi ripeto, quando s’è visto al di fuori dal cliché dello schiaffeggiato, risultava sempre un attorone di una forza comica pazzesca (vedi, di nuovo, la sua parte in Ricchi Ricchissimi Praticamente In Mutande).Senti una cosa, tu magari puoi aiutarmi: gli Squallor fanno una sibillina citazione dei Brutos in una loro canzone dei primi anni ’80 (Black E Decker). Cerruti dice infatti: “Signori, qua se il pullman non parte, è inutile che gridate, eh… non va il pullman…Tutti eh… vi sollevate. Ma siete pratici della jungla voi?Qua ci so’ tori, leoni… pappagalli, scimmie…Eh… I Brutos, state fermi un po’ nella carrettera!…Eh… la Caetana non c’è, è a Montecatini…”Sai se c’è una spiegazione alla citazione o se è puro delirio nonsense?

  5. caramelleamare novembre 24, 2008 a 6:17 pm #

    questa cosa accaduta su questo post è stupenda. che la figlia in persona ed il nipote di due elementi (che pero non conosco) dei brutos siano arrivai qui è emozionante.ora ho l’incipit per procurarmi quello che è possibile vedere di questo gruppo. di loro conosco solo aldo maccione avendolo visto in qualche film. lui m’è piaciutofin da subito e mi ricordo che glielo dissi ad acid, pero poi non l’ho piu visto

  6. Francesco novembre 25, 2008 a 6:52 am #

    In “Ricchi Ricchissimi Praticamente In Mutande” interpreta la classica parte dello “Zio” ma quella che piu’ ricordo e’ in “Mani di Velluto” una volta a cena ricordando il film in questione,se non sbaglio c’era anche Dino, fu chiesto com’era la Giorgi da vicino i due si guardarono e zio esclamo’: na piezz e femmena. Se non erro era negli anni 90′ che i due erano ospiti in una trasmissione RAI dell’epoca a Napoli ed era di consueto che quando c’era qualcosa in zona veniva a trovarci. Per quanto riguarda gli Squallor penso che sia stata una citazione fatta a sfotto’ data la loro classica  vena satirica su tutto cio che riguardava la scena cinematografica musicale e politica italian, anche loro grandi genii. A breve saro’ a Pianello per sistemare casa so che zio aveva ritagli di giornali e documentazione dei loro successi, anche perche’ vorrei custodire al meglio il suo completo “ROSSO” che ora si trova dove lui lo ha lasciato.  A presto

  7. acidshampoo novembre 26, 2008 a 1:09 pm #

    > In “Ricchi Ricchissimi Praticamente In Mutande” interpreta la classica parte dello “Zio”Eh ma mica c’è un modo solo per recitare lo “zio”. La prova di Gianni Zullo è fuori da ogni cliché. E’ travolgente, scatenato, assolutamente attivo nel creare un personaggio memorabile, che si mangia tutti gli altri in quell’episodio, compreso un notevole Pippo Franco.> ma quella che piu’ ricordo e’ in “Mani di Velluto” una volta a cenaricordando il film in questione,se non sbaglio c’era anche Dino, fuchiesto com’era la Giorgi da vicino i due si guardarono e zio esclamo’:na piezz e femmenaCome dargli torto su Eleonora Giorgi? Quella dei tempi d’oro, di Mani Di Velluto, Mia Moglie E’ Una Strega o Mani Di Fata, aveva davvero un altro passo rispetto alle colleghe. Una grande attrice (mai doppiata, tra l’altro) e di grande fascino. Non so chi lo disse, forse Marco Ferreri, che la Giorgi era l’unica che, quando si toglieva il reggiseno, aveva il seno che scattava in su. Mani Di Velluto devo rivedermelo assolutamente.> Per quanto riguarda gli Squallor penso che sia stata una citazionefatta a sfotto’ data la loro classica  vena satirica su tutto cio cheriguardava la scena cinematografica musicale e politica italian, ancheloro grandi genii.Dici? Secondo me quella citazione non era uno sfottò. Conoscendo il mondo Squalloriano, ho impressione che fosse qualcosa che in pochi capivano, forse più per addetti ai lavori che per noi ascoltatori, che ci chiediamo chi fosse questa Caetana a Montecatini…

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